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Full text of "Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate ..."

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RACCOLTA*^, 

*" Vi» 

DEGLI ■> V 



ATTI DEL GOVERNO 

B SBLLE 

DISPOSIZIONI GENERALI 

BHAHATB 

DALLE DIVERSE AtlTORrrÀ 

IH OCOITTI ti AKKMimAnTI (Ura CIUDUIAH 



mVUA IN DV£ PASTI. 




MILANO 

IULL*Il(FEBIiLB BBGIl STJUCFEUIA 

■ 836. 



,» 



L fA :■■■ 



555vl{«f- j^^ 



PARTE PRIMA. 



WW%«^*MmMA«MA<«MM» 



PATENTI 



E 

NOTIFICAZIONI 

PUBBLICATE 

DALL' L R. GOVERNO 

DI LOMBARDIA 



>^^»«^»»^»fci»^^»^«»»»»^»^»<» 



N ° 4. 



»^<» t^^m^ftn^^mt^ftr ^ tt^ »»»% 



MILANO 



DALL* IMrERIA.LE BECIA STAMFEAIA. 



TAVOLA 

CRONOLOGICA 

BEÙÌÀ ATTI 

CONTENUTI NELLA PRESENTE PRIMA PARTE 
dal u* luglio al 3i dicembre i836. 



N.* 



35 



34 



35 



36 



ÌM§^ 6 



detto i5 



dHto 1\ 



detto 27 



Jgottù $ 
ifef/o r3 



PuUblicazìone delT elenco desìi uffici 
incaricati delle pratiche di con- 
trolleria nella giurisdizione delle in-^ 
tendenze lombarde 

Sono dichiarati soggetti alla control- 
leria nel circondario confinante gli 
stracci atti per la fabbricazione 
della carta, ed esenti dalla detta 
controlleria i bozzoli ossia le gal- 
lette da seta 

É tolto il divieto d** importazione di 
alcune merci , ed è stabilito per 
esse e per altri articoli un nuoyo 
dazio d^ entrata e d'uscita . • . . 

Tassa per la rinnoTazione delle in- 
scrizioni ipotecarie dopo i termini 
stabiliti dalla sovrana risoluzione 
19 giugno 1829, ed esclusione delie 
tasse proporzionali 

Disposizioni per Tesercizio del traffico 
girovago con manifatture di cotone 

I congedati dalle imperiali regie ar^ 
mate possono essere accolti nella 
milizia della repubblica di Craco«- 
via senza perdere il diritto della 
ctltadinaoza austriaca 



965 



97« 



(VI) 



N.' 



39 
40 



4« 



42 



43 



44 



45 



46 



47 



48 



49 



Data. 



i836 
Agosto ao 

dello 39 



dello 3i 



Sellemb. 27 



eief^o 3o 



Titolo degli Atti. 



dello 



Oltobre io 



dello 18 



</e^to 



Nooemb* 3o 



Dicemb' 5i 



Contribuzioni direte per P anno ca- 
merale 1857 

Norme per V applicazione della legge 
penale di finanza alle contrayyen* 
zioni che si riferiscono al dazio di 
consumo 

Rimborso in contanti dell'* ammontare 
delle obbligazioni di banco al 5 per 
100 estratte il i.° agosto i856 nella 
serie 65 

Bisultamenti deiramministrazione eser- 
citata neiranno camerale i835 del 
fondo di ammortizzazione 

Condizionata permissione di fabbricare 
e vendere il vasellame formato della 
composizione metallica denominata 
packfong 

Reltifìcazione di un errore di data 
corso nella governativa notifica- 
zione 27 li^Iio ultimo scorso col 
n.* 31707-3529 

Il termine della prescrizione stabilito 
dal § 1480 del codice civile generale 
austrìaco è da applicarsi alle mer- 
cedi delle locazioni oppure affit- 
tanze, ed anche agFinteressi di mora . 

Prescrizioni in riguardo ai probi viri 
ossia agli assistenti che devono in- 
tervenire ai processi pei delitti e 
per le gravi trasgressioni politiche . 

Sovrana rìsoluzione per garantire Ta- 
dempimenlo delle disposizioni di 
ultima volontà concernenti oggetti 
pii o di utilità pubblica 

Trattamento delle obbligazioni della 
camera aulica al 4 per loo estralte 
il 3 novembre i856 nella serie 188 . 

Nuova tariffa daziaria delle varie qua- 
lità di zucchero 



Pag. 



996 



999 



ioti 



ioi3 



ioi5 



1017 



1018 



lOK 



1035 

1027 
10281 



(VII) 



N/ 



Data. 



Titolo degli Atti. 



Pag. 



5o 



i836 
Dicemb. 3i 



Si 



detto 



Pubblicazione dell'* estratto del rego- 
lamento organico e di quello di 
servizio per la nuova guardia di 
finanza 

Trattamento delle obbligazioni di ban- 
co al 4 per 100 estratte il i.* di- 
cembre i856 nella serie i45 



. • • 



io3i 



xo66 



ATTI DEL GOVERNO. 



%;4. 



s 



( N.® 33. ) Pubblicazione dell* elenco degli uffici 
incarìcati delle pratiche di controlleria nella 
giurisdizione delle intendenze lombarde» 

6 luglio i856. ' 

N."* 20878-2584. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZrpNE. 

In relazione al disposto dai §§ 159^ 173 
e 17$ delle norme 3i gennajo corrente anno 
per r esecuzione del regolamento sulle dogane 
e sulle privative dello stato, si deduce a pub- 
blica notizia il qui annesso elenco degli'uffici e 
funzionar) incaricati delle operazioni per la con- 
trolleria delle merci tanto nel territorio doga- 
nale interno, quanto nel circondario^confinante. 
Milano , il 6 luglio i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

Marchese D^ADDA, Vicepresidente. 

Grippa , Consigliere, 
>/lii836, rol. ir, P.L I 



( 964 ) 
ELENCO 

•gU uffici incaricati delle pratiche di controlleria e delle relative wj 
zioni sussidiarie per le merci soggette a controlleria nella giuris 
zìone delle intendenze lombarde giusta le norme 3i gcnnajo e 
istruzioni 9 marzo i836 per (esecuzione del regolamento sulle { 
gane e sulle prwative dello stato. 



Giurisdizione territoriale delV L M. intendenza di finanza in 

MILANO. 



UFFICI DEL TERRITORIO 
. DOGANALE INTERNO 



Per l'emissione 

delle bollette, 

delle carte 

d*^ acquisto 

B di spedizioiie 

e per ogni 
altra pratica. 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell' arrivo 
ed altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



06ANE DI Mt. 
LANO , Dazio 
Srande , Sostra 
(Tiarenua, SostrA 
Elomana. 

ALL ARATE, Ri* 
:eTÌtoria princi» 
vale e Dispensa 
lei generi di pri» 
ratira. 



CISTO ARSIZIO, 
R.iceyitoria snssi- 
liaria e Dispensa 
lei generi di pri- 
vativa. 



ONZA I idem. 



Ricevitorie alle 
porte della città,; 
di Milano. 



Saronno, Dispensa 

de* generi d^ P'**",] 
▼ativa. 



Cnvio, idem» 



Caronno , Distac- 1 
cameuto della \ 
Guardia. 



Bovisio , idem. 

Tradate, C^omrais-- 
sariato dÌ3trettua<^3 
le o Deputazione* 
comunale. 



Legnano, idem. 
Rò , idem. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE , 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFERIA 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette, 

delie carte d' acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



ZENNA, Ricevitoria 
sussidiaria. 

MACCAGNOinferio- 
re, Ricevitoria sus- 
sidiaria e Magazzino 
de* sali. 

DUMENZA, Ricevi- 
toria sussidiaria. 



••ORNASETTE, Idem 

LUINO , Ricevi tona 
principale e Dispen- 
sa dei generi di pri- 
vativu. 



P0RT3 VALTRA- 

VAGLIA, Kicevi- 

; toria sussidiaria. 
1 



Comuni assegnati. 



Pino, Tronzano e Cazzano. 



Marcagno superiore, Cam- 
pagnano , Garabbioio , 
Graglio , Cadero e Mu- 
signano. 

Curiglia , Mojnte Viasco , 
Armio , Biegno e "Runo 
con Stivigliano, Co%»aQO 
ed Agra. 

Cassina Pianezzo. 

Cnlme^rua con Cassina Ca- 
sneda, Marchirolo, Gran- 
tola , Bosco , Montegrino , 
Valdoniino con Llviglio- 
ne. Reggiano, Meseuza-i* 
uà 



, Bri)t«ago e Geruii* 
gnaga 



Ijedero, Ferrera 



e Cassano. 

Musadino con Ligurno , 
Muceno con Ticinallo , 
Veccana , Castello con 
Calde, Bedevo con0re.:M- 



I 



Uffici 

per la rimozio 

dei suggelli, 

per la certi£ci 

zione dell* arrr 

ed altre pratici 

sussidiarie 

di control Ieri; 



I Distaccarne 
della Guardia 

Magenta 

Oserò 

In veruno 

Turro 

Cerro , e 

Le Deputazioni < 
manali negli a! 
Comuni control 
minati dove v 
vi sono Uffici. 



(965) 



HÉt 



7oniinuaz. della giurUdiz. icrrit. dcU L i?. intendenza di finanza in 

MILANO. 



7FFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



r emissione 
le boUeUe, 
ielle carte 
* acquieto 
i spedizione 

per ogni 
ni pratica. 



Per la riinozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
cione deìl* arrÌTo 
ed altre pratiche 

sussidiarie 
di controlleria. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE , 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFERU. 



UflSci 

per 1* emissione 

delle bollette , 

delle carte d'acqnisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



Comuni assegnati. 



LAVENO, Ricevito-IArcnnieggia, Cueglio, Ver- 
na principale e Di»| gobbio, Casalzuigno, Dn- 
speusa dei generi di no , Azzio , jVIombello , 
privativa. Cerro con Ceresnio, Coc- 

quio con 5. Andrea, Tre~ 
vissago , Cittiglio e Ge> 
monio. 



AROLO, Ricevitoria 
sussidiaria. 






ISPRA , M^M. 



ANGER A, Rice Vito- 
ria principale. 



SF8T0 CALENDE, 
idem. 



SOMMA , idem. 



CASTELNÒVATE, 
Ricevitoria «aMÌ^a- 



na. 



LONATEPOZZOLO, 
iàtm. 



I 



Caravate, S. Giano, h^" 
giuno, Celina, Bosco con 
Marzano , Chirate , Bai- 
larate, Monvalle con Tnr- 
ro e Cardane. 

Besozzo, Bogno, Olginasio, 
Gavirate con Fignano , 
Bardelle, Malgesso, Breb- 
bia , Bregano , Biandro- 
ne, Monete, Travedona, 
Barza , Cadrezzate ed 
Osmate.' 

Banco con Uppone , Ca- 
pronno , Cheglio , Taino 
e Barzola. 

Cernobìo, Ternate, Lentate, 
Mercallo, Lisanza, Urta- 
no, Golasecca e Coquo. 



Coarezza, Corgeno, Cuvi- 
rone , Vergiate, Sesona, 
Mezzana, Arsago e Ca- 
sorate. 

Viaaola, 



Perno , S. Antonino, Van* 
xaghello eToma\euto con 
Tinetla. 



UflSci 
per la rimolzioftè 

dei saggetli , 
per la certifiòa- 
ziontf delT arrivo 
ed altre pratiche 

stnsidìifrìe ' 
di òohiroll«k9*. 



(966) 



tm 



Continuaz. della giurìscUz. territ. deU L R. intendenza di finanza 

MILANO. 



UFnCI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



P«r r emiisione 

delU bollette, 

delle carte 

d* acquisto 

e di ipedixione 

e per ogni 

altra pratica. 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell'arriro 
ed altre pratiche 

sussidiarie 
di controlleria. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFE 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette , 

delle carte d*acc[uisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



TURBI60, Ricevi^ 
toria principale. 



BOFFALORA, idem. 



Comuni assegaatL 



ABBIATEGRASSO 
Ricevitoria princi- 
pale e Dispensa dei 
generi di privativa. 



/ 



PRATO MAGGIO- 
RE, Ricevitoria sus- 
sidiaria. 



BORIA, Ricevitoria 
principale. 



GALLARATE, Rice- 
vitoria principale e 
Dispensa de* generi 
di privativa. 

BUSTO ARSIZIO , 
Ricevitoria souidia- 
ria e Dispensa dei 
generi di privativa. 



Nossate, Castano, Robec- 
chetto con Cassina Fa- 
regnano , Induno con 
Guado e Buscale. 

Inveruno, Cuggiono mag- 
giore con Castelletto , 
Mesero, Casone frazione 
di Menedrago , Bernate 
con Casate e Rubone , 
Mercallo e Magenta. 

Castellazzo de* Barzi , Ro- 
becco con Casterno, Lu- 
gagnano con Cassina Bar- 
dona , Birag.i e FÌMttdi , 
Castelletto , Bugo , Ca- 
stelletto Mendosio , Ca- 
selle e Ticinello. 

Cassine denominate Pa- 
uizze, Castagnole , Fra- 
sehine. Molino comune, 
Gamberi na , Pietrasanti. 

Coronate con Morimondo, 
Cassine Prato , Cassine 
I Fiorentina ed Ozerò. 

Cardano e Samarate. 



Magnago. 



Uffici 
per la rìmn 
dei 8ugg4 
per la ceri 
zìone dell* 
ed altre pr 
sussidia 
di contro 



ÉM 



(967) 



Giurittlkione tenitorieUe dell I. B, intendenza eli finanza in 

CREMONA. 



rFFICI DEL TERRITORIO 
B0GAT9ALE INTERNO 



1 



r eaiistione 
i« bollette, 
tlle carte 
' «equUto 
. spedizione 

per ogni 
m pratica. 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione deir arrivo 
ed altre pratiche 

sussidiarie 
di controlleria. 



\, DI FIZ- 
ELETTONE , 
tcusa de* gè- 
di priTativa. 

:SINA , idem, 

:iNO, idem. 



LeDepQt{uiioni co 
mimali dove non 
vi sono Uffici. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFERIA. 



UBici 

per V emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e ]>er ogni altra 

prat ica. 



CASTELNUOVO 
BOtCA D'ADDA, 
Ricevitoria sussidia 
ria. 



Comuni assegnati. 



CREMONA, Doga- 
na principale. 



CASALMAGGIORE, 
Dogana. 

BOSCO ex PARMI- 
GIANO, Ricevitoria 
principale. 

CAVA TIGOZZT, Ri- 
cevitoria sussidiaria. 



ì 



BRANCERE, idem. 



Castelnnovo Bocca d'Adda 
con Mezzano Martello e 
Bonissimo , Maccastorna 
con Cavo , Larderà con 
Cassiua Campagnola. 

Cremona con Corpi Santi, 
Doemiglia, Breda dei Bu- 
gni , Ossolengo , Bette- 
nesco, Ardole S. Marino, 
San Savino, Malagnino, 
Bonemerse, Porcello, C« 
de* Stavoli, Sospiro, San 
Salvatore, Pugnolo, Al- 
feo. Cella Dati, San Lo- 
renzo Mondinari. 

Casalmfggiore e frazioni. 



pere de' CapriolL 



Cava Tigozzi, Grotta d'Ad- 
da , Grumello , Fengo , 
Acquanegra, Sesto, Spi- 
nadesco , Castelnovo del 
Zappa, Costa Sant' Àbra- 
mo, Casanova del Mor- 
basco , Cortetano. 

Brancere , Pieve d' Olmi 
con firazioni. Stagno P>- 
gliaro , Gero del Pesce 
con frazioni , Straconcoli. 

Isola Pescaroli, San Da- 
niele* 



Uffici 
per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell* arrivo 
ed altre pratiche 

sussidiarie 
di controllerìa. 



Le Ricevitorìe alle 
porte della città* 

I Distaccamenti 
della Guardia in 
Cademari, e 

Le Deputazioni co- 
manali negli altrì 
Comuni contro- 
nominati dove 
non vi sono U^ 
fici. 



ISOLA PESCARGLI, 
idem» 

GERA DI PIZZI- 11 Conrone e circondarìo 
GHETTONE, ùf«iis.l di Pizzighettone per la 

I parte cadexv\« n«\ ^vteoti 
! darlo con&nit|iV%. 



\ 



^ 



( 968 ) 



guaittU». terra, delil. R. i 

CREMONA. 



UFFICI DEL TEKRITOIIO 
D0GAI9ALE INTERNO 



Per 1* emìtifione 

delle bollette, 

delie carte 

d' acquisto 

e di spedizione 

e per ogni 

altra pratica. 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell'arrÌTO 
ed altre pratiche 

»us«idiarie 
di controlleria. 




UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINAI 
S COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA P 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette, 

delle carte d* acquisto 

e di spedizione 

e per ogni ahra 

pratica. 



MOTTA BALUFFI, 
Ricevitoria sussi- 
diaria. 

TORRICELLA DEL 
PIZZO, idem. 



GUSSOLA, Ricevi, 
toria provvisoria. 

MARTIGNANA, Ri- 
cevitoria sussidiaria. 



Gemimi asnegnatL 



MotU Baluffi , Solarolo , 
Monisterolo , Dosso de' 
Frati , Gingia de* Botti , 
Yedesetto. 

Torrieella del Pizzo , S. 
Martino del Lago , Ca- 
stel Ponzone , Scandolara 
Ravara. 

Gnssola e firazioni. 



Martignana e frazioni. 



per 
d< 
per 
zioi 
ed I 

di 



Giurisdizione territoriale deU L J?. intendenza di finanzi 

BRESCIA. 



BRESCIA, Doga. Le Ricevitorìe alle 

I porte della città. 



PONTEVICO , Ri- I 
cevitoria sussi- 
diana e Dispensa 
de' generi di prì- 
Tativa. 



SALO, Ricevito- 
rin prìaeipale. 

DESEN'ZANO.Ri- 
eefvjtorin dema- 



CHIARI, Dispw 
•a dei generi di 
privativa. 

MONTECHIARO, 
iéUm. 



Distaccamenti 
della Guardia in 

Idro 

Bagolino 

BmszOi^ • 

L» Depnusioni eo- 
SMnaK in qooi 
laoghi jMi «[«ali 
non esistuno UH 
fici. 



WSJBO, ùf^m. 






. ( 9^9 ) 

agf^fffff p"^— — — — — — Bini w— — — p — — —f^— ngmg 

Giwièdizione terrìtariale delV L R. intendenza di finanza in 

BERGAMO. 



fFFlCI DEL TERRITOKIO 
DOGANALE INTERNO 



r emissione 
le bollette, 
•Ile carte 
,' acqoiito 
i spedizione 

per ogni 
CB. pratica. 



&AMO, Do- 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell' arrÌTO 
ed altre pratiche 

sassidiarie 
di controlleria. 



Le Ricevirorie alle 
porte della città. 

Kdolo , Dispensa 
dei generi di pri- 
▼atiya. 

Breno , idem» 

LoTcre, idem, 

Sarnieo, idem. 

> 

Romano , idem, 

TreTJglio, idem. 

Canonica, idem, 

S. CioTanbianco , 
idem, 

ClofOne , idem. 

Il Dittaceamento 
della Guardia in 

Vercnrage , 
ed 

I Commissariati di 
•trettuali o le De- 
putazioni comu- 
nali negli «hri 
kioglit oore non 
tì tono Uffici. 



Uffici 

per l'emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE^ 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PBRIFERU. 



Comuni assegnati. 



Uffia 
per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell^'anivo 
tà altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



\ 



< 970 ) 

BS9S9SSSSSBassSSSSasS9SB9BBBBBeS 

r. J{. intendenza di finanza 

MORBEGNO. 



UFFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



Per r einiMÌone 

delle bollette, 

delle carte 

d*à^ui6to 

e ài spediuóne 

e per ogni 

altra pratica. 



MORBEGNO, Ri- 
cevitorìa lusfi- 
diaria. 

RIVA DI CHIA- 
YENNA, idem* 

BORMIO, idem. 

SONT)RIO , Di- 
spensa f* f» di 
Ricevitoria t«sti 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell' arrÌTO 
ed altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



Le Deputazioni co- 
munali in 

Grosio. 

Traona. 

Delebio. 

Berbenno. 

Chiuso. 

Ponte. 



Uffici 

per 1* emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFI 



MORBEGNO, Rice- 
vitoria sussidiaria. 

SONDRIO, Dispensa 
de'generi di privai. 

BORMIO, Ricevito- 
ria sussidiaria. 



TIRANO, Ricevito- 
ria principale. 



Comuni assegnati. 



S. Martino. 



Frazione di Chiereggio , 
comune di Chiesa. 

S. Gottardo , frazione di 
Valfurva , Livigno colla 
frazione di Trepalle. 

Grossotto, Mazzo, Yervio, 
Tovo , Lovere , Semio , 
Tirano, YiiU di Tirano. 

Xhiavenna colle frazioni 
di Campedello, Gampek- 
lo , Bette , Pianazzohi , 
Uschione , Piuro colle 
frazioni di S. Croce e 
S. Abbondio. 



CHIAYENNA , Do-VPrau colle frazioni di Ma- 
gana. ^ laguardia e S. Cassano, 

Gardona colle frazioni di 
Bodengo, Menarola, Me- 
se , S. Giacomo colle 
frazioni di Sommaroviiia, 
Albaredo , S. Bernardo, 
Galiivaggio, Lirone, Uò 
e Cimiganda. 



YILLA, Ricevitoria 
principale. 

MONTE SPLUGA, 
idem. 



STELYIO, Ricevilo, 
ria sQ^sidiarìa. 



Yau. 



Cami>odolctno colle frazio- 
ni di Prestone, Squadra 
dei Fini , Portarezza e 
Starleggia , Isola colle 
frazioni di Pianano e 
Madettino. 

Le quattro Case Cantonie- 
re iullo stradale dello 
Stelvio. 



per la 



Uffici 



dei 
per 
zione 
ed 



la 



rm 

»»« 
v« 

deU* 

f 
tussidii 



altre 



di contro! 



LeDepatac 
munali w 
ghi in e 
si trovano 



V v/* y 



GiurisiUzione terrUoriale deìl L R. intendenza di finanza in 

LODI E CREMA. 



UFFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



Ter 1* emissione 

defle bollette, 

delle carte 

d* acquisto 

• di spedizione 

e per ogni 

altra pratica. 



>DI , Dogana. 

lEMA, Dispen- 
«a dei generi di 
privativa. 

CODOGNO, Ri- 
cevitoria princi- 
pale. 

CASALPUSTER- 
LENGO, Dispeii 
sa dei geucri di 
privativa. 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell' arrivo 
ed ahre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



Le Ricevitorie alle 
porte di Lodi. 

I Distaccamenti 
della Guardia in 

Sant* Angelo 

S. Colombano 

Rivolu 

Montodine , ed 

1 Connuissariati di- 
strettualì o le De- 
putazioni comuna- 
li negli altri luo- 
ghi dove non vi 
sono Uffici o Fun- 
zionari di Finanza. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERI 



Uffici 

per remissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



CAROSSA, Ricevi- 
toria principale. 

VALLORIA, idem. 



CORTE S.ANT)REA, 
Ricevitoria sussid. 

BELLEGUARDA , 
idem. 



CASELLE LANDI, 
idem. 



Comuni assegnati. 



CODOGNO, Ricevi- 
toria principale. 



S. Rocco al Porto , Mez- 
zana con Noceto. 

Guardamiglio con Minuta 
e Yalloria, Regina Fit- 
tarezza con Cabianca. 

Orio, Corte S. Andrea. 



Senna con Botto Piacenti- 
nb , Mirabello con Bel- 
leguarda , Dosso Sprin- 
gali , Somaglia con Bosco 

S. Stelano con Regona , 
Villafranca , Corno gio- 
vine con Aimivilla, Mez- 
zano Passone , Caselle 
Landa , Corno vecchio. 

Fombiu con Retegno , S. 
Fiorano. 



Uf 

per la i 

dei tv 

per la i 

zione di 

ed altre 

sussii 

di coni 

La stessi 

zione ro 
Guarda 

La Deput 
munale 

Le Depui 
munali 

Senna 

Soma| 



Giurisdizione territoriale delV L R. intendenza di finanza in 

PAVIA. 



I Distaccamenti 
della GuardLi in 

Tainate 

Einasco 

Lixiauo , ed 

1 Commiscariatt di- 
strettuali o le De- 
putazioni corno- 
uali uei luoghi 
dove non sduotì 
iHTici di Finaitsa. 



BEREGUARDO, Ri- 
cevitoria sussidiitria. 



Bereguardo, Marcignago,-La Rice 



Porta 



Trivolzio,Zelada,Papiago, 
Soucino, Trovo, Torrino 
con Cerro, Battuda, Vel- 
lezzo , Torradello , Ori- della C 
gloso, Torriano con Ti- 
rogno, Pissarello con Pi- 
lastro, S. Perone, S.Vare- 
se c«n Caisina Toleutiui. 



I DÌ5l 



Casori 



Santa 



MOTTA VISCONTI, Motta Visconti, Casorate, LeDepn 



idem. 



Moneucco con Morivione 
eMolinazzo vecchio, Bub- 
biano , Calvigna^co con 
Torretta « BettoU di Cai- 
*i|;na»r« , MeT\»X« * Vù>,»(- 



munali 



\ 



Ro»at( 
V 



( 97» ) 



Continuaz. della gutriscUz. territ. deW I. R. intendenza di finanza in 

PAVIA. 



UFFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



'er r emissione 

delle bollette, 
delle carte 
d^acquisto 

I di ipedizione 
e per ogni 

altra pratica. 



Per la rimo/.ione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell' arrivo 
ed altre pratiche 
sussidia de 
di controlleria. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFERIA. 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



BESATE, Ricevito- 
ria sussidiaria. 



PAVIA, Dogana pria. 
cipal«. 



8CARP0NA, Ricevi, 
toria sussidiaria. 



Comuni assegnati. 



Uffici 
per la rtmosìoM 

dei suggelli, 

per la certifics- 

zione deiratriti 

ed altre pratìd»» 

sussidiarie 

di controUerii* , 



SORA o S. SOFIA, 
RiceTÌtoria princi- 
pale. 



Besate, Fallavecchia , Ba- 
siano , Coronate , Tici- 
nello , Rosate , Caselle , 
Morimondo , Cnssina Pra- 
to, Ronco e Cassina Fio- 
rentina, frazione di Co- 
ronate. 

Torre del Mangano, Bor- 
garello con Cassina dei 
Sacchi e Porta di Agosto, 
Comairano con Gualter- 
zano e Cassina Campa- 
gna , S. Genesio , Cassina 
Calderara con Cassina 
TribigUana e Cassinazza, 
Mirabello, Cantugno con 
Torre del Gallo, Coma- 
jano , Restellone e le Due 
Porte , S. Alessio con 
Lossano , Carpignano con 
Strazzago, Prado, Ca della 
Terra con Ca de' Levrieri, 
Vimanone con Torre Bian- 
ca, Cassina Pescarona,Fos- 
sarmato conBonpiumazzo. 

Ca de* Tedioli con Santa 
Croce, Pelizzera, Belve» 
dere con Ca Scarpona , 
Motta San Damiano, San 
Pietro in Verzolo, Corpi 
Santi di Pavia. 

Torre d* Isola, Montebello, 
Villalonga, Santa Sofia, 
MolinazBO con Cittadella, 
Santa Sofia per Salto , 
CaafXjM de* Soigarì, Gas» 
lina de* Tolentàni , Bntf 
tada, Cassina di Mecso, 
Cal^^nago, Molino rec- 
chio m Divisa , frazioni 
di Marcignagor. 



Comairano. 

Borgarello. 

Prado. 

Fossarmato. 

Mirabello. 

Corte Olona. 

Vigalfo. 



Continuaz. delta giurùdiz. tenit, deìll. R. intendenza di finam 

PAVIA. 



«1 allre I 



«1 ■Un 



, Borgo Ticino, Corpi Si 



Ci.iconia dilUi Cirtdi, 



ino nn Alper< 
l'Alluri, MnnLi 



SPES6A, Ri«. 



SOSTEGNO, idrm. 



CBICNOLO, RL«TÌ- C 



■im Parrò Uoroni 
ClMiic <1rl Itloizmia 
■oi», Mirrino Plr1»D>- 



^___ (974) 

Giurisdizione, territorictle delTL M. intendenza. S-fimuiza in. 

C O M O. 



UFFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



Per remissione 

delle bollette, 

delle carte 

d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni 

altra pratica. 



Per la rimozione 

dei suggelli, 
per la certifica- 
zione dell' arriro 
ed altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



LECCO, Ricevi- 
toria principale. 

GRAVEDONA,Ri. 
cevitoria sussidia- 
ria. 

MEN AGGIO, Di- 
spensa de* generi 
di priTativa. 



' 



Asso , Posteria de 
generi di priva- 
tiva. 

Sellano , idem» 

Gastelveccbio , 
idem, 

I Distaccamenti 
della Guardia in 

Mnadello 

Bellaggio , ed 

I Commissariati di 
strettuali o le De 
putazioni corno- 
nali negli altri 
luoghi dove non 
vi sono Uffici di 
Finanza. 



UFFICI DEL CIllCONDARTO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFEI 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



PORLEZZA, Rice- 
vitoria sussidiaria. 



OSTENO, idem. 

LANZO, idem, 
VARESE, idem. 



{GAGGIOLO, idem. 



CLIVIO, idem. 



PORTO CODELA- 
GO , Ricevitoria 
principale. 



Sbrusimpiano,rì. 

{ cevitoria sussidiaria* 



PONTE TRE8A, Ri- 
cevitoria principale. 



Comuni •assegnati. 



Uffid 

per la rimo 

dei sugge 

per la cert 

zione del Pi 

ed altre pn 

sussidiar 

di controll 



Fortezza , Cavargnia , S. 
Nazzaro, S. Bartolomeo, 
Cusino , Buggiolo , Se- 
ghebbia , Corido , Car- 
lazzo , Gottro , Piano , 
Tavordo , Dasio , Furia , 
Drano , Castello , Cima , 
CreMgno superiore ed in- 
feriore. 

Osteno , Claino , Rampo- 
gno, Ponna, Albogasio, 
Laino, Verna e Campione. 

Lanzo, Scaria, Pellio, S. 
Fedele. 

Vedano, Gurone, Malnate 
con & Salvatore, Monte 
Morone, Bizzozero, Va- 
rese con- tue Castellanze 
di Biomo superiore ed 
inferiore , Gubbiano , Bo- 
tto , Castina Montasti , 
Indonno con Frascarolo. 

Cazzone , Lignmo , Vihnè , 
Gaggiolo e Roderò. 

Clivio , Saltrio , Viggin e 
Brenno. 

Porto Codelago , Cuasso 
al monte, Cuasso al pia- 
no , Besano , Bisnscbio , 
Arcitate. 

Brotiapiano, Ardena, Mar- 
aio. 

Lavena, Viconago, Arbi- 
zio, Marchirolo, Fabbia- 
too , Conardo , Ghirla , 
Ganna, Cremenaga, Fer- 
rera e Cagliate. 



Le Ricevitor 
porte della 

ed 

I Distacc; 
della Guar 

Cavallascf 

Cardano 

Carato 

Moltrasio 

Cernobia 

Bizzarone 

Renage 

Pare 

Drezzo 

Grandate 

Olgiate 

Binago , 

Le Deputazi 
munali neg 
Comuni qi 
tro nomini 



V y/'' ) 



tUm 



dì» 



Continuaz. della giurisdiz. territ. delti. R. intendenza di finanzi 

COMO. 



Eli 



la 

-viub 



1 



UFFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



Per remifsione 

delle bollette, 

delle carte 

d* acquisto 

di spedizione 

e per ogni 

altra pratica. 



( 



Per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione deli' arrivo 
ed altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE , 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERII 



Uffici 

per remisinooe 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



COMO, Dogana. 



MASLIANICO, Ri- 
ceyitoria sussidiaria. 



PONTE CHIASSO, 
Ricevit. principale. 

UGGIATE, Ricevi- 
toria sussidiaria. 



Comuni assegnati. 



Uf 
per la r 
dei su 
per la < 
zione d< 
ed altre 

8USSÌ< 

di coni 



Como, Lipomo, Vergosa, 
S. Carpoforo , Montano , 
Lucino , Lurate Abate , 
S. Yitale, Muggiò, Reb- 
bio , Maccio , Luisago , 
Brunate , Blevio , Pon- 
zate , Cueglio , S. Bar- 
tolomeo , S. Martino. 

Carate , Torno , Roven- 
na , Moltrasio , Cemubio , 
Piazza. 

Monte Lompino. 



Uggiate. 



Giurisdizione territoriale delFL R. intendenza di finanza ir 

MANTOVA. 



0£TIGLIA, Rice- 
▼ilona priucipale. 



, Ricevi' 
toorìa snitidiaria. 



^ I 

MANTOVA , Do- Le Ricevitorie alle 

porte della città 

Governolo , Rice- 
vitoria demaniale. 

Guidizzolo , Dj- 
ipensa de* generi 
di priratrre 
CAlCliETO, Di- 
tpeim de-generi 8. Benedetto, f'iem 
da privatrva. 

Il Distaccamentol 
della Guardia ìa* 



Onmnessaggio e> 
tutte le DepvtaJt 
»ìoBÌ conunaii. li 



CICOGNARA , Ri- 
cevitoria sussidiaria. 



VIADANA, Ricevi- 
toria principale. 



POMPONESCO, Ri- 
cevitoria sussidiaria. 



OORtlEGGIO. VEB.- 
DE , idem. 



Breda Cisoni , frazione. 
Cicognara , idem. 
Cogozzo , idem. 
Ponteterra , idem. 
Sabbionetta , comune. 
Villa Pasquali, frazione* 

Bergagnina , frazione. 
Bozzolefto , idem, 
Gasaletto , idem. 
Viadana, comune. 

Banzolo , frazione. 
Pomponesco , comune. 
Saline , (razione. 

VY«n^Mkt\a ^ ìdtm. 



I Disi 
della C 

Quisti 

SchÌT< 

Sermi 

LeDepu 
munali 

Sabbi 




(97^) 



Bfl 



Cwiùauaz. della giurisdu. terrìt, dell I. M. intendenza di finanza in 

MANTOVA. 



UFFICI DEL TERRITORIO 
DOGANALE INTERNO 



Per remissione 

delie bolleue, 

delle carte 

d'acqoiito 

t di spedizione 

e per ogni 

altra pratica. 



Per la rimoxione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell'arrivo 
ed altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



UFFICI DEL CIRCONDARIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI NELLA RISPETTIVA PERIFERU. 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



Comuni assegnati. 



DOSOLO , Ricerito- Bellaguarda , frazione. 



ria principale. 



I 



Cavallara , idem, 
Cizzolo , idem, 
Dosolo , comune. 
San Matteo , frazione. 
Villa Strada , idem. 



ZAMIOLA, idem. Riva , frazione. 

Zamiola , idem. 

CROCILE TOSIN1, Bocca di Ganda, frazione. 
Ricevitoria sussi- Borgoforte a destra del 
diaria. Po , comune. 

Borgoforte a sinistra del 
Po , idem. 

Crocile Tosini , frazione. 

Gono , idem. 

Mannello , idem. 

Monteccbiana , idem. 

Ronco Bonoldo , idem. 

Sacca , idem. 

Sailetto , idem. 

San Prospero , idem. 

Sazzara , comune. 

Scorzarolo , frazione. 

Tabellano , idem. 

Torricella , idem. 

Villa inferiore , idem. 

Villa superiore , idem. 

Villa SsTÌola, idem. 



Uffici 
per la rimozion 

de» »»g5«|K, 
per la certifica- 
zione deirarrìf< 
ed altre praticb' 

sussidiarie 
di controlleria. 



GONZAGA, Raceri- 
toria principale. 



ROLO , RiccTÌtork 
sussidiaria. 

MOGLIA DI GON- 
ZAGA» Ricevitoria 
principale. | 



Bondeno , frazione. 
Dosso , idem. 
Fornace , idem. 
Gonzaga , comune. 
Polesine , frazione. 
Ronchi , idtm. 

Eolo , comune* 



Cesare , fraziéne. 
Mo|^ di Gonaaga , idem^ 



e 977 ) 



nùnuaz. della giurisdiz. territ. deU L R. intendema di finanza in 

MANTOVA. 



PICI DEL TERRITORIO 
>OGANAL£ INTERNO 



emissione 
bollette , 
e carte 
cquisto 
•pcdizione 
er ogni 
pratica. 



Per la rimozione 

dei suggelli, 
per la certifica- 
zione dell'arrivo 
ed altre pratiche 
sussidiarie 
di controlleria. 



UFFICI DEL ClRCONDAllIO CONFINANTE, 
E COMUNI COMPRESI W.W*LA RISPETTIVA PERIFERIA. 



Uffici 

per r emissione 

delle bollette, 

delle carte d'acquisto 

e di spedizione 

e per ogni altra 

pratica. 



BOND ANELLO, Ri- 
cevitoria tussidiaria. 



Comuni assegnati. 



Uffici 
per la rimozione 

dei suggelli , 
per la certifica- 
zione dell* arrivo 
ed altre pratiche 

sussidiarie 
di controlleria. 



S. GIACOMO DEL- 
LE SEGNATE, ù^ifm. 



6. GIOVANNI DEL 
DOSSO, idem. 



POGGIO , idem. 



PORGARA , idem. 



QUATRELLE,«i^i». 



Bondanello , frazione. 
Coazze , idem. 
Gaidella , idem. 
Quistello , comune. 
Zova , frazione. 

Gabbiana , frazione. 
Segnate , idem. 
Segnatine , idem, 

S. Giovanni del Do^fO , 

frazione. 
Schivenoglia , comune. 

Magnocavallo , eomune. 
Mulo , idem. 
Poggio , id^m, 

Felonica , comune. 
MogKa , frazione. 
Porcara , idem, 
Sermide , comune. 

Quatrelle , frazione. 



AVVERTENZE. 



fé Dogane principe e le Dogane nel territorio doganale interno sonp tuUorìzzaU ad emettere 
collette di tostiìuzione e earte d^ acquisto o di spedizione p*r zucchero e caffè ( $ i63 deUe 
Verme 3x gennajo i836). 

tsione di ioUette di totiitutione o di carte d'-aequisto o di spedizione nel circondario confinante 
*er drogherie e spezierie , per bobbinet di filati di cotone r per vini esteri non è permessa 
he presso gli U^ci espressamente a eio autorizzati ( § 169 delle Norme 3i gennajo, e J i5 
Ielle litnaioni 9 nuirzo i336). Lo sono per ora le Dogane di Cremona, Como e Pavia, 



(978) 
( N.*^ 34» ) Sono dichiarati soggctci alla control^ 
lena nel circondario confinante gli stracci alti 
per la fabbricazione della carta , ed esenti 
dalla detta controlleria i bozzoli ossia le gal-- 
lette da seta. 

iS luglio i836. 

N.** 20879-2585. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

la relazione alla notificazione i5 marzo 
i836, n.° 4i44''^43) con cui furono dichia- 
rate le merci sottoposte a controlleria nel ter- 
ritorio doganale , ed in esecuzione di osse- 
quiato decreto 8 giugno i836, n.° 2494-5- 14^^ 
deir eccelsa imperiale regia camera aulica ge- 
nerale , si deduce a pubblica notizia per Fos- 
servanza ed adempimento quanto segue : 

i. Gli stracci di qualunque sorta atti per 
la fabbricazione della carta nel circondario 
confinante del regno lombardo-veneto e del 
litorale illirico sono soggetti a controlleria, 
giusta il regolamento sulle dogane e sulle pri- 
vative dello stato e le ulteriori pubblicate pre- 
scrizioni. 



( 979 ) ^ 
:i* Faori dei casi in cui T acquistò o la-9pe>- 

dizione degli stracci ha luogo all^oopo d'un 
eset'cizio d' industria , si eccettua dalla con- 
trolleria la quantità acquistata o spedita ^ la 
quale non ecceda il peso di quattordici lib- 
bre metriche. 

3. Per favorire la coltura de* rami. d'indu- 
stria attinenti alla seta saranno esentati dalla 
controlleria i bozzoli o siano le gallette da 
seta nel circondario confinante. 
Milano, il i5 luglio i836. 

Il Conte DI HARTIG , Governadore. 

Marchese D^ADDÀ, Vicepresidente, 

Grippa, Consigliere» 



Aiti i836, vd.ii;^, p.r. 



( 98o ) 

^ N,® 35.) É tolto il dii^ieto (f impónxmone di 
alcune merci , ed i stabilito per esse e per altri 
. articoli un rmoi^o -daùo 4^^itrtUii e dt uscita* 

'. . ■ ■ . ■ . 

jj 3l£Z ti4 higlio i«56. ' 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE- 

S. M. con sovrana risoluzione del giorno 
24 maggio corrente anno si è graziosamente 
degnata di approvare che nelle provincie per 
le quali è in TÌgore il regolamento sulle do- 
gane e sulle privative dello stato venga tolto 
il divieto d' importaziQue di alcune merci e 
siano stabiliti per esse e per altri articoli nuovi 
congrui dazj d'entrata e d'uscita nell'esten- 
sione del territorio doganale verso 1' estero ^ 
e nel commercio interno coli' Ungheria e colla 
Transilvania. 

In esecuzione delle sovrane determinazioni 
e conformemente al decreto 7 giugno i836^ 
n,® 23573-729 ^^ eccelsa camera aulica ge- 
nerale ) si deduce a pubblica notizia quanto 
segue : 

I.® Col 1.° di agosto del corrente anno i836 
è posta in attività l'annessa tari£fa, e cessano 



(98» ) 
di aver vigore i divieti d' importazione , non 

che i dazj d^ entrata e d'uscita che fin qui 
erano imposti 8ol}e merci nominate nella ta- 
riffa stessa. 

a.° I vini compresi nella detta tariffa al 
numero progressivo Sj si dichiarano soggetti 
a controlleria nelle provincie sottoposte al re- : 
golamento sulle dogane e sulle privative dello 
stato. Nel territorio doganale interno vi sarà 
applicata la controllerìa semplice sotto T os- 
servanza delle disposizioni portate dal g 369 
sino al 379 del detto regolamento. Durante il 
trasporto i detti vini non soggiaciono a con- 
trolleria se la loro quantità non eccede le sei 
mine. Entro il circondario confinante riman- 
gono ferme le disposizioni già in vigore sul- 
r obbligo di controllerìa pei vini. 
Milano ^ il 24 luglio 1 836» 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

Marchese D* ADDA 9 Vicepresidente. 

Grippa, Consigliere. 



( 9^^ ) 
TARIFFA. 



DENOMINAZIONE DELLE MERCL 



ACQUA Ji Colonis s dL Bur <1' .r.ncio . . 

AKCEÌSTO UtlnlQ < maciiiglD 

AZZURRO E rO!ì<i JI Berlin» 

BÌKKA in Gisch;, lùulglic, brocck* Ed iu a! 

È in fsrolti dcHe pmi di 'dulure I 
Lim in boltiglSt aair iatradDiiane lEOmid 

Lji birra i;he li presonn sei comini^ 
ciò di cnnGne in Elisili, iHiltlglic , broi 
cht ri iliri rcoìplEnU di Km cotti no 
cilrimatl o iiiggjllalì Jere a!iOgg.tI.rBÌ , 
dA£Ìo d' enirau BUibllìto per la birra j 

CAMPANE di I^rdnzQ o di qqalcho altra con 

Oheuvaciqke ^ Le campane non con 
prete in querc^ arricola tono da aitiggertar 

»aii/ito per gii altri faàirKati eùmpoi 
idU •lena malerìa. 
CANFORA 

CAPPELLI di EuIoFo, CDOiE puro cappelli ci 

lompresi n*ir Briicalo nmi i' aiiigUamiat 

Barrctii di fBltra 

Cappelli e herrctli di fcluo ungbErcii 

■nIgl.È™.,'".' ..".!. '."°T! . " '. 

CARTE di giooco 

clono, olire al dulo, iinche al bollo. 
CONFETTURA fina t ordinarla o eonone, e. 



petiiUtap. 
per juiiu. p 



(983) 



DENOMINAZIONE DELLE MERO. 



Eoi Uto 



D £U o 



nlli di fmln . ptr lièira n. 

FICHI I..., ptr qBiat. f. I. 

FILO di nMtill» - per quintalen. 

FORBf AGGI '. pir jiaiu. p. i. 

per )' UugKnia . 

n«l reciproco commiwio «n TUnghe. 
ria s k «lire Provincie «uilriiche il 
.io del f-rm.ggi i= fdr». ,«« «nltt 
«mio il ptlP Milo. 
LAPIS Biia Tuiliu non 

— - aoghercti ordiuArj mautitti ia lo^o e 
>— — - DDghflmi £ci monlnli ìd le^o fortv 

ns di cedro , ciritgio, eco 

LAVORI di ralegtun» di iceni, di faggio 

Diciati, luiirui, come }>ure Ulti i kiori da 
fategnama di iegno dolco, tutti queiiì og- 
^tti non in connesflione «iD porti lotegran- 

ti , la di cai iotroduliane è proibita 

Tutti gli altri latori da blegoamo intar- 



in toTHurtiont con parli intrgraiui , di ei 
i in gtneraU pnitiia V introdatione ^ toji 

da guantaio 

da lamilan, come spine. Tosi, rocclie 

li, ioiliuli, 

di legno Loroite oicorribili li fabliricatorl 
•paiiolc , inoltre tulti i Ijiori da tornii 



id DIO 



i Irgoo 



..cgrani, 



Errpp.o 



(984) 



•'I. 



romìmiU lAion di le- 
, w ileui lituo greggi. 



d'»>aT tatti gli oggetti di quei 
F introiJuiian* eUìit i]iuli è prbìl 



ntegranti , 



Jtllr juali è prMiia , irnima Ir 

\ |J.ICI(AU£, come 

Legna de fdfvcD e ria COitTil 






legno 



e qDiDdn queste i^nelitì di Ivgmimi ti 

trU|HirtKllo per terra ,.•>> 

■^ * ^' " ■ Qnefldo ^Hte ijneHlè di legun» li 

tfMportKBa por acqui ...,.,. ..< 

nngh,«.i 

~' narda alle lagoa da ruo» li d 



oga. V 



della dell. I.g, 



alla legna ferie, 
legna doke. In i 



i lire 3. ,7 perla 



legnijnolo di «era , fig, 



(985) 



DENOMINAZIONE DELLE MEKCI. 



LEGNAME di «nghin 



(logln, ibiuli di bolle, bolli, muli 

■gniri e da giaPdinitre , fondi da 
HfWtla p«r far ^pizzoEt , coma pqn 

di legno d'ogni «ri. 

BUCCHIN8 per r.Unguer» gV inc«.dj 
HAMPAITUBE di cordijnole di lino , cani- 



p», luppa, cortec. 

pihids 

ORO, come filglielle 



erlu di 
e CogUelte bicolo- 



08SA di iinlmili d' og"i sorta , id eccello 

de* piedi di pecOi^ ' 

> per r Ungheriii 

OSSA in polvero prtparou in quiUiroglU m 



Pcrhn e KnulviimlK ) 

re , «.me pare rimMngli di conipoiliiD 
lalliche, noa nbs it bronco per Tir ri 

per 1' Ungheria 

PELLI cumuciau gialle « biinchn prepi» 



( 986) 



DENOJIINAZIONE DELLE MEECL 



PIPE di logno non luo 

ungheresi 

rBOFUMEBfE (oggell 



Due puro bande di 






■«gli. ( s, 



TAFPEZZEBIE di carU .. 

""gb„«i 

TELE bititte di liua 

TERRA ootU in merci, do 

g-if), m.i<.li« fii=n« 

«=Bh.r.« 

VERDE nionUno 

""gl..™t 

VETRI r iDBnilàiiim di Tetra, voi Ubi 

TBcipiflnti di TfiEro ardlDIIrj d' ogOL larU 



pEcla di vcIK, ruiioai > pMla di t. 

come muIlD di iclro , nUo color laiu 
oi^idiaai {HifJichgUi) > dlinuDti fulti di 

'INI, cioi i vini dsl Capo di Buoiu Spenu- 

pAtiia, di Spagna, di Fortag'llu, id ìa ge- 

■gguemi «rtlcoU iiLi\ir\ , 

E in ricolti dcHi pirli di paglie il di- 



( 9H ) 





DEIiOMIMAZlONE DELLE MEKCL 


UlBOU 

■ dfi' 


DAZIO 1 


^ 


eom». 


J4 




Via! lisi Capo E Chnupigne in botli- 




Zir. 
lì 

5 


C. 

So 

i8 
36 


Li,. 


C. 

18 

18 










58 
59 


. di Cipro * lutti > rìnup.nti tÌ»ì dot Lo- 

Dwldati > TikctU in >(<i>i«» «>i ODO >i.DV 

di GvltHr. e dei ì.gbf «eli. p«<tfer>a. 

tondo per la Iìd» duinrìa drl VorarlUrg, 

iu LolU MtMDdo di qoBsli paia* per ]> fini- 
liina ÌÌBci del trigesimo dtU' Dnglierii , ap- 
puro per U finìiin» linea dviirii della Bp- 


So 


-ana-lni iulAor'in'boUi Wili picrm- 

liiedlj d«gli Itati di FiemDuu , fintu , Pìa- 
««■, Cn«t.lla. Modem, Terr.™, dalle 
porti del canttBiB iniiier« del Tloiao aa- 
Iranda ptr U iinea duiarìa del regali lom- 


il 


ri. Tr.n.ilT«nm per daiio d'en- 


Si 


lr««l..oÌ eptraudo dalla Tran.iUapia 


S3 


della Ddmazi. e del Liter.l. illiritn le- 
devo poiti Del territaria eilradogaiule en- 
trandci per la linea dariaria do! lerrilnrio do- 


Ì4 


poile rei lerrilorio eilradoganole qualora ne 



(988) 

(N.^ 36.) Tassa per la rìnnoposdone delle inserii- 
zioni ipotecarie dopo i termini stabiliti dalla 
sovrana risoluzione 19 giugno 1829, ed esclu- 
sione delle tasse pr<^(H>rzionaU. 

27 luglio i836. 

N.® a 1 707-2329. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

S. M. I. R. A. coli Yeneratissima sovrana 
risoluzione in data del 19 marzo scorso si è 
degnata di determinare che ogni rinnovazione 
d* inscrizione ipotecaria presa dopo i terHiint 
stabiliti dalla precedente sovrana risoluzione 
19 giugno 1829 e successiva proroga debba 
andare soggetta al bollo ed alle tasse fisse 
della prima inscrizione , esclusa ogni tassa 
proporzionale. 

Mentre il governo in esecuzione del di- 
spaccio deir imperiale regia cancelleria aulica 
ao p.® p.® giugno, n.® 16466-1632 porta a pub- 
blica notizia la premessa sovrana risoluzione, 
avverte in pari tempo che riguardo a quelle 
tasse proporzionali che nel frattempo e fino 



(989) 

al giorno della pubblicazione della presente 
notificazione saranno state pagate dalle parti 
per Toggetto in discorso non potrà aver luogo 
alcun rimborso a favore delle medesime. 
Milano^ il 27 luglio i836. 

11 Conte DI HARTIG, Governatore. 

Marchese D^ADDA, Vicepresidente. 

Crespi, Consigliere, 



( 99^ ) 

(' N.^ 37» ) Dispo^iùom per ' t esercizio del traf" 
fico gtroiHigo con: mcmijmture di cotone.' 






»• I •! 



< . I 



5 agosto 1 836.. 

N.® 17461-2196, 

IMPERIALE REOIO GOVERNÒ 

DI MILANO. 

• "« 

: ( f ... 

* li 

NOTIFICAZIONE. 

In seguito alle prescrizioni dei §§ 3.^7, 358 
e 364 del regolamento sulle dogane e sulle 
privative dello stato, ed in esecuzione del de- 
creto 12 aprile anno corrente dell'eccelsa 
presidenza dell' imperiale regia camera aulica 
generale abbassato con ossequiato dispaccio 
la maggio, n.® 2428 , si deduce a pubblica 
notizia quanto segue : 

I.® I tessuti, 1 lavori a maglia ed a rete di 
cotone , coi quali nel regno lombardo-veneto 
si esercita il traffico girovago, debbono essere 
muniti deir ivi introdotto bollo di finanza a 
lamina di rame. Questa disposizione si estende 
eziandio alle manifatture di cotone che, per- 
vengono nel regno lombardo-veneto dalle al- 
tre Provincie col bollò commerciale. 

a.® L* apposizione alle merci del bollo a la- 
mina sarà eseguita gratuitamente per quelle 
che sono già munite del bollo commerciale. 



( 99» ) 
Negli'^ altri casi m Vece, quaodo l"" appo- 
sizione vtene&tta all' uopo del traffico giroya- 
go^ si esigerà per ciascun bollo a Mmìoa di 
rame <r importo di due centesinii, e. airiitaiito 
di un centesimo pei fazzoletti o rìcagli. 

3.^ Le manifatture . di cotone che sono già 
munite del. bollo commerciale dovranno pre- 
sentarsi i dai. merdajuoli girovaghi ad una do- 
gana principale o ad: una dogana prima di 
recarle in giro per alienarle. . 

: L'ufficio esamina i documenti prodottila 
legittimazione della merce, appone il bollo ^d 
un^ estremità della pezza ed emette la. carta 
di spedizione (modula 2.S dell'istruzione d'uf- 
ficio) in conferma della praticata operazio^ie. 
Se la merce trovasi munita del bollo com- 
merciale , dovrà esso lasciarvisi . intatto nel- 
r apporvi quello a lamina di rame. 

4.^ Air uopo deir apposizione della lamica 
non occorre la legittimazione dei filati di cor 
tone impiegati nella merce , qualora tale le-: 
gittimazione fosse già stata prestata, presso 
qualche altro ufficio. 

• Per le manifatture di ^cotone che sono ^ 
muuite di una regolare • carta di spedizione 
non sarà ricusata V apposizione della lamina 
air uopa del . traffico girovago , semprechè la 
merce corriéponda al contenuto di essa car- 
ta, oppure non emergano da altre circostanze 
dei sospetti della sua origine estera. 



(99») 
la^ generale per V appoeizioìaé d0lla lamina 

nófi fti richiedono > altre legittimasioni : oltre 

qneile che sono prescritte per \à spedizione di 

manifatture di cotone soggette a controlleria. 

5.^ Tutte le merci di cotone ^ colle quali si 
esercita il traffico girovago ^ debbono essere 
munite della lamina sebbene la lóro quantità 
non superi quella esentata dalla controlleria. 
Dà ciò però non segue che nel territo- 
rio doganale interno ogni quantità delle dette 
merci nel traffico girovago debba essere mu- 
nita di una carta di spedizione. L* emissione 
di una simile carta non ha luogo nel caso che 
il merciajuolo girovago acquista in via rego- 
lare una merce già munita della lamina in 
quantità che non supera la mentovata misura. 

6.^ L' apposizione del bollo a lamina che 
venisse domandata da chi non è merciajuolo 
girovago potrà aver luogo soltanto in quanto 
sia prodotta la legittimazione prescritta alFuopo 
delle spedizioni. L'ufficio ritira questa legit- 
timazione ) e qualora siano state adempite le 
prescritte condizioni, emette una carta di spe- 
dizione o d* acquisto ( module 2,5 e 26 dell* i- 
struzione d* ufficio) per le merci, alle quali 
si appone la lamina di rame secondo che esse 
vengono spedite ad altro luogo , ovvero de- 
stinate a rimanere nel luogo delf emissione 
della detta carta. 



^•^ Lcuri^cevota delle esatte competenze di 
bollo dorrà Mprimerii iiella casta di spedi- 
ziòDe o d'acquisto^ ed il relativo importo 
sarà dedotto nel registro sussidiario delle com- 
petenze accessorie ( modula 18), lasciandovi 
attaccata la bolletta senza riempirla. 

8.^ Al merciajuolo girovago incumbe di con- 
servare il bollo air estremità deHa merce che 
rimane in di lui possesso sino al totale suo 
smaltiinento. 

9.^ La licenza che a termini dei g§ 358 
e 364 del regolamento sulle dogane e sulle 
privative delio stato si richiede per T eserci- 
zio del traffico girovago non sarà accordata 
per un periodo maggiora di un anno. Vi si 
esprimeranno a tergo le disposizióni vigenti 
pel traffico girovago con manifatture di co- 
tone. 

IdilanO) il 5 agosto i836. 

Il Conte DI HARTIG, GoviRfirÀTORJS. 

. ■ . . ■ 

Marchese D'ADDA, Vicepresidente. 

■ j* 

• ■ i 

1 

Grippa, Cons^Uere. 



( 994 ) 

( Ni^ 38.) I congedad dalle iapenàli re^. or-- 
mate possono essere, accold nella fidUsUa ,d^Ua 
repubblica di CracoUa senza perdete il éUì^itto 

. ddlà cktadmtaixa ^msmacoi, ^ ^ '< ' - 



» • t « ' 






1:5 ago^o &83i6. 



« ' • • tt n. 



K.® ai679-i^3* 



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. . t f ft 



- t . I .1 



IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI. MILANO. 



• . ■ ■ » 



• , t t . ■ \ ' • 



NOTIFICAZIONE. . 

. ■ 

Sopra richiesta del senato della repubblica 
di Cracovia 5 S. M. L R. A. si è degnata di 
concedere^ nkediante sovrano viglietto di ga^ 
binetto 26 passato mese di giugno^ che.irca- 
pitolanti delle imperiali regie armate quando 
sieno muniti del congedo assoluto possano 
essere accolti nella milìzia Idi quelto stato 
senza perdita del diritto di cittadinanza au- 
strìaca. 

Affinchè però tali individui sieno tenuti in 
evidenza nel novero dei sudditi austriaci che 
non si spogliano della loro cittadinanza , e 
perchè sieno garantiti dalle conseguenze di 
una illegale emigrazione o di una supposta 
rinuncia alla loro cittadinanza ^ è prescritto 



( 995 ) , 
da S; M. che tutti quelli' ct^ Vòrranùò ^p-^ 

profittare dell* ÌDdicata sovrana atitbri2)Aaziòne 
debbano invocare eAvuttendere la relativa 
adesione del proprio governo. 

In adempimento degli ordini recati ^a di- 
spaccio^ deir imperiale^, regia aulica. can^celleria 
a8 scorso mese cji . giugjf^o ^ n.° 17550-1 118, 
vengono le premesse cose portate a cogni- 
zione del pub^liQQ per qppQrjtqoa intelligenza 
e norma e per la relativa esatta osservanza 

ali? UOpOi-j :;■'•"' '.Mii.:.;.' '<'> ' • ». !tr-'J-.'«s-' j!oL> 

■ ''I^ilanof il* i3 JQigosto :i836J ' 'ì\(\ìo'jvuu^ 
: ' > Il>GìMkte DI:.HA11T1C i, Gòverkatoìri; > . i 

: ■ »;:i /(;Mi|rcMée D*ADDAv Yioepresidente. ' . ■ « -! -;< 

-:»'•■•- i ■ » J I ■ • I ' ; ■ * i : >■ ' • '"i • • t ■ » • •■ * ' ' • r ' • 1 ■ • » I ' * f .' "i ' 

.;■:.. ■■,; .. . ■::? AH^yiOI»?,, CopUf^^im 

t X t 



. ^ ... t 



. j ,.,>•; f t . • I • • . * 






Mli i856, To/. /r, P.L 



( 996 ) 
( ^^ i%-^ } Cqy^tribp^iaffi direpte per t cmna ca^ 

ao agosto 1 856» 



4 » j 



f . • 






tM^ERrAl-ì; RE<5'tO GOVERNO 

"•" DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE 

Con sovrana risoluzione 4 ™^ggi^ P*^ p*^ 
partecipata al governo^ <dair< eccelsa imperiale 
regia cancelleria aulica riunita con dispaccio 
la lugHo ,p.^ p,®, n.?£aS è stato ordinato che 
le contribuzioni dirette per V anno camerale 
1887 abbiansi- a ^^iscuotere nelle provincie 
lombarde nell* eguale misura di quella stabi* 
lità pel corrènte anno camerale. 

Si reca pertanto a pubblica notizia quanto 

segue : 

i.^ ^imposizione prediale per Tanno ca«* 
merale 1837 ®^ pagherà dai censiti nel terri- 
torio lombardo per ogni scudo d* estimo nelle 
prime tre rate con centesimi 4 e millesimi 4^ 
e nella quarta con centesimi 4 ^ millesimi 5^ 
moneta austriaca* 

Nelle Provincie di Milano e Mantova 
la prima rata verrà pagata nel giorno ao 
novembre p.^ f.^ ; la seconda nel giorno 20 



( 997 ) 
febbrajo 1837; la terza nel giorno 110 del me* 

cessivo maggio ^ e la quarta nel giorno ao 
d* agosto. 

Nelle Provincie di Brescia, Lodi e Como 
la prima rata verrà pagata nel giori» ao di- 
cembre p.^ f.^; la secónda nel ao marzo 1887; 
la terza nel 20 giugno^ e la quarta nel giorno 
ao del susseguente settembre. 

Finalmente nelle provincie di Cremona , 
Bergamo, Pavia e Sondrio la prima rata verrà 
soddisfatta nel giorno io gennajo 1837; la 
seconda nel giorno io aprile detto anno; la 
terza nel giorno io luglio, e la quarta nel 
giorno IO ottobre susseguente. 

a.^ La tassa personale competente ali* im-^ 
periate regio erario pel suddetto anno carne* 
rale 1887 è stabilita in lire 3. 68 austriache 
per ciascun individuo collettabile, e si pagherà 
nelle provincie di Brescia, Como, Cremona, 
Lodi e Pavia entro il mese di agosto dello 
stesso anno 1887; nelle provincie di Mantova, 
Milano e Bergamo , non compresi i distretti 
di elusone, Sarnico, Zogno, Trescorre, Breno 
ed Edolo , si pagherà nel successivo mese di 
settembre, e nei mentovati distretti, come 
pure nella provincia di Sondrio si pagherà 
pel giorno io del mese di ottobre. 

3.^ Il pagamento della tassa per V esercizio 
delle arti e del commercio si effettuerà nelle 



( 99» ) 
medesime epoche come «opra prescritte pel 

pagamento della tasea personale. 

Le iroperiaii regie delegazioni provinciali 

sono i rispettiv.amentie. incarieàte di disporre 

per la oQirriBpondeiite esecuEione. 

Milanot^ il 20 agosto i&36« 

'■.■'.■ ,'..'■ 

Il Conte DI HARTIG, GovernatoHe. 

. Marchese D^AI)DA, Yioepretideilfe. <. 

Grippa , Consigliere» 



( 999 ) 

( N.° ^o. ) Norme per tappUcazione delia Ugge 

penale di finanza alle contraweriùoni che si 
riferiscono al daào di consumo. 

39 agosto i836. 
N.*» 26165-3 166. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

* > ' ■ 

NOTIFICAZIONE. 

A fine dì agevolare Y applicazione della 
legge penale di finanza nella trattazione delle 
contravvenzioni che si riferiscono al dazio di 
consumo furono riunite nelle annesse norme 
le disposizioni principali da osservarsi : in 
proposito. 

Tali norme si deducono ora a pubblica no- 
tizia per comune osservanza in esecuzione al 
decreto 3i luglio i836^ n.® 365 1 della pre-- 
sidenza dell* imperiale regia camera aulica ge- 
nerale. 

Milano^ il 29 agosto i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

Grippa, Conifere. 



( lOOO ) 

NORME 

per l* applicctzione della legge penale di finanza 

alle contravvenzioni che si riferiscono 

al dazio di consumo. 



I. Contravvenzioni nbl processo od eseègizio 

SOGGETTO AD IMPOSTA. 

i. Omessa notificazione del processo soggetto ad imposta. 

«. Contravvenzione consumata. 

§ I. Si commette grave contravvenzione 4i 
finanza per il non notificato processo od esercizio 
soggetto ad imposta ( § 3:24 della legge penale 
sulle contravvenzioni di finanza), quando 

I • nei comuni dichiarati chiusi ( murati ) per 
ciò che concerne T esazione del dazio di consumo 

a. s^ introducono gra/zi nei mulini ositi aventi 
comunicazione interna coi mulini senza osservare 
la disposizione contenuta neir articolo 7 del decreto 
4 maggio 1807, oppure 

b. senza adempire le condizioni stabilite negli 
articoli 8, io del citato decreto 

041. si estraggono dai mulini farine, o 
bb. si ricevono farine da fabbricatori di pane 
venale, o da quelli che tengono magazzini di farine 
venali nelle loro botteghe o magazzini, oppure 

e. senza adempire le condizioni prescritte da-^ 
gli articoli i5, 16 deir accennato decreto 
oa. si macellano bestie, o 



( 'ooi ) 

bbé 8' iatroducoQo bestie nei siti indicati 
air articolò i6 del detto decreto, oppure 

d. non si assoggettano al daaoo di constano 
ed al bollo le péUi verdi delle bestie macellate in 
un comune chiuso (murato) fra 48 ore A più 
tardi dopo sesaito il macello in contrayvelK&kme 
agli articoli Ji5, !ì6 , 127 del succitato decréto; 
a. in altri comuni ( aperti ) 
a. contravvenendo alle disposizioni degli arti* 
coli 37, 38 del decreto 11 agosto 18 lo 

cuz, sMncomincia il processo d'esèrcizid nel 
caso contemplato al detto articolo 87, oppui^e 

bb. in altri casi s* introduce un genere sog- 
getto a dazio nel locale d* esercizio , neUe botteghe 
o nei laoghi annessi; particolarmente 

ce. contravvenendo alla disposizione conte- 
nuta negli articoli 47, 49 sMntroducono bestie o 
vino in uno dei siti ivi indicati , oppure 

'b» si macellano o scorticano bestie soggette a 
dazio in opposizione agli articoli 19, 20 del sud- 
detto decreto; particolarmente s* intraprende il ma-^ 
cello di bestie bovine scussa che prima «iano state 
bollate giusta la prescrizione dell* articolo 46 ddi 
citato decreto. 



h» Attentato della contraTrenzione* 



§ 2* Se un* azione od ommissione sia da riguar* 
darsi coiìie attentato di questa ^ave contravven-^ 
zione di finanza ( § i ]^ , si dovrà giudicare secon- 
do la qualità dell'* azione od ommissione sotto os- 
servanza delle condizioni prescritte per T imputa-- 
zione dell* attentato ($18 della legge penale sulle 
contravvenzioni di finanza ). 



a. DeViaùoni dal processò od esercizio notificato. 

• . • . -ri'-.*.. ' » ... ; . , . 1 • . » « < ■ 

• \ 
> - « 

':;.i'- . •'/' ak' 'Con- generi (Hvéi^ o' iiì-c^qahtita nfageìore*.- 

:n '. . ' '• .. .}'.:! • i .; . \. « • '■ . , • '.;■•: : 

:§ 8.. Si coniroette la .gr»ye co0tì^av venzione ? di 
i^fìj^a ip^cAtà nel § 320 detla .legg^ penale iiuUe 
contrayyeivsioi^! di finanza ,, <}aando i|r>{itotiiìcat0 
processo od esercì:$i<) .soggetto a dazio indicato nel 
§; hi iP*° 1 1 :^ delle presenti npiim^ 6' intraprende 

I. con .generi 9 che : soggiaoòiono ad qn dazio 
ìWggioreài quello che sìdeve legare .pei notifi- 
cati, .eppure . . ... i 
, . a.^ia una : quantità di generi maggiore di quella 
eapressai nella notificazione* 



< 4 

, ) • ■'» •• •■» 



b. Processo od esercizio in un luogo diverso dal notìfip«to. 



aa. In generale* 



< • 1 • ■ « V 



§ 4* In generale è da consid^arsi, a termini 
del § 332 della legge penale sulle contravVéniioni 
di finaniza, ' cottie non notificato il processo od 
efi^rcÌ2Ìo soggetto à dazio ( § i , n.** i , a) che 
Tenga intrapreso in un htògò diverso dal notificato, 
o prescritto dalla norma , ed è punito secondo il 
§ 324 della legge penale. 

hh» In ispecie riguardo al macellare bestie e vendere carni crude. 

• 

§ 5. In ispecie si considera come non notificai 

I. il macellare fuori del macello pubblico; 

ti. la vendita di carni crude fuori dei siti n ciò 

fissati dai regolamenti (art. i3 del decreto 4 mag* 

gio 1807, ^ ^^^* 4^ ^^^ decreto 11 agosto 181 1 )• 

€* Processo od esercizio prima o dopo il tempo prescrìtto. 

$ 6. Se un processo od esercizio soggetto a 
dazio 



( ioo3 ) 

I. si comincia prima del tempo prescrìtto^ op- 
pure 

a. si finisce dopo decorso il tempo occorrente 
per t ulfimazione del processo notificato , si. coof^ir 
dera riguaix^ ai generi impiegativi fuori del teiqpo 
prescritto come non notificato , ed è punito 

a., nel primo caso (i) secondo il § 333 , let- 
tera a\ 

bi nel secondo caso . (2) secondo il § 335 
della legge: penale sulle contravvenzioni di finanza. 

5. Mancanza dei documenti giustificativi i generi 

soggetti a dazio. 

§ 7. Esìste la grave contravvenzione di finanza 
indicata nel § 338 della legge penale sulle contrav- 
venzioni di finanza 

1. quando si trovano senza la prescritta bol- 
letta o licenza 

a, generi soggetti a dazio nel loòale d* eserci- 
J5Ìo, nelle botteghe o nei luoghi annessi , oppure 

b. bestie ovino nei siti indicati cogli articoli 
47, 49 del decreto 11 agosto 181 o; 

2. quando un mugnajo ih un comune chiuso 
(murato) trasgredisce il divieto contenuto nell'arti- 
colo 9 del decreto 4 maggio 1807 riguardo al 
trasporto delle farine , oppure 

3. quando in un comune chiuso ( murato ) 

a. in contravvenzione alle disposizioni pre- 
scritte negli articoli 19, ai , 22 del decreto 4 
maggio 1807 si ritengono bestie soggette a dazio 
per essere ingrassate, o per pascolo, o lavoro, 
riguardo alle quali non ha luogo la pena per con- 
trabbando, ovvero 

b. i parti delle bestie soggette a dazio legal- 
mente introdotte per il pascolo, il lavoro, o per 
essere ingrassate , non vengono notificati entro il 



(ioò4; 

tempo prefisso neir articolo ao del decreto 4 mag- 
gio 1807, oppure 

e. circolano bestie soggette à dazio non ag-» 
giogate a carro senza essere accompagnate da un 
ricapito di 6nanza come prescrive V articolo 28 del 
citato decreto ; 

4. quando dai libri che l'esercente tiene su di 
un* occupazione soggetta ad imposta si desume una 
quantità maggiore, o una qualità di generi diversa 
da quella notificata dai ricapiti da lui prodotti. 

4. Tielata alienazione o produzione. 

§ 8. Si applicano le disposizioni contenute nei 
§§ 341 , 343 , 343 della legge penale sulle con* 
travvenzioni di finanza, quando 

1. taluno cui è permesso di cuocere pane* ad 
uso proprio, esente da dazio ^ fìiori dei comuni 
chiusi (murati) contro T articolo l3 del decreto 
II agosto 181O 

a. lo cuoce o lo fa cuocere per conto d^ altri, o 

b. lo i^ende ad altri, oppure 

2. taluno cui è permesso di macellare ad uso 
proprio esente da dazio, contro T articolo 19 del 
decreto 11 agosto 1810 

a. vende le carni ad altri , o 

b. le cede sotto qualsivoglia titolo a macellai 
o salsamentarf. 

5. Legittimazione della provenienza, delP origine 

o del daziato. 

«. Soryeg^anza degli esercizj soggetti a dazio; 

§ 9. È posto sotto sorveglianza (controlleria) 
r andamento di ogni esercizio che si occupa dì 
un oggetto sottoposto a dazio di consumo. 



( ioo5 ) 

L MancaiiKa della fogittimaximM^ 

§ IO. Chi eccitato in forza del retokmento 
sulle dogane e privative dello stato, o delle par** 
tìcolari norme sol dazio di consumo ad adempiere 
ali* obbligo che gli corre di legittimare la prò» 
venietiza ^ V origine od il daziato in casi diversi 
da quelli indicati nel § 7 delle presenti norme 
omette di farlo ^ questa contravvenzione sarà trat- 
tata a tenore delle disposizioni dei §§ 379 sino 
al 383 della legge penale sulle contravvenzioni di 
finanza* 

6* fenutd dei libri e registri d^esercizio. 

5 II* Le disposizioni contenute nei §§ 387 sino 
al 392 della legge penale sulle contravvenzioni di 
finanza si applicano anche alla tenuta dei libri o 
restii d esercizio che sono obbligati di tenere gli 
esercenti soggetti a dazio. 

y. Irregolarità nel processo od esercizio 
soggetto a dazio. 

a. In {[eneraltf. 

$ 12. Le contravvenzioni ai regolamenti sul 
processo od esercizio soggetto a dazio ^ diverse 
da quelle indicate nei §§ i sino air 8, 19, 20 
deU^ presenti norme, soggiacciono 

I. alle disposizioni dei §§ 344 sino al 347 
della legge penale dì finanza, se tali contravven- 
zioni sono espressamente nominate in questi pa** 
ragrafi ; 

a. alla prescrìzione stabihta nel § 348 della 
suddetta legge penale, se ti-attasi di altri casi di 
contravvenzione* 



( lQo6 ) 
h. Fabbrìcaaione non autotÌMàita d'acquavite • liquori. 

§ i3% SiapfiSica in ispecie la pena stabilita nel 
§344 della Tegge penale sulle contravvenzioni di 
finanza quando un vendìtoreviift* acquavite o di li- 
quori 1^1 miftuto li fabbrica in ójpposizione dll'iurti-r 
colo / 56 del decretò lì )ag{>sto i8io sènza averne 
ottenuta^ b speciale licenza. . Le matèrie distillate 
o messe in distillazione senza la preventiva. noti- 
ficazione del processo soggiaccionlo òlle disposizioni 
degli... articoli 87, 38 . del citato decreto e del §1:, 
n.° 2 delle presenti norme. 

e. Riguardo ' agli utensili d'esercizio dei venditori di vino. 

• 

. § 14» Nella pena prescritta nei *§§ 34*6 , 34j^ 
deUà légge penale sulle contravvenzioni di fidanza 
incórre il venditore di vino al minuto, che con- 
travvenendo air articolo 5o del decreto 1 1 agosto 
1810 

1. omette di notificare o notifica infedelmente 
il numero o la capacità delle botti esistenti nel 
locale, oppure 

2. ogni qual volta accresca o diminuisca il 
numero di dette botti , o ne variì la forma , o ne 
alteri la capacità, omette di notificare, o notifica 
infedelmente questo cambiamento. 

d. Altre irregolarità. 

§ v5. Tra i casi da trattarsi secondo il § 848 
deUa legge penale sulle contravvenzioni di finanza 
appartengono i seguenti : 

I» Quando si omette una notificazione pre- 
scritta in casi diversi da quelli indicati nei %$ i 
sino ali* 8. 



(1007) 

2. Qaaado dal notificato processo od esercizio 
soggetto a dazio si verifica una deviazione non 
punibile come grave córitravvenzioùe' di finanza* 

3. Quando non vengono presentati entro il ter* 
mine prefisso i libri o registi:! che debbonsi tenere 
dagli esercenti. 

4.^'Qucando in contravvenzione all'articolo 17 
del decreto 4 maggio 1807, ovvero alF articolo 4^ 
del decreto 11 agosto i8tio, non vengono conser- 
vate le bollette, o non si presentano coi registri. 

5» Quando un venditore di vino ài ' minuto 
trasgredisce il divieto contenuto nellVarticolo 55 
del suddetto decreto. ' • "i i? 

6. Quando venga ricusato od omesso 'di pre- 
stare Fajuto ingiunto dair articolo 3 1 del decreto 
4 maggio 1807 ed articolo: 69 del decretò it 
agosto 1810 in occasione di una perquisizione o 
di operazioni dVnfiGu:io .per 8orvégluu:e il processò 
od esercizio soggetto a daziò. 



'''w 



8. Trattamento dei casi nei quali ebbe luogo 

• ' *:;; ima ^iàBQV'énzione. 

• .•■**■ ■ .-■ 

§ 1 6. Le disposizioni penali non sono applicabHi 
ai casi in cui la. prescrizione alla quale si è Con- 
travvenuto ha cessato di aver vigore per T eser- 
cente in causa di essersi desso convenuto coir -am- 
ministrazione O! coir appaltatore del dazio. f 

II. Contravvenzioni nel traffico 

soggetto a dazio per It£ LINEE DAZIAJBIIE. , 

i.In generale. , . . 

■ 

§ 17. La legge penale sulle contravvenzioni di 
(ìnanza determina il trattamento 



(ioo8) 

I* dell* illegale iutrodazione di generi soggetti 
a dazio in comuni o territorj dichiarati diiasi 
(morati) per F esazione del dazio, non che deiriU 
legale transito di tali generi attraverso questi 
comuni o territorj (^ 189 e 196.); 

2. delle &lsità od inesattezze nella dichiarazione 
o notificazione che deve fiirsi ali* atto dell* introdu* 
zione di generi soggetti a dazio per la linea dazi»* 
ria dei comuni o territorj dichiarati chinsi ( mu- 
rati), S 290; 

3« delle irregolarità nel trasporto di generi 
soggetti a dazio, i quali vengono assegnati ad un 
altro ufficio sotto suggello di finanza, o sotto scotta 
d* ufficio a garanzia del dazio di consumo , o per 
r effettuazione delle operazioni d* ufficio prescritte 
per r esazione del dazio ( § 353 , n.^ 4 ) ; 

4. deir omessa prova circa alla presentaidone 
dei generi soggetti a dazio ad un ufEcio cni fiireoD 
assegnati, o circa aUa loro uscita attraverso di 
comuni o territorj chiusi pei quali devono pas- 
sare (§ 358 ); ,^ 

5. delle differenze tra gU assegnati generi sog- 
getti a dazio e la bolletta di cui sono coperti 
(SS 359 e 36o); 

6. deir illegale evitazione degli uffici' di finanasa 
posti alle linee daziarie e delle loro operazioni 
a ufficio ; in ispede col sorpassare le mura , i 
bastioni, le fosse di cui è cinto un comune di- 
chiarato chiuso (murato) per T esazione del dazio, 
eccettuati i casi in cui queste contravvenzioni 
devono trattarsi come contrabbando, complicità, 
o partecipazione a contrabbando ( S 4^3 ) ; 

7* del danneggiamento delle accennate mura , 
bastioni o fosse , o dei segnali delle linee daziarie 
o delle strade che conducono attraverso le me- 
desime ( S 464 , n.** I e 3 ) ; 



(ioo9) 

8. deir aprimento arbitrario di una barriera 
( sbarra ) di finanza ( § 465. ). 

3. Disposizioni speciali* 

§ i8. Neir applicare le disposizioni della le^e 
penale sull^ conn^av venzioni di finanza ( §§ 1B9 » 
196, 290) devesi osservare specialmente quanto 
segue : 

1. Venendo tradotta al macello senza pagamento 
dèi dazio una bestia, che aggiogata a carro fu 
introdotta esente da dazio nel comune chiuso ( ar-* 
ticolo 124 del decreto 4 maggio 1807), soggiace 
la contravvenzione alla disposizione del § 189, 
n.** I della legge penale sulle contravvenzioni di 
finanza \ e si deve .punire come contrabbando. 

2. Devono essere riguardate come . circostanze 
aggravanti quelle indicate negli articoli 18, 19 
del decreto 6 agosto 181 3 in quanto non siano 
per sé comprese tra le circostanze aggravanti ac- 
cennate nella legge penale sulle contravvenzioni 
di finanza (§§909 91, 201, 299 )• < 

3. Chi non adempiendo T obbligo ehe gli corre 
in forza dell'articolo 20 del decreto. 6 agosto 
iSiS omette di denunziare un^ introduzione clan«- 
destina nel comune chiuso di generi soggetti a 
dazio, dovrà essere trattato a norma del § 176, 
n.^ a della legge penale sulle contravvenzioni di 
finanza come partecipe della contravvenzione di cui 
omise la denunzia, ove concorra la condizione per 
r imputazione di partecipazione, ed il contraweo* 
tore non soggiaccia alla pena come complice. 



( lOlO) 

III. Disposizioni' CBNXXALi. 

I. Abuso per. parte d'hall esercente d'*un fayore 

concessogli. 

§ 1^,; Se tìdi esercente a cui fu permessa ,l*"m- 
trodhaibne , la produzione ,' preparazione o 1* uso 
di giènéri dàziaoìli con esenzione dair impósta , o 
verso il pagamento di unMmposta minore della 
stabilita in generale, abusa di questa concessione 
itùpiesiàhdò i ceneri per scopi diversi da quelli 
compresi nella ttìeaesima, o cedendoli ad altri il- 
legalmente, o tentando tate contravvenzione, ftioii 
dei casi iii cui la contravvenzióne sia da riguardarsi 
còme cònfrabbando , devesi procedere secondo le 
dispòsìzioiii' contenute nei S^ 36 1 e 364 della ìétze 
penale stufe contravvenzioni di finanza. 

^"a'J Gontràv^enzioiii cóntro le istituzioni . ' 
-' ' : telati»» alla tmelti d^ dazio dì congnio. ' 

* j % ^ t •^/»>»,'*'* III; ' i .. » ■* 1* '* ' ^ 

§ 20. Le diépoipizioni contenuto ne^i §§4^^ ^ìi>^ 
al 469, e'iiei.:^46i' e' 463 della' legge penale 
sulle contravvenanoni di finanza si applicano !alle 
contravvenzioni contro le istituzioni relative alla 
tutela del dazio di consumo. 

5. Gontravìrenzioni ad altre prescrizioni- di finanza; 

§ ai • Se coi generi che soggiacciono al di^o 
di. consumo si trasgrediscono delle prescrizioni di-^ 
verse da quelle che si riferiscono al dazio di con- 
sumo, si applicheranno le pene stabilite per la 
contravvenzione a queste prescrizioni, ed ove con- 
corrano due o più contravvenzioni di finanza , si 
procederà a termini dei §§ io5 sino al 107 della 
legge penale sulle contravvenzioni di finanza. 



(ìOll) 

( N.^ 4^- ) Rif^^^so i^ contanti d^lC ammontare 
delle obbUgadord di banco al 5 per loo estratte 
il 1.^ agosto i836 nella serie 63. 

^, ^ 53a5 ^ 

IMPERIALE REGIO GOYERKO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE 

sul rimborso in contanti delt ammontare delle 
obbligazioni di banco al 5 per cento stratte 
il 1.^ agosto i836 nella serie 63. 

Per decreto dell' ìraperiale regia cameraaii- 
lica generale i.° corrente ed inerentemente 
alla notificazione governativa 4 dicembre 1829^ 
n.^ ^) si deduce a pubblica notizia quanto 
segue : 

§ 1.® Le obbligazioni di banco al 5 per 
cento estratte il i.® d^ agosto anno corrente 
nella serie 63 dal n.^ 54o53 sino al n.^ 555^2 
ìnclusivamente verranno pagate ai creditori 
in contanti ed in moneta di convenzione nel 
valore nominale del capitale. 

§ a.® Il pagamento incomincerà col i.® set- 
tembre anno corrente e sarà eseguito dall' im- 
periale regia cassa universale del debito dello 



(loia) 

•tftto e del ban^o ; ove le ' predétte 6{>bliga« 
^ioDi 8ono; da prèftentarw- 

3.® Alla rc^tilu^ioaed^l capitale saranno 
contemporaneamente pagati i rispettivi inte- 
ressi sino a tutto luglio anno corrente del 
a -i- per cento in vaiata db «Vienna; pel me^e 
di agosto i836 però gl'interessi originar) del 
5 per cento in moneta , di convenzione. 

§4-^ Per' le obbligazioni colpite dà seque- 
stro , divieto o qiiàlèrrbglia altra prenota-i 
zione si dovrà prima del pagamento del ca-i 
pitale riportane- lo» évihcdlò tdair autorità che 
^vesse ordinato , il sequestro ^ divieto o I4 
pìétìotàtiòné. V ; 

■•§^5.® Nel pagare II capitele di obbligazioni 
intestate a foìidi^ chiese v^^nvepti , pie fon- ^ 
dazioni ^ istituti pubblici ed altre corporazioni 
sqpQ da . applicarsi le prescrizioni chQ si os-» 
servano all'atto, della volturo, delle medesime, 

§ 6.® I possessori di quelle obbljjg^zioni ^ 
V interesse delle quali è assegnato 'sópra una 
cassa filiale di credito 1, sono in facoltà di 
esìgere il pagamento del capitale presso V im- 
periale regia cassa universale del debito dello 
jfttato e dei banco , o presso quella cassa dì 
credito dalla quale essi riscossero finora gli 
interessi. Neil' ultimo caso essi devono pre-r 
sentàre alla cassa filiale di credito le estratte 
pbbligcazioni pel pagamento. 

Milano, il 3i agosto i836. 

Jl Conte DI HARTIG, Governatore. 

Jkifirpbeiie D^i^DDA, Vicepresidente. 

Grippa» ConsigKcrc 



( 101$ ) 

( N.^ 4^.) JRisukivneTUi deU^ anmumstrmow eserm 
citata neltanno camerale i83S del fotr^Q di 
ftmmonizx^vùone. 

97 settembre i856> 

N.* X 8464-3^56. 

L R. MAGISTRATO CAMERALE 

DELLA LOMBARDIA. ,! 



NOTIFICAZIONE. 

La commissione istituita coir articolo 33 
della sovrana patente o.^ maggio 1Q22 per 
esaminare V amministrafidone del fondo d* am« 
mortizzazione esercitata dair imperiale regia 
prefettura del monte lombardo-veneto ha pre- 
sentato i risultamenti dell* amminìstrasiofie me- 
desima stati da essa verificati sul rendiconto 
deiranno i835, e quinci ^ ^i^trp superiore 
liutorizzazione ^ vengono tali risultamenti por- 
tati a pubblica notizia nel qui sottoposto 
estratto del rendiconto suddetto. 
Milano, il 21^7 settembre i836. 

IL ?R£SIDEI^T£ 

G. B. MALGRANL 

P. Bao9A, Consinriere, 






(IOI4) 

ESTRATTO da rendiconto dei pródolH àsi^nad ai fondo itammor^ 
zozÙM» mltanno camerale i835 a termini d^ §§ nS, 99 e 3o dtiia 
Mvrana patente 34 moggio i8aa, stato presentato dall'imperiale re- 
gia prefettura del monte lombardo-veneto e verificato dalia comnùt- 
tione centrale istituita coi § 33 delia stessa sovrana patente. 




Ctr. CtLSSl i f^.j.. .. „.^„„ STOPPANI 1 Cmiglifi 

GOHI Coniiglure .[lii.lii di CoTcrno , PracunMrf Camtralt. 

CAKMAGNOLA. CoB.iglicr, di GoT.rno , Fr.f.a> A,i Jtfonn U.mÌMrd»-y,«n. 

F2CCHI0, BirttKr, dilla CoiUaiiliM ciiurtlt. 



(loiS) 
( N.® 43. ) Condiùonata permissione di fabbricare 
e vendere il {vasellame formato della composi-^ 
ùone metallica denondnata ^SLckiong. 

3o settembre i836. 

N.* aai84-io3a. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

Per determinazione dell' imp. regia cancelle- 
rìa aulica 8 giugno anno corrente, n.® iio56- 
948 la fabbricazione e la vendita del va- 
sellame formato della composizione metallica 
denominata packfong , inserviente agli usi di 
cucinare, mangiare e bere, vengono permesse 
come per lo passato a condizione però che sif" 
fatti utensili siano contrassegnati da marchio del 
fabbricatore indicante il di lui nome e domicilio , 
e ciò air effetto che all' evenienza di falsifica- 
zione o di emergenze nocevoli all' umana sa- 
lute possano prendersi tosto le opportune di- 
sposizioni. 

Si reca a pubblica notizia tale superiore de- 
terminazione per comune intelligenza e per la 
dovuta osservanza, incaricate le imperiali re- 
gìe delegazioni provinciali e le altre autorità 



fioió) 
àlie quali spetta d' invigélarae attentamente 
r adempimento, e che in caso di contravven- 
zione vengano applicate le analoghe penali a 
norma delle veglianti prescrizioni. 

Si avverte in pari tempo che la suddetta 
composizione metallica packfong contenendo 
delle parti di niccolo ^ zinco e rame importa 
che i vasi ed altri utensili formati della me- 
desima siano tenuti sempre netti e non vi si 
lascino dentro per lungo tempo bibite e vi-- 
Vande acide o salate^ le quali potrebbero poi 
riescire funeste alla salute di chi ne facesse uso. 
Milano, il 3o settembre i836. 

11 Conte DI HARTIG , Goveknatoris. 

Prof. Ù. CoMOLLi^ /./. di PrùtomtdieOi 



( N.^ 44- ) R^tùficadon^ di un eìro^. ■. di éatà 
corso nella goi^ernatwa notificazion€ 17 luglio 
ulUmo scorso col n.^ aiyò^-^Sa'^ii 

5o settembre i,836. 
N.^ 31571-3403. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

Nella notificazione pubblicatasi il 27 Idglid 
ti.^ 6.® col n.^ 21707-232.9, che rese nota là 
Veneratissima sovrana risoluzione 19 marzo 
decorso ^' per cui ogni riunovazione d" inscri- 
ziou^ ipotecaria presa dopo i termini stabiliti 
dalla precedente risoluzione sovrana 19 giù-* 
guo 1829 e successiva proroga dev' essere 
soggetta al bollo ed alle tasse fisse della prima 
inscrizione, è corso uii errore di data della pre-* 
cedente risoluzione sullodata^ dovendo leggersi 
19 giugno 1826 in vece che 19 giugno 1829^ 

Il governo per evitare ogni dubbio ch^ 
potesse insorgere dipendentemente da questo 
errore si affretta di emendarlo colla dichia-' 
razione suespressa. 

Milano, il 3o settembre i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

Crjsspi, Consiglierei 



(ioi8) 
( N.^ 45-) ^ termine della prescrìùone stabilito 
dal §1480 del codice cwile generale austriaco 
è da applicarsi alle mercedi delle locazioni 
oppure affittanze , ed anche agì interessi di 
mora. 

IO ottobre i836. 

N.® 3o469-33oo* 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

Sopra umilissima consulta rasseguata dai 
senati dì Vienna deli* imperiale regia suprema 
corte di giustizia , di concerto coli* imperiale 
regia commissione aulica di legislazione in 
affari giudiziarj , S. M. L R. A. con venera* 
tissima sovrana risoluzione in data del 9 agosto 
ultimo scorso si è degnata di dichiarare che 
il termine della prescrizione stabilito dal 
§ 1480 del codice civile generale austriaco 
debba anche essere applicato alle mercedi 
delle locazioni oppure affittanze^ e cosi anche 
agi* interessi di mora. 

In esecuzione del dispaccio dell* eccelsa im- 
periale regia cancelleria aulica unita del i.^ set- 
tembre p.® p.®, n.® ii3239-3542) si affretta il 



(IOI9) 
governo di recare la premessa sovrana riso- 
luzione a pubblica notizia. 

Milano, il IO ottobre i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

GBESFit Consigliere, 



{ N.^ 4^.) Prescrizioni in riguardo ai probi viri 
ossia agli assistenti che devono intervenire ai 
processi pei delitti e per là gravi trasgressioni 
politiche. 

i8 ottobre i836. 

N.^ 3o7a8-33a6. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

S. M. I. R. con venerata risoluzione in data 
9 maggio i835 si è degnata di stabilire le 
seguenti prescrizioni in riguardo ai probi viri^ 
ossia agli assistenti che a termini del codice 
penale devono intervenire ai processi pei de- 
litti e per le gravi trasgressioni politiche nel 
regno lombardo-veneto. 



i:^^ L* obbligo d' incervenire. m qo^lìtà cl'às-* 
seesore ai processi p6i delitti e per ]e gravi 
trasgressioni politiche 'è un qbbligo generale 
inerente a ciascun cittadino, è unMncumbenzà 
di onore che ha il suo fondamento ijiella be- 
nefica intenzione della legge diretta a viepiìi 
tutelare la libertà civile di ogni individuo ed 
Q garantire la regolarità della procedura. 

2,.^ E^so deve per conseguenza essere gra- 
tuito, e tranne il clero, il militare e gF im-* 
piegati regj, che ne sono dispensati, si estenda 
anche a tutti i pensionisti , quiescenti , avyo-^ 
cati, notai, come pure agl'impiegati munici-^ 
pali , ai membri di un consiglio comunale ed 
a tutte le altre classi di cittadini i quali al- 
lorché siano chiamati dovranno prest^rvisì 
senza indugio secondo il loro turno. 

3.® Ma siccome ki natura di quest' obbligò 
iion ammette sempre per sé stessa un equa- 
bile generale ripartirnento , così T esecuzione 
del medesimo si lascia alle cure ed alla dire- 
zione dei rispettivi comuni , quali godono il 
vantaggio di possedere in luogo la giudica-^ 
tura. Che se il processo dovesse per avven- 
tura intraprendersi in un altro comune, dovrà 
il medesimo in questo caso procurare i ]^>robi 
viri phe debbono assistere alia procedura. 

4-^ Ciò premesso , sarà cura delle iaiperiali 
regie delegazioni pròvin/ciaii il disporre chef 



( icai) 
|>er pàirte delle rispettive poÌitich<l autoriià 
subalterne venga al più pre'sto redatto e alle 
knedesime rassegnato un regolare prospetto 
di tutti gli abitanti dei comuni nei quali: ri- 
siede qualche giudicatura e che siano di re- 
ligione cattolica ^ che abbiano compiti i 124 
anni, che godano buona opinione, che sap« 
piano leggere e scrivere quanto basti per ap- 
porre la loro sottoscrizione , e che giusta il 
loro giudizio siano in istato di render conto 
dt ciò che succede alla loro presenza é del 
risultato delle testimonianze assunte id proto-» 
collo , coir indicazione di quegP individui i 
quali per qualsivoglia impedimento non fos-»» 
sero suscettibili di essere adoperati nella su 
indicata qualità di assistente. 

5.^ Le regie delegazioni prendono ad esa- 
minare tali prospetti , li rettificano ove oc- 
corra, e dopo averli muniti della loro vidi-^ 
mazione li rimettono alle rispettive giudicature 
incaricate dei processi pei delitti e per le 
gravi trasgressioni politiche. 

6.^ 1/ autorità giudiziaria inquirente assume 
il formale giuramento d' ufficio delle persone 
inscritte nelF elenco di mano in mano che le 
compariscono dinanzi per fungere la prima 
volta come assessori; precede al giuramento 
una succinta esposizione delio scopo e dei 
dloveri degli assessori. 



(ioaa) l 
' 7.® Nello stèsso ordine con cui gì' indivi- 
dui atti ad essere assistenti sono descritti nel 
prospetto, vengono altresì chiamati per turno 
ad intervenire ai processi. 

8.^ Sono permesse le sostituzioni tra V una 
e r altro individuo, né si avrà difficoltà d' ac-* 
cordarle per motivi degni di riguardo colF ob- 
bligo però di darne previo avviso alla rispet- 
tiva giudicatura , e semprecbè V individuo so- 
stituito sia tra quelli descritti nell* elenco che 
abbiano prestato il giuramento e si assoggetti 
spontaneamente a questo peso , non dovendo 
giammai aver luogo alcuna misura coercitiva 
in caso di sostituzione. 

9*^ In caso di malattia o di altro insormon- 
tabile impreveduto impedimento di queir in- 
dividuo cui sarebbe toccato d'intervenire come 
assistente viene chiamato Y altro che ha il 
numero immediatamente successivo nel pro- 
spetto. 

10.® Che se alcuno chiamato a comparire 
e che non si è fatto regolarmente sostituire 
manca di assistere al processo senza legittima * 
motivo , viene invitato in sua vece quegli che 
siegue nel modo che si è detto qui sopra ^ 
ma il contravventore è punito con una multa 
da lasciarsi all' arbitrio del giudice nel limite 
dalle sei alle trenta lire austriache a favore 
del fondo locale de' poveri , e continua a 



(ioaS) 
rimaner descrìtto nelF elenco giuflif a V ordine 
che gli tocca nel suo turno. 

Il giudizio inquirente che chiamò in as- 
sistenza r assessore è pure quello che deve 
pronunciare la multa, salvo il ricorso, il quale 
si dirige al tribunale d' appello , oppugnando 
una nozione del giudice criminale^ ed al go- 
verno ove sia diretto contro il giudice per 
gravi trasgressioni polftiche. 

li.** Se un individuo descritto nelU elenco 
per qualunque siasi cagione diviene incapace 
ad esercitare l'ufficio di assistente o si allon- 
tana dal paese, T autorità politica locale dovrà 
rendere di ciò consapevole la regia delega- 
zione^ che ne avverte la rispettiva giudica- 
tura , acciocché essa possa cancellare il di 
lui nome dal prospetto. Ài contrario dovranno 
nella stessa guisa inchiudersi neir elenco i 
nomi di quelli che di mano in mano diven- 
gono atti a disiropegnare tale incumbenza. A 
tale effetto sarà dovere delle regie delegazioni 
di rettificare ogni anno e di completare tali 
prospetti. 

ia.° Queste disposizioni di legge non sa- 
ranno tuttavia applicate che allorquando il 
comune di residenza del giudizio inquirente 
non sia al caso di combinare un* amichevole 
volontaria convenzione de* comunisti all' intento 
di presentare al giudice sopra ogni sua ricerca 



(ìoa4) 
mdUatameiite il numero tiecessario cl^ assessori 
forniti delle indicate qualificazioni. 

Tale veóeratifiistnia sovrana risoluzione si 

deduce a pubblica notizia io esecuzione del 

dispaccio deir ifnperialeVegia cancelleria aolic^i 

riunitA del aS p.® p.** agosto, ti.® ai 363-^1 26. 

Milano 5 il 18 ottobre i8S6. 

Il Conte DI HÀRTIO, GoTSRifATORG. 



GlBSTt» C9l»igliere. 



( ioaS) 
( U.* 47*') Sowana risoluzione per garantire 
fadéir^irfiétito dèlie disposizioni di liltima i>0^ 
lenta concernenti oggistti pii o di utilità pùb^ 

blica. _; . . 

i8. oUt^bre i83fl, 

IMPÈKIÀLE REGIO GOVERNO, 

DI MILANO. , ,. ,; 

NOTIFICAZIONE; 

Onde garantire V esatta esecuzione dejle 
tlisposizioni di ultima volontà concernenti 02*^ 
getti pii o di pubblica utilità , è stato deter-r 
minato mediante la veueratissima sovrana ri- 
soluzione del 19 gennajo i836 quanto segue: 

I,® Ogni dichiarazione di nltìma volontà^ 
per la quale si devolve ad una fondazione^ 
chiesa , scuola , comunità religiosa o ad altro 
istituto pubblico ^ ovvero ai poveri una ere- 
dità od un legato, o colla quale in generale 
si fa una disposizione tendente a promuoverò 
oggetti pii o di pubblica utilità , dev' essere 
notificata alla politica autorità dal giudizio cui 
spetta la ventilazione ereditaria. 

I giudizj di ventilazione che risiedono in 
Vienna, Linz, Praga, Briinn, Leopoli, Gràtz, 
{jubiana e Trieste ne fanno la denuncia ni 



( 1026 ) 

governo ; tutti gli altri al capitanato .circolare 
o alla delegazione. Quelle disposizioni che 
racchiudono o una istituzione di erede in fa- 
vore di oggetti pìi o di pubblica utilità, od 
una fondazione debbono essere immediata- 
mente dopo la pubblicazione dell' atto di ul- 
tima volontà notificate colF unione di una 
copia fedele del passo concernente la dispo- 
sizione air autorità amministrativa. I semplici 
legati della specie suaccennata sono da noti- 
ficarsi all' autorità amministrativa di sei in sei 
mesi soltanto mediante elenchi esatti, sem- 
prechè per rispetto a qualche singola dispo- 
sizione la qualità delle circostanze non con- 
sigli r immediata e separata comunicazione in 
copia della medesima. 

a.^ L' eredità non può essere aggiudicata 
prima che siano regolarmente assicurati i le- 
gati destinati pei poveri, per le fondazioni ^ 
chiese , scuole , comunità religiose od altri 
pubblici istituti , ovvero per altri oggetti piì 
o di pubblica utilità. Il documento della fon- 
dazione potrà per altro venir esteso anche 
dopo r aggiudicazione. 

La premessa veneratissima sovrana risolu- 
zione si reca a pubblica notizia in adempi- 
mento del dispaccio^ 6 settembre ora scorso, 
n.® 23984-2757 deir imperiale regia cancel- 
leria aulica riunita. 

Milano, il 18 ottobre i836. 

11 Conte DI HARTIG , GovernJLtore. 

Crespi, Consigliere» 



( yoay ) 
( N*^ 4<^') T^Qitomento delle obbligaxiom (fella 
camera aulica al 4 P^^ 100 estratte jÙ a no^ 
vembre i836 nella serie 188. 

754.a 

N.® ' ^ 3o novembre i856» 

Jl • 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 



» ■ 



NOTIFICAZIONE 

sul trattamento delle obbligazioni della camera 
aulica al ^ per 100 e stratte U^ a noi^embre 
i836 nella serie 188. 

In forza del decretp dell' imperiale regia 
camera aulica generale del a corrente, ine-? 
rentementc alla notificazione governativa deil 
4 dicembre 1829, n.*' ^, si deduce a pub- 
blica notizia che le obbligazioni della camera 
aulica al 4 P^^ ^^^ estratte il a novembre 
anno corrente nella serie 188, cioè n.^ 3 1284 
con due ventesimi della somma capitale , 
n.^ SaoSp con un ottavo della somma capitale-ii 
n.^ 33349 colla metà della somma capitale , 
e n.° 33387 sino al n.® 33990 inclusivo , sa- 
ranno coir importo totale del capitale cam- 
biate a termini d'ella sovrana patente a i marzo 
18 18 contro altre obbligazioni dello stato frut- 
tanti il 4 P^^ 100, moneta di convenzione. 
Milano, il 3o novembre i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

Crippa, ConsigUere* 
Jiii i836, rol. ir^P.I. 5 



(ioaS) 
( N.^ 49.) Nuova tariffa dazUù^ia delie sharie 
qualità di zucchero. 

3x dicembre i836». 

JJ.^ 4o58a-3j75. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

Di MILANO. 

NOTIFICAZIONE. 

* 

In adempimento degli ordini recati da os- 
sequiato dispaccio i.^ corrente dicembre, 
ii.^* 5a66'j^-i6a5 ddP imperiale regia camera 
aulica generale ^ si deduce a pubblica notizia 
cbe S. M. I. R. A. con venera tissiro a sovrana 
risoluzione a^ novembre p.° p.° si è degnata 
di approvare graziosissimamente la fissazione 
di nuovi dazj per V entrata e T uscita delie 
varie qualità di zucchero nell* estensione del 
territorio compreso nel comune sistema do- 
ganale verso l'estero, e pel commercio interno 
tra r Ungheria e Transilvania e le provincia 
soggette al regolamento sulle dogane e sulle 
privative dello stato. 

La tariffa qui appiedi descritta contiene le 
premesse nuove determinazioni , le quali sa- 
ranno poste in vigore immediatamente dopo 



(ioa9) 
ki loro pubblicazioDe , cessaado^ cootempora- 
neameiite i dazj attuali pei diversi articoli ivi 
menzionati. 

Dove la nuova tariffa non contiene épeciali 
deterininazioni pel commercio reciproco tra 
r Ungheria e Transilvania e le provincie sog- 
gette ai regolamento sulle dogane e privative 
dello stato ^ saranno applicati i dazj in vigore 
verso Testerò nelle misure stabilite dalle ge- 
nerali prescrizioni. 

Sono mantenute in piena loro attività le 
vigenti disposizioni di controlleria sullo zuc- 
chero. 

Rimangono del pari ferme le facoltà attual- 
mente attribuite agli uffici daziar) lombardo- 
Veneti suir eseguimento dei daziati d* entrata 
e d* uscita delle diverse qualità di zucchero 
comprese nella tariffa annessa alia presente 
notificazione. 

Milano, il 3i dicembre i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

CKIFPA9 Consi^ere, 



.t 



{ io3p ) 



rEHOMINAZlONE PELLE MERCI. 



Zacthtra cuxlilD 
peni (pini) U 
quinto »nii , < 



icchiro >enn digli 



glie di iciroppo dtllB 
lifictu alli criiblluiai 



OSSERVAZIONJ. 



ailkn 



>,da !>• qulhì £ iD«lisra prodollc da barbitristolg o di altrr maleris isdigEUa mi canunirdo 
TKipnKO dell' Ungberii i dilli TrinsilTuil colle ilice prOTÌncie della mODirebìi HDD 

Lo •drappo d'DTK però è BDggatto in qaetta comnierciD reejproGO, oltre al dkxio d^nwira^ 
lohuito jil diEÌa d'entriU di lire 5. 36 per quinUle peso tporco- 

Qtielort dille quiliti di ffoesto mccliBra noe poterle f4cilmeDte riccDOfcer» la di Ini prò- 
diuione de meterje indigene , deve deese eiiere cDmprDTelA per neuD dì aUendilnli 
ceniCati delle llu tarila locali. 

3.B In tutti i cali in cni non li fanno degli oilicoli né digli uffici daitirj a del Irige- 






lilli il d 



Per le Gliie eeeaden' 

Al di latto di < 
Pei biriE d! legno f 



iato deli 
Mfuenle 



. fiiio. 



( io3i ) 

( N.® 5o.) Pubblicazione delt estratto del rego- 
lamento organico e di quello di lerwzio per 
la nuova guardia di finanza. 

3i dicembre i836. 

N.^ 40764-5203. 

IMPERIALE REGIO GOVERNO 

DI MILANO. 

NOTIFICAZIONE. , 

__ _ _ ^^^ ' • # ■ ' * / . 

S. M. L,R. A. hi è degnata di ordinare che 
nelle Provincie lombardo- venete venga i.i|tit)ai^ 
to ^ come in altre della monarchia, un corpo 
armato 80tto la denominazione di guardia di 
finanza -, in sostituzione deir attuale forz* ar- 
mata sedentaria di finanza ^ la quale coir attua- 
zione della guardia suddetta verrà a cessare* 

L' organizzazione della guardia di firianza 
dovendo avere eflPetto quanto prima, si recano 
a pùbblica notizia per opportuna norma , e 
come già si fece per la guardia di confine 
colla notificazione 14 agosto i835, n.^ 2^S6i^ 
aSqS , alcune delle prescrizioni stabilite dal 
regolamento organico e da quello generale di 
servizio relative alla nuova guardia di finanza , 
conformemente air ordine abbassato da S. A. L 
il serenissimo arciduca viceré con ossequiato 
dispaccio 16 novembre i836, n.® 12771. 
Milano, U 3i dicembre i836. 

Il Conte DI HARTIG, Governatore. 

Grippa, Consiglerei 



» I > 



ESTRATTO 



» . I 



DEL KEGOLAMENTO ORGANICO 

per la guardia di finanza. 



§ I. La guardia di finanza è destinata 

a) ad impedire il contrabbando e le contrav- 
venzioni alle leggi di finanza ; 

b) ad iscoprire tali contravvenzioni commesse; 
' e) a prestare assistenza agli affici esecutivi di 
fitiàttsia , cioè adi affici istituiti per \ esazione e 
la tutela delle imposte indirette e delle privative 
dello stato vneir adempimento delle loro incumbenze. 

§ 2. La guardia di finanza è inoltre tenuta, nei 
casi più precisamente indicati da speciali disposi- 
zioni^ di cooperare per F esecuzione delle misure di 
pubblica sicurezza* 

§ 3. La guardia di finanza è composta di guardie, 
guide e capi sotto la direzione di un conveniente 
numero di sottispettori ed ispettori. 

§ 5i. La guarma di finanza è subordinata esclu- 
sivamente alle autorità camerali, e in suprema 
istanza air imperiale regia camera aulica generale. 

§ i8. Le incumbenze di ordinario servizio della 
guardia di finanza consistono 

a) nel sorvegliare in confi^rmità dei regola- 
menti i negozianti ed esercenti ed i possidenti , 
il cui esercizio è per le vigenti prescrizioni sotto- 
posto a speciale sorveglianza per la tutela di qual- 
che ramo di finanza; 

b) nel fare perquisizioni domiciliari presso 

3 nei privati « riguardo ai quali concorrono le con- 
izioni legali per T applicazione di questa misura. 



(io33) 

Una semplice guardia non può eseguire di moto 
proprio una perquisizione domiciliare se non ne 
abbia avuto dal suo immediato superiore raatoi:iz- 
zazione in generale o per casi speciali; 

e) neir esercitare secondo le apposite prescri- 
zioni r ispezione e la sorveglianza sui dispensieri, 
postari e venditóri al minuto dei generi di privativa; 

d) nel guardare i ponti, tragitti ed approdi 
o luoghi di sbarco; 

e) nel praticare controllerie alle operazio^i 
degli uiEci esecutivi di finanza. 

§ 19. Allo speciale scopo di controllare le ope- 
razioni degli uffici esecutivi ogni individuo della 
guardia di finanza, il quale non sìa as^g^ato in 
via permanente a qualche ufficio» ha )e segmenti 
facoltà : 

a) Può tradurre al più vicino ufficio daziario 
e farvi sottoporre a nuova ricognizione carichi di 
merci soggette a dazio od alla visita doganale, 
come pure articoli soggetti al dazio consumo dopo 
che subirono le ispezioni presso un ufficio di fi- 
nanza air uopo istituito , sebbene V imballaggio ed 
il suggello di finanza si trovino in buona condi- 
zione. Potrà nondimeno prevalersi di questa facoltà 
nei soli casi di urgente sospetto. Facendone uso 
senza il concorso di questa condizione^ è rispon- 
sabile delle conseguenze. 

b) £ incuno^enza della guardia di finanza di 
ritirare i ricapiti di cui le parti vengono munite 
a legittimazione di oggetti sottjaiposti a diritti da- 
ziar] o di consumo. 

§ ai. Le perlustrazioni e gli appostamenti di 
regola non sono compresi fra le ordinarie attribu- 
zioni della guardia di finanza. A custodire le linee 
di cui alcune città sono munite per P esazione del 
dazio consumo, ed a guardare determiuiati punti 



(io34) 

neir interno che per la repressione del contrab- 
bando occorre di sorvegliare con perlustrazioni 
continae di forti squadre vengono destinati distac- 
camenti della gaardia di confine. 

§ 22, La gaardia di finanza è tenuta ad eseguire 
perlustrazioni : 

à) per custodire le linee daziarie alV intomo 
•dì comuni chiusi, e per guardare determinati punti, 
in quanto non si trovi dì destinarvi distaccamenti 
della guardia di confine; 

b) quando le perlnstrazioni sono necessarie 
pet iscoprìre contravvenzioni sulle quali fosse stata 
presentata una denunzia, o sorgesse da altre cir* 
'eóstanze un fondato sospetto, come sarebbe nelle 
vicinanze dei comuni dove si ammassano in quan- 
tità ragguardevoli generi soggetti ad imposta de<^ 
stinati per consumo , e donde tali generi vengono 
«tifiUsì nelle altre parti del paese; 

e) quando la guardia di finanza venga richiesta 
da un impiegato di finanza o dalla guardia di con- 
fine di cooperare ad una perlustrazione. 

§ 23. Nel far perlustrazioni la guardia di finanza 
si uniformerà a quanto è prescritto in proposito 
alla guardia di confine. 

§ 24. Nel territorio interno, vale a dire al di 
qua del circondario contìguo alla linea doganale 
sorvegliato dalia guardia di contine , la guardia di 
finanza può interpellare sulla quantità del carico, 
ed invitare ali* ostensione dei relativi ricapiti i con- 
ducenti o portatori di colli, quando vi sia proba- 
bilità che essi conducano o portino merci soggette 
a dazio che nel trasporto debbano per le vigenti 
prescrizioni essere munite di ricapiti. 

§ a5. Non è permesso alla guardia di finanza 
di fermare nel territorio interno sulla pubblica 
strada altre persone che le- suindicate ( § 24 ) , ne 



(jo36) . 

o ripetere una data operazione , oppure nell? assi" 
stere alle prescritte pratiche dovranno sempre com- 
portarsi con ritenutezza e col rispetto dovuto al- 
r ufficio^ 

§ 34. Ag)^ individui della guardia di Bnansi^a in 
attualità di servizio competono i diritti che la legg^ 
accorda ai militari in fazione. L'opposizione loro 
fatta con minacce pericolose o con atti violenti 
viene punita come delitto di pubblica violenza, e 
gli attruppamenti di più. persone ali" uopo di. far 
resistenza come delitto di. sollevazione. 

§ 35. È obbligo delle padrti^ sotto comminatoria 
delle penali di legge, di porgere agl'individui della 
guardia di finanza tul;te quelle informazioni e giu- 
stificazioni che questi, a norfua. delle proprie attri- 
buzioni ,. loro chiedeissero intprno ad oggetti sotto- 
posti a dazio ed a sorveglianza (controlleria), come 
pure in generale di prestarsi alle richieste che 
all^ appoggio dei vegjtuuiti regolamenti loro venis- 
sero fatte; né vi si potranno rifiutare sotto pre-' 
testo che a loro credere non concorda il sospetto 
di una contravvenzione alle leggi di finanza. 

§ 67. I membri della guardia di finanza sono 
soggetti nei rapporti tanto civili , quanto criminali 
alUi giurisdizione di queir autorità giudiziaria che 
corrisponde alla loro qualità personale. La stazione 
alla quale sono assegnati si ha per loro domicilio. 
Per le gravi trasgressioni di polizia vengono con- 
siderati come persone impiegate in servizio sovrano 
e pubblico. 

§ 69. Le prescrizioni sul permesso d" ammo- 
gUarsi e sui doveri militari stabiliti per la guardia 
di confine si applicheranno anche alla guardia di 
finanza. 

§ 70. La guardia di finanza veste T uniforme 
qual è stabilito con una speciale norma. 



Oo37) 

§ 7^. GF individui destinati a servire in via 
permanente presso un ufficio sono armati di scia- 
bola. I capi, le guide e le guardie sono provve- 
duti di . una cairabina con bajonetta che dovranno 
portare nelle perlustrazioni, nel fare la guardia e 
neir accompagojure ometti erariali o che furono 
sottoposti ai procedimenti invenzionali (fermati a 
titolo di contravvenzione). 

§ 76. Riguardo all' uso delle armi le prescri- 
zioni per la guardia di confine sono comuni alla 
guardia di finanza. 



ì 



( io38 j 
ESTRATTO 

• , ' 1 ■ 

DEL REGOLAMENTO GENERALE Ì)Ì SERVIZIO 

per la gaardia di fintmzoi ; 



' • t I 



§ 27. GV individui della guàrdia di finanza sono 
autorizzati ad esigere dai condoniéri di iHerci , por- 
tutori di colli e guardiani di bestiame y in alto del 
trasporto , la produzione dei corrispondenti ricapiti 
di legittimazione i come pure ad eccitarli a dichia- 
rare con precisione dove , quando e da chi abbiano 
ricevuto le merci che trasportano, ed inoltre a guaZ 
luogo ed a chi siano destinate. Tale facoltà com- 
pete agF individui della guardia di finanza anche 
riguardo ad altre persone, qualora trasportino merci 
in una quantità che eccede evidentemente il loro 
bisogno , o in circostanze nelle quali espressamente 
prescrivono i regolamenti che il carico debba essere 
munito di un ricapito in iscrìtto* 

In questi casi si dovrà £ire in ispecie la visita 
esterna dei colli e recipienti , numerarli , esaminare 
lo stato del suggello di finanza che vi fosse appli- 
cato, e confrontarli coi ricapiti di legittimazione. 

Neir esercitare questa facoltà gF individui della 
guardia di finanza avranno ognora presenti le di- 
sposizioni dei §§ 23 fino a 26 del regolamento 
organico della guardia di finanza , e nel circondario 
confinante i §§ 29 fino a 40 del regolamento ge- 
nerale di servizio per la guardia di confine. la 
particolare è loro vietato rigorosamente di fermare 
nel territorio doganale interno condottieri o por- 
tatori di merci, riguardo ai quali, non emerga 



(io39) 

fondato sospetto che abbiano con sé oggetti vin- 
colati all'obbligo di legittimazione cìon ricapiti in 
iscritto, cpoie i. .; 

a) merci dVa^segnamento : ^he <^a un ufficio 
daziarici o di controlleria furono- iassegna te ad'.Qn 
altro; ' :: > 

b) articoli d' entrata che si traduccmo al luogo 
della destinazione ; ■ : ^ : 

. e) merci soggette a cQntroUena che .vengono 
condotte o trasportate ad altro luogo in una quan- 
tità non esente da controlleria. 

£ pure vietato sotto stretta risponsabilitàagr in- 
dividui deljia gnardia- di finanza di .^sigiere F apri- 
mento del carico. o. la presentazione di esso ad 
un* autorità locdie o ad un ufficio ^ quando da 

{^rayì motivi non emerga sospetto d** una irregor 
arità. I superiori della guardia di finanza e le 
intendenze di. finanza devono vegliare attentamente 
che la guardia di finanza non faccia uso delle Ri- 
colta accordatele riguardo ai condottieri o portatori 
di merci, ai viaggiatori o ad altri privati se non 
in precisa conformità della legge ^ e quando lo 
scopo del loro istituto lo richieda, e anche in questi 
casi con moderazione e coi debili riguardi al com- 
mercio. Un individuo della guardia di finanza che 
si permettesse alcun atto arbitrario e non giustifir 
cabile, oppure vessatorio, sarà trattato con tutto 
il rigore. 

§ 28. Sotto r osservanza delle vigenti prescri- 
zioni gr individui della guardia di finanza sono 
autorizzati a fare le opportune esplorazioni alla 
linea dei comuni chiusi per T esazione del dazio 
consumo , visite sulle persone che Y oltrepassano 
ogni qual volta concorrano le condizioni stabilite 
dagli appositi regolamenti per F applicazione di 
questa misura. 



(io4o) 

§ 29. Non è ili facoltà degl* iùdiyidui addetti 
alla guardia di fkianza di entrare nei locali d"* eser- 
cìzio o di vendita, nelle botteghe e nei magazzini 
dei dispensieri o postari della finanza, come pure 
degli esercènti oh& si occupano djella fiibbricazione, 
deir apparecchio , dello spaccio o del trasporto di 
mem, e di trattenervisi pel tèmpo necessario allo 
scopo, se non quando si tratti di praticare una 
ispezione od una perquisizione» di abboccarsi per 
oggetti di servizio coHe parti interessate, d^ispc^ 
zionare i libri di vendita o d* esercizio , oppure 
se non abbiano essi a tal efiFetto avuto dalP inten- 
denza di finanza uno speciìnle ordine in iscritto in 
cui sia specificato il notne dell* esercente. 

§ 3o. GF individui della guardia di finanza sono 
tenuti ■' a praticare , ogni qual volta occorra , dèlie 
ispezioni 

a) presso persone il cui esercizio è dalla legge 
sottoposto a controlleria; 

b) presso esercenti che eseguiscono un* intra- 
presa industriale soggetta ad imposta; 

e) presso altre persone che notificarono V in- 
trapresa d* tm processo soggetto ad imposta , al- 
Tuopo della sorveglianza; 

d) presso le persone incaricate della vendita 
dei generi di privativa o della carta bollata. 

§ 3i. Di regola 1* ispezione si fa di giorno, vale 
a dire dopo il levare e prima del tramontare del 
^ole. In via d* eccezione può aver luogo anche di 
notte, qualora il processo d* esercizio si eseguisca 
di notte. 

Della facoltà di praticare una ispezione non si 
deve far uso se non in modo che non venga al- 
terato il regolare andamento dell' esercizio. Del 
pari, fuorché concorrendo le condizioni per una 
perquisizione ) non si può esigere che vengano 



(io4i) 

aperti i suddetti locali (§29) in teibpo in -.cai 
non toiio ordinàriamente aperti per reiereisio^ al 
80I0 «copio che un individao delia guardia di finanea 
possa* •entrarvi è praticare' )f ispezione. 

^ ^n* Giusta il regolamento sulle dogane, e stille 
bri votive dello stato Y ispezione non ha luògo 
iuòi^cliè 

tt) presso gli esercenti soggetti a controlleria 
che si occupano della produzione, delT apparecchio 
o della trasformazione di oggetti sottoposti a con- 
trolleria, per verificare se ed in quale estensione 
si tenga attivo l'esercizio; ; 1 ::ìì. 

b) presso gli esercenti soggetti a controlleria; 
provveduti di giornali di vendita {Mredieposd d' uf- 
ficio, per veritìcare se questi libri siano tenuti 
regolarmente e se si travino in pronto gli occou&- 
renti ricapiti giustifìcativì per le materie acquistate) 

e) presso i suddetti esercenti che 6ono obbIi-«> 
gati a notificare preventivamente date operazioni 
del loro processo d'industria, come le raffinerie 
di zucchero riguardo air impiego della Éirina di 
zucchero non mischiata con carbone animale , al- 
l' uopo di assistere a questo processo e sorvegliarlo; 

d) presso i produttori di generi di {Nrivativa, 
o presso quelle persone che si occupano della loro 
preparazione (§ 35). 

§ 33. Presso gli esercenti un processo industriale 
soggetto ad imposta, o presso altre persone che 
notificarono un tale processo , F ispezione ha per 
iscopo di verificare se nell' esercizio si proceda in 
conformità della notificazione fatta; se pertanto 
esso abbia luogo nei locali notificati alf autorità ; 
se si faccia uso degli utensili ad essa indicati; se 
non vi sia sproporzione tra il tempo e lo stato 
dèlie singole operazioni sottoposte ad ispezione; 
se si eseguisca soltanto quell'operazione per la 



( ^o4a ) 

quale Tu adempko alle condizioni .di fógge^ «e m 
generale si tengano i registri., conti ed altre legit- 
timazioni» prescritte dai regolamenti , qualir operai 
ed inserviìenii siano impiegati nel lavoro 9. ecc»,r . 

'§.34. Mediante r ispezione prèsso i dispe^usieri 
e *à postar i icxaricati della vendita del; generii/di 
privativa e della carta bollata, gU individui addet|i 
alla -guardia di finanza < dovranno accertarsi se 
vengano osservati i vigenti regolamenti riguardo 
alla., custodia degli oggetti loro affidati per la ven- 
dita air ingròsso od al minuto ; se siano provve- 
duti d^ una sufficiente scorta per: soddisfare alle 
ricerche; se le materie siano della voluta qualità ; 
se Tengano osservati i regolamenti sui pesi; se 
non venga pregiudicato allo smercio con trascurag- 
gine^ con mancanza di pulitezza « con inurbanità, 
con una cattiva scelta dei locali di vendita, O^col 
non tenerli aperti pel tempo necessario; se la. ven- 
dita non si faccia a prezzi maggiori o minori dei 
fissati ; e sé in generale -si usino tutti quei mez^i 
che, sebbene puramente estrinseci, possono pro- 
muovere lo smercio. 

§ 35. fiiguardo a quei possidenti o a quelle ^1- 
tre persone che hanno ottenuto la licenza di pro- 
durre o preparare generi di privativa, è scopo della 
ispezione di accertarsi che non si pratichi colla 
materia un processo diverso da quello stato espli- 
citamente permesso, che tale processo pon si ese- 
guisca fuorché sui fondi o nei luoghi appositamente 
designati , e che V intiero prodotto sia consegnato 
nelIo\ stato convenuto ai magazzini della finanza. 

§ 36. Le perquisizioni mediante V esame del- 
r intiero esercizio e colle particolari osservazioni 
che può oflFrire la visita dei locali, del f abitazione, 
delle botteghe , ecc. mirano a sorprendere le con- 
travvenzioni ed a scoprirne ì oggetto o le tracce. 



(id43) 

È quindi per «è ckìara la differendo tra le perqtii^ 
sizioni e l'ispezione presso persone solétte :<à 
controllerìa , mentre V ispezione sì limita a tener 
d^ occhio nn' intrapresa o un'operazione isolata AtAm 
medesima, e a scoprire irregolarità per sé mani-* 
feste ; e nella perquisizione in vece coli' aprire' e 
cdtt'' esplorare i locali ed i recipienti ^ e col £irsi 
mostrare i libri d' esercizio in quanto ciò sia per« 
messo in una perquisizione , si tratta d' indagare 
se non sussistano irregolarità che sfuggono ali or- 
dinaria osservazione* 

§ 37. Le perquisizioni sono straordinarie se si 
praticano soltanto in singoli casi e per effetto di 
determinate contingenze, periodiche se si ripetono 
a dati intervalli. 

Quéste ultime si praticano soltanto presso quei 
privati che si occupano della produzione, dell'afa- 
parecchio o dello smercio di articoli soggetti ad 
imposta, o di generi di privativa, non che presso 
i venditori di carta bollata. 

§ 38. Tanto le perquisizioni straordinaiie; quanto 
le periodiche sono o generali o speciali. Le prime 
«i praticano presso negozianti, presso esercenti e 
presso coloro che sono incaricati della vendita di 
generi di privativa e della carta bollata; le seconde 
presso queste medesime ed altre persone. 

§ 39. Per mezzo d^ una perquisizione generale 
gV individui della guardia di finanza devono ao-> 
certarsi 

a) se ed in quale proporzione V intrapresa èia 
in corso, e particolarmente, trattandosi di fab- 
briche , quanti lavoranti e quante macchine si tro^ 
vino in attività e quali specie di merci in processo 
di manifattura: riguardo ai locali d'esercìzio di 
persone contribuenti , se non si £iccia uso di lo- 
cali, attrezzi e recipienti diversi da quelli stati 

Mi i836, Fol /r, P. L 6 



(1044) 

p^f^essi per V etercisiio ; se sfoa ù : ado^ieri un 
apparato iecnicK^ posto fuori d^1l80y«,<Qeci: riguaEdo 
ld .dispensieri e • postati deUài fìnaiiDai \ seisidno for-» 
niti di flutti qaei . diversi geoeri di - * privativa ,• • di 
tutte quelle cld86Ì di carta boUata che cìasoatvo di 
essi è (Obbligato a teaere in pronto a norma delle 
lifCòslsanze. locali ; ^e in Vece'd'ilni genere di pri-» 
vntiva uoÈk si venda un articolo «limile illegalmente 
licqiùltato'^ o questa misto con. .quello^ ecd ; 

i^) se i libri, d' esercìzio ^ i ^ registri, i conti 
ed altre scritture siano tenute < nel modo iroiuto 
dai regolamenti « come pure se esistano le licenze 
d*> ufficiò prescritte per Y intrapresa dell^ esercìzio 
cbe viene visitato t non che le bollette e i ricapiti 
di cui le merci devono essere coperte; 

e) in che relazione stiano in generale le scorte 
delle merci colle risultanze dei libri e colle bdU 
lette , se cioè tali scorte «iano . in: notabile spro- 
porzione col quantitativo desunto dai libri, o in 
confronto dei rilievi emersi sulle esibite bollette, 
ovvero se possano ritenersi concordanti. 

A questo scopo si farà il riepilc^o de^ libri , 
dei conti, dei registri e drogai ^Itra scrittura per 
conoscere quali scorte dovrebbero esistere. 

In una perquisizione generale non si procede 
però ad un^ esatta numerazione , misurazione q 
pesatura , lasciandosi air occhio esperto del perqui-^ 
rente il giudicare della proporzione tra le scorte 
ed il risultato del riassunto dei libri o degli altri 
lilievi che fossero occorsi, 

d) Incumbe precipuamente agF individui della 
euardia di finanza di ritirare quei ricapiti che non 
{ossero più validi o per essere scaduto il termine 
Stabilito, o per essersi smerciato o consumato T og- 
getto cui servivano di legittimazione ; e riguardo 
ft cpeì ricapiti dei quali non è scaduta la valitura t 



e che non. sono eeadrUii'perf Ib.8iiiferci«fotc(>ksuino 
-totale >dett^<ogj^o , di* dMpdoarne ;la> povznmel» che 
era già soioiTciata te : iroibaiiiaea : siW- epoca dsOaiKeiF- 
iqtaìtizkmej Qnaiotora rùirare le 'bolleoicir dKx^fdinip 
•conimino che ai trovano- presso gli èseffceriiàiìtiig^ 
getti a qhiestp dazio si • xisservéranno le - apposite 
-prescrisÌ0MÌ*- •* — !•■.••' •• .■ .::.;.-ij .:' .'•:>;ì-^:: ib 

§ 40. Neiresegaire uaa r.peixpiìaiziooè ispeoìale 
non isolàaiiente 'Sii dovrà 'Ossee vare quanto fu disposto 
per le perqoìsiiàoni generali ^ mae.ìiiohrr rioono^ 
scere in dettaglio le acorte esistenti ^ et 'riguardo 
ai diipensieri della finanza lo- -stata/ -della' rema, 
riscontrando esattamente e integrahnéaté^itnuBHS- 
raria ove ciò siapi-eaccitto dai regolamenti '^ e ri- 
guardo agli esercenti ^:in generale^ visitare F'irà^ 
esercizio in ogni sua pmrte. : 

§ 41* Ogni qual volta lo giudicano . necessario , 
gFindividui deUa guardia di fmanza sono autorizaucti 
fi praticare perquisizioni generali ^ speciaR nei 
locah di esercizio e di vendita: degli esercenti/ la 
cui' intrapresa è soggetta a controllerìa, dei pari 
che- nei locdi nei quali i dispensieri ed i pestati 
«dettai finanza eseguiscono la Vendita loro .\si&ìaca. 
-Sono però tenuti sotto la più stretta risponsabvàità 
a non moltiplicare siffatte perquisizioni ' più cfhe 
non occorra ad impedire le frodi e maiitener^ il 
-buon ordine , : evitando <^e trascendano in ves^ 
^sazioni* ♦.•.!■> 

§ 42. In particolare si praticano di regob per* 
quisizioni speciali ; ' ' 

«) due volte air anno nei locali d' esercizio e 
di vendita degli esercenti ( negoziante r ^urtigiauv , 
professionisti)., il cui esercizio ini^rtù del'rego^ 
lamento sulle dogane e sulle privative delle stato 
è sottoposto a controlleria; e nel- circondario con-- 
finante qdattro volte all^aniio; ' 



!.|:« 



( 1046) 

^) una volta al nme preaao esercis) soggetti 
.al; daadò omsuiha'flocttoi^ti ad mm; spècìjEde sor- 
▼eglìàiusa^ e dhè per' particolari motiyi> per esem- 
pio pea^- una' toivenzione, noa 'siauor esenti dalla 
Qpiitrdleria:rìgòrosa/come anche presso i dispen- 
sieri ^.pofctari istituiti dalla finanza per lo smercio 
di generi di privativa , e finalmente presso i ven- 
dibm dékà carta bollata; 

!... In via di eccesdone queste perquisizioni d»- 
Tianno pur sempre praticarsi anche 
'*■■> a) quando da una ispezione ò danna perqni- 
aieione. generale emerga grave sospetto d*illegit- 
tiffle operazioni, e * 

b) quando sia pervenuta denunzia di una il- 
legittima operazione o di una tentata o conunessa 
contravvenzione alle leggi di finanza. 

§ 43. La sovraccennata fiicoltà di praticare per- 
quisizioni presso le suddette persone e negl* in- 
dicati casi (§§ 41 e 4^) si estende però riguardo 
agli esercenti^ a quei soli locali di abitazione- o 
d esercizio che cadono sotto le disposizioni parti- 
colari deir imposta controlleria ; riguardo poi ai 
magazzinieri ed ai dispensieri, a quei locali soltai&to 
c^he sono destinati air esercizio della gestione loro 
affidata in tale qualità. 

§ 44. Fuori di questi locali ( § 48 ) , e in generale 
presso esercenti il cui esercizio non è sottoposto a 
controlleria, gF individui della guardia di .finanza 
possono praticare perquisizioni allora soltanto quan- 
do importanti motivi inducano a sospettare 

a) che le indicate persone abbiano commesso 
o. da sé o per altrui mezzo una defiraudazione dei 
diritti della .finanza , o vi abbiano preso parte , 
oppure 

• b) che si stia appunto preparando o commet- 
tendo presso di loro una tale defraudazione , oppure 



(io47) 

e) che si trovino presso di loro Soggetto, 
1^ autore, le tracce od i mezsi sassidiar) ^'inui 
seguita defraudazione V òJBnalmeQte . -r m:. -|; 

d) che sia presso di loro clandestinamente ili 
attività on esercisio . .soggetto . a controllerìa <>) il 
quale venga così ,aottnttto^ aUa cogniàone d^(li. 
uffici di finanza. • ! .«m "-.::i' • ■ 

% 4&Ì Per procèdete in questi casi^iad^nna^perw 
quieizioiie ($'44) occorre nel -luogo ove rìaiedi^ 
r intendenza di finanza F autorizzazione ^el.capa 
della medesima o tli. chi ne ik :Ie. veci;. in-M^tri) 
luoghi, deir impiegato superiore lUrigenfeé un ufficio 
esecutivo che sia. coperto per Io meno datl^pe 
idipiegati, o di qùett^ impiegato cui. é -.affidata. 'la* 
direzione della guardia ■ di- . finanza ^ : staaióuRta f \ kiei \ 
contorni (ispettore o -sóttispettore )• . 

■Quindi nei cabi accennati al § 4!ii:.riguardo ai 
quali viene ordinato di eseguire tiBa perquisizioner 
speciale ^'trovandosi necessaria di visitare altri lo- 
cali- ($-440 oltre quelli alla cqì pecqiiisizioiiei 
gl^individìii della guardia di finanza rSono autori^' 
zati senza speciale -incarico ( § 43 )> a'iieirattò' 
stesso- di perquisire quésti Multimi locali , emergendo 
la convenienza di esplorare anche i primi, . si dovrà 
prima chiederne T id)ilitazione al competente iuH 
piegato. 

§ 46. Presso persone che non appartengono alla 
classe degli esercenti, o dei dispensieri òpostari, 
si possono praticare perquisizioni domiciliari allora 
soltanto che da gravi indizj emerga urgente e fon- 
dato sospetto 

a) che stiasi appunto commettendo presso di 
loro una defiraudazione dei diritti della finanza, 
ovvero 

h) che si trovino presso di loro T oggetto , 
r autore o i mezzi sussidiar) d* una tale defrauda- 
zione già seguita, ovvero 



Ci.048};'' 

•M'«)'oI]ie «ia^ipifèsso-diirloscrikiaadestiiianienttf iti 
atAÌvita.' ^.iféteinizio . Mggeào a conti^ollerìa y il 
quale venga coò^iottikttò aila oogmsione degli uffici 

li ^ j4ji)ÌLciiiperqpaÌBÌBk>iùvpi*e6Bdil)e'perso^ óra in-* 
d̀ai0 ()$<:>4^0'i<'8caiyt:difidiisBkmeise nel luogo^ di 
teeìdenza deir intendenza di finanza a altrove, 'non. 
6r£fpatono''autorìzi»re;fiuM:chè:dal/capo deH^- ùfc- 
éiMuaik Q>da chi:iiei&i le Tieoi-, (o davc{uettUmpie«> 
nfa^ddb 8lHtA\€Ìie«iiacite8titoi«tt tale. &còltà dal-' 

iTiilqiemaleiTegioim^isttatb^camerale. ^ -■ ■■ ■ 

'. i$ i 4S;: i Qnando individui, della guardia :di- fini^^»|i 
aqpblitcono* alla gàaudif di roonfine nd serviÈia di 
ordinanA'.^attribuzioneidi "qupè9t\uldaìa , facen^ 
periustranotìi ai confini o alle^Itnee die circondano- 
1 comuni chiusi' per r esazione dd daiaò di- coa»> 
MniQi^i:8e''taliHip,dòpoiila formde intimazfokite di 
£»nnair«i ^tenta sottrarsi . alle ispesioni d^ «ufficio fu^ 
gcndo.in xu cdifiesiood ìnaltio luog^ chiuso,- in 
tal'.<ca80i il; impiegato della guardia di fisfanza dbe 
dirìge la peviustrazioue òiaiÀtonzacàtù^ ad esigere 
ehe.reditKiio o ^l -luoeo chiuso venga aperto^ e 
vi' ai lasdaa eutrare gì! individui della guardia di 
finanza. allò soDpó dì arrestare il fuggitivo e le 
cose che sepo portava^ e di sottoporre rimo e le 
altre ai procedimenti di legge. 

. Venendo ricusato di aprire T edificio o il luogo 
chiuso , si chiederà V assistenza della locale auto* 
sita 'incaricata di vegliare pd mantenimento della 
tranquillità, dellVordine e della sicurezza , ed in 
sua mancanza T assistenza deir amministrazione co- 
munale, ed dia presenza dd loro delegato si pro- 
cederà air aprimento. Intanto gV individui della 
guardia di finanza possono tenere guardati gii ac* 
cessi, e prendere le necessarie misure per impe- 
dire che il fiiggitivo si evada, e che vengano tra- 
fugati gli oggetti che si trovano presso di lui» 



(1049) 

§ 49* ^ perquisizioni nei locali d* èserckid 6 
di vendita degli esercènti , il cui esercizio ^ 80ttò< 
postò a ooatrolleria « non si devono ■ pilitiil6ar6'dl 
regola che in giorni di lavoro, dopo il levarti '< 
prima del tramontare del sole.^ 

% 5ò^ ÀiOLchè in altri locali e ^presiEfo tUttéfet^ 
sone le perquisizioni devono farsi £ regola^ %ì^ 
tanta dqpo il levare^ e prima òfk tramontare dcA 
sole. . 

^ 5i. Si ùl eccezione à quéste disposizttMlili 
(§§ 49 e 5o) e specialmente nel caso del '§49! 
se r esercizio Jia luogo di notte o in ivùa gioiriid 
che ndn sia di lavoro, o se haVvi fondato sOSpeciéo 
di conmìessa o tentata contravvenzione di £^nfibl 
in; modo che ^ per impedirla o- scoprirla , éìxÀra 
d? intraprendere o continnare la perquÌ9Ìzioiie'> iti 
in tempo divèrso da tpiello di sopra stabìtitd ,' -4i 
riguardo ai casi dei §§^ 49 e 56; se é* intraprédde 
una perquisizione nell immediato insegoimento di 
tin foggìtvYO, . ^ 

§ 5^. Le perquisizioni devono praticarsi co1FìiÌl-« 
terveato d^un impiegato delegato dall' àikorità' in- 
caricata di vegliare pel mantenimento della ycim* 
qnillitÀ , dell* ordine e della sìcureiiza:^ ed in sua 
mancanza di un membro deiramministratjioné co^ 
munale. Se la perquisizione dovesse praticarsi prèssd 
r autorità medesima o presso T impiegato che eser^ 
cita le funzioni di giudice , o presso gli ammini-^ 
stratori di nn comune ove non risiede autorità lo^ 
cale, vi dovrà intervenire un impiegato deirautoritlf 
locale più vicina. 

Se la perquisizione ha luogo presso una per^ 
sona appartenente allo stato militare , dovrà fersi 
coU^ intervento di un delegato militare da chiederti 
al comando più vicino. 



(io5o) 

^:53. Sì fa eccezione a questa disposizione' (§ 5^ ) 

a) nei casi in cai s^ intraprenda una perquisì* 
rione neU* immediato inseguiménto di un fuggi* 
tivo^ e ■ . •. 

b) quando si tratti di perquisizioni presso di- 
spensieri e postaridi finanza nei leccali destinati 
aUo' smercio loro affidato in tale. qualità (§ 43 ) , 
al, solo fine d' ispezionarne T. esercizio» È però fa- 
coltativo agF individui della guardia di finanza di 
chiedere anche in tal caso T assistenza detf autorità 
locale o dell^ anubinistrazione comunale ( § 5a ) , 
ogni qual .volta il superiore della guardia di finànasa 
c£e duìge. la perquisizione trovi ih via d'eccezione 
eh0 questa cautda sia opportuna o necessaria. 

^ 54. Neff eseguire le perquisizioni si eviterà , 
per quanto lo scopo ddile medesime lo permetta^ 
ogni sospensione od interruzione delF esercizio ed 
ogni alterazione nel regolare suo andamento, e si 
procederà coi maggiori, possibili riguardi verso co* 
loro presso ì quali vengono praticate, procurando 
di evitare ogni inutile pubblicità. 

§ 55. Alla perquisizióne si farà intervenire la 
persona presso cui si pratica, ed essendo questa 
assente, né potendosi chiamare senza pregiudizio 
o notabile ritardo dei procedimenti, la persona che 
ha. la custodì^ dei locali da visitare o dell^edifizio 
in cui questi si trovano. 

§ 56. Qualora anche la persona che ha la cu- 
stodia dei locali da . perquisire o deir edifizio che 
li contiene fosse assente, né si potesse chiamare 
senza cimentare lo scopo della perquisizione, i lo- 
cali da perquisire dovranno , fino a che sia ri- 
mosso Tostacelo alla perquisizione, mettersi sotto 
comune sigillo dair impiegato della guardia di finanza 
che dirige T operazione, e dalla persona addetta 
air autorità locale o air amministrazione comunale, 



(io5i) 

o delegata dal comando militare, ovvero' {k>m sptto 
guardia. 

$57. Se però questa misura (§ 56) non po- 
tesse assolutamente praticarsi senza pregiudizio dei 
diritti d^un terzo o del servizio pubblico vo ddio 
scopo della percjuisizione , ovvero non si potesse 
praticare con piena sicurezza é senza rilevante spe- 
sa, i ripostigli e locali si apriranno a richiesta del-; 
r. inipiegato- della guardia di finanza dirigente la 
perquisizione colT assistenza e sotto la diirezione 
del .delegato delF autorità locale , o dell* amministra- 
zióne comunale, o del comando militare, e si ese- 
guirà la perquisizione nel modo di sopra prescritto 
(SS 49 1 So» 5i e 54). 

l'S 58. Nel caso di fare una perquisizione in edi- 
fizj , luoghi chiusi destinati ad uso piibbjyko 
dovrà assistervi colai al quale ne è affidata» T am- 
ministrazione o la diretta soprintendenza air uopo 
dell* uso medesimo. Quando uè egli, ne chi ne fa 
le veci fosse presente, si procederà giusta il pre- 
scritto pel caso d* assenza della persona presso la 
quale si fa la perquisizione ( §§ 55 fino a 57 )• 

§ 59. Se taluno, presso cui s* intraprende una 
perquisizione , ricusa di aprire a richiesta della 

fuardia di finanza i locali chiusi , i fondachi , le 
otteghe, le casse, gli armadj ed in generale tutti 
i ripostigli che si giudicano atti a custodire l'og- 
getto , al di cui rinvenimento è diretta V investi- 
gazione, in quanto sia conosciuto, e cosi pure di 
offirire air ispezione le merci esistenti e di legitti- 
marne la provenienza o Torigine, qualora ciò gFin- 
cnmba per legge , si farà luogo a rischio e per 
conto dello stesso perquisito alle misure sopra enun- 
ciate ( SS 56 e 57 ) riguardo ai locali , ripostigli , 
colli o recipienti chiusi che si nega di aprire o 
sottoporre alle ispezioni d'ufficio. 



(io5a ) 

.^60^ •Gì* individui della guardia di fiaatilKav the 
si prevalgono della facoltà loro concessa di •prati-' 
care perquisizioni v non possono comunicare né 
prima, né dopo la perquisizione alla persona, presso 
ent'àa' luogo;,.» ;f(»dainenti 4el sospetto iìisorto b 
suo carioo , o dn • -generale in c^oal niodò ^concor* 
rapo af Mo Hguardo le condìziom volute dalla legge 
pier* fiore tina perquisizione. Qualora però chi 'cse^ 
gin la perquisizione sìa chiamato anche a &re Tibi 
qniuzione,-S^ intende da -sè che in punto a n\Btiì^ 
mtare' Mm piarte i fimdanienti- di sospetto ih boirso 
dcila ' inquisizióne dorrà regolarsi secondo le 'di-" 
MMi«inoni della legge peiu^ sulle contravvenzi^mi 
di finanza» \ '■' > • 

§ 6t. Neir eseguire una perquisizione è in fa-' 
€fMi degr individui ddila guardia di finanza d^isp^ 
zionate ed esaminare i libri d>seroìzio che si ten- 
MDO dagli esercenti sottoposti a controlleria, e 
me in vigore di speciali disposizioni di sorveglianza 
sugli esercenti stessi devono presentarsi air ispe-^ 
zione air evenienza di perquisizione. 

§ 6:2. Gr individui della guardia di finanza sono 
autorizzati ad ispezionare, ogni qual volta lo ere* 
dano opp<Mtuno , quei libri e quelle scritture che 
si tengono dai commessi della finanza incaricati 
dello smercio dei generi di privativa e dai vendi^ 
tori della carta bollata sulla gestione rispettivamente 
loro affidata. 

§ 63. Quando non toma applicabile il disposto 
dal § 61, .si può esìgere Tispezione dei libri d^e^^ 
sercizio soltanto per gli stessi motivi che autorìz-^ 
zano una perquisizione ( §§ 44 ^ 4^ ) ) ovvero 
quando si tratti dei libri di un esercente , dal quale 
un terzo nella sua legittimazione dichiara di avere 
acquistato una merce^ . 



(|oS3) 

% 64I' tu qiie^ti oasi :< § 63 ) ipètoiM^ >niék^ 
VÌdui ddla guardia di finanza hanno là >ficokàUdi 
chiederei soltanto . ìmmeifiatatniuKte in. atte delk imme- 
desimai iMspeak^- dì qaeUe tpurtitlde" libcì' chenift 
¥Ìfei?Ì8édaoi tactsativametite a*ddterfnitiati ricerìmcnM 
ti> «pediiaoni o vendite, di- làaerci^ :> t'jM 

. '§> 65» Cr.in^iiridm drila gùmrdia di Bo^nzaiédnq 
inoltre .aiitoiìz^àti. ki concorso- jddla ^ perdonai ìàki-^ 
detta. èiraatorìità locale a.: àU: amminìsttazione €o4 
manale che assiste alla perquisizióne a potve èbtto 
èomune si^Io quei fogli* o quelle pmrtì !d<i' l^ri 
d* esercìzio f riguardo a cui 'V^é. fondato sospetto 
che. contengano fabè indicazioni o* tracce ' «lì còbni 
ihiwenzioni di finanza. / > ^ :.:, :'.■. /;:!> 

:. §>66« Nei casi accennati: ai §§l 63,-'64 e"65 
gì- individui della guardia di finanz» devono iif^ 
zionare i libri, d'esercìzio soltanto qualonr ne at>« 
bianò amiio :ordine espresso*. - > 

§ 67. I libri d'esercizio dei quali fu &tta'ir'i^ 
spezione, o. che alf atto' d'una- perquisizione rfu- 
ronò messi in tutto od in parte, sotto sigiUo^^ sa 
lasceranno (§ 65) di regola nelle mani del^'eseiv 
cento. Nel caso però di timori fondati, compiate 
appena: le pratiche d'ufficio, si consegneranno <|ue^ 
sti libri air intendenza di finanza v quando essa ri"^ 
sieda nel medesimo luogo o nelle vicinanze ; dì^ 
Versamente, a quelTufiìcìo esecutivo, di filiaaza i^el 
lliogo o nelle vicinanze che sia qualificato alla^ Icvc^ 
custodia , e mancando . anche un tale ufficio , sa^ 
ranno consegnati all'autorità politica per esservi 
custoditi sino alla ispezione delie partite o porzioni 
poste sotto sigillo , ò sino alV esame dei hbrt stesa- 
si, o sino a che più non occorrano all'uopo ddla 
procedura legale. AU'atio di depositarli iu custodia 
si apporranno ai libri i sigilli tanto della parte « 
quanto delPimpiegato della guardia di finanza che 



(io54) 

dirige iVopeDazione, qualora ciò ivenga diali* una o 
dalPr altro richieslio. 

§ 68. NoQ è in fiicòltà degl* individui della guar- 
dia di finanza di'sorparàare ai sospetti, pei quali 
si rende necessaria la consegna dei libri" air auto- 
rità di finanza, alF ufficio più vicino o ali* autorità 
politica. ($ 6f) , o di restituire di pròprio arbitrio 
i Ubci che-si trovassero ancora neile loro mani, o 
fossero stati rimessi air ufficiò più vicino di finanza' 
otair autorità politica. 

. § 69. , I libri d* esercizio non potendo asp^tarsi* 
e trattenersi agli esercenti che per gravi motivi e 
pdi milior tempo possibile, gì* individui della guar- 
dia di finanza che avessero trovato opportuno dì 
porre sotto sigillo tali libri o parti di essi , o di 
depositarli ìik custodia, sono tenuti, quando la con- 
segna non se ne fa aU* intendenza, di notificare ad 
essa indilatamente nella prescritta via d* ufficio, la 
misura presa. 

- § 70. n contenuto dei libri e le notizie che se 
ne desumono si devono serbare sotto scrupoloso 
segreto d* ufficio. 

^71. Non è mai permesso agi* individui della 
guardia di finanza di esigere Y ispezione de* conti 
fanali, del bilancio o dello stato attivo e passivo 
d^li esercenti. 

S 76. Ogni qual volta siavi urgente sospetto che 
con carichi di merci soggette al pagamento del 
dazio o alla visita doganale, ovvero con articoli 
sottoposti al dazio consumo sia stata commessa una 
contravvenzione, non ostante che a loro riguardo 
si fossero eseguite da un ufficiale di finanza le 
prescritte pratiche , o perchè esse non ebbero 
luogo nel modo voluto dai regolamenti , o perchè 
sia riuscito alla parte di sottrarre alle ispezioni 
d* ufficio una porzione del carico e d^li oggetti» 



( loSS) 

finalineiite perchè, ccnnphite le <ipeiA&oiii d* «in- 
ficio ^ s' imballarano colle merci ìspeeiònate altre ^ht 
non lo furono punto o non lo furono regolarmen- 
te v o per qualsiasi altro motivo ; è in iaccdtà der 
erindìvidai ttdla guardia di finanza, quand** ailcbe 

1 ricapiti e il suggello di finanza ,. se era il caso 
d^apporlo, si trovino in regola, di esigere che il 
'Carico e gli oggetti si traducami al più vicino ui^ 
ficio autorizzato alla relativa procedura daziaria o 
di controlleria, oppure, trattandosi di articoli sog- 
getti al dazio consumo , air u£Bcio incaricato defla 
corrispondente esazione, e che siano ivi sottoposti 
a nuovo scandaglio , confrontando la quantità e 
qualità degli oggetti coi relativi ricapiti. 

§ 77* Per ufficio di finanza più vicino s* intende 
di regola quello che si deve toccare prima d^ogni 
altro tenendo la direzione presa , e proseguendo, la 
strada che conduce al luogo dèlia destinazione. Non 
è necessario che gf individui della guardia di. finant- 
za, i qnaU trovano di esigere una nuova visita, 
accompagnino essi stessi il carico fino a queat'afr 
ficio; ma se lungo la strada si trova un sdtro po- 
sto della guardia di finanza, faranno le opportune 
comunicazioni a quest^ ultimo , al quale incumbecà 
di prendere le opportune misure, affinchè abbia 
luogo k presentazione aff ufficio ed U nuovo scaur 
dagUo. 

Se per altro il carico o gli oggetti si tro^lMrfe 
ancora in vicinanza delf ufficio che esegui Fispe^ 
zione daziaria, si potrà esigere che siano riooiir 
dotti a questo stesso ufficio ed ivi assoggettati .li 
nuovo scandaglio. Cosi pure se lungo la .vìa>che 
conduce al luogo della destinazione non s'incontra 
alcun ufficio di finanza, si farà la presentazione a 
qudl' ufficio che si trova essere il più vicino nella 
direzione che meno d^ogni altra diverge dal preso 



( io56 ) 

élraidale* Ove* ;poi Ipeirtla; UMlta dbtaqza dett* ùffidio , 
•^'per Ispeciali' circostanze 'dblia strada. «èbé vi coa^ 
duGOy 4Kiche ^questa preaentaoskme fotae pér«<lagio-^ 
tiare notabile aggravio alla ^vte , uufà permesso 
di fiirél'il'naovO' scandagUo pressoi:!^ autorità poli-^ 
cica più viciwiy^ sempréchè questa sia provveduta 
dedi occorrenti attrezzi e staromenti.: 

■y' 78*^ Se un' nuovo: : 'scandaglio , . quafe non puÀ 
esigerti fuorché da guide o da individui delia guar-- 
dia di finanza loro superiori * in rango , venisse 
dnèsto senza che vi concorra la condizione legale 
(§76), o in modo che ne ridondi alla parte un 
iUegittimo aggravio, gr individui, che T hanno prò- 
vocàto sono-risponsabili delle conseguenze, e sa- 
ranno non solo tenuti a risarcire alla: parte il danno 
vecatOv ma ben anche puniti a norma dei veglianti 
regolamenti* 

* 9 79* ^^^ ^^^ principali mezzi per controllare 
le operazioni degù ufl^i esecutivi consiste nel ri- 
tirare le. bollette da loro emesse, e quindi incumbe 
à^' individui della guardia di finanza di. portare 
aopra di ciò la maggior attenzione. Essi dovranno 
a tal uopo non solamente prevalersi delle opportu*- 
nità che loro si presentano nelle perquisizioni pre- 
acritte dai' regolamenti, ma altresì tenere d^ occhio 
Vandamento dello smercio presso i negozianti ed 
esercenti, e quando risulti che per un aumento 
ideilo smercio si consumino più presto le scorte , 
e-^quiadi debba ritenersi che le bollette scadano 
prima del termine in esse indicato, dovranno pro- 
burume il ritiro. Le bollette emesse per oggetti 
di dazio consumo devono possibilmente ritenersi 
in- generale dal momento che non occorrono più 
alla parte. 

§ 8o. Gl'individui della guardia di finanza sono 
aotonzzati a ritirare* senza 1 assenso del detentore 



(1057) 

qilelU «ole bollette 'che veiigoad trotate ia atto di 
ima pecqoiwione , è .cheV o per essere scaduio il 
tenniae:uit esse fissato^.^ per il scolto : saiercio '0 
coa^ooio deli* oggetto CUI servivano di: legittima"- 
eiooe ,• baano perduto la validità. In altri easi ti 
esige pel ritiro delle bollette lo spontaneo con- 
senso-delia parte. ' : - ;« i . " 

Venendo ritirata una bolletta in occasione di 
una perquisizione V gl^ ixidivìdui della, guardia di 
finanza dovranno aempre rilasciare alla parte un^ at- 
testazione del fatto ritiro, nella quale si contenga 
un' esatta descrizione della bdUetta ritirata. , 

In altri casi V attestazione non si rilascia che 
sopra domanda della. parte. 

, § 8i. Di regola le bollette ritirate si defirono 
rimettere nella via ordinaria d' ufficio 9IV autorità 
superiore per T uso opportuno. 

. Qhalorà .però si tratti di un ricapito che ser 
condo le vigenti prescrizioni debba essere stato 
redatto a madre e figlia, e dalla sua data appari- 
sca che il bollettario da cui fìi staccato debba tro*- 
varsi tuttavia presso T ufficio che lo emise, e que*' 
ato poi si trovi nel luogo o in vicinanza del posto 
della guardia di finanza che ritirò il ricapito, Tin-* 
dividuo cui spetta dovrà accertarsi mediante T ispe- 
zione di un tal bollettario, se il ricapito concordi 
colla corrispondente registrazione. «Risultando con-«> 
cordante^ si procederà col ricapito nel modo pre- 
scritto; in caso diverso A attiveranno i procedi-* 
menti a norma di legge. 

§ 83. Nei casi in cui, giusta il regolamento or-» 
ganico della guardia di finanza, gF individui alla 
medesima addetti sono tenuti a fare perlustrazio- 
ni, oppure quando ne vengono specialmente in^ 
cnmbenssati, il che si verifica particolarmente du- 
rante uà certo periodo di tempo nei paesi io cui 



( |o5« ) 

è permessa |^ ^{if^^opc^n^ 4(|bncco,^^#wt'-AH 
Tranpo . auepcrsì j^lj^tf ddìspomMioiiìh' cetttfmne inei 

ti8 e.ia,ael r^lameiit^,<9i^iiju^rdella' giUH^ 
di cópiniie, e nei §^ i&,ffitio.A 40 inelatiTa- 
memte del. regolamento genecaiU.^i aerrizio^'pev'lsl 
stessa guardia di confine* . <ii /(-n: • ^r, 

§ ^4. GF individui della guardia di finanza de«- 
stinati in un luogo perchè vi si trattengano in via 
permanente , o per guardare ponti , tragitti , ap- 
prodi, ovvero persone, o sibbene proprietà private 
o dello stato, sono tenuti ad eseguire con* tuttat 
puntualità F avuto incarico, e ad avvisare .«idikHii 
tamente nel modo più opportuno il distaccamento- 
della guardia di finanza di x;ui fanno ^parcd-, ^ouil 
comandante della medesima, 4i tutto ciÀ» che. può < 
interessare lo scopo di tale, loro destinazione. "* 

§ 85. Gr individui della guardia di' finimza asse-* 
guati in sussidio presso uffici esecutivi)', ai quali 
venga affidata la custodia delle sbarni^ . d^ ufficio , 
cureranno che siano sempre mantenute in buono 
stato, che restino chiuse nei prescritti intervalli « 
e non vengano aperte fuorché a quelle persone 
che si presentano all^ ufficio nell'orario stabilito dai 
regolamenti , ovvero furono dair ufficio stesso già 
assoggettate al competente trattamento daziario. ' 

Sono inoltre tenuti nel far la guardia ai ìo^ 
cali d^ ufficio ed a quanto vi si trova di; ragione 
dello stato , o vi fii depositato da privati , di os- 
servare le prescrizioni del § 84, limitandosi però 
il loro dovere a dar avviso indilatamente al capo 
dell^ ufficio , in di cui servizio sono assegnati , di 
quanto loro emerga di rilevare. 

§ 88. U suggello di finanza (sotto la quale de* 
nominazione s intende queir apparato che si applica 
ai colli e recipienti od ai mezzi di trasporto j per 
impedire che. siano clandestinamente aperti i colli 



(io59) 

o recipienti, o ne vei^- alterala, d ictetenaCo ) 
deve apporsi, nei ca«i in cui si d' espreasainente 
prescrìtta r applicazione r prima di permetèere die 
la merce sia levata dal • magazzino o dal cironitb 
d'nfiBcio. Quale specie di 8tigj2;ello sia' da apponre 
viene precisato dall' ufficio. 6Ì^ individui della guar- 
dia di tinanza ad esso assegnati devono quindi aé» 
porlo secondo T ingiunzione driT ufficio in modo 
che non venga pregiudicata la merce « e secondo 
le prescrizioni intorno ali* apposizione del suggello 
di finanza. Chi di loro o per negligenza o delibe^ 
ratamente non adempisse all' obbligo che gFincumbe 
sotto qnest' ultimo rapporto , è risponsabile del 
danno che fosse per risultarne, e viene inoltre 
punito a norma dei regolamenti. 

§ 89. Se ad un ufficio di finanza d'inferiore ca- 
tegoria copierto da un solo impiegato si assegnano 
indivìdui della guardia di finanza colf espresso in- 
carico di esercitare la controlleria interna sul modo 
con cui il capo deir ufficio disimpegna le proprie 
incumbenze, e di supplirlo interinalmente in caso 
d' assenza o d* impedimento di non lunjEi^a durati^., 
vengono con ciò ad imporsi a tali individui gÙ 
atessi doveri che incumbono agi* impiegati apposi- 
tamente destinati alla controlleria in altri uffici; e 
all^ evenienza che essi reggano T uffitio da soli , 
incumbono lóro in tale intervallo gli obblighi del 
capo d* ufficio. Essi devono quindi regolarsi giusta 
le norme vigenti per gf impiegati di cui disimpe- 
gnano le funzioni, ed in caso di illegittime opera- 
iEÌoni sono soggetti alle pene comminate contro i 
detti impiegaci senza che ciò gli esima dalla spe- 
ciale punizione che li colpisse come individui della 
guardia di finanza in forza delle prescrizioni con- 
cernenti quest* ultima. 

Atti i356 , rol ir, P. L 7 



( io6o ) 

; ^^'90. Cr boidiiFÌilQi ideila ^Mrdìa di fioAnauiiocar^^ 
cati at iiccoropagn{É>eÀrtìeoli: soggetti ad imposta od 
a controUersa debbono» cuf'aredb^ Cc^geito sia tra- 
dotto, senza venir: altertito ^ per lo isiradale- prò-, 
scritto e nel' tempo fissato dall" ufficio^ al duogò della 
destinaiiohe\.-per esèo^io àlvdi/;Ià della Imea -da* 
s5kffiA;"Non é loifo lecito deviare !per> qualsivoglia 
pretesta datr ordine ricevato* Enièrgèk].do però' al 
sno eseguimento tali ostacoli che essi non valgano 
a togliere /ne faranno indi latamentse f>er venire .l'av- 
viso a chi diede loro F incaricò. -Essi devono oih 
atodire accaratametite il^ocninenti loro consegnati « 
é sono risponsàbili dei- danni ed idcon veniente che 
sotto questo rapporto avvenissero per lofO; colpa* 
Finalmente è loro dovere v compiuta rincoaibenza^ 
di snbito restituirsi al posto per la sti*ada più breve* 
§ 93. GF individui della guardia di finanza sono 
tennti ad eseguire anche- quelle pratiche , i quei ri- 
lievi e quelle opecazioni a ufficio che non- sono 
d'immediato loro istituto, quando vengano loro 
imposte o in generale dai vigenti regolamenti do* 
ganali, o in casi speciali dalF autorità da cui di*^ 
pendono. Essi dovranno in tali occasioni contenersi 
giusta le norme che sono in vigore sia per le in* 
Gumbenze cui vennero destinati, sia per gFimpie^ 
gati di cui fiinno le veci ^oppure secondo le spe- 
ciali istruzioni loro date nei singoli casi** 

Fra queste operazioni si annoverano in ìspecìe 

a) gli atti d^ ufficio in ordine alla procedura 
nelle inquisizioni per contravvenzioni di finanaa; 

b) la rimozione del suggello di finanza dai re^» 
cipienti, colli, ecc., se questi devono pervenire 
al luogo della destinaziode muniti del detto sng* 
gello , o se sulla strada che la merce deve percor<^ 
rere, il suggello di finanza può levarsi a termini 
dei regolamenti; 



( loéi ) 

e) l'anno tamenip Auli^ Ml^h^^'moa idìrezione 
diversa da quella stata presciritta al carico.^i m^r^ 
air epoca ia oui fa prjeseuricata al distaccaoionto della 
guardia di finanza; ed inoltre ...>! 

d) la coMcessipne : di un termine diverso dallo 
stabilito a queir epoca per T arrivo del carico al 
luogo della destinazione. Questi due cambiamenti 
però non si> concederanno fuorché nei casi permessi 
dalla legge; 

è) la veri&cazione sul posto di fatti o circo- 
stanze che occorre alla superiorità di conoscere; 

. f) il rilievo di ^andaglio e liquidazioni presso 
gli« uffici di finanza , come pure degl' inventar] e 
delle rimanenze di cassa in danaro ed effetti, quando 
un oommesao della finanza incaricato della vendita 
dei generi di privativa o delia carta bollata intra-* 
prenda o chiuda la sua gestione; 

g) rilevare la descrizione di locali d" esercizio, 
d" apparati tecnici, di magazzini, ed in generale 
di quei locali di cui V autorità debbe avere una 
precisa conoscenza , e la di cui £drmale descrizione 
è prescritta dai regolamenti ; 

h) contrassegnare siffatti locali ed apparati nel 
modo prescrìtto dai regolamenti, e prendere quelle 
misure , mediante le quali gli apparati tecnici sono 
posti fuori d^uso per tutto il tempo in cui T eser^- 
cizio rimane inoperoso, o quando concorrono altre 
disposizioni di legge ; 

i) intraprendere trattative coi contribuenti al- 
Tuopo della percesùone del dazio consumo o di 
altre imposte ; 

k) ricevere dichiarazioni relative al dazio con«- 
sumo, determinare i corrispondenti diritti, e stac*- 
care le bollette del corrispondente pagamento; 

/) chiudere a doppia chiave e porre làotto se- 
questro i generi di privativa e la carta bollata 



( io6a ) 

I>re88o i commessi della finanza incaricati di farne 
a vendita; ' ; ^ 

m) prendere misure provvisionali per preve- 
nire una interruzione nella vendita dei generi di 
privativa o della carta bollata nel caso che iin di- 
spensiere o venditore al minuto morisse, o venisse 
ad essere impedito per qualche tempo. 

§ 94. In generale si deve ritenere che, se me^ 
diante le ispezioni della guardia di finanza (^,27 
sino a 90 ) SI desume una irregolarità , si rileva 
un disordine f ' sì scopre una contravvenzióne di 
finanza , ovvero se dalle circostanze emerge . .r ùr- 
gente e fondato sospetto di un abuso, di una tras^ 
gressione ai doveri d*ufiicio, di una defraudazione 
dei diritti della finanza , colui che dirige il distaci 
cameiito della guardia di finanza in attualità di ser^ 
vizio, o essendo il servizio affidato ad un solo in- 
dividuo, r individuo stesso, è tenuto a prendere le 
misure di legge alf uopo che sia istradata la re- 
lativa procedura penale, e in quanto si possa, al- 
r uopo altresì che venga assicurata la pena. 

§ 97» Il personale della guardia di finanza deve di 
regola esercitare tutte le sue funzioni in uniforme* 
Si & eccezione a questa massima solamente 
quando o per circostanze del luogo nel quale de- 
vono praticarsi le ispezioni , o delle persone verso 
cui sono dirette, ovvero per meglio assicurare lo 
scopo che si ha di mira , sì renda necessario o 
conveniente di dìsimpegnare il servizio in un abito 
diverso da quello proprio della guardia di finanza 
(cappello, abito e altri distintivi ), come sarebbe 
il caso se T eseguire in uniforme ispezioni d^ uffi- 
cio in un luogo di molto concorso fosse per ca- 
gionare troppa pubblicità, o se T interesse della 
parte presso cui deve farsi una perquisizione esi- 
gesse particolari riguardi pel suo credito, ecc. Per- 
chè gP individui della guardia di finanza possano 



(io63) 

eseguire le loro ispezioni in lin abito^ diverto dal-^ 
raniforine, si richiede uno speciale permesso del 
sottìspettore o dell ispettore , ovvero dell' antorità 
superiore. Solo in casi particolari ed urgenti, nei 
quali non sia fattibile di previamente riportare un 
tale permesso, può il dirigente del distaccamento 
cui appartengono gl'individui destinati all'ispezione 
deviare da questa regola. Sarà però tenuto ogni 
volta di darne partecipazione nella via regolare al 
suo superiore, adducendo i motivi dai quali fu de- 
termitiato. 

Praticandosi atti d* ufficio in un abito diverso 
dall' uniforme ,. il dirigente del distaccamento dal 
quale tali atti sì eseguiscono dovrà avere presso 
di sé il libretto di servizio per legittimarsi col 
medesimo, qual documento irrecusabile, nel pro- 
prio carattere di pubblico funzionario. 

§ 98. Gl'ispettori e sottispettori della guardia 
di finanza non sono tenuti a vestire V uniforme 
fuorché nei casi in cui gl'impiegati pubblici in ge- 
nerale devono portare l'uniforme, e nelle perlu- 
strazioni , non che facendo il giro del distretto loro 
assegnato, e nelle perquisizioni che eseguiscono 
senza l'intervento d' un' autorità locale. 

§ 99. Riguardo all' uso delle armi valgono per 
la guardia di Bnanza le disposizioni vigenti per 
quella di confine. Gl'individui della guardia di 
finanza dovranno quindi regolarsi a questo riguardo 
anche secondo le disposizioni contenute nei §§ 46 
fino a 53 inclusivamente del regolamento generale 
di servizio per la guardia di confine. 

§ 100. Agl'individui della guardia di finanza 
competono in attualità di servizio gli stessi diritti 
del militare in fazione. Sono quindi autorizzati ad 
arrestare senza distinzione chiunque si opponga 
aU* adempimento delle loro incumbenze , li minacci 
o gli oJGTenda con parole jo con fìitti mentre sono 



(»o64) 

Bélr esercizio détte lorb' iìing^tbtai. Le [iersonearre- 
itàte vengono èbnsegnace alf autorità più vicina 
pei procedimenti di lègge. 

§ 143. Cr individui della guardia di finanza sono 
tenuti a -ricevere tutte le denunzie di contravven- 
zioni dì finanza clie loro perverranno. 

§ 144. Le denunzie di contravvenzioni di finanza 
possono farsi à voce od in' iscritto; Sulle denunzie 
a voce si estende un processo verbale o protocol- 
Io^ Il dénunziante deve sèmpre inserire nella de- 
nunzia il suo nome ^ la sua condizione e il suo 
domicilio. £ però in sua facoltà di suggellare la 
bairta contenente queste indicazioni , e di esìgere 
che si custodisca suggellata , e s' apra soltanto da 
un impiegato autorizzato a procedere Sulla denun- 
zia stessa , o dalle autorità cui compete V inquisi- 
zione o la decisione sulla contravvenzione denun- 
ziata ; nel qual caso gF individui della guardia di 
finanza dovranno non solamente guardarsi sotto com- 
minatoria di severa punizione dal violare avverti- 
tamente il suggello, ma anche aver cura che non 
venga casualmente leso. 

§ 146. Il comandante di distaccamento o il di- 
rigente di distretto cui viene fatta direttamente 
una denunzia, o al quale essa perviene da un in- 
dividuo subalterno , dà all' istante le occorrenti di- 
sposizioni , sempre però nella sfera delle proprie 
attribuzioni, a fine d" impedire la contravvenzione 
denunziata, o di sottoporla ai procedimenti penali 
di legge se fu già consumata. 

Kendcndosi necessaria la cooperazione di al- 
tri distaccamenti della guardia di finanza o dei po- 
sti della guardia di confine stabiliti nel distretto, 
si mette senza dilazione in corrispondenza coi loro 
comandanti. Se però la misura da prendere in con- 
seguenza della denunzia eccede le sue attribuzio- 
ni , ne fa la consegna al suo immediato superiore, 



( f d65 ) 

il. quale: firàócide lU^ stesso^ fXM>da\\ovyemJa iao]'^ 
traLìaHaVvfuperìciritò^'P^^^^U' ìmpieg^er^o |Aatpri»saia\ ai 
relativi procedimenti (§§^..^5 e 47). . ,. ,\:, ; 

§ 146. Riguardp alle misure da prendere si ri^ 
terrà però che np ^casi in <;ui è. per messp 4^ pra- 
ticare una pe^quìjEtììrioue is^Uanln esi^tendo-un fbti^ 
dato sospetto d^ una contravvenzione di finanza 

una pet'qut^zione in conseguenza d uùa denunzia, 
se non sono specificate imS^ahiénte la contravven- 
zione ^ le circostanze nelle quali debba essere stata 
commessa o Tcttfh^b^éèiài^/dvi^érò ià iClrcostanze che 
^i riferiscono al luogo in cui si trova Y oggetto 
^Hb conerà vÌeiiaion^.<>Ma'l'}a iihbo^ar deb' ^ofttrài0'«- 
vitotorr^ ^d inoltre se la/ d^uil2ÌaV''iion^ proviene 
da una persona verosimilmente infòr^nata' delle 
esposte circostanze. 
, j^y^47^.|-l»..d?flnit|z^ q#A fl»^li|Wn A^«i?ciato 

ì}i ap«fi.4^1.<ienvn25Ì^te,,r^,.,9l\e, ip^flc^c^ 4^fflP9 
aeijrefliu^u jpr^^^^^^ 

ppss9ao bensì .^^r^ftiogo ad mvestigazioni ^prelimi^ 
hàrì/n^a non 'mài . servire di ' foh^àìpéntò ad .una 

J>érqóisizione, quati^p daltiiÈ| ci^xòstanze non emerga 
egale sospéh^ó. / ' ; - \ ; '/ '^ //' 

S 148. Il noinè del' denuhìiahte dèbb' èssere te- 
nuto segreto dagritidividui <ìella guardia dt finanza 
che' t^e venissero in cognizione^* ^^isult^ndo pere 
dalle fatte indagini che ia denunzia di cui si fece 
uso Xa inventata, che ndla medesima fu imdio- 
zios^mente alterata la verità, si rimetter^no : ili 
atti air autorità superiore, per f applicazione delle 
leggi penali generali contro il denunziante^ 

§ 1 49. Riguardo al modo di procedere sopra de- 
nunzie e di tenerle in evidenza , come anche ri- 
guai*do air attestato da rilasciare al denunziaiìte si 
osserveranno le prescrizioni dei veglìanti regola- 
ménti. 



( Ni" Si. ) H^fktamknài Jà^ ébbUgaziom di 
beatco al 4 i'^'' loo estratte il i.^ dicèmbre 
18S6 nella serie-rt^T'' 



^,, ?^ n ìkM^.wco 



IMPERIALì*i »I0l;Cfe GOVERNO 
NOTIFICAZIÓNE 



. i 



4ul trattanicnio i delle Òbbligwioni di banca al 4 
per'iooiK.estmtteil'i»^ tUcetàhm ùlZÌG nella 
■ sene 143.' ' > ••■■-:.■' ■ . ■ 

'' in forza ' del* decretò dìètr iinpélrlale regia 
y^aùiera aalicàV geriei*àle del ' il^ èdi*rente, in 
Gòerenabà ' alla nottficaziòùe' governativa del 4 
dicembre 1829 ? "'^ ^^ si deduce a pubblica 
notizia che le obbligazioni di banco al 4 per 
100 estratte il i.® dicembre anno corrente 
nella serie 143, cioè n.® 5a536 con un quarto 
della somma capitale, ed il n.^ 53^25 sino 
al n.^ 54S04 inclusivo , saranno coir importo 
totale del capitale cambiate a norma della 
sovraua patente 21 marzo 18 18 contro nuove 
obbligazioni dello stato fruttanti il 4 per loo^ 
moneta di convenzione. 

Milano, il 3i dicembre i836. 

n Conte DI HARTIG , Governatore. 

Grippa, CònsigUere. 



PARTE II. 

CIRCOLARI 

Eiy ALTRE 

DISPOSIZIONI GENERALI 



£M41fATB 

DALLE DIVERSE AUTORITÀ 



IV OGGETTI 81 AMMimSTBATIVI CHE GIUDIZIARI 



2af i^ ùta&o af 3i diccmétó i83(f. 



m0^^»t0*^*i*tt^mt^^*0^^*f^^mt^^ 



N.*» 3. 



<*>«fc»^»»»>^ii» %^* <»»<%»»» ^»<fc 



MILANO 



« 



DALL IMPERIALE BE6IA STAMPERIA. 



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TAVOLA 

CRONOLOGICA 



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DEGLI XtTl ! 

• * 

CONTENUTI N£LLAw PKESBlfTl^ SECONDA PARTE \ 

I • 

dal I.* luglio al 3i dicembre i856. 



N/ 



55 



54 



55 



56 



57 



58 



Data. 



^^ 



i836 
Luglio ^ 



detto 18 



detto 3o 



detto 21 



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^ef/o 



Titolo begli Atti, 



Sono esenti dal bollo tutte le fedi di 
battesimo , di matrimonio e di mor- 
te ed altri attestati che sopra rìr- 
chiesta delle autorità estere ven- 
gono domandati ih via diplomatica 

Concessione agF impiegati . civili di 
portare in uniforme calzoni bian- 
chi o verdi sopra gli stivali con 
galloni d^oro o d^ argento secondo 
la classe 

Obbligo per gP impiegati residenti in 
Milano di portare P uniforme nelle 
pubbliche solennità 

Un individuo dichiarato idoneo al- 
l'* esercizio dcir avvocatura è di- 
spensato dal riportare in causa pro- 
pria la firma di un avvocato ap- 
provato 

Un contratto di locazione sussistente 
fra il giudice e lo stato od un pub- 
blico stabilimento non esclude Vin- 
tervento del giudice stesso nelle 
cause colle dette parti 

La restituzione in intiero ob noviter 
reperto sì può chiedere anche con- 
tro sentenze interlocutorìe .... 



Pag, 



171 



.73 



176 



17 



77 



178 



180 



N/ 



% 



60 



61 

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68 

69 



70 



Data. 



i856 
Luglio a 4 



€itf^to 38 



detto 3o 
Jgosto 4 

c/tf/to i3 



€Ìtffto i5 

detto 16 

detto 
detto ìy 



detto 18 



*ii* 



(IV) 



Titolo degli Atti. 



TT-^rf^T t 



Condizioni Tolute da S. M. per am- 
mettere gli allievi deir istituto po- 
litecnico, della scuola reale di Trie- 
ste e delle accademie del genio e 
militare di Neustadt alla pratica 
d'^ufficio presso le Butoi4tà' camerali. 

Scioglimento di alcuni dubbj su i di- 
ritti e le attribaifofm del deputato 
comunale specialmente incaricato 
degli affari politici 

Il permesso di portare colP uniforme 
t calzoni lunghi sopra eli stivali é 
accordato anche alle cariche di corte. 

G<mtegno da osservarsi nelP eseguire 
le visite daziarie alle persone . . . 

Dimostrazioni d''onoTe che devono re- 
ciprocamente prestarsi gP individui 
della guardia di confine e di finanza. 

Dimostrazioni reciproche di onore fra 
gP individui del militare e della 
guardia di confine •. . . 

Sovrana risoluzione intorno ai medi- 
camenti ed air assistenza medico- 
chirurgica per gP impiegati appar- 
tenenti ai luoghi pii ed alle case 
di punizione . 

Sulle spese d"* inquisizione nelle pro- 
cedure per contravvenzioni di fi- 
nanza 

Esami per P impiego d^ aggiunto fi- 
scale 

Norme per la nomina degK alunni 
fiscali . • ' 

La permissione di portare colP uni- 
forme calzoni lunghi sopra gli sti- 
vali si estende anche agP impiegati 
delle municipalitii. : 

Disliotivi' di grado 'èelle guardie di 
finanza e di confine . 



Pag. 



181 



r83 

186 
189 

193 
194 



198 
300 

304 
2o5 



308 
310 



(y ) 



N* 



Data. 



Titolo degli JLT.Tt./ 'i 



^m'mmm 



Pag. 



7* 

72 
73 

74 



75 



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78 

79 
80 

81 



8a 
85 



i836 
Jgosto 33 

detto 27 
<^0<fo 5o 

Settemò. 9 



€£e<lo IO 



</ef/o 14 



detto 

detto So 

OZ/o^r^ 6 

</ef /o 8 

detto 



detto 
detto IO 



Alcune modificazioni al ■ vegolamento 
20 luglio 1821 su» colili prevenlivi 
e coQsuativi dei, comuni 

Graduatoria fra vgT impieghiti sopran- 
numerar j ed i.^ten^atici 

Le licenze per r.efterckio del traffico 
girovago sono soggette al bollo di 
dimensione • » • ^i». ^ ;.. .% . • . 

I depositi giudiziarj dei pupilli non 
sono esenti dalle tasset È però esclu- 
sa la tassa di numerazione su ciò 
che si leva pei< bisog-ói' del minore 
o del curanao 

Non si può interporre gravame con- 
tro un decreto che dichiara aperta 
la speciale inquisizione per graVe 
trasgressione politica 

Giurisdizione delle autorità giudizia- 
rie su gr individui della guardia di 
confine negli affari civili, criminali 
e di gravi trasgressioni di polizia . 

Preferenza accordata ai inilitari per 
Tammissione nella guardia di confine 

Cooperazione delle guardie di finanza 
nelle misure di pubblica sicurezza . 

Norme per T ammissione degli ex-mi- 
litari nella guardia di finanza . . 

Istruzioni per la rinnovazione delle 
inscrizioni ipotecarie 

Metodo per la verificazione deir ef- 
fettiva idoneità dei supplenti pei 
coscritti o pei militari congedati 
contro offerte 

Discipline per regolare il contegno 
della guardia di confine. ..... 

Quali degli arrolati nella guardia di 
confine sono temporaneamente e- 
senti dai servizio militare • • . • . 



Ì2I2 

i 

217 



220 



222 



223 
225 
228 
23 1 

255 



248 

25 1 

253 



(VI) 



N.* 



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85 



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87 



88 



89 
90 



9« 
92 



93 
94 



Data. 



i836 
Ottobre i3 

detto 



detto 



detto a8 



detto ag 



detto 5 
detto 



Ti-roLo DB6L1 Atti. 




Ifovemò* I** 
{ietto 3 



detto 8 
detto 9 



Uoffonne di cànapagiia della guordiA 
di finanza. . . • • 

Determinazioni intorno -alle spese di 
viito pei seoondint interinali tem** 

S orariamente delegati a fare le veci 
i stabili impiegati carcerar] fuori 
dell^ ordinaria loro residenza . . . 

I concorrenti ad au posto di aggiunto 
fiscale sono dispensdti dalr esame 
• speciale ohe era stato prescritto 
nel 1838 

niastrazione delle prescrizioni sul'- 
r obbligo del pagamento del dazio 
delle merci formanti il soggetto di 
contravvenzione • • • • 

I sudditi grigiont non possono vali- 
damente contrarre matrimonio in 
estero stato senza previo assenso 
della reggenza federale del cantone 

Nuove intitolazioni e nuovi stemmi 
iinperiali .•••••• 

I tribunali devono astenersi dal di- 
rigere le requisitorie all'* autorità 
piemontese ed osservare da parte 
loro il reciproco 

Facoltà dei sottispettori della guardia 
di finanza di contrarre matrimonio. 

Non si trovò necessario di pubblicare 
nel regno lombardo-veneto le leggi 
d** ammortizzazione vigenti negli al- 
tri slati austriaci 

Diverse facoltà concedute alle dele- 
gazioni provinciali. , 

Le direzioni locali che possono accor- 
dare le dispense o sanatorie del di- 
fetto od eccesso di età per Tammis- 
sione agliMudj ginnasiali, nel limite 
di tre mesi , nelle città di provincia 
devono ritenersi le delegazioni prov 



i55 



267 



269 



a6o 



a63 
a64 



266 
267 



269 
370 



375 






N,*- 



95 



I 96 
\ 97 



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98 



99 
100 

lOI 



Data. 



MHP 



i856 



deti9 96* 



Dicembre 4 

detto 5 
- dettò 7 



( VII ) 



Titola A1?lO LI JLt.i*. 



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(/tf^^0 i3 



io3 



<2e//o aa 



io4 



c/tf/to a3 




<ff/to a4 



I^jaai lesT^. militare si ridene io cprsq 
Quo ^llo SQÌqgiiq9fint9 delle com- 

• .])oifisÌQi^.,mUt« provmciftli , 

m^atura) dieUe ffirìae 4Ji zucchero. . . 

Xral4w9i«iita delle, {stai^ze presentate 
in; cavl^ joancante del bollo pre- 
sorÀtto .••••*»•««, 

^oclo.di Qompensai'e 9Ì coiouni grio- 
divÀdtui entrali niella .guardia, di 
coufifie senza r^ar pregiudizio al 
coatingente militare 

Il di«\ìUo a]i percepijmeyilo delle ren- 
dile di un beneficio decorre dal 
giorno della canopic^ istituzione • , 

Età necesfivia: p6r essere ammesso 
nella gi^ardia di confiue 

Le quitanze che dagli esattori comu- 
nali si rilasciano ai ricevitori di 
finanza alle porte delle città mu- 
rate pei dazj addizionali che sono 
riscossi per conto dei comuni sono 
soggette al bollo quando eccedono 
le lire io italiane 

Dovere delle guardie di confine e di 
finanza di tradurre le persone e le 
merci invenzionate air ufficio da- 
ziario od air autorità locale più vi- 
cina al luogo del fermo 

Contegno dei superiori della guardia 
di confine quando si tratta deir ar- 
resto d** individui del corpo per de- 
litti o gravi trasgressioni di polizia. 

Sono ammissibili alla pratica di can- 
celleria gli scolari deiP istituto poli- 
tecnico e gli allievi delle accademie 
militari del genio e di Neustadt che 
hanno già compiuto il terzo corso • 

Norme per gli studenti non cattolici 
presso gP istituti filosofici 



PAg. 



275 
276 



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Da^ìu 



i856 



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107 



aBBBS&fesàiBe&ssaB 



TitOLQ DlBùLi Atti. 



Eleùcò delle patetitf di priTilegio di- 
ramate dal I.* luglio a tutto il 5i 
dicembre i856^ accordate a diversi 
inventori ed artisti sotto le condi- 
zioni e colle norme volute dalla 
sovrana patente 5i marxo i85a , 
nou'che delle relative estinzioni, 
rinunzie, ecc. • • • • • • • • • • • 

Descrizione deir essenza dei privilegi 
esclusivi dichiarati estimi , restando 
d*ora in poi, a norkna del §21 
della -sovrana patente 3i marzo 
i83a, in libertà' d* ognuno il porre 
in pratica te scoperte , le invenzio- 
ni' ed i miglioramenti formanti Tog- 
getto dei privilegi stessi 



^H* 



294 



562 




CIRCOLARI ED ATTI DELLE AUTORITÀ 






AMMINISTHATIVE E GIUDIZIARIE. 



N." 3. 



(N.® 53.) Sono esenti dal bollo tutte le fedi di 
battesimo , di matrimonio e di morte ed ■ altri 
attest€iù che sopra richiesta delle autorità estere 
vengono domandati in via diplomatica. 

a luglio i836. 

N.*^ 12762-2738. Circolare. 

V imperiale regio Magistrato camerale 
agli Uffici da lui dipendenti. 

Lj eccelsa imperiale regia camera aalica ge- 
nerale coir ossequiatiseimo dispaccio del gior- 
no 1 3 giugno or ora scorso, n.® 241 33-21 33 
Ila fatto comunicazione al magistrato camerale 
ideila sovrana risoluzione 22 dicembre i83;5, 
colla quale S. M. si è degnata di accordai*e 
jthe tutte le fedi di battesimo , dì matrimonio 
j^ di morte ed attestati che sopra richiesta di 

CiVc. ed Atti 1 836 , Voi IV ^ P. //. A 



( I?^ ) 

aatarità estere verranno addomandati in via 
diplomatica debbano andar esenti dal bollo , 
osservata però la reciprocità ; avendo in pari 
tempo partecipato il suUodato superiore dica- 
stero che da parte deir imperiale regia can- 
celleria aulica riunita fu ordinato che i docu- 
menti menzionati vengano in simili casi emessi 
d* ufficio gratis dai curati, ai quali incumbe il 
loro rilascio. 

Si affretta il magistrato camerale di comu- 
nicare la suddetta sovrana risoluzione a co- 
test* imperiale regio ufficio per sua intelligenza 
e norma. 

Milano ) il a luglio i836. 

G. B. MALGRANI. 



( '73 ) 

( N.* 54- ). Concessione <igf impiegati ciifiU dipor^ 

tare in uniforme calzoni bianchi a verdi sopra 
gli stivali con galloni (toro a dt argento se^ 
condo la classe* 

18 luglio x856. 
N.® aa527-3388. Circolare. 

U impeiiale regio Coiremo 
a tutt^ i Dicasteri da lui dipendenti. 

Dietro comunicazione avuta dal gran mag- 
giordonio maggiorò di S. M. L R. A. il prìn- 
cipe di Golloredo-Mannsfeld^ la prefata M. S« 
a compimento del regolamento sulle uniformi 
si è graziosamente degnata con sovrano bi- 
glietto di gabinetto in data 26 maggio pros- 
simo decorso di permettere che colle uniformi 
civili d^ora innanzi si possano portare alla ri- 
correnza di grandi solennità calzoni bianchi, 
ed in altre occasioni calzoni verdi sopra gli 
stivali orlati con galloni lisci d* oro oppure 
d' argento ( secondo che il ricamo dell' uni- 
forme è d' argento o d' oro ) , i quali galloni 
secondo la differente gradazione debbono pure 
essere di diversa larghezza ^ permettendo al- 
tresì di poter comparire in questa guisa a 
corte. 



( '74 ) 

Per gì' impiegad siffatti galloni d'oro o d'ar- 
gento sono stati determinati della larghezza 
d' un pollice , di due tèrzi e d* un terzo , e i 
medesimi secondo la diversità delle categorie 
degF impieghi si porteranno doppj o semplici ^ 
di modo che pei ricordati impiegati si hanno 
sei differenti classi di galloni ^ cioè : 

I. Doppj larghi ( d' un pollice ). 

IL Doppj medj ( di -f- d'un pollice). 

IH. Doppj stretti ( di j di pollice ). 

IV. Semplici larghi. 

V. Semplici medj. 

VI. Semplici stretti. 

In queste sei classi di galloni sono state di- 
TÌse le attuali i a classi d' uniformi per gì' im- 
piegati nella seguente maniera : 

La prima e la seconda classe d'uniformi 
nella prima classe ossia in quella con doppj 
galloni larghi. 

La terza e la quarta classe d' uniformi 
nella seconda classe ^ quindi in quella con 
doppj galloni medj. 

La quinta classe d' uniformi nella terza 
ossia nella classe con doppj galloni stretti. 

La sesta e la settima classe d' uniformi 
«ella quarta^ cioè nella classe con galloni 
eempiici larghi. 

L'ottava e la nona classe d'uniformi nella 
quinta, quindi nella classe con galloni semplici 
medj. 



( «7^ > 
La decima^ undecìnìa e duodecima classe 

d* uniformi nella sesca, vale a dire in quellii 

con galloni semplici. 

In occasione di qualche lutto di corte^ nella 
quale gF impiegati intervengono in uniforme , 
si porteranno calzoni lunghi neri ( senza gal- 
loni) sopra gli stivali. 

Di questa sovrana risoluzione si previene 

cotest per sua intelligenza e prq- 

pria norma. 

Formando queste determinazioni un suppli- 
roento al regolamento per Y uniforme accor- 
dato da S. M. I. R. A. agi* impiegati dei diversi 
regj dicasteri ed ai deputati provinciali e cen- 
trali, cosi r eccelsa imperiale regia cancelleria 
aulica riunita nel comunicare con rispettato 
dispaccio a3 giugno p.^ p.^, n.® i5833-24o3 
la premessa sovrana risoluzione ha soggiunto, 
intendersi da sé che le determinazioni mede- 
sime non trovano applicazione ad uniformi 
militari. 

I signori capi dei rispettivi uffici vorranno 
poi invigilare affinchè nessuno dei loro dipen- 
denti si permetta qualche arbitrio nel suo 
uniforme. 

Milano, il i8 luglio i836. 

HARTIG. 



( '76 ) 
( N** 55. ) Obbligo per gf imptegcui residenti in 

Milano di 'portare t uniforme nelle pubbliche 

solennità. 

30 luglio x8S6. 

N.** 23oa 1-3461. ClRCOLAPvB. 

V imp. regio Coiremo alle imp. regie Deìega- 
zioni proi^inciali , Polizia, appello. Magi- 
stratx) ccunercde ed a tutte le Direziord e 
Stabiliménti pubblici. 

Con yeneratissima sovrana risoluzione del 
giorno a4 maggio p.** p.^ , comunicata al go- 
Terno da S. A. I. R. il serenissimo arciduca 
viceré mediante rispettato decreto 17 scorso 
giugno ) n.^ 6748) S. M. L R. A. si è degnata 
di confermare una precedente disposizione del- 
la lodata A. L > e per la quale gP impiegati 
appartencsiti ad uffici residenti in questa capi- 
tale (Milano) hanno T obbligo di vestire Tuni- 
forme dello stato nelle pubbliche solennità alle 
quali venissero invitati o dovessero assistere. 

Il che si comunica a cotest per 

opportuna notizia e perchè ne sia curata T os- 
servanza nei contingibili casi, dandone confor- 
me avviso anche agli uffici dipendenti in 
Milano. 

Milano, il 20 luglio i836. 

HARTIG. 



( 177.) 
'(*N.® 56.) Un indii^iduo dìchiairato idoneo o/- 

t eserciuo delt avvoccutura è dispensaJbo dal rì^ 

portare in causa propria la firma di un appo- 

cato approvato* 

ai luglio iS56* 

N.® 9208. Circolare. 

V ìmp. regio Tribunale (T appelh generale 
alle imp. regie prime Istanze giudiziarie 
lombarde. 

Decreto. 

i 

Propostosi il quesito ^ se possano o meno 
a norma del § i5 del regolamento giudiziario 
accettarsi in sede contenziosa' senza firme di 
avvocato le scritture che in causa propria 
vengono presentate da un individuo già esa- 
minato e dichiarato idoneo , ma non ancora 
ammesso alF effettivo esercizio dell* avvocatura ^ 
il senato lombardo-veneto del supremo tribu- 
nale di giustizia ) presi i concerti coi senati 
residenti in Vienna e coir imperiale regia com- 
missione aulica di legislazione in oggetti giu- 
diziarj , mediante il decreto aulico 8 giugno 
i836, n.^ *74^ ha trovato di dichiarare^ come 
dichiara ^ essere appunto un tale individuo ^ 
in base al § i5 del giudiziario regolamento^ 
dispensato dal riportare in causa propria la 
firma di un avvocato approvato. 



( I7B ) 

. Gò si pajrtecipa a tutte le prime istanze 
giudiziarie dipendenti per loro norma e dire- 
zione« 

Milano, il ai luglio i836. 

MAZZETTI , Presidente. 

SILYA, Vicepresidente. 

RONER» Consigliere» 



( N.^ 57.) Un contratto di locazione sussistente 
fra il giudice e lo stato od un pubblico sta- 
bilimento non esclude t intervento del giudice 
stesso nelle cause colle dette parti. 

^3 luglio i836. 

N.® 9372. Circolare. 

U imp. regio Tribunale d appello generale 
alle imp. regie prime Istanze giudisàarie 
lombarde. 

Decreto. 

Colla sovrana risoluzione del 28 settembre 
i83o comunicata con circolare d'appello 16 
dicembre i83o, n.® 13898 fu dichiarato che 
un contratto di locazione , cioè di pigione o 
di fitto > sussistente tra il giudice e la parte o 
il di lei procuratore esclude il giudice per 



( J79 ) 
tutta la durata del contratto da ogni esercizio 

della giurisdizione nelle cause della parte stessa. 

Air effetto però di diminuire il numero dei 
casi di esclusione del giudice ^ quanto le viste 
di un* imparziale amministrazione di giustizia 
il permettono ^ S. M. I. R, A. ^ sopra rispettivi 
rapporti del senato e dell* aulica commissione 
in oggetti di legislazione giudiziaria^ mediante 
sovrana risoluzione del 23 aprile i836 si è 
degnata di determinare che la suddetta riso- 
luzione 23 settembre i83o non debba appli- 
carsi ai contratti di locazione , cosi di pigione 
che di fitto ) stipulati dal giudice collo stato o 
coi comuni^ o con istituti e stabilimenti pub- 
blici esistenti sia sotto amministrazione dello 
stato e dei comuni, o coi rispettivi loro pro- 
curatori. 

Ciò si comunica a tutte le imperiali regie 
prime istanze giudiziarie del regno lombardo 
in forza deli* aulico decreto i5 luglio i836, 
n.^ 1845 del senato lombardo-veneto del su- 
premo tribunale di giustizia. 
Milano , il 23 luglio 1 836. 

MAZZETTI , Presidente. 

SILVA, Yicepresidente. 

RONER, Consigline. 



( i8o ) 

( N.^ 58.) La restituuòne in intiero ob noviter 
reperta si può chiedere anche contro sentenze 
interlocutorie* 

a5 loglio i836. 

N.*^ 9374. Circolare. 

V imp. regio Tìibuncde d appello generale 
alle imp, regie prime Istanze giudiziarie 
lombarde. 

D'ECiiEtO. 



i t . , t 



A tpglimento^ drogai dubbio intorno al di- 
sposto, dal § 47]6i del vigente ir^golamento gìu- 
.diziario^ il senato lombardo-veneto di con- 
certo coi senati residenti in Vienna del su- 
premo tribunale di giustizia e cóli* imperiale 
regia commissione aulica in oggetti di legisla- 
zione giudiziaria, dietro approvazione di S. M., 
dichiara che anche contro sentenze interlocu- 
torie si possa chiedere la restituzione in intiero 
ob noviter reperta. 

Ciò si comunica a tutte le imperiali regie 
prime istanze giudiziarie in vigore del rispet- 
tato aulico decreto i5 luglio i836, n.® 2018 
del senato lombardo-veneto del supremo tri- 
bunale di giustizia. 

Milano^ il 23 luglio i836. 

MAZZETTI, Presidènte, 

SILVA» Vicepresidente. 

RoNER, Consigliere. 



( i8i ) 

( N.*^ 59. ) Condizioni svolute da S. M: per am- 
mettere gli alliem delt istituto politecnico , della 
scuola reale di Trieste e delle cLccademie del 
genio e militare di Neustadt alla pratica ctuf^ 
fido presso le autorità camerali. 

a4 luglio i836« 
N.^ 1 3826-^362. ClRCOLAEE. 

■ 

L\ imperiale regio Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

In seguito alla sovrana risoluzione 9 febbrajo 
anno corrente, l'eccelsa imperiale regia ca- 
mera aulica generale con rispettato dispaccio 
3o giugno p.° p.®, n.*^ 18299-2008 ha date le 
seguenti declaratorie all' articolo 3.°, lettera e, 
sottodivisione 66 del regolamento 3 giugno [835, 
n.® 15261-1474 suir ammissione dei praticanti 
d'ufficio presso le autorità camerali, cioè 

a) gli scolari di qualsiasi ramo tecnico 
Dell' istituto politecnico sono parimente quali- 
ficati ad essere ammessi alla pratica d'ufficio 
tosto che essi giustifichino di avere compito 
con successo lodevole la scuola reale; 

b) la scuola reale di Trieste anche senza 
il corso superiore di nautica, commercio ed 
architettura è da considerarsi uguale a quella 
di Vienna ; 



( .8a ) 

c) gli allievi deir accademia del genio e 
deir accademia militare di 'VTiener-Neustadt 
devono giustificare di avere debitamente com- 
pito il 3»^ corso in ciascuna di queste acca- 
demie per essere qualificati alF ammissione alla 
pratica d* ufficio. 

Vengono pertanto portate a notizia di co- 
test' intendenza le premesse superiori dichiara- 
zioni in appendice al regolamento stato dira- 
mato col circolare dispaccio i5 luglio iSSS^ 
n.^ 18236-2887 di questo magistrato camerale. 

Milano, il 24 luglio i836. 

G. B. MALGRANI. 



( 103 ) 
(^ÌÌ.^6o.) Scioglimento di alcuni dubbj su i dir- 
TÌtd € le attribuzioni del deputato comunale 
specialmente incaricato d&gli affari politici. 

28 luglio i836. 
N.® aa 183-3340. Circolare. 

L'imperiale regio Goi^erno 

alle imp. regie Delegazioni pro^inciaUy 

Polizia e Congregazione centrale. 

Da alcune delle imperiali regie delegazioni 
provinciali sono stati promossi i seguenti due 
dubbj in merito alla pratica applicazione del 
§ 3 della veneratissima sovrana risoluzione 6 
aprile i835 comunicata colla governativa cir- 
colare 8 maggio detto anno^ n.® i3aii->aoio, 
e portante alcune riforme neir attuale sistema 
di amministrazione comunale. 

i.^ Se il deputato incaricato specialmente 
della trattazione degli a£fari concernenti il ser- 
vizio dello stato debba tenere domicilio sta- 
bile nel comune o possa farsi sostituire. 

a.^ Se la scelta di un tale deputato abbia 
a seguire anche nel comune capoluogo de] 
distretto ^ ovvero debbano le sue incumbenze 
disimpegnarsi direttamente dal commissario di- 
strettuale che vi risiede. 



( »84) 
Intorno al pruno punto ^ quantunque sia 

preferìbile che la scèlta del deputato incari- 
cato specialmente della trattazione degli affari 
relativi al servizio dello stato cada sopra per- 
sona domiciliata in comune^ pure non avendo 
la succitata veneratissima sovrana risoluzione 
derogato alle prescrizioni in corso , e per le 
quali i deputati nei comuni non ai^end ufficio 
proprio o consiglio comunale possono farsi so- 
stituire, ne consegue non potersi preterire 
per la spelciale incumbenza di cui sopra an- 
che il deputato che non ha domicilio stabile 
nel comune quando sia il più qualificato e 
nulla emerga in contrario nel suo sostituto, 
ben inteso che debba farsi al deputato pre- 
scelto la difEdazione che si ritiene sotto la 
particolare sua garanzia e risponsabilità T ope- 
rato del suo sostituto anche rispetto a questa 
speciale delegazione. 

Quanto al secondo quesito non potendo sta- 
bilirsi in via positiva ed assoluta che nei co- 
muni capiluogo di distretto ove risiede il com- 
missario sia esclusa la /possibilità dr servirsi 
delle deputazioni comunali per alcuni almeno 
degli affari risguardanti il servizio dello stato, 
cosi è d*uopo attenersi alla letterale disposizio- 
ne della citata risoluzione sovrana, la quale or- 
dinando la nomina del deputato adoperabile in 
dette speciali incumbenze non fece distinzione 



( 185 ) 
tra U comune di residenza del commistario 
distrettuale e 'gli altri ^omuni. Ma nella, cir- 
costanza che il servizio dello stato e quello 
particolarmente degli affari di polizia entrano 
fra i precipui doveri delle coramissade sud- 
dette , così ad evitare le collisioni che potreb- 
bero verificarsi , ove la commissaria distret- 
tuale si trovasse prevenuta da una disposizione 
da parte del deputato comunale e che si ri- 
conoscesse per inopportuna, dovrà nel decreto 
di nomina di quest' ultimo essere avvertito che 
egli non debba ingerirsi in oggetti di polizia ^ 
e neppure in altri affari che risgaardano pro- 
priamente il servizio dello stato, se non di 
concerto e sotto la sorveglianza del regio 
commissario distrettuale^ 

Queste dichiarazioni si portano a conoscenza 

di cotest per conveniente sua 

norma ed in esecuzione di rispettato dispaccio 
ai giugno p.^ p.°^ n.® i58ia~i568 deir eccelsa 
imperiale regia cancelleria aulica riunita. 
Milano, il a8 luglio i836. 

HARTIG. 



( 186 ) 

( N.® 6 1 . ) Il petmesso di portare colf uniforme 
i calzoni lun^i sopra gli stivali è accordalo 
anche aHe cariche di corte. . 

3o luglio i83G. 

N.® a3a9o-35i5. Cirgolake. 

U imperiale regio Gwerno 
cdle imp. regie Delegazioni provinciali. 

Per norma di cotesta imperiale regia dele- 
gazione provinciale le si rimettono alcuni esem- 
plari dell'avviso che analogamente a circolare 
I.® giugno p.® p.® del dipartimento del primo 
gran maggiordomo deli* imperiale regia corte 
a Vienna va ad essere diramato circa il per- 
messo graziosamente accordato da S. M. L R. A. 
alle cariche di corte di portare coli' uniforme 
calzoni lunghi con galloni d^ oro o d'argento 
a seconda del grado. 

Essendo poi necessario che nel portare i 
galloni suddetti sia strettamente osservato il 
modello prescritto per le diverse categorie, e 
che essi galloni non siano adoperati per altro 
uso , così è stato dair eccelsa imperiale regia 
cancelleria aulica riunita ordinato con rispet- 
tato dispaccio 12 giugno scorso, n.^ i5832- 
2402^ di disporre perchè gV individui abilitati 



( 167) 

alla relatiYa fabbricazione siano obbligati di 
fabbricare i galloni in discorso esattamente 
conformi al prescritto modello anche in quanto 
alla larghezza, e vengano diffidati in pari teofr- 
po di non venderne per altri usi fuorché pei 
calzoni da uniforme. 

La delegazione provinciale renderà intesa 
di quest' ultima prescrizione la camera di com- 
mercio rimettendole un esemplare dell'avviso 
con incarico alla stessa di prevenirne i fabbri- 
catori della città, osservandosi qui che il pre- 
scritto modello normale pei diversi galloni 
delle uniformi si vende in Vienna dal passa- 
mantiere Ifautsch, piazza Stocheneisen, u.^ 623* 
Milano, il 3o luglio i836. 

HARTIG. 



Ciré, «rf Alti I S56 , roL /r, P. IL 



( 188 ) 

S. M« per completare fl regolamento delle uni-' 
formi in vigore si è degnata, mediante sovrana 
risoluzione del aó maggio i836 comunicata colla 
circolare i*^ giugno p. p.^ dal gran maggiordomo 
maggiore delT imperiale regia corte ^ di graziosa-^ 
mente permettere che per l'avvenire si portino e 
si comparisca anche a corte nelle occasioni più so-» 
lenni con calzoni lunghi bianchi « e nelle meno 
solenni con calzoni lunghi verdi sopra gli stivali ^ 
con galloni lisci d^oro e d'argento (cioè secondò 
che fl ricamo è d'oro o d^argento), ben inteso 
che questi galloni siano di larghezza diversa a 
norma dei gradi o siano categorie. 

Per r imperiale regia corte vi sono 3 classi di 
tali galloni , cioè larghi di un pollice , medj di due 
ter2Ì di pòllice, stretti di mezzo pollice. 

Questi galloni si portano all'esterno delle due 
cuciture laterali dei succennatì calzoni a doppio « 
cioè dagrimperiaU regj uffici supremi di corte i 
galloni d* oro larghi doppj ; dagl imperiali regj 
consiglieri intimi i galloni a oro medj doppj; da-' 
gr imperiali regj ciambellani i galloni d^oro dopp) 
stretti; dagrimperiaU regj scalchi i galloni stretti 
d'argento doppj. 

In tutti i casi di bruno ossia lutto di corte, nei 
quali sarà permesso per invito della corte di com- 
parire, in luogo deir^ito nero, in piccola uniforme , 
si possono portare nell* uniforme a corte bensì pan-» 
taloni lunghi neri senza galloni, ma non mai gli 
altri calzoni gallonati di cui sopra. 

Queste disposizioni sono del resto valide soltanto 
per Tuaiforme di corte, né possono applicarsi alle 
Uniformi degU impiegati od alle cariche provinciali 
O siano degù stati, per le quali sussistono in pro- 
posito prescrizioni apposite. 

Milano, dair L R. Governo il 3o luglio i836. 



( »89 ) 

( Ni^ 6^ ) Coruegno eia ossewarsi meli eseguire 
le visite daziarie aUe persone. 

4 agosto 1836. 

N.*^ 14994-2743. Circolare^ 

U imperiale re^jo Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

li* eccelsa iraperiale regia camera aalica gè-» 
neraie con ossequiato dispaccio 6 dello scorso 
luglio, n.^ 28820-1648 richiamando le disposi- 
zioni dei %% i3, 27, 83, 84, 86 e 89 del re*- 
golamento sulle dogane e sulle privative dello 
stato, ha dichiarato non esservi dubbio che^ 
siccom' era il caso anche secondo le prece** 
denti leggi di finanza, emergendo sospetto che 
viaggiatori od altre persone che fecero la di- 
chiarazione o dichiararono di nulla tenere di 
soggetto a dazio , portino ^ in vece sulla loro 
persona o nei loro abiti si£fatti oggetti, gli 
uffici daziar] abbiano il diritto d* invitare que- 
ste persone a produrre tali oggetti , e nel caso 
di rifiuto , di eseguire la visita daziaria con 
quei mezzi che pongano fuori di dubbio la 
verità della fatta dichiarazione. 

Intorno al modo di praticare in simili con- 
tingenze la visita daziaria, il prelodato aulico 



( 190 ) 
dicastero ha imposto che «debbasi dagli uffici 
osservare quanto eegue : 

i.^ Sotto coraminatoria della pia grave ri- 
sponsabilìtà è permesso di usare del diritto di 
fare la visita sulla persona solamente quando 
concorre 1* urgente sospetto di una falsa in- 
dicazione nella dichiarazione. 

a.® Neir eseguire la visita si dovrà proce- 
dere con decoro e moderazione, e coi dovuti 
riguardi al pudore. 

3.® Simili visite non devono farsi ali* aria 
aperta nel circuito d* ufficio, ma nella stanza 
d* ufficio , o in qualche altro spazio chiuso ap- 
partenente ai locali d'ufficio, quando si tratti 
di scoprire una parte del corpo che di con- 
sueto si tiene coperta, o di deporre più capi 
essenziali del vestito , e non già solamente di 
Tendere ostensibile il contenuto nelle tasche 
di un soprabito , o di levare degli articoli di 
abbigliamento che non sempre soglionsi indos- 
sare air aria aperta , come per gli uomini il 
cappello ed i guanti. 

^.^ Le donne non potranno assoggettarsi alla 
visita daziaria sulla persona e negli abiti, fuor- 
ché col mezzo di donne degne di confidenza, 
ed in nessun caso poi col mezzo di uomini od 
alla loro presenza. 

5.^ Queste disposizioni sono applicabili ezian- 
dio alle visite che dagli uffici posti agi* ingressi 



( '9» .) 
delle città murate si praticano in conjsegnensa 

delle operazioni d*u£BcJO loro incombenti per 
r osservanza delle prescrizioni doganali o jsul 
dazio consumo riguardo alle notificazioni e di- 
chiarazioni che devonsi porgere all'atto dell* in- 
gresso in siffatti luoghi. 

Conformemente alle premesse dichiarazioni 
cotesta intendenza darà le opportune istruzio- 
ni agli uffici esecutivi da essa dipendènti^ 
curando che venga loro prestata la debita os- 
servanza. 

Milano ) il 4 agosto i836. 

G, B. MALGRANI. 



(19^ ) ' 

(N.^ 63. ) Dmostraxiord dt onore che devono re^ 
ciprocamente prestarsi gt individui della guar-^ 
^ fUa di confine e di finanza. 

9 agosto i836. 

N.® I4a3l-l4l6. ClRCOLAKE. 

V imperiale regio Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza^ 

Qui acchiusa si trasmette a cotesta impe«* 
rìale regia intendenza per sua norma una co- 
pia deli' ossequiato dispaccio dell* eccelsa im*** 
penale regia camera aulica generale in data 
9 luglio p.® p.®, n.® 27751-1814 relativo alle 
dimostrazioni d* onore che debbono recipro- 
camente prestarsi gF individui della guardia 
di confine e di finanza* 

Milano 9 il 9 agosto i836. 

6. B. MÀLGRÀNI. 



( »93> 

La Camera auUca generale 
àW imperiale regu) Magistrato camerale lombarda. 

Dietro (Jomanda avanzata da un^ amministrazio- 
ne superiore di finanza relativamente alle dime* 
strazioni d*" onore che reciprocamente devono pre- 
starsi la guardia di confine e di finanza ed il mi- 
litare^ si stabilisce che la guardia di finanza nel 
saluto e nelle dimostrazioni d* onore verso i pn>- 
prj superiori e quelli della guardia di confine debba 
conformarsi alle disposizioni prescritte in tale pro- 
posito col dispaccio 29 agosto 183^» n.^ 3i 348-2828 
per r ultimo nominato corpo di sorveglianza. Con- 
temporaneamente dovrà però ingiungersi alla guar-^ 
dia di confine di prestare ai superiori della guardia 
di finanza lo stesso saluto e le stesse dimostrazioni 
d^ onore che sono loro imposte dalla mentovata di-* 
sposizione verso i propr) superiori. 

Per ora non sì trova di dare alcuna disposizione 
riferibilmente alle dimostrazioni di onore tra la 

(guardia di finanza e T imperiale regio militare* Qua- 
ora a suo tempo si dimostrasse in proposito ne- 
cessaria qualche ^isposizione , rimane facoltativo 
a cotesto imperiale regio magistrato camerale di 
avanzare le relative proposizioni. 
Vienna, 9 luglio i836* 

Firmat. MAYER- 

SoU. Krauss, 



(*94) 

( N,* 64. ) Dimostrazioni reciproche di onore fra 
gt individui del militare e della guardia di 
confine» 

la agosto i856. 

N.® 1 4586-1 455. ClRCOLAKE. 

V imperiale regio Mostrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

Dalla qui unita copia cotest* imperiale regia 
intendenza vorrà rilevare quanto V imperiale 
regio comando militare generale in Verona ha 
disposto relativamente ai saluti ed onori che 
reciprocamente hanno da rendersi gì* individui 
del militare e della guardia di confine. 

Cotesta intendenza curerà che di questa 
decisione di massima ne sìa fatta annotazione 
' in seguito alla relativa raccolta cronologica a 
stampa. 

MilauO) il la agosto i836. 

G. B, MALGRANL 



( .95 ) 

P. 1981 Copia. 

In seguito alle diverse domande circa agli onori 
e saluti che il militare e gì* individui addetti ali* im- 
periale regìa guardia di confine avranno a rendersi 
reciprocamente, trova il comando generale opportu- 
no di comunicare a somma intelligenza e per esatta 
osservanza il rescritto 3o giugno 1882, G. 2421 
abbassato dair imperiale regio consiglio aulico di 
guerra ai comandi generali deir Austria inferiore 
e superiore , della Boemia , Moravia e Galizia. 

« Abbenché la guardia di confine appartenga 
yy allo stato degF imperiali regj impiegati civili e 
» sia separata dall'armata, per cui fino ad oggi 
3» non era stata emanata alcuna prescrizione circa 
3> agli onori e saluti che il militare e la guardia 
» di confine devono rendersi reciprocamente, ciò 
3» nulla ostante F imperiale regia camera aulica gè- 
30 nerale, in considerazione che la guardia di con- 
» fine assomiglia al militare , che essa porta una 
30 uniforme accordatale da S. M. con segni este- 
so rìori di distinzione che appalesano la sua destina- 
3» zìone al servizio dello stato , e che la medesima 
30 fu organizzata in più rapporti secondo le forme 
30 militari, ebbe a proporre di prescrizione median- 
30 te un* apposita normale il procedere da osservarsi 
30 reciprocamente in tale proposito , e ciò tanto 
30 più dappoiché la si trova spessissimo nella si- 
30 tuazione di eseguire il servizio di comune col 
30 militare e persino anche sotto il comando di su- 
3» periori militari , come ciò avviene nel primo caso 
>o ogni qual volta si assegna alla guardia di con- 
30 fine un* assistenza militare , e nel secondo in 
30 occasione di cordoni sanitarj. 

30 La qualità del servizio che si presta dalla guar-r- 
30 dia di confine non rende necessario d* introdurre 



( .96) 

» nellà^ medesima H maneggio del presentare Tarma , 
3» e siccome essa d* ordinario non copre posti fìssi 
30 o stabili di corpi di guardia, cosi presso la me-^ 
y» desima non è applicabile quell^ onore che si rende 
y> chiamando sotto le armi la truppa. 

s> Crii onori e saluti della guardia di confìne ai 
» proprj superiori si limitano quindi, giusta anche 
» la decisione deir imperiale regia camera aulica 
3» generale , al mettersi in positura coir arma , al 
» far fronte, al portar la mano alla visiera del 
» csako , ovvero a levare il cappello od altro che 
:» esso portasse sul capo , e che non fosse permesso 
a> in attività di servizio, oppure quando avesse 
a> impedite ambedue le mani. 

» Per parte dell imperiale regìa camera aulica 
y> generale sarà quindi ordinato che la truppa della 
a> guardia di confine renda agi" imperiali regj i^f- 
» Sciali in uniforme il medesimo onore o saluto 
s» prescritto pei proprj superiori; la stessa sarà 
» anche ia obbligo di salutare le sentinelle militari 
y> senza però far fronte. 

y» Ai sottufficiali militari la guardia di confine 
y> giusta gli ordini che si abbasseranno dalla ca-« 
» mera aulica generale deve far il saluto solo nei 
9 casi in cui essa prestasse servizio in unione ai 
» militare sotto il comando di sottufficiali militari* 

3» n contegno da osservarsi dalla truppa militare 
^ verso i commissarj e commissari superiori della 
3» guardia di confine è bensì già indicato dalle 
y> discipline vigenti riguardo agli onori e saluti 
3» prescritti' per persone di distinzione ed i quali 
3» trovano anche qui applicazione; a fine però di 
» stabilire per questo caso speciale una norma pre- 
3» cisa, trova il consiglio aulico di guerra di or* 
3» dinare che le sentinelle militari si mettano in 
3» positura coli* arma pei detti commissarj quando 



( '97 ) 

» 81 presentano in uniforme, e che nel resto. loro 
» venga dalla truppa militare e dai sottufficiali reso 
9 quel saluto che è prescritto farsi agli ufficiali. 

» n saluto ai sottufficiali militari da parte del- 
» la truppa della guardia di confine essendo or- 
so dinato soltanto nel caso iu cui essa presta il 
:» servizio promiscuamente col militare, così le 
3> guide ed i capi della guardia di confine saranno 
» da salutarsi soltanto da quella truppa militare 
3> che è assegnata alla medesima per prestare prò-» 
y> miscuamente con essa il servizio. » 

Affinchè però la truppa non possa ommettere 
verso i commissarj e commìssar j superiori , non che 
verso r ispettore in capo i qui prescrìtti onori e 
saluti a motivo di non cognizione del loro uniforme, 
ritiene necessario il comando generale di aggiun- 
gere la norma prescritta a questi impiegati pel 
loro uniforme. 

I commissarj e commissarj superiori portano un 
fiocco di color verde scuro con rivolte celesti, bot- 
toni gialli e pantaloni bigi sopra coturni (stivali), 
una sciabola ornata di un fiocco d** argento misto 
con seta rossa ad un pendaglio di cuojo inverni- 
ciato in nero ; sulla fibbia di tale pendaglio trovasi 
la cifira di S. M. , inoltre cappello a tre punte con 
nastro e pompone d* argento misto con seta rossa. 

Oltre a ciò hanno ancora i commissarj al bavero 
&ie piccoli bordi d* argento. 

£ permesso ai commissarj di portare in attività 
di servizio cappotti di panno bigio , consimili ri- 
volte e pantaloni di qualche altro colore scuro. 

U ispettore ha lo stesso uniforme comedi com- 
missarj , soltanto le rivolte del suo bavero e pas- 
samani sono ricamati secondo l'ottava classe degli 
impiegati civili. 

Verona, Tu luglio i836. 



(198 ) 
( N.^ 65, ) Soi^rana risoluzione intorno ed medi" 
camenti ed aJt^assistenza medico^hirurgica per 
gt impiegati appartenenti ai luoghi pii ed alle 
case di punizione* 

* i3 agosto i836. 
N.® 22920-1060. ClRCÌOLARE. 

V imp. regio Costerno alle imp. regie De- 
legazioni pros^inciali , alla Congregatone 
centrale ed ali!' imp. regio Appello, ecc. 

L* eccelsa cancelleria aulica col rispettato 
dispaccio 19 giugno p.® s.^, n.° x 6607-1 889 si 
è degnata di abbassare la sovrana risoluzione 
in data 14 detto riguardante la somministra- 
zione dei medicinali e T assistenza mediòo- 
chirurgica agf impiegati ed inservienti addetd 
ai luoghi pii ed alle case d^ inquisizione e di 
pena. 

Si trasmette copia della suddetta sovrana 
risoluzione a cotesto ufficio per di lei norma 
e per le occorrenti comunicazioni. 
Milano, il i3 agosto i836. 

HARTIG. 



( ^99 ) 
Al n.* 16607-1889. Copia. 

Sovrana risoluzione al n.^ 3 1845 i835 intorno ai 
medicamenti ed alC assistenza medica gratuita a 
favore d impiegati ed inservienti de' luoghi pii e 
degV istituti di punizione. 

Là somministrazione gratuita dei medicamenti e 
di cura che finora ebbe luogo in alcuni paesi agli 
ecclesiastici, medici, chirurghi, impiegaci e prati- 
canti ammalati dei luoghi pii e nelle case d** inquisi- 
zione e di pena è da sopprimersi, salvo quegf im- 
piegati cui compete siffatto favore in via di fon- 
dazione , o se venne loro espressamente assicurato 
air atto del loro impiego, nel qual caso sarà loro 
conservato questo favore durante il loro attuale 
impiego. 

Relativamente agi* inservienti infermieri ed agli 
nomini di guardia ne predetti istituti accordo in 
caso di malattia ai medesimi la cura medica ed il 
trattamento voluto dair ultima classe però a sconto 
del loro salario durante la malattia. Per le fami- 
glie dei medesimi valgono le norme prescritte per 
la cura e guarigione de' poveri , e relativamente 
agP impiegati e loro famiglie si procederà a senso 
delle prescrizioni emanate pei soccorsi e sussidj. 

I medici e chirurghi dei menzionati istituti sono 
obbligati di curare gratuitamente gV impiegati dei 
predetti istituti e le loro famiglie , come pure il 
personale ecclesiastico in corso di malattia , qualora 
queir obbligo fosse stato espresso nella fondazione 
oppure air atto delF impiego , e nelF ultimo caso 
per la sola durata delf impiego e pel quale tale 
obbligo fosse stato imposto loro. 



( ^oo ) 

('N.*^ 66. ) Sulle spese et inquisitone nelle procà^ 
dure per contravvenzÌQni di finanza. 

i5 agosto i836. 

N.® i489a-a728. Circolakb, 

U imperiale regio MagLstrazo asmerale 
alle imperiali regie Intendenze di finxmza. 

la seguito a quesito fatto da un* autorità 
r eccelsa imperiale regia camera aulica gene-* 
tale con ossequiato dispaccio 6 luglio p.^ p*% 
u^ !29f55-i66a ha dichiarato quanto segue: 

Desistendosi dietro domanda delF imputato 
dalla procedura per una contravvenzione di 
finanza^ quando si tratta di conoscere se il 
risarcimento delle spese d* inquisizione possa 
imporsi air imputato stesso, deve distinguersi 
se la domanda per la desistenza venne fatta 
prima che fu incominciato il costituto ordì-* 
nario, ovvero dopo questo termine. 

Pel primo caso il § 54^ della legge pe^ 
naie sulle contravvenzioni di finanza stabilisce 
espressamente V importo verso il deposito o 
r assicurazione del quale si fa luogo alla desi- 
stenza dalla procedura. Annuendosi alla do- 
manda , tale importo non potrà accrescersi 
oltre la misura stabilita, e ciò tanto meno 



( aoi ) 
quantochè un simile accrescimento sdLvehhe 
contrario alla lettera delia legge e non com- 
binerebbe collo scopo di essa, quello cioè di 
risparmiare il risarcimento delle spese d* in- 
quisizione air imputato ) il quale a scanso delle 
spese stesse adempie a tutto quanto può con-* 
tribuire a sollecitare V ultimazione del processo* 
Se r autorità i) onde decidere sulla domanda 
per la desistenza dalla procedura, ha fatto 
luogo d' ufficio ad indagini od esami, ciò non 
potrà recare pregiudizio ali* imputato ove gli 
atti avessero finalmente avuto per risultato 
r esaudimento della domanda fatta. 

Che se air incontro Y imputato non domanda 
la desistenza dalla procedura subito od almeno 
prima che diasi principio al costituto ordina*' 
rio , ma esperimenta in vece il costituto me- 
desimo , in questo caso giusta il g 544 ^*^ ^ 
le autorità non sono vincolate alla misura sta- 
bilita dal % 541 della pena da pagarsi^ ma 
possono viceversa pronunciare una penale pro- 
porzionata alle emerse circostanze , verso il 
deposito della quale si desiste dalla procedura. 
Esse autorità sono quindi autorizzate ad accre» 
Bcere nel caso dianzi accennato , oltre la nur* 
8ura minima ^ T importo da depositarsi , e ad 
aggiungervi il risarcimento delle spese d* in-* 
quisizione. L* imputato però, ove non vi si sia 
in origine obbligato > non può essere tenuto 



( aoa ) 
a 8ÌfFatta misura^ e, rimane a lui facoltatiTo 
di chiedere il compimento della relativa pro- 
cedura ordinaria ( § 548 della legge penale ). 
Tanto la legge penale sulle contravvenzioni 
di finanza, quanto F istruzione per T applica- 
zione di detta legge evitarono avvertitamente 
d'imporre alle autorità chiamate a decidere 
sulle domande per la desistenza dalla proce- 
dura r obbligo assoluto di chiedere il risarci- 
mento delle spese d^ inquisizione. Come poi è 
rimesso al disceriximento delle autorità di de- 
terminare r importo da depositarsi, in quanto 
il § 32 deir istruzione non contenga una li- 
mitazione, così del pari devono esse autorità 
giusta la natura delle circostanze prendere in 
considerazione se Y imputato col suo contegno 
abbia agevolato la procedura in modo da po- 
tergli condonare il risarcimento delle spése, 
oppure se vi siano motivi per imporgli in tut- 
to od in parte il risarcimento stesso. Siccome 
le pene per le contravvenzioni di finanza sono 
disordinano stabilite con una misura massima 
e minima , e siccome nel caso di desistenza 
dalla procedura V importo da depositarsi verrà 
ben di rado stabilito nella misura massima, 
così l'autorità chiamata a decidere sulla do- 
manda potrà o prescindere dalla pretesa di 
reintegro delle spese , aumentando in propor- 
zione r importo della pena , oppure imporre 



(ao3) 
air impatato il pagamento delle >tpeie^ dimP 
nuendo in ricambio V importo della penale. 
La diversità consiste sostatizialmente in ciò 
solo che V importo separato delle spese va a 
procurare un benefizio a tutto profitto dell* isti- 
tuto di beneficenza, cui è destinato il residuo 
delle pene pecuniarie, laddove aumentando 
r importo di pena e prescindendo dalla pre- 
tesa di reintegro delle spese, ne risulta vice- 
versa un profitto maggiore ai denudzianti ed 
inventori, e le spese ricadono a tutto peso 
deir istituto. • 

Riguardo alla determinazione del risarcimèn* 
to a carico di un imputato, contro cui si desistè 
dalla procedura» non sono applicabili i §§926 
e 92*7 della legge penale secondo il preciso 
letterale loro tenore. Esigendosi quindi il risar- 
cimento y questo non può derivare cfhe dalla 
colpa imputabile alla parte (§ 907 n.^ a della 
legge penale ). Sebbene le autorità in questo 
riguardo non sieno vincolate ai §§ 926 e 927 
della legge penale , pure da ciò non seguita 
che si debba sempre ingiungere all' imputato 
il risarcimento di tutte le spese d' inquisizione 
senza distinzione , dovendo anzi Y estensione 
e la qualità della colpa servire come dato 
regolatore della determinazione. 
Milano, il i5 agosto i836. 

G. B. MALGRANI. 

a re. ed Atti 1 83G , To/. /r, P. IL C 



( ao4p 

( N.^ 67. ) Esami per t impiego cCetggiunto fiscale. 

16 agosto i836» 

N,^ 15676-3707. Circolare. 

L^ imperiale regio Magistrato camerale 
aie imp. regio Ufficio fiscale. 

S« M. con sovrana risoluzione del a5 p.^ p.® 
giugno si è degnata di determinare che abbia 
da cessare la prescrizione vigente contenuta 
nel dispaccio deli* imperiale regia camera au- 
lica generale i3 giugno 1828^ § ^^ P^^ ^^ 
quale i concorrenti per un posto di aggiunto 
fiscale devono avere sostenuto, oltre Tesarne 
generale per tutti gli aggiunti fiscali, anche 
quello sulle leggi e consuetudini speciali della 
provincia nella quale si apre il concorso. 

Si comunica pertanto tale venerata sovrana 
risoluzione a cotesto imp. regio ufficio fiscale 
per propria intelligenza e norma in esecuzione 
deir ossequiato dispaccio deir eccelsa imperiale 
regia camera aulica generale 27 p.^ p.^ luglio , 
n.® 39371-1218. 

Milano, il 16 agosto i836. 

G. B. MALGRANL 



( aoS ) 
( ìN.** ' 68 . ) Norm^, per la nominqk de^, ahmrU 

x6 àgoHo i656« 

N.® 15826-2741. Circolare. 

U imperiale regio Magistrato camerale 
alt imp. regio Ufficio fiscale. 

In consonanza alle prescrizioni approvate da 
S. M. con veneratissima sovrana risoluzione 

^^ g*"g^^ P'^ P**' ^'^' oggetto d' introdaiTe un 
metodo uniforme nell* ammissione degli alunni 
di concetto presso gli uffici fiscali, T imperiale 
regia camera aulica generale con ossequiato 
dispaccio 27 luglio p.® p.*^, n.*^ 29371-1218 ha 
prescritto per norma quanto segue : 

a) Per essere ammesso alla pratica di con- 
cetto presso gli uffici fiscali à necessario che 
l'aspirante giustifichi di avere compiuti con 
buon successo gli studj politico-legali presso 
un istituto nazionale d'istruzione. Qualora T am- 
missione alla pratica di concetto venisse ad- 
domandata dall'aspirante non immediatamente 
dopo aver compiuti gli studj prescritti con 
attestazioni di buon costume, deve il mede- 
simo produrre un certificato di lodevole con- 
dotta tenuta nel frattempo. Contemporanea- 
mente deve egli giastificare di possedere i 



( ao6 ) 
iflèz:^ niècessàrj per sosteaere le spese del pro- 
prio mantenimento fino al conseguimento di 
uh impiego provreduto di soldo. 

6) Gli aspiranti per essere ammessi ad eser- 
citarsi negli affari devono insinuarsi presso gli 
uffici fiscali, producendo i loro attestati. 

Gli uffici fiscali , per quanto lo richicgga 
il bisogno del servizio e lo permetta la capa- 
cità del locale , dovranno proporre V ammis- 
sione al preliminare tirocirda air approvazione 
del magistrato ^ameralìs , e rispettivamente 
per la procura aulica camerale alla camera 
aulica generale. 

e) La durata del tirocinio dipende dai pro- 
gressi fatti dair aspirante e dalla di lui ap- 
plicazione ^ in modo però che il tirocinio non 
abbia mai da oltrepassare lo spazio di un anno. 
Questa pratica in via d'esperimento, che deve 
vincolarsi solamente alla promessa di tacitur- 
nità, non dà all'aspirante diritto di sorta al- 
cuna, né gli viene computata negli anni di 
servìzio. 

d) Se r aspirante ha servito presso l'ufficio 
fiscale tanto tempo quanto ne occorre per 
poter giudicare sufficientemente della sua ca- 
pacità , il capo d' ufficio , sentiti previamente 
r aggiunto ed il relatore cui esso aspirante fu 
addetto, assegnerà al medesimo un affare per 
la trattazióne; secondò poi il risultamento e 



( ao7 ) 
secondo le altre prestazioni iiel^\decor60,:d^Ì 
tirocinio riferirà il capo d'ufliciov.iyUj*. supe- 
riorità se r aspirante sia o no qualiEca^f^ al 
servizio di concetto presso V ufficio fiscale , 
dietro di che la definitiva sua ammissione colla 
prestazione del giuramento come alunno di 
concetto viene assentita o negata dàlmàgistrato 
camerale , e rispettivamente per la procura 
aulica camerale dalla camera aulica' generale. 
Di tali superiori prescrizioni se lie rende 
consapevole cotesto imperiale regio ufficio 
fiscale per opportuna intelligenza ad e&fto del 
di lui rapporto i^ aprile p.° p*% n.^ i863^ av/- 
vertendolo inoltre essere espresso ordine .di 
Sr M. che non venga ammesso un ' nun^^eró 
maggiore di alunni di concetto di qi^ellp^^eb^ 
sia confacente al servizio ed ali* atppiezza del 
locale di cotesto ufficio. . 

Milano^ il i6 agosto 1 836. 

G. B. MALGRANI. 



( ao8 ) 
j[ N.^ 69. )'Za permissione di portare colt\imfor^ 
me cah^rd lunghi sopt^a ^i àHx^alb si estende 
drichè ^^ impiegati delle municipalità. 



17 agosto iS36. 



• f 



N.° a5863-39ii. 



ClRGOLUlE. 



. L' imperiale regio Goi^erno 
alle imp. regie Delegazioni proi^inciali. 

S. M* I. R. A. 81 è con veneratissima so- 
YFana risoluzione 19 lu^o prossimo passato^ 
ìeomunicata dall' eccelsa imperiale regia canceU 
l^ri^i aulica unita con rispettato dispaccio 29 
detto mese*) n.** 19519-2985 , degnata di de- 
terminare che la prescrizione concessa in data 
a6 maggio corrente anno sulP uniforme degli 
impiegati dello stato abbia pure ad applicarsi 
agr impiegati delle municipalità. 

Quindi potranno anch'^essi vestire in occa- 
sioni solenni calzoni bianchi lunghi sopra gli 
stivali , mentre in altri incontri il colore dei 
calzoni dovrà corrispondere al colore dell' abi- 
to, che pei medesimi .non è di color verde, 
ma bensì di bruno scuro di castagna giusta 
la circolare 29 gennajo 1820. Anche i galloni 
pei calzoni dovranno essere conformi alla pre- 
scrizione abbassata da S. M. pel ricamo. 



( ao9 ) 
Di CIÒ fti previene catesta imperlale regia 

delegazione provinciale in appendice al go- 
vernativo dispaccio i8 luglio pross,^ pass.®, 
n.® aaS 27-3388 , perchè ne renda informate 
tutte le congregazioni municipali dalla mede- 
sima dipendenti , i cui membri ed impiegati 
giusta r ultima sovrana risoluzione 14 gi^gi^o 
anno corrente possono indistintamente vestire 
r uniforme quantunque non si tratti di città 
capoluogo di provincia. 

Milano, il 17 agosto i836. 

HARTIG. 



( ato ) 
( N,^ 70.) Mstinwi di grado delle guardie di 
finanza e di^ confine. 

' - ■ : f < i. •-; ; • : • • < • ■ 

. 18. agosto i856. : 



I i • • 



. . . * 

N.^ 13.93^-1268* Circolare. 

* 4 

* - -. 

. X^ imperiale regio Magistrato camerale 
. cdle imperiali regie Intendenze di finanza. 

In conformità ài dis^posto dal dispaccio della 
eccelsa camera aulica generale 7 gennajo i83o, 
n.° 8881-979 si comunica a cotesta imperiale 
regia intendenza per sua norma che compe- 
tono come distintivo al capo della guardia di 
confine sul collare d'uniforme due liste di 
gallone d'argento, ed alla guida una sola lista 
sul coilare stesso , e che di questo distintivo 
giusta le nuove prescrizioni si prevaleranno 
anche i graduati della guardia di finanza. 

Il magistrato camerale nel partecipare questa 
determinazione all' imperiale regia intentlenza 
in Milano la incarica contemporaneamente di 
provvedere anche cotesta imperiale regia in- 
tendenza dei summentovati distintivi, e ciò in 
quella quantità che occorrerà ai graduati dei 
suddetti corpi di guardia assegnati all' inten- 
denza stessa, al quale scopo la medesima no- 
tificherà a quella di Milano il rispettivo suo 



( ali ) 

bUogno. L'acquisto di questi galloni si far^ 
anticipatamente a epesa dell* erario^ òsse^ando 
però a cotesta imperiale regia intendenza ch^ 
a norma delle superiori prescrizioni di mas- 
sima anche per questo distintivo, come egual- 
mente per gli altri distintivi dei graduati la 
spesa dovrà a di lei cura essere caricata à 
ciascuno dei medesimi, onde sia rifusa all'era- 
rio r anticipazione che è per farne , al quale 
oggetto l'imperiale regia intendenza di Milano 
le darà parte dell'importo che dovrà pagare 
ognuno dei graduati tanto pei gallóni, quanto 
per gli altri distintivi de' quali furono dessi 
già provveduti. I suddetti galloni dovranno 
esser ideila medesima larghezza, di quelli che 
erano in uso presso la vecchia guardia attiva 
e sedentaria di finanza^ e la lunghezza di queste 
liste resta fissata iti un' oncia metrica. Osserva 
il njiagistrato camerale che in caso che alcuni 
dei graduati portassero questi . galloni d' àrr 
gento^ oltreché sul collare, anche sui paramani 
dell'uniforme, questo abuso dovrà toglierai^ 
dando all'uopo i convenienti ordini ai supe*- 
riori dei summentovati corpi di sorveglianza ^ 
perchè si osservino esattamente anche in questo 
proposito le prescrizioni dei regolamenti vigenti. 
Milano, il i8 agosto i836. 

G. B. MALGRANL 



( aia ) 
( N.** 71.) Alcune modificazioni al regolamento 
ao luglio i8ai sui conti pres^endU e consun^ 
tiU dei comuni. 

aS agosto i836, 

N.® a3478-354i* Circolare. 

U imperiale regio Governo 
alle imp. regie Delegazioni pros^inciali. 

S. A* L il serenissimo arciduca viceré avenclo 
osservato che coir adempimento delle disposi- 
zioni del regolamento vigente in Lombardia sui 
conti preventivi e consuntivi comunali ed an- 
nesso alla governativa circolare ao luglio i8ai^ 
n.® i768o-aa34 emerge di troppo ritardata 
r approvazione de* suddetti conti ^ e rimane 
incerta per troppo lungo periodo d*ogni anno 
ed in alcun caso arbitraria Y amministrazione 
dei comuni^ si è con rispettato decreto del 
giorno aa scorso aprile, n.^ 4^^^ degnata di 
prescrivere che le diverse norme su questo 
proposito vigenti nelle provincie soggette al 
governo di Venezia siano estese anche a quelle 
<li Lombardia pel nuovo anno 1837^ 

La precipua differenza che intercede tra il 
sistema in corso nelle provincie lombarde e 
quello delle provincie venete consiste in ciò 



(a.3) 
che mentre per gli art. 4 <b io> eesdone L^ ^ 
a^ 3^ 7, 8^ sezione 11/ ed altri del regoiamento 
qui vigente il conto preventivo di un comune 
deliberato nella seconda adunanza ordinaria di 
settembre od ottobre deiranno antecedente 
deve rimanere presso la congregazione muni- 
cipale se si tratta* di città, e presso il commis- 
sariato distrettuale se si tratta di altri comuni 
sino a che sia deliberato sul conto consuntivo 
delPanuo che scade, e mentre cosi la presen- 
tazione del bilancio preventivo per la rela- 
tiva approvazione viene differita sino al mese 
di febbrajo delFanno cui ha relazione (art. 3, 
sez. IL* ) ; ali* incontro nelle provìncie venete 
il conto preventivo deliberato in settembre 
od ottobre dal consiglio o convocato generale 
deve rimettersi subito alla regia delegazione 
provinciale, la quale esaurisce immediatamente 
le proprie incumbenze anche per T approva«- 
zione in quanto sia di sua competenza^ accom- 
pagnando senza ritardo air imperiale regia con- 
tabilità per lo stesso oggetto quei conti la cui 
approvazione è di competenza del governo^ 
salvo il regolare la proposizione ed il limite 
delle corrispondenti sovrimposte compilato che 
sia il conto consuntivo e si conoscano le vere 
risultanze delle restanze attive e passive. 

Onde quindi dare esecuzione alla premes- 
sa vicereale disposizione si comunicano alle 



( ^^ ) 

jdeiegaziòni provinciali le seguead discipline a 
parziale modilBòazicine: del. ngolamentò annesso 
alla governativa/ circolai"^ 20 luglio 1821. 

! i>^;Jl c^nto preventivo deliberato dal coil- 
eìglio o convocato ge!neral^ nella seconda adu- 
i^^nzi^ Qi>dinaria di settembre od. ottobre del- 
l' auuo precedente deve dalla congregazione 
isuMnicìpàle! o: dal coniniissariato distrettuale a 
secoBda che; si tratd di una città o di altro 
comune essere rassegnato alla regia delega- 
zione provinciale immancahilmente e ne' modi 
regolari entro il mése di ottobre anzidetto. 

. .a.^ Al' più tardi per lafine del 3Ucces6Ìv'o 
meee di novembre devono la congregazione 
e! la delegazione proviiiciale aver compiute le 
operazioni che. rispettivariiente loro incumbo»no 
circa i detti canti preventivi giusta gli art. i\ 
a, 6, 7, 8 e 9 della sezione IL* del regola- 
mento, comprensivamente all'approvazione per 
quelli di essi conti che sono di competenza 
della delegazione provinciale ed alla trasmis- 
sione all'impedale regia contabilità centrale di 
quelli tra i conti preventivi la cui approva- 
zione spetta al governo. 

3.° Nel dare avviso tanto alle congregazio- 
ni municipali, quanto ai commissariati distret- 
tuali dell'approvazione del conto preventivo 
si dovranno avvertire che in pendenza dell'ap- 
provazione del conto consuntivo non si potrà 



( atS ) 
erogare la benché mìnima somma nel paga- 
mento delle rinianenze^ semprechè non proce- 
dano da partite già state specialmente appron 
vate nel conto preventivo, o per le quali 
fosse stata presa una particolare disposizione^ 
non ommesse frattanto le cure convenienti per 
r esazione dei crediti. 

4.® Nella copia del conto preventivo ap- 
provato che a termini dell'art. i3, sez. IL* del 
regolamento deve rimanere presso la delega- 
zione ha poi luogo la sostituzione delle vere 
restanze attive e passive di cui tratta Fart. 8, 
sez. L* allorché nel successivo mese di feb- 
brajo viene rassegnato il conto consuntivo 
(art. 102, sez. I.*). In queir occasione la dele- 
gazione approva o propone col canale della 
contabilità e della congregazione centrale la 
definitiva sovrimposta da attivarsi nei comuni 
sulle basi delle nuove sostituite risultanze. Que- 
sta seconda operazione pertanto si risolve in un 
semplice conteggio, e l'alterazione che deriva 
nelle sovrimposte del comune serve di base 
alla misura del carico nelle rate dell' anno 
che rimangono. 

5.° S'intende da sé che in quanto le va- 
riate restanze importino di diminuire la so- 
vrimposta sull'estimo al disotto del maximum 
di quattro centesimi austriaci per un comune 
che da prima e neir approvazione del conto 



( a»6 ) 
era «tato ritenato dorer oltrepassare questa 
misura , la rettifica della sovrimposta diventa 
nelle attribùzioòi della delegazione provinciale 
senza che occorra altro incumbente. 

6.^ Quando le risultanze del conto con- 
suntivo importino in ultima analisi nella defi*- 
cienza del comune da prima calcolata nel conto 
preventivo una variazione minima e tale da 
bilanciarsi facilmente col fondo di riserva, le 
delegazioni si appiglieranno a preferenza a 
questo espediente anziché a quello di variare 
per somma insignificante le già approvate so- 
vrimposte. ^ 

Nel resto rimangono nel loro pieno vigore 
le altre disposizioni tutte del citato regolamento 
ao luglio 1821 e delle successive declaratorie 
circolari, ^9 giugno i8aa, n.® 19704-^158, 17 
ottobre i83o, n.^ 30241-4?^^ ^ ^9 agosto i835, 
n.^ !i4072<-365ii* Ed anzi nel comunicare le 
premesse nuove disposizioni si coglie di nuovo 
r incontro per far sentire alle delegazioni pro- 
vinciali e col loro mezzo ai commissariati di- 
strettuali e alle congregnzioni municipali lo 
stretto dovere in cui sono di osservare i tei*^ 
mini prefinitì per la presentazione dei conti 
preventivi e consuntivi e dì ricorrerà alle mi- 
sure di rigore stabilite nelUart. 3, sez. IL* del 
più volte ricordato regolamento contro quegli 
uffici od impiegati che ritardassero la trasmis- 
sione dei conti suddetti. 



( a»7 ) 
La presente circolare dovrà ddla delegazione 

essere senza ritardo comunicata alle congre*» 

gazioni municipali^ commìssarie distrettuali ed 

alla ragioneria d'ufficio per T esatta osservanza 

nella vicina compilazione dei conti preventivi 

delFanno 1837. 

Milano ^ il a3 agosto 1 836- 

HARTIG. 



( N.® 72. ) Graduatoria fra gC impiegati soprani 
numerar] ed i sistematici. 

37 agosto i836. 

N.® 26488-3999. Circolare. 

L'imperiale regio Goverruo 
alle imp. re^e Delegazioni provinciali 

ed altri Uffici. 

Intorno al rango da attribuirsi agi' impiegati 
eoprannumerarj S« M. con veneratissima so- 
vrana risoluzione 14 giugno corrente anno si 
è degnata di determinare quanto segue: 

« Tutti gl'impiegati 6oprannumerar]\ la no* 
Tè mina dei quali ebbe od avrà luogo senza 
)» la riserva de non prasjudicandó , saranno in 



e a»8 ) 
» quanto al ^ioro - rango ed al diritto di avau- 
» eamedto 'ad' nn posto detta medesima cate- 
» gorìa di servìzio con soldo maggiore trat^ 
3>>tdti in conformità alla mia risoluzione del 
» 27 gennajo 1827 (veggasi questa risoluzione 
» nella governativa circolare a stampa 4 mag- 

» gio detto annoyn.® 49^ ^'"^64^)* 

» Air opposto gì' impiegati soprannumerarj 
» che ho nominati o nominerò colla preac- 
» cennata riserva dovranno sempre occupare 
» fra gl'impiegati eflFettivi della loro categoria 
» soltanto Tultimo rango , ed unicamente se- 
» condo questa loro posizione di rango si sta- 
» bilisce pei medesimi , qualora acquistino in 
» seguito r effettività , il diritto all' ottazione 
» del soldo maggiore nella rispettiva loro ca- 
» tegoria. », 

Questa veneratissima sovrana risoluzione co- 
municata al governo dall' eccelsa imp. regia 
camera atiiica generale con rispettato dispaccio 
9 luglio p.*' p.°, ri.® 27394-1392 e dall'impe- 
riale regia cancelleria aulica riunita col de- 
•creto IO agosto corrente, n.° 20979-3212 si 
partecipa a cotest per sua co- 
noscenza e norma, e perchè ne Istruisca di 
conformità le autorità e gli uffici subalterni. 
Milano, il 27 agosto i836. 

HARTIG. 



( 219 ) 

( Ni" 73..') £e Uténxe per, tèseìxiù&, dck trajffiio 
girbiJégèf sono ìs^ùgg&tteal òotié dè^ìtìmenéiùne. 



* '■• > •v.vi *»!. *.■ • ■" U' •■*.'.'»*•» •« i- 



3o flgo>fp.^f,836./. ,, 



> I 



N.® 27316-3286. Circolare. 

L^ imperiale regio Goi^erno 
alle imp. regie Delegazioni proi^biciali. 

Sul dubbio elevatosi da parte cìéu imperiale 
regio raagtislratò cameWlé' di Vènétótt\ dietro 
inchiesta avutane da quel governò r^^ se te, li- 
cenze da rilasciarsi a cura delle regie dele- 
gazioni provinciali di concerto colle autorità 
di finanza, a mente del disposto dai %% 358 e 
364 del nuovo regolamento suUis dogane e 
privative dello stato, dovessero o no l*iteȎrsi 
soggette al bollo di dimensione»^: ha- trovato 
quest'imperiale regio magistrato camerale dì 
pronunziarsi per Y afficrmatwa, trattandosi di 
un atto costituente titolo al concessionario di 
poter esercire col mezzo della licenza stessa 
un traffico di favore e che ridonda a tutto 
suo profitto. 

Tanto viene dichiarato a cotesta delegazione 
provinciale per conveniente sua intelligenza e 
norma nel rilascio delle licenze delle quali si 
tratta. 

Milano, il 3o agosto i836. 

HARTIG. 

Ciré, sd Atti 1 856 , Voi /r, P. IL © 



( a2<0 ) 

( Nt? 74» ) / depositi giudiziqrj dei. pupilli non 
sono esenti dalle UMe.£.piBrò esclusa la tassa 
di numerandone su dà che si lei^a pei bisogni 
del minore o del curando. 

9 settembre i836. 

N.® iji53. Circolare. 

U imp. reffo Tribunale d appello generale 
alle imp. regie prim^ Istanze giudiziarie 
(U Lortfbardìa. 

Decreto. 

La camera aulica geperale connota %6 lu- 
glio a. e. significò di avere sopra rìcerqa del 
^ magistrato camerale lombardo risposto per di 
lui norma ^ che essendosi col decreto i6 mag- 
gio 1827 voluto equiparare nella esenzione 
dalla tassa i depositi giudiziarj del regno lom- 
bardo-veneto a quelli delle altre provincie 
giusta il decreto aulico a novembre 1790 1» 
deVesi ritenere per abrogata in avvenire la 
disposizione ivi contenuta, e colla quale in 
generale si erano dichiarati esenti dalla tassa 
i patrimonj pupillari* Le altre disposizioni in 
vece del suddetto decreto, e quindi quelle 
che escludono la tassa di numerazione su ciò 



( aa* ) 

che ÈÌ leva pel mantenimento o per V edu* 
cazione del minore ^ e su ciò che gli si ac- 
corda per suo collocaimento nel caso di ma- 
trimonio rimangono in. vigore. In pari tempo 
si dichiarò che non deve pagarsi nessuna tas- 
sa di numerazione su ciò che si consegna per 
pagare qualche debito del minore o del cu- 
rando. 

Di ciò sì rendono intese per opportuna dire- 
zione e norma le imperiali regie prime istanze 
giudiziarie lombarde in eseguimento di aulico 
decreto 3 settembre i836, n.** 2969 del senato 
lombardo-veneto del supremo tribunale di 
giustizia. 

Milano ) il 9 settembre i836. 

MAZZETTI , Presidente* 

SILVA, Vicepresidente. 

Berrà, Consigliere. 



( aaa ) 

( ,^^ 7 5? ) Non , ^ /J^^ interporre .. grcwame con- 
fro un deqre^o ^cfie . di^^icu^a , ffpeha la speciale 
inquisizione per grave trasgressione politica» 

ló seltèmbi^ ]^836. 

N.^ 28o8i-5o5B. Circolare. 

V imperiale regio Governo 

ctUe imp. regie Delegazioni provinciali. 

• ■ t ■ ■ • ... ..... 

'. 1 • ■ , ... 

-A soluzione di un dubbio stato promosso 
in un caso speciale^ se' si possa o no inter- 
porre, ricorso contro, un decireto della prima 
istanza politica che. dichiara aperta la speciale 
inquisizione contro un imputato di grave tras- 
gressione di polizia, r eccelsa cancelleria aulica 
unita ha dichiarato con disjiacci'ó 19 agosto 
pross.® pass.% n.° 20105-1990 quanto segue: 

« A tenore delle prescrizioni portate dalla 
-» seconda parte del codice penale nei casi di 
» grave trasgressione di polizia non può aver 
» luogo un ricorso se non che contro una 
» sentenza regolarmente pubblicata, non ve- 
•» dendosi in alcun sito dello stesso codice 
» accennato che sia permesso f interporre un 
» gravame contro una semplice inquisizione. » 

La premessa aulica dichiarazione si parte- 
cipa a cotesta delegazione provinciale a sua 
intelligenza , e perchè dia conforme comuni- 
cazione alle singole istanze politiche a loro 
norma e regola. 

Milano^ il IO settembre i836. 

HARTIG. 



( aa3 ) 
( N.® 76. ) CùirisdìzUme delle autorità gludiitatie 
su gt inc&vidui della guardia di confine ■ negli 
affari civili, criminali e di gravi trasgressioni 
di polizia. 

i4 settembre i856. 

N.® 14928- 1497. ; Circolar». 

U imperiale regio Magistrato carrier ale -, 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

Onde evitare ogni mala interpretazione- del 
§ 81 del regolamento organico della gilardia 
di confine, il qual^ dispone che gF individui 
della detta guardia in oggetti sia di civile che 
di criminale giurisdizione debbano dipendere 
da queir autorità giudiziaria cui di ragione 
appartengono secondo le loro qualità personali^ 
e che si considera come domicilio di ogni 
individuo della medesima guardia il luogo di 
residenza del comando della propria compa* 
gnia , si avverte cotesta imperiale regia in- 
tendenza per sua norma che gì' individili della 
summéntovata guardia sono sottoposti alle sur- 
riferite autorità politiche e giudiziarie collocate 
nel luogo di residenza del comando della 
compagnia soltanto nei casi che si riferiscano 
alle qualità personali dei detti individui ^ p. e. 
in processi civili , ma giammai nei casi che 
in generale sono di esclusiva attribuzione delle 



( ^H ) 

addette autorità politiche e giudiziarie^ cioè 
allorqua.iido di trattasse di una- inquisizione per 
causa di un delitto o di una grave trasgres- 
sione di polizia^ nel qua] caso T individuo ri- 
spettivo resta sottoposto a queir autorità nella 
cui giurisdizione il delitto o la grave trasgres- 
sione di polizia fu commessa. 

Siccome però esige il regolare andamento 
del servizio che ogni qual volta che un indi- 
^viduo della guardia di confine o di finanza do- 
vesse presentarsi innanzi una delle summen- 
tovate autorità abbia il comando delia com- 
pagnia o sezione ad esserne preventivamente 
avvertito^ e quando si trattasse di arrestare 
tin individuo sopra richiesta di dette autorità 
importa che 1* onore del corpo della suddetta 
guardia non sia compromesso colla pubblicità 
che si desse alP a];resto ^ s^ incarica cotesta 
imperiale regia intendenza di concertarsi colle 
rispettive autorità sul metodo da osservarsi in 
questo proposito I) perchè sia bensì eseguito 
quanto impongono le leggi ^ ma si abbia però 
riguardo alle circostanze ed al rapporto di 
servizio in cui si trovano gP individui della 
guardia di confine e di finanza verso i loro 
siiperiori giusta le prescrizioni dei regolamenti 
organici delle suddette guardie. 
Milano, il 14 settembre i836. 

G. B. MALGRANI. 



( aaS ) 
( N.** 77. ) Preferenxa accordata ai ndUtan per 
t ammissióne nella guardia di confine. 

z4 settembre i836. 

N."* 1 7361 -1789. Circolare. 

V imperiale regio Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

Prevede il magistrato camerale che per la 
nomina de* capi della guardia di finanza eh* è 
di sua attribuzione ^ e per quella delle guide 
dello stesso corpo che è alle intendenze pro- 
vinciali devoluta non si avranno fra i graduati 
della forz* armata attiva di finanza che non fii- 
rono incorporati nella guardia di confine e 
fra quelli delle compagnie de* sedentarj tanti 
eoggetti quanti ne occorrono per coprire tutte 
le piazze anzidette di capi e di guide ^ avuto 
massime riguardo alla indispensabilità eh* essi 
posseggano una piena cognizione delle leggi 
e de' regolamenti di finanza, onde poter disim- 
pegnare lodevolmente le incumbenze che loro 
sono rispettivamente dai regolamenti assegnate. 

Siccome pertanto sarà forza di far ese- 
guire il passaggio di qualche capo e di qual- 
che guida dalla guardia di confine in quella 



( aa6 ) 
ài finanza^ jDosìt epteata ÌQtei;ic|enK|i provinoiaie 
vorrà enft^o> ^qi;iiadiqi giorni al. più \ tardi far 
conoscere al magistrato camerale quali fra i 
capi attuali della guardia di confine meritereb- 
bero di essere preferiti pel servizio della guar- 
dia di finanza , riservandosi poi il magistrato 
camerale di subito provvedere pel rimpiazzo 
de* posti di capo che . nella guardia di confine 
potessero rimanere vacanti. 

Rispetto alle guide cotesta intendenza pre- 
noterà quelle che appartenendo ora alla guar- 
dia di confine sieno le più idonee a sostenere 
lo stesso pósto nella guardia di finanza, pei* poi 
aflsegnal'le a suo tempo a quest* ultimo corpo. 

Avvertirà poi cotesta stessa intendenza che 
per coprire i posti di guida che potessero per 
tal modo rimanere vacanti nella guardia di 
confine è mente delP eccelsa imperiale regia 
camera aulica generale espressa neir ossequiato 
ftuo decreto 18 agosto, p.® p.®, n.° 3a337-ai54 
che abbiansi a preferire i militari e special- 
mente i sottufficiali che più siensi distinti nella 
loro carriera , e che perciò sieno qualificati 
a ben sostenere il posto di guida, trattandosi 
che nel corpo della guardia di confine i gra- 
duati debbano principalmente saper conser- 
vare la disciplina ne* loro subordinati e fare 
che regni Y ordine nelle caserme ed in ogni 
oggetto di servizio. 



( aa? ) 

C^testd iat^Q<1enza 9Ì atterrì.; a {qqeeta eu- 
perìore predcri^]Qne rispc^tto 3glan^FÌ€lui che 
avendo appartenuto od appartenendo allo stato 
militare già le si fos^ro presentati o potes- 
sero presentarsele per ottenere posti di guida 
nella guardia di confine^ ben inteso però che 
non le resta tolto di Bominare a tali piazze 
anche altri aspiranti^ purché abbiano in sommo 
grado tutti i requisiti che si esigono dai re*- 
golamenti ^ e che facciano ragionevolmente 
sperare che si possa, da essi ritrarre un lor 
devole servizio. 

Milano ) il 14 settembre x836. 

G. B. MALGRANL 



i 



( aaS ) 
( N.^ 78. ) Cooperàsàone delle guardie di finanza 
nette m^mre dv pubblica sicurezza. 

r 

^ 3o settembre X 856. 

N.^ 3^557-3944. Circolare. 

L^ imperiale regio Qwemo 
alle imp. regie Delegazioni provinciali. 

Qui compiegato si trasmette per copia a 
cotesta imperiale regia delegazione provinciale 
un decreto del 4 agosto p.^ p.% n.*^ 338oo 
rilasciato dalF imperiale regia camera aulica 
generale d* intelligenza coli* imperiale regia 
aulica cancelleria riunita ai magistrati came- 
rali^ e dalla suliodata cancelleria aulica comu- 
nicato con ossequiato dispaccio 5 corrente ^ 
n.^ 21970-2170 al governo riferibilmente alla 
cooperazione per parte delle guardie di finanza 
nel mandare ad effetto le disposizioni dirette 
alla garanzia della pubblica sicurezza^ per op- 
portuna intelligenza ed istruzione della dele- 
gazione provinciale ^ non che delle autorità 
dipendenti in quanto le può rispettivamente 
concernere. 

Milano^ il 3o settembre i836. 

d'ordine del signor governatore, 
OLDOFREDL 



( aa9 ) 

Copia dun decrHo rilasciata soUoU^^agoftxi i8S6, 
n.^ 338oi-a259 a tutte le Amministrazioni come- 
rali di finanza y ai Magistrati camerali^ ecc. per 
parte della Cancelleria aulica. 

Riportandosi al § 2.^ delP istituzione della guar- 
dia di finanza , con cui è stabilito incumbere alla 
medesima di cooperare in certi casi di esecu- 
zione di mezzi atti a mantenere la pubblica sicu- 
rezza, viene a lui-lei significato che quest^ obbligo 
deve trovare applicazione in parte nel servizio re- 
golare della guardia di finanza , e in parte soltanto 
in occasioni straordinarie. 

In quanto che concerne il servizio regolare, la 
guardia di finanza, in quanto che le operazioni 
per iscopi polìtici siano in connessione con quelle 
per iscopi camerali, non è esclusa dal prestarsi 
neir esecuzione di quelle , ma dessa è non solo 
obbligata a ciò , ma in generale anche a sussidiare 
gli eretti istituti di polizia. In questo caso si tro- 
veranno in particolare quegF individui della guardia 
di finanza ai quali è affidato un servizio alle porte 
delle città , e segnatamente quegP individui poi che 
sono destinati al servizio degli uffici daziar] di 
confine, incumbendo anzi a quest* ultimi anche 
r obbligo di mantenere e vegliare attentamente 
«uir osservanza delle prescrizioni politiche relati- 
vamente ai passeggieri. 

Questi individui della guardia di finanza sono 
altresì obbligati non solo a sussidiare attivamente 
gli uffici sotto il predetto rapporto, ma in generale 
nel circondario loro assegnato debbono avere una 
speciale «orveglianza sui militari disertori, refrat- 
tarj , vagabondi , girovaghi di casa iu casa e gente 
il cui mestiere o T ordinaria loro occupazione ri«* 
chiede di recarsi in molti luoghi , e cosi verso 
quelle persone che per mezzo delie autorità di 



( 23o ) 

polizìa vengono notificate agli uffici con particolari 
connotati personali o requisitorie d^ arresto. 

La cooperaisione della guardia di 'finanza air op- 
posto per iscopo di pubblica sicurezza in occasioni 
straordinarie viene limitata ai casi contemplati dalle 
ordinanze 14 dicembre i83b, n.^ 44750-4895 e ai 
maggio i83i , n.** 14617-1486 per la guardia di 
finanza, cioè in caso d^incendj od altri avvenimenti 
elementari , più nel caso di pattuglia di polizia 
dentro il circondario assegnato alla stazione della 
guardia di finanza sono in dovere di usare tutte 
le loro fi^rze per allontanare od arrestare le bande 
di ladri, ecc. , e cosi per sopprimere tantosto una ri- 
volta o sollevazione. La cooperazione deve tuttavia 
>aver luogo sotto quelle condizioni e prescrizioni che 
in forza' delle motivate ordinanze sono in vigore. 

S^ informa cotest • . . * . .di dette disposizioni 
coir incarico di fiir luogo alle ulteriori misure e 
per intelligenza delle subalterne autorità, u£3ci ed 
-organi , pei magistrati ^:ameraU tosto che sarà at- 
tivata la guardia di finanza, (per tutti) e di ve- 
gliare suir esatta osservanza a dovere. 

-Ben inteso poi che i diritti ed i doveri che 
tnedianté'le ricordate ordinanze sono accordati ed 
imposti ai capi della guardia di conBne , rispetto 
«Ila guardia di finanza incumbono e competono ai 
rispettivi capi della seconda , e che se nel sussi- 
diare gV individui della guardia di finanza contro 
«li avvenimenti elementari andassero rovinati ef- 
fetti di vestiario o danneggiati in parte , non è 
da parlarsi di una depennazione e nuova compra , 
o d' un' acconciatura , o di ridurre la categoria a 
minor tempo , ma che in tali casi con riguardo al 
valore degli efietti di vestiario, al trascorso tempo 
della durata ed alla categoria stabilita per la guar- 
dia di finanza per tali effetti di vestiario saranno 
da accordarsi indennizzazioni in. contante. 



V 



( =>3i ) 
( N.^ 79. ) Norme per t ammissióne tiegli ex-mi- 
litcai nella guardia S finmizai 



» 4 . 1 



^ 6 ottobre 1836. 

N.** 18968-1014. ClRCOUREv 

U imperiale regio Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

L* eccelsa imperiale regia camera aulica gè*- 
uerale con ossequiato suo dispaccio 19 settem- 
bre p.® p.% n.° 35753-2.398, a fine di togliere 
qualunque irregolarità che possa avvenire nel- 
r ammissione degl' individui militari nella guar- 
dia di finanza <, partecipò a questMmp. regio 
niagist^to camerale per opportuna norma, in 
dipendenza d'uno speciale caso occorso, quau-» 
to segue : 

GV individui militari , la cui capitolazione 
viene a scadere dopo il mese di ottobre, han- 
no diritto al loro congedo soltanto colla fine 
di ottobre del prossimo successivo anno. Gli 
individui però che hanno terminato la loro 
capitolazione devono inoltre soddisfare al loro 
obbligo nella landwehr nel caso che essi sieno 
nativi d' una provincia ove questa esiste e 
non abbiano ancora raggiunta Tetà d'anni 58. 



( =»3a ) 

Pei minori impieghi ciyili griliclividai mi- 
litari^ i quali non abbiano ancora intieramente 
compita la loro capitolazione, di regola pos- 
sono congedarsi allora soltanto quando air atto 
del superarbitrio essi sieno stati riconosciuti per 
semi-ini^alidi. Nei casi in cui si vuole ammet- 
tere un indiUduo militare nella guardia di fi- 
nanza dovrassi, qualora non risulti indubbia- 
mente dai prodotti documenti il congedo mi- 
litare , praticare V occorrente concerto colla 
rispettiva autorità militare prima di ricevere 
da tale individuo il relativo giuramento. 

Di questa superiore decisione di màssima 
se ne curerà da parte di cotesta intendenza 
provinciale di finanza il relativo adempimento, 
non che T inclusione nella relativa raccolta , 
come altresì il riferimento nella raccolta stessa 
e nel rispettivo regolamento dicontro al titolo 
analogo. 

Milano, il 6 ottobre i836. 

G. B. MALGRANL 



( ^33 ) 

( N.P 8o« ) Istruzioni per la rinnoi^aùone delle 
inscrizioni ipotecarie» 

8 ottobre i856. 

N.* 17082-3484. Circolare, 

V imperiale regio Mostrato camerale 
a^ìi Uffici da ha dipenderai. 

Qui compiegati bì trasmettono a cotesto im- 
periale regio ufficio 11.^ • • . esemplari delle 
istruzioni per la rinnovazione delle inscrizioni 
ipotecarie^ onde ne curi da sua parte la rela- 
tiva esecuzione. 

Milano, 1*8 ottobre i836. 

G. B. MALGRANI. 



(a36) 

deir ialctizÌQiie« ddj ^juippégaoi non d«ve . computarsi 
dalla da;U dteUa riaqoviiaùckile detf iasccizione.j^in- 
cipale comunque portante .ia-cnarg^ne: T annota-- 
mento di $uppeg^; mt^ dalla dai* -[Wredéa del- 
r inscrizione: del' 6uppegno stesso; , ; 
1 6«^ La' presentazione ài competente: ufficio delle 

MoatiUi*. regolari note per. la rinnovazione- delle inscrizióni^ 
prenotazioni ed altri akmocainehti ipotecar) di;ci]i 
S0ft2k dovrà -aver luogo né .più : di sei mesìi.aé 
nienO;di im mesi pióma della ^cadeilzà del 4ocen^ 
nio v.compfitandojin;.esso ad. ogpki più > sicuro efiEstto 
•dii ragione mnto il' gijonio) déU!:inscrizi6ne« quanto 
quello ' deUib scadensa del; teiteine; tt atidbe ^ fosse 
'. ^i^.. < j(eriato per gli uffici ipotecar] , è ritenendo tatti 
di anni di soli 365* rgiorn^ peiT ciascuno giusta il 
-^ 90d del cbdioévcttfrite austriaco. ■ 
. 7»^ Accadeà^ M scoprire, che. qualche ìnscri*' 
adone non sia stata rinnovata a tempo debito « e 
siavi dubbio od anche certezza iche abbia perduto 
il suo effetto, si dovrà nulladimeno far eseguire 
immediatamente Tinscrizìooie della relativa ipoteca a 
carico del d^jfntore originario ò suo erede ogni qual 
volta gli stabili colpiti dalla detta ipoteca si trovino 
tuttavia in tutto od in parte posseduti da lui , in* 
formandone in pari tempo sempre la superiorità. 

8.^ Le note per le rinnovazioni d^ inscrizioni 

ipotecarie debbono essere presentate in doppio, 

contenere quanto era prescritto per le prime inserii 

V. le ttoanie zioni , ed essere conformate secondo il disposto 

Annesse al- dal? articolo 68 del regolamento lo aprile i8o6, 

le presenti i*i ia in •* 

istroùom. ^o luoltre acceuuare la data della prima mscrizione 
e. delia rinnovazione precedente, con Tindicazione 
del rispettivo ufficio ove furono eseguite e dell^ epo* 
ca deir esigibilità del credito > ossia del giorno fisso 
della sua scadenza ^ ovvero della condizione od av^ 
' venimento qualunque da cui dipenderà .r esigibilità. 
9»^ Quando la rinnovazione dell- inscrizione si 
esoguirà a carico del debitore o suoi credit: e non 



%"'. • ■ 



I • »• 



I ^3? ) 

fjiojie q ..f:ina9yfi^Q^e . qualcitie difctfo p ja^llit^^ p mo<ioi» m 
VefdQc^n^osi jil cred^tb ai aimqalità scadute .^ si. do- 
Yrh Ànd^igsire jiUgeaten^eqtp se gli staj^jyi^ ipotecata 
somo tuttavia iu possefso. djel debitore qcI er^i« 
mentre , ciò sussistendo , si dovrà aver cura ài 
toglierj^ nelle nolie di rinnovazione le rilevate man- 
paiiz^ e^nuUi)^ coll^ aggiungere le opportune retr 

P'fìca2;ioni , rinnovando perp anche il. tenore delr 
uliicna nota, e si dovrà pure aggiungere Tinscri- 
zioffc deir importo delie annualità ,qd altri, agccsr 
;B9rj diì credito già ^caduti. 

19.^ Le note di rinnovazione possono essere di** 
rette contro la persona o le persone ^colpite dal- ModaU o* 
r ultima inscrizione qu^nd^apche la cosa immobi- 
liare su cui cade r ipotpca sia in questo .fraiteu^po 
passata nel possesso degli eredi o di terzi. Se però 
^i conoscer^mno o si potranno facilmente rilevare 
gli attq^lì possessori degli stabili colpiti dalfipo^ 
teca 9 sarà bene di comprenderli e noaùnarU essi 
pure nella nota quali inscritti passivi con ..la pre- 
cisione determinata dair articolo 68. n.^ II del 
succitato regolamento. 

ii«^ Anche le inscrizioni sopra stabili già posti 
sotto escussione fiscale o giudiziale , o che saranno 
caduti essi od il loro prezzo in un generrje con- 
corso di creditori , dovranno essere rinnovate 'pri- 
ma della scadenza del decennio che avesse a coinr- 
pirsi nel corso dei relativi atti di escussione , di 
riparto del prezzo o di concorso. 

12.^ Neppure il giudizio in azione ipotecai ia già 
.introdotto contro il terzo possessore dispensa dal- 
r obbligo di rinnovare la relativa inscrizione ipo- 
tecaria prima della scadenza del decennio. Anzi in 
questo caso non basterà che la nota di rinnovazione 
sia diretta contro la persona colpita dall' inscrizione, 
ma dovrà sempre dirigersi anche contro il teizo 
possessore citato in giudizio. 



» : 1 



( a38 ) 

ì$.* Alle note rionoyative si dovrà unire per 
unico aflegàto la nota della precedente inscrizione 
o rinnovazione conforme al prescritto dair articolo 
17 della stivrana patente 19 giugno i.8d6 col re- 
lativo certificato , ovverò la corrispondente copia 
dei registri delle ipoteche. 

* 14.^ Le note* dovranno essere stese in carta bol- 
lata, ad eccezione dei pochi casi in cui nei relativi 
tìtoli fosse convenuta T esenzione del debitore dà 
simili spese, b si trattasse di una ipoteca nècon^ 
Vensùodale , né legale , del che allora dovrà farsi 
VodnU A. espressa avvertenza nelle note stesse. L* ìmpoìrto 
dèlia carta bollata e delle tasse che si dovessero 
anticipare dall* eràrio sarà aggiunto alla partita del 
debito, avertendo però che T anticipazione delle 
tasse e competenze avrà' luogo solo quando le note 
'siabo. dirette contro terzi possessori, mentre se 
sono dirette a carico del debitore ò suor eredi che 
debbono sostenérne le spese,' si dovrà riniettere 
il conservatore ad esigerle dagi* inscritti passivi ana- 
logamente al disposto dagli articoli 3 e 4 del de- 
creto 21 maggio 181 1. 

i5.^ Per facilitare alle amministrazioni camerali 
r esecuzione delle operazioni di cui si tratta, si 
comunicano loro qat unite sotto A, B^ C^ Dy E^ 
/* e G le module delle note da presentarsi agli 
uffici ipotecar] rispettivamente secondo i casi su- 
periormente contempliti , rimettendo al savio loro 
giudizio di modificarle e variarle a seconda delle 
diverse <:ircostanze che si combineranno nel caso 
pratico. 

16.** All'oggetto di evitare possìbilmente Tom- 
missione di rinnovazione a tempo debito di qual- 
che inscrizione ipotecaria , le intendenze di finanza 
e le amministrazioni camerali dovranno esattamente 
attenersi alle istruzioni che loro furono diramate 
colla circolare 16 ottobre i835, n.^ i8i2i'*-3576 , 
dirette a mantenere in evidenza , mercè V ingiunta 



( »39 ) 

elenco al&betlco , e colla scorta, deg^H atti ^ reg^tri 
d^officio, le rispettive epoche di rin^ayaeiorif^. ^i 
qualsiasi insprìzipa^ ipotecaria tanto prestata : diai 
contal^li, che da ogni altro debitore verso il regfo 
erario, salvo dì i^e quelle rettificazioni od ag- 
giunte che emergeranno necessarie dieti*o il con^* 
urontp fra i detti atti e registri d'ufficio e gli elen^ 
chi delle ipoteche da rinnovarsi, che verranno. loro 
trasmessi direttamente dagli affici ipotecar] stati 
non ha guari incaricati dal? imperiale regio,, trihu-r 
naie d' appello generale di affrettare la compilazione, 
e diramazione degli elenchi stessi alle diverse amr 
minìstrazioni camerali. . . ; . , 

17.° Sarà speciale dovere dei,le rispettiva. inten- 
denze di sorvegliare che T operazione venga ese^^ 
guìta .in, tempo debito, col maggior ordine e p'osr 
sibile esattezza a. scanso :di confusioni o di.Ciiin^rT 
rimcAtq de^clativi atti, .|ivyerteiid,o,di far sempre 
cpastare nelle vie. regolari della consegna delle note 
d'inscrizione al competente uffidio delle ipoteche, 
non senza annotareogpi inscrizione o. rinnovazióne 
snl, detto .-fipposito elenco di mano in . mano che 
verranno restituiti i dupli delle note col certificato 
corrispondente deir eseguita formalità ipotecaria. 

. . À questo scopo sarà cura altresì della rispet- 
tiva intenden^ di demandare una simile operazione 
ad altro dei proprj impiegati che riconoscerà il^ 
più. qualificato per: bene adempirla, facendogli 
espresso obbligo sotto Ja sua risponsabilità d^intia-r 
prenderla e di proseguirla in base alle norme 
tracciate nelle presenti istruzioni. 

Qualora nel corso dell' operazione si presentas- 
sero degli . ostacoli o dei fondati dubbj sul modo 
di eseguirla, dovranno le intendenze porsi in di- 
retta corrispondenza coir ufficio fiscale , onde avere 
dal medesimo le occorrenti direttive , salvo ne" rari 
casi di straordinaria urgenza di consultare all'* uopo 
il loro legale d'ufficio. 



( Ho ) 

« 

iS.** L'dpérarione di che '»i tratta dovrà intra- 
prehdcrsT crtontìiitÉarHi 'Si^zà ìtitttiù^óhei lascian- 
dosi dél'rèstd il pniifehjzìàlè icriteiiòtìèlle inten- 
denze e cafpid^ ufficio di far luogo préii^rìbitmebte 
àSà finhòVàziòhè delle ìnscrinoAi ipotecarie di 
ihaggiore impoirtanza ed in più prossima scadenza 
del decennio, tome per cs. quelle Jirèstàte a favoi-c 
dello stato da parte dei divèrsi <iotltabili; dc^li ap^ 
paTtatòri, siffittuaTJf èf di ogni altro gestore dì qùaU 
6Ìaf#i ranio ' ò diritto dì 'finanza ; compresi ben anco 
'stéssi cònscrtatori delle ipotieiche ed i ricevitóri 
»rzosi. : , - • ^ 

19.° Parimente si dovranno rihhoVaré le insciri- 
zìoni dellb ipòtèclié forbite a gàrahiéià di qualsiasi 
appalto od affittò di camerali diritti, comunque 
còhvenufi du^aiuri per tin solò novennio o ad altra 
fif^itióré durata, ogni qual volta non risulti dai re- 
jgtsifri dì amminidti'ds^iiode che siansi eisàttamènte 
adempiute le condizioni dei rispettivi contratti col 
pagamento di ogni residuo/debito. 

Sarà perciò dovere delle intendenze di finan- 
za e dei rispettivi ragionieri d'ufficio di fer pro- 
tedere in questo incontro alle occorrenti ojpportune 
verificazioni per assicurare a seconda dei casi T in- 
teresse del regio erario, non ommès^o altresì di 
richiamare dai ricevitori forzosi il rendiconto delle 
diverse partite date ad essi in ìscossa a scanso di 
rinnovazioni d'ipoteche per azioni cYèditotie — reali 
che potrebbtero tornare inutili e di mero aggi'avio 
alle parti qualora avessero già soddisfatto alle mani 
degli esattori il loro debito. 

ao.** Le intendenze di fìiianza ed in generale 
ogni capo d'ufficio sono rispettivamente incaricati, 
sotto la più rigorosa loro risponsabilìtà personale, 
della piena osservanza ed esatta esecuzione delle 
presenti istruzioni. 

Milano, dair imperiale regio magikltatò came- 
rale il 4 ottobre i836. 



( a4» ) 

Modula il, § i e 14. 

L R. UFFICIO DELLE IPOTECHE 

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_ li^ iipppmle. feg^ iaite^denza di £nanzi| ia « >,,.;^ |?q- 
joàfu^ìfi^noì locale posto io. cpatn^d^ di y..^,^. . al; cìv4ì;q 
>^v • r \tf quAle mpp^^ei^liiaote r,wperi(4e.,.r^gia . casaa 
(jJ^f^m^r^zs^zipAe^eE. per. essa il sig. ]D}. N«, iiii^pfiiriidf 

,-•::•. ..y,ì -;;.'.; .-•;.. cóntro"" '" •'" ■■'"'• ■■'•'■'' "'• 

l^.'K/^èl fii". • . , * oste di pròfesàiónèji àl>itute. ia • • •« 
cpntrada di ...... al n.° ... •' ' • _ 

Gòa'nota a!o dicembre i8à6-, nT* . . . , che 'crai si 
nàisce sottb A net duplo da rendersi 9 la prefata ' inten- 
denza fece qnì inserì vière in via di rinnovazione del- 
r inscrizione ipotecaria io maggio 18 io» n.** . . . • » 
presa presso questo medesimo ufficio « il credito della 
detta cassa d*.«mai0rttEzateione qual successa al convento 
dei PP. cappuccini di .... , della somma capitale di 

lir. • . . portante T interesse annuo del 4 per xoo« ed 
esigibile entro anni 1% ora Bcaduti,- dipendentemente 

dair istromento rogato dal notajo N. N. re* 

Bidente in ... , verso il suddetto N. N., sopra i se* 
guenti stabili; 

( Segue la deseritione deg^i stahili come nella nota A. ) 

Chiede ora la prefata intendenza che sia rinnovata la 
suddetta inscrizione ^o dicembre i8a6» e che le sia 
rilasciato il corrispoadente certificato sul duplo da ren- 
dersi della presente nota. 



N. N. 
/. R. Intendente in , * . • 



NB. Le spese e compeienxe si esige- 
ranno dal conservatore a termini 
de^i articoli 3*4 del decreto 
ai maggio^Zii, 



( Ha ) 



Modula ^, $ a. 



> " 



r(K!4iiie. ém^ nloddlii } A )i 



Con nota ao dicembre i8a6, n.* • . . la prefata in- 
tendenza feee rinnovare presso qnest'^ufficio T inscrizione 
aS ottobre' '1809;,' n.* . . . ^ pf«»a ioi fol'oia d? ipoteca 
generale all^ ufficiò delle ipoteche in • .. . ; e 'sncceitH 
WmenCé con altra; nota aS novembre iBs^, n.** • . . , 
«èhé'qiìì ai tinisce sótto À, fece trasformare presso qli^tb 
medesrOìo ufficio la idetta fnsibrtxioQe d^ ipoteca gènéitolé 
in forma d* ipoteca speciale . pel credito ecc. verso 
N. N. ecc.^ ^e sopra gli stabili che cosi si descrivono ìbcg* 
r coinè alfa 'inodula'ùl )/ 

. Chiede la stessa intendenza che sia, óra rinnovata "la 
citata inscrizione^ specializzata a 5 novèmbre i S^^j, n.* . .. , 
e che le aia rilasciato il corrispondente certificato, ecc. 



. N. N. . 
/. i?; Jmtndcmté iti -, • \ 



* . . ; . 



• )(.■»' 



KB. Nel eM9 dèi ) ì^sifMtà là se- 
' gktnee «Ufpttimtm. Le' ìipete r roM- 
• ' feumte. per. la pre^Me riim$¥4tù(me 
MK* m 4TÌ€0 delt er^o, . . 



( ^5) 

Modula C, § 3. 

( Gomt alTa inòdahi A. ) 

Sopra .istanza, deirimpejrifilé resio fisco per rimpenale 
regia finanza veqiQe accordqta dall imperiale regia pretpra 

in con decreto io marzo 1827. n.** . . .alla 

4etta fi'iianza a caribo del nominato N. N,, sopra gli ^- 
)>ili. di cui abbasso, la prenotazione del eresio di lirè^oóp 
coi relaUvi, iptei^e^si del 4 .per 100 dal gjk>rQO . . • • iii 
avanti, dipendentemente dì| . . . . , oltre la somma di 
Ure aoo p^r relative spese eventuali da. rifondersi dal 
debitore. La detta prenotazione . venne , eseguita presso 
qnesto ufficio il giorno 3o marzo. i^aj al iv* . . . « <ipme 
risulta dai certificato posto in calce al tripf^ della citata 
istanza, portante n tergo, il surriferito .d<^cr^^o. xo miifzp 
1827. che qui si dimette sotto Jl. . Successivamente -con 
sentenza 16 niag|gìo i834«,n.*. , ^ • del , trib^.nale civile 
di prima istanza in Milano, confermata' dall* eccelso ab- 
pello . con . decisioue ìko , mai-zo . 1 8 3.5 y. ,n * . ^ , ^. .; ., il sp^ 
prindicató credito venne liquidato in sóle tire 1800 coi 
relativi interessi . del 4 per i qo dal giprji.9. .•.,*. •. Ji^V^P^" 
riale regio fisco ottenne da questo ufficio ipotecario. ran- 
aotamento corrispoqdente: in spargine all^ prepòtazipne 
a termini del C 1 5 . della notificazione governativa a 8 
aprile 1824, come rilevasi dalla nota xS giugno .183 S, 
n.* . . . col relativo certificato che si unisce sotto B, 

Ghied^ ora P istante' intendenza che yen^a rinnovata 
la succitata prenotazione 3o marzo _x 827 > n.*. ^ • . da 
yali^tarfi e ifiguardarsi in tutti *l suoi effetti come lOgói 
altra inscrizione ipotecaria del credito .su^uuncia^o lim ir 
tatamente però sino aìla concorrenza del capitale di 
lire 1 80Q coi relativi interessi ael 4 per xoo dal giorno . • , 
credito già esigibile^ e della somma di lire aoo per 
ispese eventuali sopra i seguenti stabili, cioè: 

{Fùngati la detcritione degli Uaiili portata dal decreto di prenvtatione.) 

Si chiede poi il rilascio del corrispondente certificato 
ani duplo da rendersi della presente nota.. 

N. N. 
I. R, Intendente in 



(^44) 

<. ' Modula D, § 4 e 9. 

, Venne, e^^eguìta presso qqest' ufficio ipotecario V inserì* 
zion'é tii^idtàtite'fiilllà li^ in 'data 4 

gpùniijò'i2a7,''à.' . . .'a caricò del «tiddetto'N. N. pel 
èi^édijò di ftrè'^Jàf. ^"tféfV relativi fhlerèìSsi del 5 per lOO 
^tl'rt ' ii^Venpjbre iBifi In k'vaiitl^ credjtò derivante 



àgi* ince^éisr anbùalitiiiate 'io dàé' egiiali i^ati?* fiemestralr. 

• i Vrfiiziitó'tfM 'deftó fcH5^<^'^('3è6hiré ^ttòpW a^« 
2tkté^ ipoteca la 'Àua d^sà'pifiéVa. l'l\'\ coti PandéssoVi 
fctfiJtó ^di'ciJ'ik'^^^^^ còrpo: Ma 

'tólfa'siiAdètìta *iiòta'*bòÀ''8Ìt i Ri ttó legnilo tfél KroloVe ^^ ^ 
Ìn:Jicàk '\)\ii^^tti^^(è Ift' c^^^^^^ péfb lé^coereit^ 

própHè dèllfiÀU^ro òo^po dei dt^tÓ ^tabifl. Pél "dòn crè^ 
(JiAo\òà'^Ò^À(è{'l4' V}^ potesse ù(5a 'ritétt^ifdi 

yalidk 'risòejLjto'jal bròlo ,*'^Òtl nota io' feUbrajò iSSo» 
n.* .'"...,^ihe''i!dtttiéttè Sórto #, si chiese 'ed ottenne 
chè'fosde anùQ'lfé'tb in ttiarginé all^ inscrizione tnedesitna, 
cYi'é r ipoteca 'Vi estende ailclì^è sA ìitóìo succitato, onde 
uò talè'ànìòotakVientb dóVessy ib ógni casb'sòrtire gli ef- 
fetti di priipf*aìnstJtfi{ón<i$nrigtlj^irdo al bròlo. J^^ 

' J\ débitoì^e inscritto N.' N. è altresì in mora al paga* 
inéiitÒ''ìc[i sèi knnualità scitdute sotto it giomb io maggio 
ifì'iS dèi ibèh^ionàti interèssi, che liàj^ortaùo coiuples-* 
èivdniente fa spnima di lire laoo. " ' 

'Chiede ora' ì' imperiale ;r7gU Intèhti^ilia èhè sia fatta 
la rinrìovkzione ''tanto delP ibscrizìòne 4 gèndajo 1827, 
n.' VV. , quanto dell' aanotaitfétttò io fèhbrajó i83o , 
n.* . . : , e che sia fatta' r ihscìri^iòdè dèi suddétto ere- 
dito di lire Ì2ÓÒ. pèi^ interèssi scaduti; .il ' tutto sopra 
gli stabili sèguèàft . . . i . 

( Pongasi la 'ìeicrtzlone detta casa e del brolo come trovasi nella scrii' 
tura IO maggio 1826. ) 

■ ■ ■ • • . ' 

S^ insta pel rilascio del corrispondente 'certificato std 
duplo da rendersi della presente nota.* 

N. N. 
J. R, Intendente i/i . • , • 



( H5 ) 

r. Modula £, § 5. 

IN FAVI». 

Con iscrittura ap lu^lia i«^.34:¥Ì4iniata dal'iiic^jj^; . . . 
il signor N. N.^ ricevitore • • . . , domiciliato ia . . . . , 
per cauzione fino alla cdithibflrbnza di lire lam. della sua 
gestione quale .•.;;.,; ^a .avere il suo, terip)Di?lfoi|^ Tanno 
camerale j 842 , ha dato in siippegno all^ imperiale regia 

ia^p^^nza di: finanza i^ ]?jiyÌ!4\^^; •'^P^ .f'f^!fi?: ìpptec|irio 
p^Bx m^ffx^,^ .di ^uVrigclbei. Ìir,e, 4q|n. . ed ^nt^r|efi9| dfil ,4 
per.,;^0O, al^.anno pagabili in due; ^cig^alf.. rate; se^esj^al'^ 
vef:?^, H pigpfir,P^pl9 .F^M^ J4h^a^ ^oi^icilVo in fayift^ 

qqntrjda .. .. ,:;al .9 .•.pijVi?©. .. ^'rJ.àiSf^^^f.iM' 

T; islr^omento ip^^^e^^e i8a6.)rQgati9 59811^;^^}^ j;wt»jp 
re5idente 14 j^avià, esigiibile Ù.gÌArpojQ. dicembre 18449 
i^scvittp . i).i^ornp ao dicpnabre .iRa|6_al«v ,.. . • pi^WP 
qi^eito ufficio delle ipoteche». come appare dalla copia 
d^ relativo registro , ch(s si. diipette .spuo J,.s.ui,segti)siiti 
atabili ... . 



•• ;» • 



: • •■ ■ ■• '•' ■ ; ; -^ ;• '■.\ •, r-)V ; ; ': . 

(/fon^«4Ì Ì0 defcrizionf degli stabili ipotecati t^ustala nota ac dicemhre- 1 8a6«| 

I - t 1 ■ 

li I « . » . . . / • • I • • ' , f • *■ • ■ 

« a • • m * • • al 

. :}1 det(o 6npp<9gnQ . ve^B^ ii;tacrit;to, pre^sO; quef io .ufficio 
il JO gennajo i8.35 •a^B.*' . ». » come |*if|ilta d^ill^ ;DO)t|^ 
che >i. dimette, f.Qt^ B, £sseudo vicinai la.. sioad^za. M 
decennio dalla data, biella, suddetta, iiiscrixJQQJi.^^^diceQi'r 
hre 1826, sul dubbio che F inscritto attivo non la faccia 
rinnovare a tempo debito, la prefata intendenza, pre- 
valendosi della facoltà che le compete a tenore della 
notificazione governatlvai 3i dicembre 1829, 

Chiede che sia rinnovata la soprindicata inscrizione 
ipotecaria colP annoiamento di suppegno posto in mar- 
gine alla medesima , il tutto di conformità agli allegati 
A, B , e che sia rilasciato sul duplo da rendersi. 

N. N. 
I, B, Jnterukiue in , . . . 



( H6) 

Modula /, J ^• 

L K UI?PICIO DJXUE IPOTEGHE 

IN PA;VI A. 



Vìmpétìéle règia inUndenlsav . 






^ '.••♦••' 



1 . i ■ . contro 

If.'R. Hcévltòre .'. i . . i domiciliato, iti ....... 

Yrane rlaàòyata Qél-gtóràò 5 iff^Htè i835 ridsóri- 
Bione ipotecàifia ^o hiarzo' k8iS'dl'N.'N. ricevitore, ecc. 
* caricò di Carlo Fdsr'. . . .'l 1 • ;• ; ; pc^ crédHo di 
l^rè 4000Ò ed' iotèfètèi ]^cil*bnltè in 'miirgitie V'annoU'- 
inìeiìto ' de)PliitcrhEÌoae pìr^a in Viaf di sappegao il giòriio 
i5 'dfcemftfié"![èa'6 al n.'^ .; ,: yàkW esponente imperiale 
xeeia intèndern^a Hi' fihàteà a-'caritò tiel dettò N. N. ri* 
bevitóre, per ràsdlcntazione della di lai gestione dnfa- 
tàril'a tnttò Tanno càiberalé 184.^. sino alla concot^enza 
di lire lacco, còttie'appai'e dàlia copia dei relativo re-* 
gistro ipotecario^ che si unisce sotto A, Essendo immi- 
nente la scadenza del decennio dalla data della citata 
inscrizione di suppegno, si produce sotto \5 il duplo 
della corrispondente nota e si domanda 

Che sia tinnova'fa Va. ■ suddetta inscrizione ipotecaria 
di' suppe^no nel preciso suo tenore suesprelsso e risai- 
tMìtedàir allegato \&,' e che sia rilasciato il corrispon- 
dente certificato ani doplò da rendersi. 

.... .■.■■. . * ' • ■ ' ■ ■ • 

L R. Ituendente m . . . . 






I. R . UFFICIO DELtE ÌPOTEÌÉe 

■ IN MANTOVA. ' '"-'■ 

L* imperiale regia intendenza ecc. 

.-•:■■■ "*"'*" •;;' ■■ . .. •' " /, 

N. N. ecc.^ non che contro 17. N. del fu 

negoziante» domiciliato in Sermìde, contrada ...... 

nella casa «la*? ,:,\. . » 

L'esponente intendenza fece inscrivere presso questo 
ufficio* ^ìpotec»rio un via di vixikòvazipiie èeU^ inscrizione 
ipotecaria io maggio 1810 , n.*^ . . . ^. presa in questo 
medesimo ufficio, il credito delF imperiale regia £nanza 
dipendéòté da /; '. .v^-gi vista r'ììi.ti''éméa(d i ,': . v . , 
ascendente alia somma Rapitale di Jic .. . . , ., .por^int^ 
r annpo . interesse del 5 per 100 da pagarsi in ogni anno 
in due eguali rate- semestrali, e già scaduto , 'sopra gli 
«labili che si descriveranno qui abbasso ^ . come risalta 
4alla relativa nota a p. dicembre i8a6, n.^ . . . . , che 
qui si unisce sotto . j1. — * I suaccennati stabili sono pas- 
sati in questo frattempo in possesso degli ei^edi d^lP in- 
scritto passivo ( ovvéro == in possesso di? TN* N. j^r 
acquisto da esso fattone = ). Sebbene la presente nota 
possa essere diretta validamente soltanto contro N; N. 
colpito dalr inscrizione 20 dicembre ' ' i8a6 y pure per 
abbondante cautela a4 .ogni elmetto di ragione si ama 
che la rinnovazione delP enunciata iascrizione ipotecaria 
sia fatta anche a carico degli attuali tèrzi possessori dei 
fondi ipotecati, li perchè chiede là ptefata Idtenden&A' 

Che sia rìnnovata la suddetta inscrizione ao dicembre 
18269 a carico di tutte le persone cui è diretta la nota 
présente, sopra i beni che cosi si descrivono. 



(Pongasi la descrizione portata dalla nota del 1826. ) 

S* insta pel rilascio del certificato corrispondente sul 
duplo da rendersi* 

N. N. 
/. R, Intendente in . . • ^ 



(^48) 

(N.^^.Si.') Mfitodo per la i^crìficazionc dclt ef-- 
fettwa idoneità dei supplenti pei coscritti o pei 
muitan congedati qpntro offerte. 

N,® 3ioa7-34.38., ,/ ' ' Circolare. 



?o.;.'. Jij ;; . •.. 



V imperiale resio Goi^enìó ^ ^/^^♦•^ 
i^^aUe ir^. mg^[kiegazioniprwiru^iali.y < 

'? ' I 1 ^*'.*0* ^•^.- •' -•*. i.iii-,M.*l* 

>'\f' . ' • ! . J ' . r I • j 1 . * 'i '^^ • 1 • i 4 > • • '^ ' ' ' i * f • • • - i <• .' • . ; 1 ■ i 

. . L'impemle. regio coai^ndo. geji^rale «ùlit^if e 
còti nota 29 ééteèmbre- scordo, n.® 44*8 ha 
comppicatp 41,gPverno Un dispaccio deJV im- 
periale regia coneiglio aulico di guerra cotite-*' 
nente diverse prescrizioni iqtorno ai modo in 
cui. dopo ]* accettazione di uq individup al sjbr- 
vizio militare in qualità di supplente per uq 
coscritto o per lin militare congedato contro 
r offerta del supplente stesso debba procedersi 
alla "verificazione dell' effettiva di lui idoneità. 
Sebbene tali disposizioni concernano pro- 
priamente le autorità militari, pure si trasmette 
anche a cotesta imperiale regìa delegazione 
una copia della traduzione del succennato di- 
spaccio aulico per opportuna notizia ed intel- 
ligenza. 

Milano, rS ottobre i836. 

HARTIG. 



( a49 ) 



f • » ■ i ■ 



■' "»-; •»•:'; <ìl '■■./Mi O^'-'o^ ni'.'I :>••: ': .ulf:;- 



CcyiifP^ ^ _ 

diretto al Comando in Veroruf^j j^dxi^^^^ 



» • 



I jSi .yeriM:aeiwprepiJA che %\\\ì^\eT^^^^^f>%mVf4^ 

abili , yesk^m trpvoti ^l ìorp: cQ^po ^fiti fdai;im^ 
peyfe2Ìo;|^Ì , ,quiac}iir«ottf)fpo«^ -al^ftup^^rbiS^fX e..}ir 
cenziaci per tali difetti ver£^j;ff4ii^pi|60.4^k|;>4ipe(S^ 
e^impiazzOr di waltre. reciticeli. »i.. .ok? ì/^ ... 
. Per poter dua^ne concrfond^^aento. giij4icar«: e 
decidere ^opra i re^Uijd.^ r^U^ suppliuhfjtxdiiiQPijt- 
dpno che. in simili casi Y^gi<>^i4^ colpeyoU^pro- 
dotte^ . e nelle quali si nega., affalo. ^^. ii , dif^(U 
abbiano esistito gwt pri»j« dell ft^seiWO;, $roy^i 4i 
ordinare per T avvenire* .-qoanto jsegue: / 

I.'' Cadaun supplente d?ye, 4.#enso della-giii in 
vigore prescrizione, e così' ^oigni ; coscritto. rOr,i:i- 
cfaiarpato* d^d piermesso al \6uq. ingre^Wi-nel suo 
corpo farsi, subito visiitare esatt£unente >dal,;9nedica. 

2.^ Essendo egli a£Petto da iniperfe^Qni.ch^Jp 
escludono dal servizio di linea, si assuoierà con lui 
presso quel corpo un cost;u:uto « in cui: dovrà. der- 
porre quando, ed in che modo abbia . avqto quei 
difetti, e dove gli abbia palesati ali* atto!. del. ]9tip 
assento, in quanto che avessero esistito prima del- 
V assento. ' . 

3." Air appoggio di detto costituto e parere me- 
dico verrà il supplente presentato tosto al superar- 
bitrio. 

4.^ Se i difetti nacquero soltanto dopo F assento 
lungo il trasporto, non ha luogo il rimpiazzo, ed 
il supplente è da trattarsi giusta il risultato del 
superorbitrio , quindi da licenziarsi come invalido 



( aSo ) 

reale, e se non fosse invalido reale, verrà destinato 
a fjtìd Mhpìr'èei^vkio- ìd^ Temi^ àncora 

riconofecitttò ' cajMwé. ' \ " ' * 

5.^ Ma «e- dM co^titii^ ritòlta e Yietìfe dal su- 
perarbìtrio mediante la visita miedica 'affermato che 
i difetti che portano seco V incapacità del supplen- 
te al 'éer viziò' ' dt lìnea esistevano già prima del- 
r àìBisento ; nèn 'doVrS venir subito'; licenziato , ma 
bènsi-dàr^ tatn^rìtieésbh^ttehdòlò sótto sorve- 
glianza della 'sùà autorità locale, cóli* avvertènza 
T:he diéÉro rìcejc^^ sdrà dì' mioVo da mettersi a 
diiBpósli^!éée''dél militare* • ' 

6.^ Si procederà alk' formale nozióne òòiicto co- 
lobo cbe - avessero ' avuto cfolpa air accettazione 
d'un 'indiWdao 'per = 'tal hiódo'reso inabile, coirav- 
verteti^ che, Venendo fatto reclamò; debbasi at- 
tenersi aócuratameAte ài terifniàé legale prescritto y 
'giacché in caso divéì^éo non '^i avrà Verun riguardo. 

7.** Non facendo ^reblamo • contro la nozióne del 
•generale comando- d'entro il' terininè legale , la 
nozione passa in giudicato, età. dee tener mano 
fòrte pel' rimpiazzo; il supplente interinalmente in 
congedo verrà tòsto Ucenziato , trasmettendo poi 
alla sua autorità locale Y atto di licenziamento. 

• 8.*^ Se -poi per parte d'uno o di tutti i colpevoli 
venisse presentato reclamò nel termine legale , il 
generale Comando militare lo presenterà al consi- 
glio aulico di guerra insieme a tutti gli atti rela- 
tivi air assento e superàrbitrio del supplente. 

9.^ In questo caso siao ad ordine ulteriore il 
supplente si lascerà in congedo. 
Vienna, il 3 settembre i836. 

Firnat. PROHASKA. 



( ^5i ) 

( N.® 8a. ) Discipline per regolate -■ il contegno 
deìla guardia di confine. ;.' i 



8 ottóbre 1^6. 






' - .... / 

N.P 19469-^095. Circolare^ 

• * 

• ' ■ ■ ' ■ '.. ■ '■■■." 

1/ imperiale regia Magistrato camerale ■. ; , 

aUe imperiali regie Intendenze di finanzdi 

£bbe motivo il inagisitrato caineiale dì ti*- 
inarcare air incauto e talora violento contégftìo 
della guardia di confine nelF esercizio dei dó*- 
veri che le sono imposti ^ sia coi trascurare 
le cautele necessarie nel tóaneggio e nell' lìsò 
delle armi, sia nell* affrontare con maniere 
inurbane e minacciose le parti in 'òccdsJiotfe 
di fermo o di domanda. Penetrata cotesta 
imperiale regia intendenza delF importanza 
d^ imprimere sulla condotta e sul servizio del 
corpo della detta guardia la forza morale che 
si conviene specialmente nel principio della 
sua attivazione, non vorrà dessa di certo ral- 
lentare d' ogni maggiore sollecitudine e vigi- 
lanza nel tener dietro a* suoi andamenti per 
dirigerli e condurli in modo corrispondente 
allo scopo della sua istituzione e per procac- 
ciargli nel tempo stesso quella pubblica fa- 
vorevole opinione che tanto deve contribuire 

Circ. ed Atti 1 836 , Voi. /r, P. IL F 



( aSa ) 
al bene del suo eervizip. Il magistrato intanto 
deve incaricare r intendenza di eccitare in suo 
nome i comandi di compagnia della guardia 
stessa a dover richiamare ed istruire reitera- 
tamente i dipendenti individui di quanto di- 
spongono in proposito i §§ 3i e 47 del re- 
golamento generale di servìzio per la guardia 
di confine II rammemorando in pari tempo ai 
dirigenti d* ogni distaccamento quanto loro 
prescrive nel caso di trasgressione ai succitati 
paragrafi nei loro sq)>alter^i Tart. iiì delfos- 
sequiato dispaccio deir eccelsa imperiale regia 
ca^]era aulica 12 marzo i833) n.^ 4^0 1-4^1 com- 
preso sotto il n.^ 36 neir estratto dei dispacci 
deir imperiale regia <;amera aulica generale per 
servire di appendice ai regolamenti relativi 
air imperiale regia guardia di confine. 
Milano, rS ottobre i836. 

G. B. MALGRANL 



( a53 ) 
( N«^ 83. ) Quiili degli arroUuL nella guardia di 
confine sono temporaneamente esenti dal ser^ 
vizio militare. 

IO ottobre i836. 

N.* 3i45i-34o3, ' Circolare, 

V imperiale regio Governo 
alle irnp. regie Delegazioni provinciali. 

In relazione ed aggiunta a! decreti n.^ io563- 
1045 dello scorso aprile e 1 1 giugno successivo.^ 
n.® 17377-1833=17440-1840 si comunicano a 
cotesta delegazione provinciale le dichiarazioni 
che S; A. I. R. il serenissimo arciduca viceré.» 
presi i concerti colP imperiale regio consiglio 
aulico di guerra, si è degnata di fare con ri- 
spettato dispaccio 24 settembre prossimo pas- 
sato, n.^ 10726 relativamente ai dubbj elevatisi 
sul modo in cui siano da classificarsi nelle li- 
ste di coscrizione, e se e come siano da bo- 
nificarsi ai rispettivi comuni qaegP individui 
che si trovano arrolad nel corpo delle guar- 
die di confine essendo per età soggetti alla 
leva militare. 

Tali dichiarazioni sono del tenor seguente: 

« Trattando il § 86 del regolatiiento or- 

T» ganico delle guardie suddette di que* soli 



(a54) 

y> coscrìtti che trovansi già al servizio delle 
» guardie di confine, he segue che quelli ì 
» quali vi vengono arrolati durante la leva 
» non godono il diritto dell* esenzione tempo- 
a> raria e debbono per la loro classificazione 
3» aver la sorte di tutti gli altri coscrìtti , avuto 
y» riguardo alla loro età ed altre qualità. 

» Soltanto per quest' anno ^ i coscritti che 
a> già trovansi attualinente in servizio della 
» guardia di confine e che vi furono ammessi 
» in età ancora soggetta a coscrizione , sa- 
» raiìno- immediatamente congedati dal militare 
3» e bonificati ai rìspéttivi comuni, tenendone 
» però aperto il debito , acciò venga saldato 
» sul contingente generale della futura leva. 
» In quanto poi al modo di compensare per 
» r avvenire i comuni degl'individui che pren- 
» deranno servizio nella guardia di confine , 
)> dovranno attendersi le ulteriori risoluziomi. » 

In conseguenza di tali dichiarazioni sarà 
poi cura di cotesta delegazione di promuovere 
il licenziamento definitivo dal servizio militare 
di que' coscritti che fossero stati requisiti è 
consegnati al militare stesso in sostituzione di 
quelli che si fossero già arrolati nella guar- 
dia di confine. 

Milano, il io ottobre i836. 

HARTIG. 



( a55 ) 
( N*^ 84* ) Uniforme di campeggila della guardia 



i3 ottobre i836* 



j ■•...• . . . •• . . ». 

■ ^ -1 



• - - » 



N:*^ 19934-2135. Circolare: 



ly imperiale regio Magistrato camerale 

i ■ . f • . • ... -•;.,- 1 I 

alle imperiali r^gie, Intendenze di finanza. 

( « 

Inesivamente alla veneratissìma sovrana ri- 
soluzione 19 ago^lto decorso irec^eUa;.: impe- 
riale regia camera aulica generale si è degnata 
di partecipare alk); scrivente con ossequiato 
decreto 29 settembre p.® p.®, n.® 42817-2928 
quanto segue in punto air abbigliamento in 
servizio dei superiori della guardia di finan- 
za , cioè : 

!• U uniforme di campagna deve pei detti 
superiori consistere in pantaloni grigi ed in 
un abito verde con collare ritto di panno verde 
alquanto più chiaro di quello di cui dev' es- 
sere formato T abito stesso , e con un fregio 
al collare ed alla fine delle maniche che deve 
consistere in due liste d'argento per l'ispet- 
tore^ ed in una lista pel sottispettore. 

2, Per r avvenire resta permesso ai sun- 
nominati superiori della guardia di finanza 
di portare in servizio la sciabola colla stessa 






( a56 ) 
dragona e gli stessi fiocchi al cappello che 
furono acqordati agF impiegati supeiiorì della 
guardia di confine. 

Cotesta intendenza parteciperà al proprio 
ispettore ed ai sottispettori tostochè saranno 
stati nominati la presente superiore decisione 
di massima^ della quale ne curerà T inclusione 
nella relativa raccolta, come altresì il riferi- 
mento nella raccolta stessa e nel rispettivo 
regolamento dicontro al titolo o paragrafo 
relativo; • 

Milano ;) il i3 ottóbre t836. 

G. B. MALGRANI. 



\ 1 



( N,® 85. ) DeteTTrdrumord intorno àll& spese di 
pitto pei secondini ihtérihali tempoHxriamente 
delegati a fate le veci di 'Stàbili impiegati 
cttrcerarj fuori delt ordinaria loro tesidenta. 

i3 ottobre i836. ' 

N.^ 1^458. Circolare. 

Vimp. regio Trìbunùle drappello generale 
agV imp. regj Tribunali prOinndali ed dUé 
iwp. regie Preture urbane e foresi della 
LombarcUcu 



I 



L'eccelso imperiale regio senato lombardo^ 
veneto del supremo tribunale di giustizia con! 
venerato decreto aulico 4 ottobre corrente ^ 
n.^ 3 182 ha partecipato che in ordine alle spese 
di vitto pei secondini interinali temporaria- 
meute delegati a fungere fuori della loro or- 
dinaria residenza le veci di stabili impiegati 
carcerar] si sono dall' imperiale regia camera 
aulica generale di concerto col supremo senato 
adottare le seguenti determinazioni : 

« Nella circostanza che i secondini inte- 
» rinati figurano sistemizzati nelle piante mo- 
» rali delle carceri tribunalizie del regno lom- 
9 bardo-veneto, viene in pari tempo autorizzato 



(^58 ) 
1?^^ ^ìL^ jjjagietraitq ,,Ram(pv^^^^^^^^ Milano a cor- 

*,' rif^p.oW?fJlu'AÌ i8epofl4Ìwl siqterinali le spese 
3» ydV:>:iftu^fJi^, ^'agguagliate in ragione del loro 

» vtc^^^P^dj^ ^W^i ^Qf\W aSo.cou )ii?. i^ cent. 6o 
» al giorno in tutti i ciasi in cui vengono im- 
» piegati fuori del luo.gQ .della loro residenza 
» a fungere le veci di altri stabili funzionar]. 
3» i SiflEal^l^l Jtrattamento non ha però luogo ove 
^ i secondini interinali come tali cambiano il 
^vjbo^o del servìiio ,>\ve[n6nitp ia pari cate- 
3^,vg.or|a e qualità impi|^g?Lti fuori del .luogo 
3>. della lorp re8icte;pza. òacqhè ì secondini 
3» interinali còme tali sonò' destinati ìù dus'sirdio 
■» del rimanente personale in piabta stàbile. » 

Tali supreme deliberazioni vengono comu- 
niqate alla ifpperi^lf r^gi^ .pyime istanze per 
loro norma e direzione. 

, Milapo, il i3 ottobre i836. 

In essenza di Sua Eccellenza 
, 11 6ig. ÌPresidente mazzetti, 

' Il Vicepresidente Marchese SILYA. 

Chiesa, 0>nsigUere, 



( a59 ) 

( NJ!^ 86. ) / concorrenti ad un posto^ df. agffunto 
. fiscale sono dispensati, dalt esame, spedale che 
era stato prescritto nel i8a8. 

i3 ottobre i836. 

N.® ia463. Circolare. 

V imp. regio Tribunale d'appello generale 
alle imp. regie prime Istanze giudiziarìe 
di Lombardia. 

■ • . » 

S. M. I. R. À. cori veneratissimà risoluzione 
sovrana aS giugno anno corrente' comiiniic^àta 
oofraali<!io decreto dèi supremo senato ince- 
rona 5 andante^ n.^ ^994 ^^ trovato di abolire 
la prescrizione del i8a8, per la quale i, con- 
correnti per un posto di aggiunto nscale^. oltre 
air esame generale^ dovevano assoggettarsi ad 
uno speciale sulle particolari leggi e consue- 
tudini vigenti in quelle provincie in cui è va- 
cante il posto optato. 

Lo che si comunica alle prime istanze giudi- 
ziarie di Lombardia per loro norma e direzione. 
Milano ) il j3 ottobre i836. 

In assenza di Sua Eccellenza 
Il sig. Presidente MAZZETTI, 

Il Vicepresidente Marchese SILVA. 

Chiesa, CònsiglUerf. 



( a6o ) 
( N.** Z*^.) Illustrazione delle prescriziorn sult ob- 
bligo der pagaménto del dazio delle merci for^ 
manti il soggettò di contrfwvenùone. 

a8 ottobre i836. 

N.^ 20720-3608. Circolare. 

L^ imperiale regio Magistrato camerale 
oZZe imperiali regie Intendenze di finanza. 

Neir esecuzione delle condanne per la realiz- 
zazione delle pene pecuniarie^ aia col mandare 
ad effetto la garanzia inerente air oggetto ed ai 
mezzi della contravvenzione 1» eia in altro modo 
a termini dei §§ 898 e 894 delia legge penale 
di finanza, si ebbe occasione di scorgere che 
gli uffici esecutivi versano per avventura in 
discrepanti princìpj d* inesatta intelligenza delle 
prescrizioni che riguardano l'obbligo del pa- 
gamento del dazio sulle merci relative. 

Vuole bensì il § i6a della detta legge che 
non pagandosi la multa, per cui debba alienarsi 
la cosa affetta alle pene pecuniarie, sul prezzo 
ricavatone venga previarnente soddisfatta l'im- 
posta competente. Ma perchè V imposta sia 
competente debbono concorrervi le condizioni 
legali per la sua esazione giusta il § 80 della 
«tessa legge. E queste condizioni si verificano 



(a6i) 
nel éàiso dì condanne e secondo i %% 199, 
aco e aoi, letiera e del regolamento etille do- 
gane , allora che le merci essendo Y oggetto 

di una contravvenzione o di un attentato delja 

, ■ *^ # ' ■ » » 

medesima qualificata come defraudazione d^i 
diiìtti di finanza 9 o come violazione di un 
divietò d'entrata o d'uscita, debbono di con- 
seguenza considerarsi e trattarsi come merci 
spggette air imposta dovuta o al divieto per 
r effetto deir ulteriore loro legale destinazione 
in consumo^ in circolazione od in uscita a 
senso anche del § aSi del suddetto regola- 
mento. 

11 § 8 della legge penale determina, quali 
contravvenzioni si comprendano nelle defrau^ 
dazioni dei diritti di finanza, e nel successivo 
§ la si stabilisce che le contravvenzioni di- 
chiarate dalia legge come contrabbando o come 
graui contravvenuoni sono comprese tra le rfe- 
fraztdazioni dei diritti di finanza se non vi sia 
espressamente dichiarato il contrario. Il caso 
espresso di questa eccezione risulta appunto 
dal § 393 della legge anzidetta, in forza del 
quale non si debbono considerare corne de- 
fraudazioni di finanza le contravvenzioni che 
per le disposizioni del capitolo XIV si dichia- 
rano come grai^i contravvenzioni .^ se non è pro- 
vato che siasi sottratta un^ imposta. Conviene 
dunque fermarvi i' attenzione per distinguere 



( 26a ) 

dall? altre .gravi coutravyepzioni ,. quelle che 
sebbene per tali siano dichiarate dal suddetto 
capitolo XIV non sono da considerarsi come 
defrcaidaziorii dei diritti di finanza trattandosi 
di Còtitfàvvetizioriì àontro k ' tiiscipline pet la 
sorveglianza del » commercio e delV industria. 

l'Dàì combinato concorso dei menzionati pa- 
ragrafi, della legge penale ^ del regplaniento 
sulle dogane è pertantp a dedursi 

i.^. che, Tesecuzioue della pena non esime 
dal. pagamento dell' impósta ' dovuta b dàl- 
r adempiménto, delle prèsferfeibhi relative ai 
divieti sulle merci che sono l'Oggetto di una 
coiatravvenzione dichiarata come contrabbando 
o come grasce contravvenzione compresa tra Je 
defiaudaxioni dei diritti di finanza^ eccettuati 
i casi in cui, come al §| SpS, .non veng^a espres- 
samente dichiarato 'dàlia lé^ge 'chela ^contrav- 
venzione non éi^:?onsidéi-afcónfi5é' defraudazione; 
à,\? che per mandare 'ad eflfetto Tesazione 
del dazio o delP imposta dovuta, o l'adempi- 
mento delle prescrizioni relative ai divieti si 
deve . procedere secondo Je. disposizioni dei 
§§ aSi e aSa del regolamento sulle dogane 
combinate coi §§ i6a, i63 e 164 della legge 
penale. 

Si affretterà cotesta imperiale regia inten- 
denza di far conoscere agli uffici e dipen- 
denti funzionar] i premessi avvertimenti ed 
illustrazioni a propria loro norma e contegno. 
Milano, il 28 ottobre i836. 



G. B. MALGRANI. 



I 

I 



( a«3 ) 

( N.® 88. ) / sudditi grigìorU non 'possono vali- 

damence contrarre matrimonio in estero stato 

* 

senza preUo assenso della reggenza federale 
del cantone. 

39 ^jcobre i836. 

N.^ 34900-1797. Circolare. 

V imperiale regio Coiremo 
alle imp. regie Delegaziord provinciali 

ed agli Ordinar] . . 

Dietro officiosa ricerca della reggenza fede- 
rale elvetica del cantone dei Grigioni venne 
partecipato dalF aulica cancelleria ìntima di 
etato e di corte alla cancelleria aulica riunita, 
e da questa mediante dispaccio 3 corrente, 
n.® 26332-2997 allo scrivente governo cjbe 
per una legale prescrizione colà vigente nes-^ 
8un matrimonio dei sudditi grigioni contratto 
in estero stato senza previo assenso della 
reggenza viene riconosciuto valido. 

Nel diramarne opportuna notizia alle impe- 
riali regie delegazioni provinciali il governo 
commette loro di passarne comunicazione col 
mezzo degr imperiali regj commissarj distretr 
tuali alle deputazioni comunali ed ai signori 
parrochi per debita norma in ciò che concerne 
le rispettive loro attribuzioni. 
Milano, il 29 ottobre i836. 

HARTIG. 



( N." 89. ) Nuove intuoldxìoni e nuovi stemmi 
imperìalL 

I.* novembre i836. 

N.** 19740-3440. • Circolare. 

V imperiale regio Magistrato camerale 
agli Uffici da lui dipendenti. 

S. M. I. R. seguendo resempio degli augusti 
suoi predecessori trovò di ordinare all' atto in 
cui prese le redini del governo una regola- 
rizzazione dei titoli e dello stemma imperiale, 
e ciò tanto più in quanto che si sentiva già 
da tempo la mancanza di una intitolazione 
imperiale più ampia e corrispondente all'at- 
tuale estensione della monarchia, non che 
di un suggello imperiale adattato alla mede- 
sima. D'altronde l'ascesa al trono di S. M. I. R. 
ha resi necessarj alcuni cambiamenti non ri- 
feribili soltanto al nome dell' altefatta M. S. 

Essendosi pertanto degnata S. M. L B. di 
manifestare in proposito il sovrano suo volere, 
l'eccelsa imperiale regia camera aulica gene- 
rale con ossequiato dispaccio 16 settembre 
pross.*' pa8s.% n.® 36993-1844 ^^ comunicato 
a questo magistrato camerale la nuova inti- 
tolazione imperiale grande, media e piccola 



( ^65 ) 

unitamente al disegno. ed alla descrizione del 
corrispondente stemma grande^ medio e pic- 
colo, prescrivendo però in pari tempo che 
gli uffici debbano continuare a far uso dei 
suggelli sin qui usati sino a tanto che non si 
veriBchi il bisogno 3i provvederne un nuovo. 
In questo caso si dovrà però limitare la prov- 
vista a suggelli col piccolo stemma, e qualora 
si verificasse il biso'gno di suggelli collo stem- 
ma medio, non potrà il loro acquisto effet- 
tuarsi dai dicasteri ed uffici senza un* espressa 
superiore autorizzazione della sullodatà impe- 
riale regia camera aulica generale. 

Nel rendere pertanto consapevole cotesto 
ufficio di una tale superiore disposizione per 
opportuna sua norma devesi pure prevenirlo 
che r imperiale regia direzione per la zecca è 
incaricata della confezione dei nuovi suggelli 
conformemente alle suespresse prescrizioni. 
Milano, il i.° novembre i836. 

G. B. MALGRANI. 



(^66) 

( N.^ 90.^ / tribunali devono astenersi dal dirì- 
gere le requisitone alt autorità piemontese ed 
osservare da parte loro il reciproco. 



• « I r 



3 novembre i836. 

N.® 13217. Circolai. 

L* ìmp. regio Tribunale d! appello generaci §k 
cdLe imp. regie prime Istanze giudiziarie 
di Lombardia. 

Decreto. 

In esecuzione dell^aulico venerato decreto a5 
ottobre prossimo passato, n.^ 3ooi del senato 
lombardo-veneto del supremo tribunale di giu- 
stizia si rendono intese le singole prime istanze 
dipendenti da questo appello che il governo 
sardo si rifiuta di dar esecuzione alle requi- 
sitorie dei giudizj austrìaci nelle cause civili. 
Ove pertanto occorresse nelle cause civili di 
assumere qualche atto negli stati del Piemonte, 
dovranno le prime istanze astenersi dal diri- 
gere , come si faceva per lo passato , le loro 
requisitorie alf autorità piemontese sia diret- 
tamente, sia col mezzo dell'appello, ma do- 
vranno in vece avvertirne la parte, rimessa la 
stessa a far assumere Y atto medesimo presso 



\ 



i 



( a67 ) 
Taatorità piemontese colle forme vigenti in 
queli' estero stato. Le singole prime istanze 
poi dovranno da parte loro osservare il re* 
ciproco; e ciò tutto fino ad ulteriore dispo- 
sizione. 

Milano^ il 3 novembre i836. 

In assenza di Sua EcceUema 
Il sig. Presidente MAZZETTI, 

Il Vicepresidente Marchese SILVA. 

Lamperti, Cons^iert. 



( N.** 91.) Facoltà dei sottispettori della guar^ 
dia di finanza di contrarre matrimonio. 

5 noYembre i836. 

N,** a n 74-2368. Circolare. 

V imperiale regio Magistrato camerale 
aUe impericdi regie Intendenze di finanza. 

Ìj eccelsa imperiale regia camera aulica ge- 
nerale con ossequiato decreto 33 ottobre pros- 
simo passato, n.^ 4^348-3192 ha degnato di 
dichiarare che la restrizione stabilita pei matri- 
moni ^^^ commissari della guàrdia di confine 

Ciré, ed Jtti i856 , Voi JF^ P. //• G 



( a68 ) 
non è applicabile ai eottispettori della guar- 
dia di finanza ^ i quali dovranno soltanto os- 
servare quanto in proposito dei matrimonj 
degP impiegati è prescritto dalle massime ve- 
glianti^ ed annunciare il loro matrimonio pri- 
ma di contrarlo al loro rispettivo superiore. 
Gotesta intendenza farà conoscere la supe- 
riore dichiarazione all' ispettore ed , ai sot- 
tispettori della guardia di finanza, e curerà che 
di essa ne venga fatta Tinchiusione nella re- 
lativa raccolta, come altresì il riferimento nella 
raccolta stessa e nel rispettivo regolamento 
dicontro al titolo o paragrafo analogo. 
Milano, il 5 novembre i836. 

G. B. MALGRANL 




rN/'-oS.) Mhìfi Boì^'Mòèssartó'^di Amilcare- 
nel regno lombardo^ifenetò le léggi Hiàmin&r^ 
tizzazione {vigenti negli altri stati austriaci. 



5 novembre i836. 



i *• 



N * 35307-3885. Circolare. 

aUe imp. r&f^ Deìegazioni proi^ìhciaU, 
ai Vescovi ed alTimp. regio Fisco. ,. 

■ ■. \ . L. 

' li* iinpètrafe te^ò' tribunale d* appello gé^ 
néi'afle Cori nota a4 prossimo passato ottóbre* * 
n.^ ia46a ha comunicato che il senato lorii- 
bardo-vénéto del supriémo. tribunale di ciu- 
stizià con aulico venerato decreto 5 suddetto 

mese, n.® 3465 ha rescrìtto «non essersi tro- 

• ' . • ■ '"l'i ' ' ' I ■ ■ ■ ' ■ 

3» vàtó necessario di disporre la pubblicazione. 

» ih quésto regno delle leggi d ammortizza- 
» ziòrie vigenti negli altri stati dì S. M., ri- 
3» tenuto che dovendosi considerare civilmente 
» nolorti coloro che entrano in. una .corp.9i:a-.. 
» zibiie reliig-iosa. di.cui i membri. fanno voto 
» di assoluta povertà, debbasi quindi alla loro 
» morte procedere alla vehtilazione dell' eiré- 
9 dita coihè in ogni caso-cll'morte naCurale. » 
Tanto si partecipa per intelligenza e norma» 
Milano , ir '5 novembre i836. 

HARTIG. 



( *^? >) 

( N.' 93.;) Mverse fqfqltg,je^nce(j[ute aUfi^^deie- 
gaziorù prpviaciali. ^ 



\ i\ »* . • 1 « 






8 tuywmtm' i836. 

N."* 35719-543^ Circolare. 

Uirfiperìale regio Coiremo 
aUf imp. regie Delegauor^pwi^inciaU. 

In pendenza di quelle maggiori attribuzioni 
che^ TeaÌ88ero approyate dairjraperiajQ regia 
^ corf^. È. A.'ì. il serenissimo arcìdvica vicfèrè con 
rispettato decretò 119 ottobre p.® p*% n.® r^ 
ha dichiarato disaccordare alle Relegazioni prò- 
vinciaìi còl 1. p* v. jgennajo ,le seguenti 
facoltà: 

., li.. ...li* 

I. Approveranno quei tenui soccorsi che 
talvolta venissero accordati dai consigli o con- 
vocati comunali , purché si tratti di persona 
a£Petta da malattia cronica od impotente al 
lavoro e siano constatati il suo domicilio nel 
comune, T assoluta sua miserabilità e la man- 
canza d* ogni altro appoggio famigliare. 

a.® Ferma la competenza del governo, stabi- 
lita nel § 14 del dispaccio aulico 11 maggio 
1832, n.** 9558-8^9^ approveranno le. delibere 
seguite air asta pubblica autorizzata dal go- 
verno dei fondi politici non dotati dallo stato , 






. X'^r ) . .. 

qùafììtfi^è 'nié efó'là hatUrà^'qiìaà^^^^^^ yalore 
di ' siima - «dtó'*' wiaBiT^' tibh 'tìltrfepi^^^^^ 
fiorini' e siasi ottebiita ' tfn"* òffe^rtà sù'peribre q<I 
almeno eguale alla perizia. 

S-.'^'Delibèròràiiiib' itnctiè fuòri d^'àtìfa ^òn- 
tirattìl' di lotói^oitó ìod' apjpàlK di òper^ per 
conto de* ptìbt>rici * ^ tàbtUrtiébti , chiese , coi 
mud?^ wriik 'èèefedc^e il prètóò fiseàlé; qijandó 
fo68<ero tùrjnrài%in trilli tré speWmentV di licU 

4'.^ Aatorizzeràmlo H^éctìziòtté del laVÒn 
appartenenti iai suddetti 'ctorpi tutelati,' escluse 
le. opere nuove , quelle iiòb'} cmitemplàte bel 
preventivi e quelle «eccìedetitìk^fepféW dt'ISl^é 

mille. "' '- "• '■'■' -^'^'-^ ^^^^1 '• 

5.^ Concèdèranno T accettazione de' lasciti 
non maggiori di fiorini mille che venissero 
fatti a favore de' coìoaUni, spedali, stabilimenti 
pii ed altri istituti non dotati dallo stato, pur- 
ché non emerga dubbio sulF intelligenza della 
fondazione, ed il legato sia a titolo puramente 
gratuito, non induca alcun onere pel legatario 
e non venga contestato dagli eredi. 

6.® Accorderanno la cancellazione dì partite 
di credito de* suddetti corpi tutelati quando 
il capitale non ecceda i cento fiorini e siano 
riconosciute inesigibili, sentiti previamente, se 
si tratti di comuni o di stabilimenti di benefi- 
cenza, la congregazione provinciale e T impe- 
riale regio fisco. 







zione al governo. ,;,;,. ,||.. .,'^,, 

,. V AjPPP^?f.^'?^'> oye fli^^P filXVAttì di con- 
tratti complessi?! jii più, ^ pr9yifi9Ìfi , gli. appalti 
p^t la 80ipmiajÌ3,tw^ aid^tqnuti 

sentita l4p^?,sid^i?;5^.. dpi tifiliu^dp provincialci, 
purché U.d^%9ra offra; |iWn);j»^^gio .od -alt 
meno parifichi il risultamento del prezai^o ;dei 
calmieri yidjmato. dulU contabilità . centrale, 
. J[l gpverijQ: c9^]i^JDli(?l^.,9Ue deleguzioni pro- 
yinci^Vi .^^^ff^ sgra:^io8a[ ^uperipr^ jdeterniina-^ 
%ìpp^\ 990 . incarico > alUi nii^4^QÌQ[ie di;curavQe 
Ja più esatta esecuzione* 

Milapo , r 8 noy^jpofbrjB. iSt^6* 

RARTIQ. 



cordare le dispense o^ématóHjé^tìéi^^i^^&ì^ 
-ùjpèoéssmìfti'età^pér { mrmnpsgióìée p.gli stMf^igin" 
< ) f ìeuEuiali V ^àk Hmlto i€^[9re^ rniéd,, ' nettè^iCtHà^ i£ 

N."" 35q 16-5688. Circolare. 

aUe imp. regie Delegazioni proi^inciaU. 

A scioglimento di uà dubbio emerso iotoróo 
air interpretazione da darsi alle parole dire-* 
ùoni locali contenute nell' aulico decreto 2i5 
luglio j 835 ^ nf 4057-649 relativamente alla 
facoltà di concedere dispense o sanatorie del 
difetto od eccesso di età per V ammissione 
di giovinetti agli studj ginnasiali ^ nel limite 
di tre mesi^ T imperiale regia commissione 
aulica degli studj mediante ossequiato dispac- 
cio i5 p.® p.® ottobre, n.® 3401-329 ha di- 
chiarato che nelle città di Milano e Venezia 
dev* essere riguardata la direzione generale 
dei ginnasj come direzione locale^ alla quale a 
termiui del precitato decreto a 5 luglio com- 
pete la facoltà delle dispense o sanatorie sud- 
dette, e che nelle città delle altre provincie 



(^74) 

«onoivcdav.comi^éfKarfti iconie Srexiùpilpcali le 

^ , .T^tQ^ di; f^MrtèG»fKal^^a 'cote«ta s règia delega- 
juoae >pi*ovuiciale , in \ap^endÌG6 ài v governativo 
cirpolari^ dispàccio i5 agósto. 1 835^ n.^ 2^770- 
4101 e per opportuna sua intelligenza e norma. 
Milano^ il .9^ noveaibce. i836. 



,:-rnA •u:'ju) '";^' .-'); r'.* 

D ORDINE DIf. SIGNOR GOVERNATORE, 



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( N^?>9^') t^na leva ràilkaì^\$iuridci^m'ccfr$p 
fino allo scioglimento delle commisnoni miste 
provinciali.. 



• •.'■ l •»j("(!M 'of.« j /: 



• :<y^:. ') IO novembre i836.' » . - 1 s. ■ ì.- '.A 



NA,35op4T37ft7K,,;2-,*;N .-.■..^-y-, .^i^r-Ci^cpL^nx, 



3 



j «» - j.t 



L imperiale regio Governo 
hl/xUffiimp. reigie G^l^q^m prgyirifCifii^ 

ri;Slii) dubbio itìQono.ifciccai.ili »mj>9 ki -cui 

^pfwmi!^m9t^ rJgUaridiX.^l beaefifeia cìeHa,!;^!»,- 
flQparia, esenzione; dal Is^rvizioi ayUtar/e>t)aC)parf 
,cla to; ;a fav we, di '. quegV iottividul ; ri^cj «ì . arr 
ruelapa nel oorpo dellb ! guardia di conficN^)) 
il goVeroO: trpya òi dichiarare: che il p^iod^ 
8Ìno al quale ;y,ual8Ì rì^ep^r^ in cojr^o ilU^a lev;a 
militare giuug? sip0^ allo scioglimento :dieUe 
cominissiotil miste!. provinciali per ordÌQe gtg^T 
veirnativp- •;;;-.■ •. <:.- .,,.:. ì;- 

• Di ciò si ; previene cotesta delegazione pjco- 
vinciale per propria . niorraa. ; ni 

• Milano vii jo. novembre i83.6« 



f ■ . « < « 



HARTIG. 



f • 






i ^76 i) » 

ai novembre i836. .V-,»V .^•, « ,' \ 
N.® ai221-370&^^'T lima /in 01 CIRCOLARE. 

alle imperiali regh IrìZen4en2e di finanza. 

porto franco di Venezia, di essersi cioè am- 

gtHhbic^là'ifiibatohte ekl àttàl^fUs^ e sétt^à 

^ir6kd ^aVéUhb éùl''ri8tiit»t6 dèl^'ibrò' Ipèèo^ 'al 
^«t(k> ij I ^tiati^^ « ieirmi^i ^h yigeMè carìtfa 
Id^ Mdi^'deV'e jésigeve^^ral 4oìfi(^ p6éo^ sporco ^-^^i^ 
a- ^dire comp^Éfdb T' «iltioio' jln tolto o recipierit-è , 
ghiétaùl disposto lilal § S deJle' avvettètfze 
ptrelimìidari annessa alla tariffa vigente Y Si À. I. 
H'fi^rMii^simo ardidórc^ ticérè lià eott ;f Ì9pettato 
BÌi&' dispai^diti del 29 bttob^e pi^o^simo pa<séiato, 
nf.^ larre ordinato che' ^i debba air evenienza 
di altro caso consimile far avvertito il profes^ 
sante ohe le farine suddétta debbono essere 
presentate in sacebì od altri reqipii^^ti , onde 
poterne eseguire la pesatura ah lordo, e che 
ove venissero tuttora presentate alla rinfusa 
si aggiungerà ài peso della merce verificato 
al netto quello pure del recipiente qualunque 



vame i<,p^g^.^^8Ìgf5^Q vii .*^^sìf?,.# j?pf^ ^^^m^- 
plessivo e del genere e del recipiente. 

Tanto si partooiparidiijOffiditte della prelodata 
A. S. I. anche a cotesta intendenza, acciocché 
lid'BÌtório eli conformità istruitr tùitfii gir niffifei 
daziar) da essa dipendenti per la corrispon- 
àeiììe''mi'^yt^^^'''ì^'tym^zii^ , e 

perchè sq fetta ^iòes8aire^^ua3si^dglià;>jdtra pra- 
tica in contrario fosse stata adottata in casi 
coiiuaiii^ili i i3[dte : d^gan^ t di ; hovoh^ ridiiu i.iw lì 
iiMil.MilliaO(^r librai riipvBmJ}re.;^836.:: «jln^im > 

-1:1.;..).:;' .! o.j ;|) »,jr.''wii jiv.ff Lr:;;') ni r;J 
-.';::;.•:?>:.• v:'ii<- ''Ir-fr.?;! "-^,''- •:*'»'•?! j;!lt») •»(!i.iv 
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Il magistitilx^eahiéteite '«lardine' liépel^ 
consulta a-^8. • A. ' ili^-il'^ìàèrefti^éimo^'àriéiduca 
viceré in punto al trattamento di quelle sup- 
pliche^ petizio|i>if n]9aa|i<pfìe^[fcc.> che vengono 
umiliate o presentate alle autorità ed agli uf- 
fici in carta non bollata dopo la promulga- 
zione della nuova legge penale sulle contrav- 
venzioni di finanza ^ la quale sotto il capitolo 
XVI contempla come defraudazione dì finanza in 
pregiudizio delF imposta sul bollo della carta 
la stesa sopra carta non bollata di un docu- 
mento o di uno scritto che all'atto dell* ere- 
zione soggiace air imposta medesima. 

Dietro questa consulta la prelodata A. S. 
coir ossequiatissimo dispaccio del giorno i5 
andante mese , n.*^ 1 2657 ^^ ^ degnata di di- 
chiarare che e sino a tanto che colF emana- 
3» zione di una nuova legge sulle tasse e sul 
» diritto di bollo non venisse diversamente 



> zìono rilpppItP^,al^ aocett^^iQQ^v^ Vl^Ì!e;v^ 
9 sione deile su^i^he fih^ i^fQtt- f^^ro^^js^e 
» in carta non avente il bollo competente ^ 
3» ma converrà cébtenèrsr in riguardo alle 
a> medesime a norma della pratica che era in 
a> nM aiitériormente^al)* attiva^i6l^idè)ia lìùoVì^ 
'» legge penale di finanza, ecc. > . 

Si comunica jpÀ'tanl^^ tale N»upéi1ore dichia- 
raziòfné^ì a, cotesto ^ufficiò /per\ opportnna wa 
norma , richiamandogli per la corrispondente 
QSf ^rvai^za .<}i;iaato ; pjeU^ ATgomi^nt^i 4^U»a,4'€ìgp- 
]arizza2|^>pe d^ellC: petjai^pnij^ «epapri^.^ ^iji^gftr) 
ziopii^ ^ecc. maocanti diibollo fa dispósto- coK 
cirfjojar^^ decreto.! 6 ^etiniip> 1 836 j, n^^iji^SSSr^- 

iF Affa J •* r » . ,-. -4 #,» ••»<! »•• /!( •> ..»/»«\'-y ;.» I».-. 

MjilSRo ^? il; *^ o9oTQai}>rQ< *836. . m • ! i r : - 

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(■W^^i^è. yMédó di kk)mf>ériJàrt diWnU^^ 

- ' ,ri'>!'n|fno:) olfn.i !i a^iio/i; finn cjijì'j !p - 

ei^lemtpi if^ieJ^elégàìdom'pronncia^ ' 

ciuuca viceré con rispettata dispaccio a3't*ò- 
vembre ora -éiioìrfto^ ttl^ i>56^a^ è ^degtìàte par- 
tecipare « essersi di concerto fra gli aulici dì- 
» casteri deterìctAèeàó^éìlkè'ìì ttumfero totale di 
» quegl' individui soggetti a coscrizione , i 
3» quali dopo il termine di una leva e prima 
» della successiva saranno entrati nella guar- 
» dia di confine del regno lombardo-veneto , 
9 abbia ad aggiungersi alla cifra del contin- 
» gente annuo da requisirsi in detto regno , 
» onde essere ripartito unitamente alla cifra 
9 stessa sulla relativa popolazione. 

yt Come avverte S. A. medesima^ in tal modo 
» sebbene sieno da compensarsi ai comuni 



(: a8i. ) 

> rìefiettm qd9gl%indlyidiii«»chb io$aero leutrad 
» ftelOot. guftridia-^i/èofnfinev iion liimftiTJb alcun. 
»^vlloto^a0l rcóotiDgente ricbieatQ pdi secii^if 

> DIO liélle . iimpdriali regie truppa.: » : <: rnof 

: ; Avverte i poi la; pre) odala cAu ; S>i ^th^ qulbstoi 
pi:ofev«icliróent<>- flovnà -e^^ere &H «d'or^ attivalip^ 
e.Isnaddato ad «^flBette in Via pCQyvtjsocia per^U- 
Ic^à del»velitara).i83^. 

. MiUfio^^il 4 diceoibrio ^836. 



? « : t i , , • • , , , 

. / r • ■ ' • ) ' 1 •• • 



HARTIC., 



• . ■ ■ • > • " » 1 
t , ^ . . . • . . , . 



■ • ■ ... ■ ■ . : t 

, dite ; (tir Ufi] beneficio^ dkcórre \,dali ff.tlmo defla 

canómoaistkUÙQrie. , <;": ; , -i ; ; ,. 

..." ■ * " » 

5 dicembre i836. ' 

i I 

N»**" 39077-49^.' • ' tìfltCOLARÈj 

.1 . , 

• • ■ / «II.. I t . f > . I » • » ■■ 1 ■ ■ 

I ...... ! ■ ■ 

U impeiiode regh .Gwerno, • ^ 
€itóe imp. regie Dèlegaziom propirhdali' 

ed'a^i OrdiJh/irj. -' • - 



,1 • . . • i f « 



Avendo S. M. L B. dimandata ài goTieirno' 
informazione sopra la ! nórma adottata O'^be 
convenisse adottare per T uniformità nella: ri-» 
partizione delle rendite de^behefi(^j di alto e 
basso rango ^ quando se ne dovesse dare T in- 
vestimento ai nuovi provvisti, onde stabilire 



( a8a ) 
còét ^preeìeioné dai ^jiaàl giorno: debba adi essi 
cotone terne fjli godimento;^' lai ^predetta; Mi Sr ^ 
dietro rapporto ^di^ sgoverno ^( 'ai' ^ «degnata /di 
determinar (e-ieo4|*nrèffera(:a itiwohi^iobeittél gior- 
no'' 3i) ottobre piibssioMy passato copminicatà al 
go'yerno eoniauK^o rispettato «dispaccio in data, 
del 'giprnoo^ novembre^ successivo* 'c che^^da 
» qui in poi abbia il gidirna della 'cimonìeai 
9 istituzione dà- ^eontidigpatii -je «rattatsi-tome 
» quello da cui gli ecclesiastici beneficiati 
j> acquistano il diritto al percepìraento delle 
» rendite beneficiarie )- ben inteso però che 
y> i medesimi, incominciando dallo stesso gior- 
ar-*tìt> , dbcadooo insiemi^^dalf»V€dÀipeCè|^ -"iJl 
:i>^^'erc€^fre, iWeddiii d^un^ prinisi posseduto e 
» per nuova provvisione rilasciato beneficio. » 
Viene quindi sostituita questa indicazione di 
epoca pel godimento dei nuovi provvisti e 
pel decadiinento dal diritto di godere i bener 
ficj ceduti air epoca prima determinata , se- 
condo la ''pféciBdente; os^servanafa air art. i.*^ 
della : govemiftifva / cirjBÒlare ji/ aprile iSiia , 
onde ne sarà data t^prnia vai ^subeconomi, per- 
chè' la venga in avvenire applicata nella ripar- 
tizione delle readite: de*, bedeficj vacanti loro 
attribuita rairsart. i^? del regolamento 14 apri- 
le • vSslS. / ' 

Milano, il 5 dicembre i836. 

HARTIG. 



':■.:'..'.■ ±±Ji, EX 1.1. \7« ' • 



( a8.=J ) 
( N." 1 00. ) ^(à necessaria per estere ammesso 
neUa guardia di confine. 

7 dicembre i836. 

N.® aaSgS-aSpS- Circolake. 

U imperiale regio Magistrato camerale 
etile impericJi regie Intendenze di finanza. 

In forza di superiore dichiarazione conte- 
nuta neir aulico dispaccio 16 novembre p.® p.% 
n.® 46292-3 181 si potranno ammettere a servire 
nella guardia di confine anche degl' individui 
al disotto degli anni 19 purché abbiano com- 
pito Tanno 18.^ di loro età e purché pos- 
seggano i requisiti prescritti e la necessaria 
forza fisica per poter sopportare le fatiche di- 
pendenti dal servizio che devesi prestare dalla 
guardia suddetta. 

Mentre si va a notificare questa facilitazione 

al pubblico onde vedere di sollecitare il com- 
pletamento della forza numerica della guardia 
dì confine , se ne dà preventivo avviso a co- 
testa intendenza per norma della commissione 
d' arrolamento da essa dipendente, avverten- 
do che la facilitazione medesima dovrà ces- 
sare tosto che la forza suddetta sarà portata 
al suo completo in tutte le provincie^ ed av- 
vertendo pure che il numero degl* individui 

Ciré, ed Atti 1 836 , foL Jf^^ P. //. H 



(a84) 
al disotto deiretà di 19 anni ammessi a ser- 
vire nella guardia di confine dovrà. notifi- 
carsi a parte nel rapporto mensuale di ar- 
rotamento. 

Delia premessa disposizione dovrà poi farsi 

annotamento sulla raccolta degli aulici dispacci 

col riferimento agli articoli dei regolamenti 

per la guardia di confine cui può aver relazione. 

Milano ) il 7 dicembre i836. 

G. B. MALGRANI. 



( N.^ 101.) Le quitanze che dagli esattori co^ 
rmmali si rilasciano ai rix^evitori di finanza aUe 
porte delle città murate pei dazj addizionali 
che sono riscossi per conto dei comuni sono 
soggette al bollo quando eccedono le lire io 
italiane. 

1% dicembre i836. 

N.® 39601-501 3. Circolare, 

L^ imperiale regio Governo 
alle imp. regie Delegazioni proi^inciaìi. 

Sul dubbio promosso da alcuna delle impe- 
riali regie intendenze di finanza^ se debbano 
o no essere assoggettate a bollo le quitanze 



e >85 ) 
che dagli esattori comunali veDgQpo rilasciate 
ai ricevitori di finanza alle porte delle città 
murate pei dazj addizionali che da essi si 
riscuotono per conto dei comuni e si versano 
nelle mani degli esattori suddetti, V imperiale 
regio magistrato camerale ha trovato di de- 
terminare in appoggio al disposto dalle auliche 
prescrizioni portate dalla circolare governativa 
2!ì marzo 182», che le dette quitanze deb- 
bano essere munite di bollo ógni qual volta 
eccedano le lire io italiane > siccome prescrive 
r art. 24 del decreto ai maggio 181 1. 

Tanto si partecipa a cotesta delegazione 
provinciale per sqa norma, comuuicandolesi 
copia della circolare come sopra diramata 
dair imperiale regio magistrato camerale. 
Milano, il la dicembre i836. 

D* ORDINE DEL SIGNOR GOVEUNATORE , 

OLDOFREDI. 



( a86 ) 
N." 16706-3402. Copia. 

■ ■ ' ■ ■ ' ■ ^ • 

Milano, il; 17 seltembr^ i856. 

> 

< 

CIRCOLARE 

ALLE IMPERIALI REGIE INTENDENZE DI FINANZA. 

Si è dovuto rilevare che da taluni esattori co- 
munali vendono emesse in carta non munita di 
bollo le quitanze che dai medesimi sì rilasciano 
ai ricevitori di finanza alle porte deTle città murate 
pei d^zj addizionali che vengono riscossi per conto 
dei comuni. 

Essendo questa pratica assolutamente contraria 
alle prescrizioni auliche riportate nella circolare 
governativa 28 marzo 1822 inserita negli atti uf- 
ficiali , per le quali devono ritenersi obbligate al 
bollo tutte le quitanze che si rilasciano dagli esat- 
tori comunali per redditi e crediti dì somme ec- 
cedenti le lire dieci italiane , così il magistrato 
camerale commette a cotesta intendenza di far to- 
sto cessare l'avvertito abuso ove si verificasse da 
parte degli esattori nella di lei giurisdizione, invi- 
gilando perchè le quitanze delle quali si tratta 
siano emesse in carta munita del voluto bollo. 



( «87 ) 

( N»? , j qa. ) Dopcrc delle , guardie ifi,^ confimi é 
di finanza di tradurre le persone \e le merci 
intenzionate aW ufficiò daziario od alt autorità 
locale più vicina al luogo del fermo. 

iS dicembre i836. 

N.^ 22S37-2546. Circolare. 

U imperiale regio Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di finanza. 

Basendo stabilito dai §§ 87, 38, 89 e 40 del 
regolamento di servìzio della guardia dì con- 
fine e dai §§ 76 e 83 di quello della guardici 
di fitianza (e ciò in coerenza del § 24 ^^^"^ 
r istruzione per le autorità ed uffici destinati 
all^ applicazione della legge penale sulle con- 
travvenzioni di finanza e del § 535 , capitolo H 
della legge penale stessa ) che le persone e 
le cose che vengono fermate devono dagli 
impiegati od altri individui addetti al seVvizio 
che fecero il fermo essere immediatamente tra- 
dotte ed prossimo ufficio di finanza od impiegato 
incaricato delt inquisizione delle contravvienziòni 
di Rnanza^ od alla prossitnd autorità locale, e 
deve essere ivi stesa una esatta desòri^ione 
del fatto , ne segue 

a) che tanto gli uffici di finanza, quanto 
le autorità locali sono tenuti a ricevere per 
r ulteriore procedura in quanto sia di loro 



( a88 ) 
eoKDpetenza le pcrìBonc arrestate per contrav- 
venzioni di ^nanza^ non che le merci inven- 
zionate, e ciò non solo di giorno^ ma ben 
anche ad ogni ora in tempo di notte ; 

b) che gP individui dei corpi di sorve- 
glianza debbono ogni qual volta eseguirono 
un fermo tradurre le suddette persone arre- 
state ed egualmente le merci invenzionate 
immediatamente al più vicino ufficio daziario 
o (nei casi contemplati nei surriferiti para- 
grafi ) alla più vicina autorità locale ^ e che 
quindi ai suddetti indivìdui non potrà mai 
permettersi di tradurre uè le persone^ né le 
merci sotto nessun pretesto nelle loro caserme^ 
anzi dovrà in correlazione alle determinazioni 
dei sùmmentovati paragrafi ritenersi ciò seve- 
ramente proibito sotto pena di disobbedienza 
per qualsiasi deviazione da tal massima^ della 
quale di leggieri si comprende il motivo. Per- 
mettendo agi individui dei sùmmentovati corpi 
di sorveglianza di poter tradurre le merci e 
le persone arrestate per contravvenzione di 
finanza nelle caserme, si può aprir V adico a 
tacili e gravi abusi che in ogni modo voglionsi 
evitare. 

Il magistrato camerale la incarica quindi di 
emettere in questo proposito precise e chiare 
disposizioni e di curare , mettendosi di con- 
certo colle rispettive autorità politiche, che la 
suaccennata legge venga puntualmente eseguita. 
Milano , il 1 3 dicembre 1 836. 

G. B. MALGRANI. 



( a89 ) 
( N.® io3. ) Contegno dei superiori della guar-- 
(Ma di confine quando si tratta delt arresto di 
individui del corpo per delitti o gravi trasgres-*^ 
sioni di polizia. 

22 dicembre i836. 
N.® a38 18-^721. ClRCOLARB. 

U imperiale regio Magistrato camerale 
alle imperiali regie Intendenze di firumza. 

Neir incaricarsi cotesta imperiale regia in- 
tendenza con dispaccio 21 settembre prossimo 
passato^ n.^ 14928-1497 di concertarsi colle 
rispettive autorità politiche intorno all'arresto 
decretato da esse degF individui dei corpi di 
sorveglianza finanziaria si ebbe solo di mira 
di porre i superiori della guardia di confine 
nella situazione di vegliare che vengano pun- 
tualmente osservate le prescrizioni portate dal 
§ i58 del regolamento di servizio della guardia 
di confine ^ a senso delle quali chi appartiene 
a tal corpo è teauto di arrestare gì* individui 
del medesimo che avessero commesso un de- 
litto od una grave trasgressione di polizia ^ e 
di tradurli innanzi all'autorità cui competesse 
pronunciare la punizione. 



( a90 ) 
^ , Ciò per altro pon può escludere la giuris- 
dizione ordinaria delle autorità incaricate del- 
r amministrazione della giustizia punitiva ^ né 
alterare le massime generali. Si riterrà per- 
tanto che il contegno da osservarsi in tali casi 
dai superiori dei detti corpi di sorveglianza 
deve esser tale da corrispondere alle massime 
g^neirali delle leggi giudiziarie ^ servendosi in 
pari tempo alle viste della superiorità di dare 
ai suddetti corpi di sorveglianza quel maggior 
perfezionamento che è richiesto dallo scopo 
per cur i medesimi vennero istituiti. 

A raggiungere quest'intento converrà che 
Fimp*. regia intendenza^ non che il comando 
della compagnia ( e ciò in quanto air ultimo 
a norma del § 174 <lel surriferito regolanfiento) , 
abbia a tenersi in continua cognizione di tutto 
ciò che risguarda i suoi subordinati tanto re- 
lativamente al loro servizio, quanto alle altre 
circostanze che avessero rapporto alla loro 
condotta anche in confronto alle leggi gene- 
rali ed alla morale. 

Milano, il 22 dicembre i836. 

G. B. MALGRANL 



( agi ) 
( N.^ 1 04..) 1 Sono ammissibili alia pradpf^ di can^ 
cellerìa gli scolari, del( istituto politecnico e gli 
allievi delle accademie militari del genio e di 
Neustqdt che hanno già compiuto il terzo 
corso» 

aS dicembre , iB36. . . 
N,® 15176. ClRGOLAEE. 

■ 

L" ìmp. regio. Tribunale d appello generale 
alle imp. regie prime Istanze giudiziarie 
della Lombardia. 

Decreto. 

S. M. I. R. A* ^ dietro rapporto della cancel- 
leria aulica riunita relativo alle qualità che 
devono avere i praticanti di cancelleria presso 
le autorità politiche, si è degnata di ordinare 
con sovrana veneratissima risoluzione 9 feb- 
brajo i836 che siccome colla sovrana risolu- 
zione 6 maggio i833 fu dichiarato come suf- 
ficiente per r ammissione alla pratica di can- 
celleria l'aver con buon successo compiuto il 
corso in una scuola reale, e siccome l'avan- 
zamento alla classe tecnica dell' istituto poli- 
tecnico non può aver luogo se non dopo 
terminato il corso della scuola reale, cosi 
•ono egualmente qualificati per V ammissione 



e ^9^ ) 
alia pratica di cancelleria gli scolari di qua- 
lunque ramo tecnico nel detto istituto poli- 
tecnico qualora possano dimostrare di aver 
frequentato con buon successo la scuola reale. 
La scuola reale di Trieste è parificata a quella 
di Vienna anche senza i corsi della nautica 
superiore^ di commercio e dell* architettura; 
gli allievi delle accademie militari del genio e 
di Neustadt devono giustificare di aver assolto 
regolarmente il terzo corso in ciascuna di 
queste accademie per poter essere idonei alla 
pratica di cancelleria. 

Lo che si porta a notizia delle imperiali 
regie prime istanze giudiziarie della Lombar- 
dia per loro norma e direzione. 
Milano^ il ^3 dicembre i836. 

MAZZETTI, Presidente. 

SILVA, Vicepresidente. 

RoKER, Consigliere, 



( ^9^ ) 

( N.® io5. ) Norme per gli studenti rum catto^ 
lid presso gV istituti filosofia. 

34 dicembre i836. 

N,"" 41548-6684. Circolare. 

L^ imperiale regix) Goi^emo 
alle imp. regie Delegazioni pronnciaR. 

S. M. I. R. A. con sovrana risoluzione in 
data 26 p.® p.*^ novembre si è degnata di 
determinare , non essere da istituirsi presso 
gF istituti filosofici un* apposita istruzione re- 
ligiosa per gli studenti che non sono cattolici. 
Nei luoghi però ove esiste un culto comune 
per la loro religióne sono i medesimi da ob- 
bligarsi di presentare al direttore degli studj 
col finire di ogni semestre un attestato del 
loro superiore spirituale sull* avere adempiti 
agli obblighi che loro incumbono come mem- 
bri di tale comunità religiosa ^ e che della pre- 
sentaziolie dei suddetti attestati sia da farsi 
annotazione nei cataloghi di esame. 

Il governo le partecipa questa venerata so- 
vrana determinazione recata dall' ossequiato 
aulico dispaccio 4 corrente dicembre, n.® 7597- 
1096, affinchè ne venga data corrispondente 
comunicazione alle direzioni degF istituti filo- 
sofici in cotesta provincia. 

Milano I) il 24 dicembre i836* 

d'ordine del signor governatore, 
OLDOFREDL 



( 294 ) 

( N.** io6. ) Elekco dette patemi dipriifUepo Sra^ 
mate dal i.^ htgÙo a ifit^ iZ'ii dicembfe i836, 
accordate a diversi inventori ed artisti sotto le 
condizioni e colle norme volute dalla sovrana par 
tente 3i rnarzo 1882^ non che delle relative estih^ 
zioni , rinunzie , ecc. 

■ ■ '■'■.. 

R' liS) ' • • " N.« ,6537-3078. 

A tìerhst Giuseppe falegname e meccanico a Yieona : 
proroga idr anni tre statagli accor<)ata per T esercizio del 
qainquennalè privilegio dà lui ottenuto Vìi maggio i83i, 
come da dispaccio' aulico ,7 maggio 1 83é n.** '^i 2254-995» 
pel ritrovato /< di cinque specie di strettoi .dà metallo 
»f e sigilli., i quali si possono usare dappertutto eoa 
9ì molto .utile e vantaggio, di modo che quelli colla pres- 
«> sione verticale superano la vite di Archimede, e ven- 
'/ gono fabbricati durevolmente e di qualsivoglia forma» 
» con maggior comodo e minori spese. La compressione 
t» SL secondi che si ottiene più, facilmente e più forte 
ff risparmia il quintuplo di tempo e previene T attrito. 
» V^ ha inoltre anche il vantaggio che i suddetti strettoi 
ff posspno essere regolati per la compressione forte o 
ff meno forte iu azione che si .andassero consumando. »» 



4- 



N.* 119. N.* 17829-2233. 

I 

A Korvats Giuseppe falegname a Vienna : proroga di 
due anni statagli concessa per T esercizio del biennale 
privilegio a lui accordato H 22 aprile 1834, come da 
aulico dispaccio i3 maggio j836 p,,*" 1 3041 -1059, per 



( a9S ) 

riatenzione n di fabbricare sedie a brfccìuoli e tofò, 

n che per mezzo di on fneccanismo nelP interno si adat- 

M ta^Qo ond& collocare il corpo umano in qualunque pò- 

M sizione, ciò che si effettua in concorso di una leva 

ff e di uno sgabello, che compariscono dopo di aver 

9f fatta una compressione appena seasibile. Il sofà può 

»f anche mediante il predetto meccanismo servire da 

9* letto di riposo per due persone, nel qual caso la 

9* spalliera si piega indietro. '/ 



N.* lao. N.' i89oo-a365. 

A Paupiè Francesco ispettore delle fabbriche di birra 
•ed acquavite del principe Esterhazy a Mùllendorf nel 
comitato di Oedenburg per cinque anni e colla condì- 
zione del segreto, come da determinazione deir imperiale 
regia camera aulica generale a8 aprile 1 836 e da aulico 
dispaccio II maggio detto n.* 12470-101 3 , pel ritro- 
vato ed il miglioramento a di varj apparecchi mediante 
^/ una caldaja a vapore della forza dì la cavalli: i.* un 
w apparecchio migliorato per la distillazione che ha la 
iì solita grandezza degli apparecchi di distillazione e prò- 
>/ duce annualmente con risparmio sensibile di spese aoco 
9ì eimer di spirito di vino a 18 gradi; a.° due pile, uaa. 
»f di esse serve per pestare il ravizzone onde cavarne 
'/ r olio , r altra i pomi di terra ben lavati in guisa che 
' separano bene la buccia e la parte farinosa , la quale 
if ridotta in fluido passa per due tubi entro una botte, 
f» e di là per mezzo di trombe entro le tine di decom- 
99 posizione perchè fermenti , a fine di produrne uno 
99 spirito purgato in ragione del io per ice di più del 
;/ solito. Il rimanente serve per ingrassare il bestiame. 



(^96) 

»p Gon questo processo viene tolta la difficile schiaccia* 
ff tnra de* pomi di terra ed il loro impasto, a che im- 
fp plegaasi ora soltanto due persone ; si risparmiano pure 
9P Vs d*acqna ove manca » e dalla massa che giornal- 
99 mente si acquista in la ore, i/^ serve per prepa- 
pp rare lo spirito di vino, e ^^6 per fabbricarne birra 
pp e zucchero \ Z!" un mulino a sega per segare il legno ; 
pf 4.* lui muUno a grctno per macinare qualunque cereale , 
pp legumi , gesso , calce , ecc. , il quale secondo il biso* 
fp gno può fare 3o sino a lao giri nello stesso tempo 
pp senza che la farina abbia dell* odore, pp 



N.* lai. N/ 18900-2365. 

A Keller Giuseppe fabbricatore di cembali a Vienna 
per anni cinque e colla condizione del segreto, come 
da determinazione dell* imperiale regia camera aulica ge- 
nerale a 8 aprile i836 e da dispaccio aulico 11 maggio 
detto n."* 1 2470-10 13, per 1* invenzione t< intorno alla 
pp fabbricazione di clavicembali di qualunque specie , 
pp cioè stringendo o rilasciando la vite regolatrice neces- 
pp saria a questo meccanismo può il sonatore secondo 
pp V abitudine , il comodo o la pratica regolare il metodo 
pp del sonare senza perciò rimuovere la tastatura. m 



N.' laa. N.* i890o-a365. 

A Gallùnberti Can^o di Milano per ^cinque anni , come 
da determinazione dell* imperiale regia camera aulica 
generale a 8 aprile i836 e da dispaccio aulico 11 maggio 
detto n.* 12470^1013, per l'invenzione /• di un appa- 



( ^97 ) 

99 recchio d^ incannare sul naspo le matasse di qaalsivo- 

i# glia lunghezza o larghezza in modo che T estensione 

>/ sia sempre eguale « e che la loro circonferenza sia 

'f sempre concentrica col perno del giro del naspo. » 



N.' xa3. N.' i89oo-a365, 

A Robison Giovanni di Londra abitante in Milano per 
anni cinque, come da determinazione delP imperiale re- 
gia camera aulica generale a 8 aprile i836 e da dispaccio 
aulico II maggio detto n.** 12470-1013» pel miglio- 
ramento M intorno al metodo di lavorare la seta in ag- 
»/ giunta al miglioramento di simile lavoro privilegiato 
»» il 18 aprile i835> cioè i.** mediante due naspi per 
i# incannare la seta greggia; a. ^ mediante un metodo di 
9f produrre sempre un movimento eguale del naspo ; 
>/ 3.* mediante due apparecchi onde purgare la seta ; 
»f 4/ mediante una facilitazione meccanica di filare , 
9f raddoppiare e torcere T organzino e la trama di seta. >/ 



N.* ia4. N.' i8993-a374. 

A Salvini Andrea meccanico a Brescia per anni cin- 
que e colla condizione del segreto, come da determina- 
zione deir imperiale regia camera aulica generale 14 
maggio 18 36 e da aulico dispaccio aa detto n.* 13748— 
i II 4 , per r invenzione /< di un metodo e di una mac- 
»f china atta a fabbricare tubi di ferro stagnati per farne 
»t condotti d^ acqua piovana od altri oggetti. '/ 



(^98 ) 

N/ laS. N.* i8993-ii374« 

A Ris Antonio negoziante a. Vienna per nn anno e 
colla con<]izione del segreto, come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 14 maggio 
i836 e da dispaccio aaiico aa detto n."* 13748— 11 14 > 
pel miglioramento ** degli ordigni movibili atti a fab- 
if bricare le lastre di vetro per uso delle finestre, per 
9ì cui I .* girano con poca forza intorno al loro perno \ 
ft a.* sono più sottili de* consueti ^ 3.* possono essere 
// fabbricati più presto ; 4.* le lastre di vetro vi acqui- 
9P stano maggiore lucentezza senza rimanere striate, cornei 
i> per lo passato , servendosi di tali ordigni fissi ; 5.* es- 
M sendo la fornace più piccola^ si risparmiano de* coni- 
»f bnstibili. '> 



N.* ia6. N.* i8993-a374. 

A Schmidt Carlo tornitore a Vienna per anni tre e 
colla condizione del segreto, come da determinazione 
dell'imperiale regia camera aulica generale 14 maggio 
i836 e da dispaccio aulico aa detto n.*" 1 3748-1 114 9 
per r invenzione t* di comprimere sul guscio di tarta- 
ff ruga e sul corno qualunque metallo, specialmente oro 
>/ ed argento , non che madreperla di qualsivoglia colore 
ff e disegno. >» 

N.* ia7. N.* i8993-a374. 

A Stubenrauch Daniele a Vienna per due anni e colla 
condizione del segreto , come da determinazione dell* im- 
periale regia camera aulica generale 14 maggio i836 e 

/ 



( ^99 ) 

da aulico dispaccio 2% detto n.* 13748^1114, pel mi^ 
gUoramento <* di fabbricare mediante an apparecchio 
># tutte le specie di merci d*argehto ed utensili simili^ 
>/ e ciò in guisa più celere e meno costosa di prima , 
'/ togliendo per la maggior parte il danno derivante 'dai 
f» consumo dello stampo. '/ 



I • 



N/ ia8. N/ 18993-^374; 

A WdchesmiUer Andrea argentiere a Vienna ed' a Haùt 
Ignazio fabbricatore di pacJtfond a Vienna* per anni tc^ 
e colla condizione del segreto, come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 14 màggio 
2836 e da dispaccio aulico 22 detto n."* 13748-1 114, 
pel ritrovalo '< di fabbricare tutti gli oggetti di chin- 
9ì caglieria col packfond, in guisa che tanto lucidi^ quanto 
ff opachi assomigliano in politura e bianchezza ali* ar- 
tt gento , 8* adattano meglio alla doratura fredda e ri- 
i/ mangono più durevoli che simili lavori usati prima. ** 



N.* 129. N.* 18993-Ì374. 

A Danis Giovanrd negoziante a Trieste per tre anni 
e colla condizione del segreto, come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 14 maggio 
i836 e da aulico dispaccio 22 detto n.^ 13748— 11 14, 
per r invenzione ** dì una macchina ad uso dei maran- 
// goni , mediante la quale si può lavorare senza peri- 
'/ colo per tre o quattro ore in una profondità di xoo 
»» piedi e più al disotto dell* acqua. >» 

Ci re* 9d Aid 1 856 , Fol ir, P. IL I 



( 3oo ) 

N.» i3e. N.' 18993-4374. 

A Krupmk Mattia fklegname a Vienna per na anno 9 
come da determinazione deJP imperiale regia camera aa- 
lic(i generale 14 maggio i836 e da dispaccio anlico a a 
detto n.° 13748-1 114, pel miglioramento /«degli appa- 
» recchi ad uso di bagno a doccia ed a pioggia. In con- 
>/ seguenzA di ciò il recipiente dell* acqua può essere 
9f collociato alto o basso, il bagno può essere riscaldato 
$9 entro un quarto d* ora mediante una lampada di spi- 
ff rito »■ 8Ì può a poco a poco ridurre il bagno caldo in 
>/ bagno freddo, formare entro 7 minuti un bagno a 
>/ vapore e contemporaneamente un bagno a doccia a 
*' foggia russa. Il pavimento non viene inumidito du- 
V rante il bagno. Si può collocare T apparecchio nelPap- 
M partamento senza che sia visto , ed imballarlo per 
ff portarlo seco in viaggio entro una cassetta lunga tre 
w piedi , larga due ed alta un piede. >/ 



N.' i3i. N.** aoi5i-a5o6. 

A Schmeer Augusto fabbricatore di oggetti di rame a 
Teschen nella Slesia per anni cinque e colla condizione 
del segreto, come da determinazione delP imperiale regia 
camera aulica generale 18 maggio i836 e da anlico di- 
spaccio 29 detto n."* I446i-'ii63, per T invenzione /' di 
*> fabbricare e mettere insieme le macchine a vapore 
9f atte a distillare T acquavite , le quali , essendo la loro 
ff costruzione semplice ed il maneggio facile^ cagionano 
9f minor dispendio e consumo di combustibile, sommini- 
«/ strano maggiore quantità di spirito più puro e più 
»f forte , ed occupano in proporzione del loro volume 
99 poco spazio. *9 



( 3oi ) 

N/ i3a« N.* aoiSi-aSo6. 

Alla ditta PeretU Paradisi e comp. di Milano rappre- 
sentata da BcLs'si 4gQStino per anai tre jù colla condizióne 
del segreto , come da determinazione delP imperiale regia 
camera aulica generale i8 maggio i836 e da aulico di- 
spaccio ap detto n."" I44$i-ii63» pel ritrovato a di 
*/ distruggere il cosi detto segno calcino o moscardino 
M de^ vermi da seta e di liberarne quelK che ne sona 
>/ infetti. »f 



N-* i33. N.' aox5i-aSo6. 

Ad Urljr Vincenzo fabbricatore di birra a Vienna p^r 
dne anni e colla, condizione del segreto» come da deter- 
minazione deir imperiale regia camera aulica generale 
x8 maggio i836 e da dispaccio aulico ap detto n.* 14461*' 
II 63, pel ritrovato ** d^un apparecchio atto i.*" a ren- 
>/ dere fertile qualunque terreno sassoso sterile , e ciò 
M in breve tempo e con poca spesa ; a."* a condurre 
M senza forza umana T acqua per delle miglia sopra 
// fondo d^orto e di campo» e specialmente dove si col- 
ff tivano le barbabietole ; 3** a riscaldare mediante uà 
f» apparecchio economico 80 sino a 100 eimer dì materia 
ȓ fluida con ^/s di Idafier di legna sino al grado di 
M bollitura. » 



N.* 134. N.' aoi5i-a5o6. 

A Hoer Cario architetto a Vienna per anni tre e colla 
condizione del segreto , come da determinazione dell* im- 
periale regia camera aulica generale 18 maggio i836 e 



( 3oa ) 

da dispàccio aulico 29 detto n."* 14461-1163, per Pia- 
venzione ed il migliora meato u delle strade di ferro dop- 
ff pie e solate, le qaali rèse praticabili sodra alti' pas- 
99 saggi sono eiteasibili j^r kiàghissimo tratto di vìa^ 
» Slille quali si può andare e ritornare con carri a mat- 
>/ china 9 i quali senza il soccorso' di un cavallo e senza 
>/ gran forza si mettono facilmente in movimento per 
V/ mezzo di forza umana o per altro impulso mec- 

W canico. >' 



N.* i3S. N.* aoi5i-a5o6. 

A Romer di KiS'Enyitzke Stefano chimico a Vienna per 
anni due , come da determinazione delF imperiale regia 
camera aulica generale 18 màggio t836 e 'da dispaccio 
aulico ap detto n.* 14461— ii63 , pel miglioramento dei 
41 battifuoco dMdrogèno, per cui, servendosi di chiavi 
»f e molle, il battifuoco idrogenò di Stefano Bomer è 
>/ reso più semplice , più durevole e più comodo. Anche 
9ì gli apparecchi infiammabili possono essere combinati 
>/ con un comodo produttore e consumatore di gas in- 
9* fiammabile, con uno scaldino a spirito di vino, con 
9f una lampada da notte e con una specie di miccia che 
9^ non si consuma e non lascia né fumo, né carbone. »/ 

N.* i36. N.* aoi5i-25o6. 

A Myers Lodovico e Newton Giovanni a Praga per cin- 
que anni e colla condizione del segreto , come da deter- 
minazione deir imperiale regia camera aulica generale 1 8 
maggio i836 e da dispaccio aulico 29 detto n.' 14461- 
II 63, per T invenzione /< di preparare le lastre metalli- 
n che in guisa che si possono incidervi i tratti più fini 



( 3o3 ) 

ft di , scrìttpura e di disegno, T incisione può essere anche 

ff traforata, per cai le lastre sono talmente rese atte 

t* alla stampa di scrutare, di stemmi, disigilli, di cam- 

>f l^iali., di carte di visita , d^ indirizzi, ecc. , che il pro^ 

tf prietario delle medesime mediante un semplice pennellp 

>> ed un colore nero od altro |.può trasportare alP infì- 

tf nito gli oggetti incisi sulla carta ^ seta, ed altre stoffì^.'/ 



N/ 137. N.* ai683-a6«3. 

Jjid Harmann Francesco :, proroga di cinque anni accor- 
datagli il IO giugno ]836 per T esercizio del triennale 
privilegio da lui ottenuto il 17 maggio i833, come da 
aulico dispaccio i5 giugno i836 n.° ió^qS-iSoS, pel 
miglioramento *< intorno al forni per la carbonizzazione 
>f delle ossa, raccogliendo in un recipiente particolare 
>> Vanunonmm (acido carbonico) in quantità, e condii- 
ff cendolo mediante tubi in vasi per fabbricarne del sale 
>f ammoniaco ed altri prodotti secondar]. . Non si fa uso 
p* di' cilindri, né di storte^ le lastre sottto le quali si ac- 
pf cende il fuoco sono di ghisa e di altre materie resi- 
9» stenti al fuoco, e sopra di esse si effettua la carbo- 
ft nizzazione delle ossa. Il condensatore è situato late- 
w ralmente, e sopra il forno v'ha una padella coll'ac- 
»/ qua bollente. ** 



N.' i38. N.* aai85-a739. 

À Banyai Demetrio : proroga di anni due concessagU 
il 18 giugno i836 per T esercizio del privilegio esclu- 
sivo statogli accordato il 18 giugno 18 34, come da . di- 
spaccio aulico a4 giugno i836 n*** ]7i87-i38a, per..#/ la 
V fattura degli uniformi di ossari e degli abiti ungheresi 
*» in generale. »» 



( 3o4 ) 

N/ 139, N* aa904-a8i3. 

A Spinger Giovanni dottore: proroga di anni cinque 
accordatagli il a8 giagno i836 per T esercizio del qnin- 
quennale privilegio stato a lui concesso Tu giagno i83i, 
come da dispaccio aulico 5 luglio i836 n* 18216-1475, 
per T invenzione // di una macchina atta a disegnare, 
fi per mezzo della quale tutti gli oggetti posti in una 
H Mtnazione immobile e visti per un tubo entro un globo 
$1 movibile sotto un angolo breve di 46 a 60 gradi si 
j» possono disegnare prospettivamente sopra una tavola 
9i collocata al disopra della testa \ mediante questa mac- 
99 china si ottiene da ogni punto nn esatto panorama di 
99 tutto r orizzonte sopra 8 fbgli di disegno, nel quale, 
99 servendosi di un cànnoccliiale , si possono indicare gli 
99 oggetti più distanti ; anche i diversi colori possono es- 
99 servi notati facendo uso di cannette a tinte diverse: 
tf collocandovi una lastra di rame in vece della carta, 
99 e servendosi di un ago in vece della cannetta, si prò- 
99 duce r incisione delP oggetto , del quale si può tirarne 
" subito una copia. Gol mezzo di vite e con macchine 
99 più grandi si ottengono disegni di una scala maggiore. »9 



N.* 140. N.* a29oS'a8i4. 

A Schonherr GugUeìmo Cristiano meccanico in Plaven : 
proroga di due anni concessagli per T esercizio del pri- 
vilegio esclusivo da lui ottenuto il 3o maggio j835 , 
come da aulico dispaccio 5 luglio i836 n.* 18119—1464, 
pel miglioramento /< nella costruzione e nel movimento 
99 dei telai meccanici {power ìooms) di£Perenti dagli al- 
99 tri di questo genere pel particolare apparecchio e 
*9 movimento delle ale della cassa e delle navicelle > 



( 3o5 ) 

tt non che pel regolamento assai facile dell^ albero da 
'/ trama e della stoffa , per la grande semplificazione e 
'/ novissima costruzione > per cui acquistano un aada- 
»t mento più tranquillo e si diminuiscono le spese di 
»» costruzione de* medesimi. Trattandosi poi di tessuti 
>* poco alti , questo telajo ser^ al pari degli altri \ ma 
>/ in quelli di grande altezza supera tutt* i telai di qae^ 
w sto genere, o 

N.* 141. N.' a3559-.a88t. 

A Hanke Ernesto Mattia di Vienna : proroga di anni 
tre accordatagli per T esercizio del privilegio esclusivo 
statogli concesso il iS giugno 1824, come da dispaccio 
aulico 12 luglio i836 n."" 18394-1489, per «< la fabbri* 
ff cazione dei sigilli di carta, m 



N.* i4a. N.' a356i^a883. 

A Grìmm Antonio falegname nella Bassa Austria : pro- 
roga di due anni da Ini otl;^nata il 4 luglio i836 per 
r esercizio del quinquennale privilegio statogli accordato 
il 5 novembre 1 83 1 , come da aulico dispaccio la luglio 
i836 n.* i85o8-i5i3, per T invenzione o di una mac- 
ff china atta a nettare, i canali, mediante la quale si 
»/ scavano dai fiumi, ruscelli e caiiali al disotto deirac- 
ft qua ghiaja, argilla, melma, ecc. per innalzarle a qua- 
f> lunque luogo al disopra dell' acqua , scaricarle negli 
pp opportuni recipienti e trasportarle altrove. La mac* 
99 china può e^ere collocata e diretta a piacere , spe- 
n cialmente e senza grande dispendio di forza nelle ac- 
99 qne fredde e profonde, nelle paludi ove si richiede 
99 molta fatica e spesa , ed ove è impossibile di togliere 
/' r acqua che vi si trova. >t 



( 3o6 ) 

N.' 143. ,: , . N.*. a356o-a88a. 

j • 

. A Ferrini D, Gioifonni di Brescia fabbricatore di oggetti 
di latta inveraict^ : proroga .rfi ,dae aaai accordatagli il 
4 luglio i83$ per T esercizio del privilegio statogli con- 
cesso il 29 maggio i8a6, come da dispaccio aulico i3 
loglio. 18 36 xl"* i85o7— iSia, pel miglioramento /< dei 
ff riverberi di rame o d^ ottone qualunque sia il numero 
»t dei loro lati per uso delle lampade, stendendoli di un 
*p jj^zzo solo sotto il martello, m 



N.* 144* N.* 24776-800». 

Rotter Giovanni: rinuncia spontanea ai privilegi esclu- 
sivi conferitigli il i.^ luglio e 3o settembre iSSo, ed il 
a3 febbrajo i83z^ come da aulico dispaccio 18 luglio 
x836 n.* i88iS-i535 , per Tinvenzione ''di un nuovo 
»f metodo di preparare la lana ed il filato di lana, e per 
»/ r applicazione di questo metodo al filato di cotone e 
## di lino. » - 



N.* 145. N,* aSo4a-3o4x. 

Ad Andrews Giovanni e Pritchard Giuseppe inglesi co- 
struttori di bastimenti a Venezia: proroga di un altro 
anno loro concesso per l'esercìzio del privilegio esclu- 
sivo stato ad essi accordato il 17 aprile 1828, come da 
antico dispaccio 26 giugno i836 n."* 19484-1589 , pel 
miglioramento u nella costruzione dei bastimenti i|i ge- 
»/ nerale , e specialmente di quelli a vapore^ cqnsistente 
w come segue; x." nel legare le singole parti con chiavi 
** di legno , per cui si ottiene maggiormente aolidits , 



( 3o7 ) 

M leggerezza ed economia ne* bastimenti stessi; a/nelfap- 

>* plìcazione di travi orizzontali, nelle qnali i membri 

»f del fondo del bastifnento e delle pareti laterali vengono 

" dentati , dal che si ottiene maggiore solidità ed una 

'/ forma più idonea per veleggiare più celeremente; 

1/ 3/ nelP uso di combinazioni diagonali con legname 

M coperto di ferro per le pareti interne dei bastimenti 

>/ a vapore a fine d" impedire la curvatura del legname; 

ff 4.** nella nnova costruzione del rahio da quella parte 

ft ove giunge al gambo del bastimento air oggetto di' ese- 

'/ guire più sollecitamente T evoluzione; 5.° neli'appli- 

*f cazioc«e di una calda ja a vapore , mediante la quale 

»f il legname senza V uso del fuoco può colla massima 

ff facilità essere piegato in. qualunque forma. >/ 



N/ 146. N." a5c43-3o4a. 

A Strnadt Frantesca , Braun , Wagumann e Hemerìe 
Sebastiano attnali proprietarj del privilegio esclusivo con- 
ferito il 4 luglio 1829 ^ Strnadt Vincenzo e Jlemerle 
Sebastiano- proroga di un altro anno ad essi concessa 
per r esercizio del privilegio suddetto , come da dispac- 
cio aulico 26 luglio i836 n.^ ipiao-iSSó, pel. miglior 
ramento a d"* incorporare con poca sgesa l'aceto vinoso 
>f coir ossigeno delP aria pura atmoifefii,^ in guisa che 
ff supera qualunque altro anche per la durata. " 



N.* 147. N." aSo44-3o43. 

A Hueber Francesco cessionario di Hellmer Ignazio: 
proroga di cinque anni accordatagli per V esercizio del 
privilegio esclusivo stato conferito il aa giugno i83i 



( 3oé ) 

ad Hellmer 9 come da aulico dispaccio a6 loglio i836 
n.^ I9i9i-'i56i, pel migiioratnento introdotto n nella 
9f fabbricazione di candele metà di cera e metà di sego, 
ft che non iscolanò e rendono uà lume chiaro ed eco- 
»f nomico come quello di tutta cera. »* 



N," 148. N.* a5445-3o88. 

A Springer Giovanni Battista dottor di legge, avvocato 
aulico e di tribunale in Vienna per cinque anni e colla 
condizione del segreto , come da determinazione delP im- 
periale regia camera aulica generale a 8 giugno i836 e 
da dispaccio aulico 11 luglio detto n.^ 18527-1 5x5, per 
r invenzione a di una macchina denominata lìomeograph^ 
*f col mezzo della quale ognuno senza conoscere il di- 
// segno può copiare T originale con tutte le ombre situato 
>t alla sinistra, trasportandolo sulla lastra di rame o di 
» acciajo alla diritta, puntandolo od incidendolo, e fab- 
9t bricare in tal modo quadri a foggia d^ incisione, nel 
ft qnal caso ciascun colore delP originale viene riportato 
99 sopra una lastra apposita onde produrre modelli co- 
»9 lorati pel ricamo o per campioni di fabbriche. Nef/a 
»f stessa guisa si copiano anche i cilindri metallici ad 
9» uso di stampa di qualunque lunghezza è circonferenza, 
*t incidendoli, puntandoli od intagliandoli. ** 



N.* 149. ^/ 25445-8088. 

Ad Arenstein barone Ignazio per un anno , come da 
determinazione delP imperiale regia camera aulica gene- 
rale 28 giugno i836 e da aulico dispaccio ii loglio 
detto n.* i8527-i5i5, pel miglioramento n di coprire 



(3o9) 

ff di metallo liscio o disegnato qualunque specie di la- 

»f voro in legno di scultori , tornitori e falegnami) spe- 

ff cialmente però di ottone èomune sotto la denomina- 

ff zione di similoro. >/ 



N.* i5o, N.* a5445-3o88. 

A Ja^er Francesco cordajo a Praga per anni tre e colla 
condizione del segreto» come da determinazione delPimp. 
regia camera aniica generale 28 giugno 18 36 e da di-^ 
spaccio aulico ti luglio detto n.* iSSay-iSiS; per T in- 
venzione o d* una materia mista onde fabbricare oggetti 
// da cordajo, per cui la canapa riacquista la forza che 
// le .fu tolta, disseccandola non vi penetra l'acqua e 
n resta preservata contro la putrefazione , e venendo le 
ff corde molto usate nelle macchine non si consumano, 
>» non si spaccano e non s^ infiammano, m 



N.* iSi. N.*^ a5445-3o88. 

À Polli Felice costruttore di bastimenti a Trieste per 
otto anni , come da determinazione delP imperiale regia 
camera aulica generale a 8 giugno i836 e da aulico di- 
spaccio II luglio detto u.* i85a7-i5i5, pel miglioramento 
«< degli apparecchi a vapore per uso di bastimenti coni- 
ff binati con un meccanismo nuovo e più semplice, per 
ff cui il vapore condotto dalla caldaja nei cilindri fer- 
pt mati sopra un perno traversato comunica direttamente 
N la forza motrice alla ruota della macchina senza aver 
>p bisogno dei consueti complicati apparecchi. Questa 
>f semplificazione deve anche cagionare la diminuzione 
» della gravità e della circostanza deir apparecchio. »» 



( 3.0 ) 

N.* i5a. ■,.,,...., N/ a5445-3o88. 

Ad Enderes Giorgio negoziante in .Vienna per cinque 
anni e colla condizione del segreto , come da determi- 
nazione delTimp. regìa camera aulica generale 28 giugno 
i836 e da aulico dispaccio 11 luglio detto n.** 18527- 
iSiS^ 'per r invenzione /« di fabbricare con carta pesta 
>f tutte le specie di bottoni di qualsivoglia forma o co- 
>; lore, con o senza crune o buchi ^ dipinti, compressi, 
V foi'niti di metallo, d^oroo d^ argento, e lustri .0 no, 
>/ in guisa che conservano, sempre il colore e lo splen- 
" .dore>, e sono più durevoli e ^i: minor prezzo di tutti 
«/. ;i bottoni di corno e metallo ainora usati. »» 



t'i' 



N.* iS3. ' ' ' N.* 2544S-3088. 

I • 

A St^in Pietro, tornitore a Vienna, perunanpo, come 
da determinazione delF imperiale regia camera aulica 
generale 28 giugno i836 e da dispaccio aulico 11 luglio 
detto n,* 18527— i5i 5 , pel miglioramento u di comprì- 
*f mere i bottoni di corno a disegno con una stanga di 
'/ ottone in guisa che mediante T apparecchio entro la 
>» stanga nasce uno specchio convesso al disopra del 
// fqndo rabescato, e siccome si comprimono 36 bottoni 
1/ per volta y così ne risulta la diminuzione del prezzo. */ 



».• 154. N.* 25445-3088. 

.A Preschei Giovanni fabbricatore di battifuochi chimici 
a Vienna per un anno, come da determinazione delPimp. 
regia camera aulica generale 28 giugno i836 e da anlico 
dispaccio II luglio detto tu* 1 8527-1 5 15, per Tiaven- 
Eione a d^ abbronzare con un metodo nuovo oggetti di 



(3ii) 

/> legno o metano» i qaall non solamente riescono perciò 
»f più belli e piti durevoli ed assomiglianti ai veri bronzi, 
ff ma isònó anche menò costosi che p^r lo passato, tt 



•j 



1 •• 



N.* i55. N.* a5445-3io88. 

A Stampfer Simone professore di geometria pratica 
neir istituto politecnico a Vienna e Starke Cristoforo capo 
operajo nel medesimo istituto per anni due v com^ da 
determinazióne delfimp. regia camera aulita' generale 
a8 giugno i836 e da dispaccio aulico xi' luglio détto 
11.* i8527-i5i5, pel miglioramento /' degli stromenti di 
if livellazione,, del misuratore delle distanze e di sioiiii 
H stromenti, per cui a) la situazione orizzontale deiristro- 
>> mento riesce più presto e più facile che coi conosciuti, 
ff e viene tolto il pericolo di guastarlo stringendo di 
f» troppo la vite regolatrice ; b) il movimento verticale 
fi della linea visuale può mediante una vite microme- 
ff trica particolarmente costrutta essere misurato più ac- 
» curatamente, con maggioir precisione sotto circostante 
ff favorévoli e sino ad un secondò e più, dal che rìsul- 
pf tano i seguenti vantaggi: i.° servendosi d^nn metodo 
// particolare di livellazione e con un solo coltocameato 
ft deir istromento si possono nelle distanze di alcune 
M centina ja di klafter ottenere delle differenze di livella- 
»f zìoae da IO a ao klafier e più, e ciò direttamente 
>/ colla medesima precisione come per qualunque altro 
ff stromento di qualità particolare*, 2.** con questo metodo 
tf non occorre il penoso collocaménto della tavola di 
»» traguardo, per cui il geometra non ha bisogno di as- 
»/ sistente ^ ed il lavoro riesce più sollecito ; 3.* T istro- 
ff mento è particolarmente atto a livellare esattamente 
>f strade lunghe o strade di ferro, giacche colla medesima 



(3ia) 

>/ esattezza richiede molto minor tempo che coi metodi 

>» fiaora praticati; 4.^ Tistromeato è contempcra aeameate 

M un eccellente misuratore di distanza, ed indica tanto 

>t il declivio, quanto la distanza ; 5.^ in causa di questa 

fp qualità, facendo uso del circolo orizsontale , si possono 

M rilevare con facilità e comodamente de^ piani orizzon- 

» tali; 6/ con questo istromento si può facilmente ese- 

>/ guire la livellazione come con quello di Reichenbach, 

M senza che sia perciò più complicato e neppure più 

»t costoso degr istromenti di livellazione secondo il me- 

>' todo di Reichenbach. >/ 



N-* i56. N.' a5445-3o8a. 

A Grìmm Antonio falegname in grosso a Marck Fischa- 
mend per anni due^ come da determinazione delPimp. 
regia camera aulica generale a 8 giugno i836 e da au- 
lico dispaccio II loglio detto n«° i SSaj-i 5 1 5, per T in- 
venzione u di burattelli che possono essere coperti di 
>f panno usuale di lana pecorile, quanto di seta, di crini 
9t e di filo di ferro; essi non solamente durano di più^ 
" ma possono anche essere facilmente fabbricati per istac- 
91 ciare meglio la farina, per separare la semolina, per 
»f nettare i cereali, e per servire nei molini in cui si 
>f macinano droghe ed altri materiali. >/ 



N.* 157. N.* a6a37-3i74. 

Filz Giovanni profumiere in Vienna: spontanea rinun* 
eia al privilegio statogli accordato il a 6 agosto 2 83i, 
come da dispaccio aulico 3o luglio i836 n.** 19931-1631, 
pel ritrovato u d^ una nuova qualità d^ acqua per la 
» tavoletta. »> 



/ 



( 3i3 ) 

N.* i58. N." 2^^39-3176. 

A Ledi Martino di Vienna : proroga di un akro anno 
concessagli per V esercizio del privilegio esclusivo stato 
allo stesso conferito il ao luglio 1833, come da aulico 
dispaccio 29 luglio i836 u.° 19932-16329 per T Inven- 
zione " di eseguire tutte le specie di disegni col mo- 
># dell! di stampa e ricamo» y 



N/ 159. N.* a73i3-3a83. 

Air Imperiale regia Impresa privilegiata per riilumi- 
nazione col gas perfezionato a Vienna : proroga di un 
altro anno alla stessa accordata II i..** agosto i836 
per r esercizio del privilegio esclusivo dalla medesima 
ottenuto il i3 agosto i835, come da aulico dispac- 
cio IO detto n.* 21091— 17289 per T invenzione ed il 
miglioramento ** nella fabbricazione d^ una qualità di 
#/ gas d^ illuminazione , oppure di convertire qualunque 
>> gas infiammabile che non dà luce o poca In un gas 
M bellissimo e più intensivo di ogni altro gas finora co- 
9t nosciuto^ ed arde continuamente con fiamma risplen- 
9/ dente, bianca ed affatto priva di odore« Questa spe- 
ff eie di gas può essere fabbricata senza il minimo pe- 
9* ricolo e con poca spesa da qualunque persona in cit- 
»/ tà« ne^ villaggi e nelle case Isolate In campagna senza 
9* cagionare odore od Incomodo. GP ingrediènti non mai 
99 stati impiegati per formarne de' gas Infiammabili pos- 
9f sono essere preparati da ognuno e contemporanea- 
99 mente alP atto delf illuminazione , e per mezzo di 
»9 essi anche i gas conosciuti acquistano maggior luce. 
'9 Una materia vegetabile poi di poco costo sonimini- 
*' stra una bella qualità di gas illuminante da tenersi 



( 3.4 ) 

>/ ne* piccoli apparecchi portatili: alcaui de* predetti ia- 
à» gredieQti sono anche eccellenti per isciogliere la gomma 
»f elastica. 99 . ' '. 



N.* 160. N.* 37314-3^84. 

Torchj Luigi in Milano^ elitinzione, pel non eseguito 
pagamento della seconda metà delle prescritte tasse, del 
Jbiennale privilegio esclusivo concessogli il ai mag- 
gio i835, come da aulico dispaccio io agosto i836 
n." aio'92-17'2'9 , V^^ ^apparécchio da lui inventato 
éi di far rimontare le bai^che sni canali e sui fiumi na- 
M vigabili approfittando della forza stessa della corrente. ^ 



N.* 161. N.' a73aa-3a88. 

Alla prima imperiale tegìti' società privilegiata pei 
battelli a vapore navigabili sul Danubio per anni quia- 
dici e colla condizione del segreto , come da determi- 
nazione deirimperiale regia camera aulica generale 11 lu- 
glio 18 36 e da aulico dispaccio a agosto detto n.* aoiai- 

• 

1642, pel miglioramento '''nella fabbricazione delle 

f» barche a vapore , mediante il quaW si è cambiata V at- 

ft tuale direzione del timone, sono tolte le travi laterali 

9f usate finora nei battelli a vapore, e le travi princi- 

'/ pali vengono sostenute con nn particolare preventivo 

" congegno in modo che la barca è singolarmente ga- 

f* rantita da nno sprofondamento, e gode il vantaggio di 

» una minore immersione, f» 



(3x5 ) 

N.* i6a. N.' a73aa-.3a88. 

A Mauss Giovarmi B, caffettiere, sotto la firma Mauss 
Giovanni B, e compagni di Vienna, per nh anno e colla 
condizione del segreto, come da determinazione deirim- 
periale regia camera aulica generale ii luglio i836 e 
da dispaccio aulico a agosto detto n° aoiai-i64a, per 
r invenzione n di fabbricare carrozze meccaniche , le 
>/ quali in forza della loro semplice costruzione con 
ff molla elastica o senza non sono si facilmente sog-> 
>f gette a danno , possono a comodo del conduttore es- 
»f sere poste in movimento tanto nella salita che nella 
9» discesa sopra qualunque strada carrozzabile , non che 
>f sulle strade di legno e di ferro facendo uso in quanto 
»t a queste ultime anche di legni di carico^ seguitando 
ff il suo cammino , può la persona che le conduce an- 
9f dare a suo piacere lentamente o con celerità , ed al 
" bisogno può fermarsi al momento senza pericolo di 
99 pregiudizio. »> 



N.* i63. N.* a73aa-3a88. 

Al suddetto per un anno e colla condizione del se* 
greto , come da determinazione delF imperiale regia ca- 
mera aulica generale ii luglio i836 e da aulico dispac- 
cio A agosto detto n.^ aoiai-'i642 , per P invenzione 
/< di battelli elastici , i quali per la loro semplice strut- 
99 tura vengono posti in moto mediante una piccola 
99 spinta di mano, e navigano non soltanto a seconda 
99 della corrente , ma bensì contracqua portanti il ca- 
99 rico di 5oo centimetri , e questo si effettua con una 
*9 rapidità pari a quella delle barche a vapore. 99 

Ore. ed Atti i836 , Voi, IV, P. IL R 



( 3i6 ) 

N.* 164. N.* a73aa-3a88. 

A H^ssan Judo, sarto di abiti alla foggia orientale ia 
Vienna, Jàgerzeil^ n."* 47, per anni tre, come da de- 
terminazione dell' imperiale regia camera aulica generale 
II luglio i836 e da dispaccio aulico a agosto detto 
n.^ aoiai-*i642 9 pel miglioramento '* di tali abiti 
ti ( detti Szaba) , i quali finora si connettevano unendo 
V insieme nove o dodici pezzi della stoffa prescelta, ed 
ff ora si formano di un solo pezzo con risparmio di 
ft tempo e di spesa , ed oltre di ciò tanto il sottabito , 
// detto Andini ^ che i così chiamati Capitana o Spencer 
it si possono portare per dritto e per rovescio d* ambe 
t9 le parti, mantenendo sempre V eguale forma. *» 



N.* i65. N.^ a73aa-3a88. 

À Wedeles Nathan negoziante a Praga per un anno 
e colla condizione del segreto, come day determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 1 1 luglio 
i836 e da aulico dispaccio a agosto detto n.^ aoiai-^ 
i64a , per V invenzione ed il miglioramento tt dì stam- 
f* pare e colorire il velluto di cotone detto Manchester 
if coir insinuarvi illimitatamente ogni colore , e formare 
i» di queste stoffe degli articoli a stampo di gusto squi- 
*» sito e finora non conosciuto. >» 



N.* 166. N.* a73aa-3a88. 

A Kaufmann Carlo borchiajo patentato in Vienna ^ 
Mariahilf n."* 46 , per anni dae, come da determinazione 



(3.7 ) 

deir imperiale regia camera aalica generale i x luglio 
i836 e da dispaccio aulico a agosto detto ti.* aoiai*^ 
1642 , per r invensione a di una lampada pneumatica» 
»t la quale col mezzo di una costante infusione delP o* 
>9 Ho tramanda un distinto vivo lume > ed essa si di-^ 
*f stingue per la semplicità delia sua costruzione, per 
f» la comodità di riempirla del necessario combustibile 
it senxa pericolo di spanderlo col trasportarla da un 
>/ luogo air altro, ed è preferibile specialmente alla Iftm- 
>/ pada francese ad uso di orologio a motivo dell'* iii- 
M gegnosa disposizione delie parti inteme, deir affluenza 
>/ deir aria e del cilindro , non che per la maggiore 
>t facilità di ripararla al bisognò con una spesa sensi*- 
*f bilmente minore. »» 



N.** 167. N.* a73aa-3a88. 

A Krauss Federico berretta] o in Vienna n/ 733 per 
tre anni, come da determinazione dell* imperiale regia 
camera aulica generale 11 luglio i836 e da aulico di- 
spaccio a agosto detto n.** 20121-1643 > per la scoperta 
// di rendere impermeabili le stoffe di estate , il panno 
>p e le pellicce per formarne specialmente delle berrette, 
99 coir unitovi vantaggio che la stoffa in tale modo pre- 
9» parata non mandi alcun odore y e che non vi neces- 
91 siti una doppia quantità di essa , e quindi si ottiene 
'/ lo scopo della leggerezza e del mite prezzo, ed oltre 
99 a questo T acqua non può penetrarvi quand'anche 
'/ la medesima resti per lungo tempo sulla stoffa. »# 



(3.8 ) 

N.* i68. N** a73aa-3a88. 

A KochUn » Singer fabbricatori di manifiittare di cotone 
domiciliati in Tangbondau in Boemia per anni cinque e 
colla condizione del segreto , come da determinazione 
dell^imperiale regia camera aulica generale 1 1 luglio i836 
e da dispaccio aulico a agosto detto n.** 20121—1642 , per 
r invenzione '< di una macchina a stampo in rilievo ed 
ft a cilindro, la quale si distingue dalla macchina cilin- 
*p drìca a stampo finora conosciata per la ragione che 
ff ì campioni sono rilevati sullo stampo^ che possono 
» in una sola volta imprimersi sei colori ed anche più, 
M per cui le spese di provvedimento e di manutenzione 
» sono assai minori , aggiungendovi che un tale genere 
9/ di macchine occupa un piccolo spazio , e pel maneg- 
»f gio delle medesime non v* ha d^ uopo d^nna forza si- 
H gnificante ^ potendo col suo uso stamparsi in un sol 
>f giorno più di quattromila fazzoletti ed altrettante brac- 
99 eia di cotone. >/ 



N.' 169. N.** 27322-3288. 

A Mocenigo conte LiUgi dottor in legge ed imperiale 
regio ciambellano in Vienna , Rennweg n.** S^S , per 
cinque anni colla condizione del segreto e colla ri- 
marca che r istituto politecnico dichiarò non esservi al- 
cun dubbio rapporto alla sicurezza, essendo T apparato 
a vapore stato assoggettato al preventivo esame a te- 
nore delle veglianti prescrizioni , come da determina- 
zione dell' imperiale regia camera aulica generale 1 1 lu- 
glio i836 e da aulico dispaccio 2 agosto detto n/ 2012 1- 
1642, pel miglioramento /< in forza del quale si può 



(3.9 ) 

*f col vapore , applicando aa metodo totalmente nuovo, 

ff porre in moto nna carrozza mantenendola a piacere 

9f in ana direzione progressiva o retrograda tanto in 

n salita che in discesa colla massima fìicilità e sicnrez» 

»f za , ed il di cui uso potrebbe cagionare un singolare 

M vantaggio pel celere trasporto sì de* viaggiatori che 

99 delle mercanzie. >/ 



N.* 170. N.** a73aa-3a88. 

Alla ditta Edi Antonio maniscalco in Vienna , Rossau 
n.* 17 , per cinque anni , come da determinazione del- 
r imperiale regia camera aulica generale 11 luglio i836 
e da dispaccio aulico a agosto detto n.° aoi a 1—1642 , 
per r invenzione ** di un nuovo genere di ferri da ca- 
M vallo aventi nna scannellatura trasversale ed una li- 
f» ma affilata, i quali diminuiscono tanto lo sdraccio- 
'/ lamento sopra qualunque corpo duro e liscio, quanto 
9f il colpo di rimbalzo a cui viene assoggettata Tunghia 
M de* cavalli al contatto di oggetti duri , per cui i ca- 
V valli muniti di simili ferri non soltanto prestano un 
» servizio più sicuro e meno pesante, ma vengono an- 
>f Cora maggiormente risparmiati e quindi hanno una più 
ff lunga durata. >» 






N.* 171. N.* a73aa^3a88. 

A Winkelmann Nicola il maggiore fabbricatore di pa- 
raseli ed ombrelle in Vienna , Leopoldstadt n."* i , per 
un anno, come da determinazione dell* imperiale re- 
gia camera aulica generale* 11 luglio i836 e da aulico 



( 320 ) 

dispaccio » agoftto detto n."" Aoxai-«i64a • pel miglio- 
ramento u nella fabbricazione dei paraa<^t o delle om- 
»f brelle , in forsm del quale venne applicata una molla 
» di acciajo alle così dette canne o bastoni dei pa- 
M rasoli o delle ombrelle , e quindi queste non ven- 
M gono più come per lo passato lese e rendute meno 
>» consistenti dalle intaccature, ma bensì affrontano qtia- 
'/ lunque turbine ad onta della loro forma gentile ed 
9f elegante, non viene danneggiata la stoffa che le co- 
«^ pre , e cosi si evita T incomodo delle frequenti ripa« 
n razioni. #/ 



A Wiilfing Carìo Federico tintore nella provincia prus- 
siana del Reno, dimorante nella città di Troppau nella 
Slesia n.° 94, per anni cinque e colla condizione del se- 
greto , come da determinazione delF imperiale regia ca- 
mera aulica generale 11 luglio i836 e da dispaccio au- 
lico 2 agosto detto n.° aoiai-i64a , per la scoperta #< di 
w effettuare più perfettamente la soluzione dell' indaco 
>t aggiungendovi un ingrediente atto a formare la tin- 
'/ tura indaco-guado, f» 



N." 173. N.* 27841-2348. 

Knobloch Antonio: spontanea rinuncia al privilegio di 
un anno statogli concesso il 21 luglio i834, come da 
dispaccio aulico la agosto i836 n.° 2i365-i75r^ per 
V invenzione « di applicare presto , durevolmente e con 
'' poche spese i disegni più fini^ sieno ritratti o scritti 



( 3a. ) 

»»:Àn oroy argento o flMtallo, a< t«tté l»^p*eieHli*inobiii , 
*r serveadosl in^'ciò di una lastra d^aeteia|«i incida e di 
rr uno Strettoio. »» 



[.'«»,•■'• ♦•■ 



'•••»■•''■ 

: Schindler Giovcumi e Dirnbbck Augusto : estinzione , pel 
non eseguito pagamento delle tasse nel termine prescrit- 
to^ del privilegio loro concesso il la marzo i63S, co« 
me da dispaccio aulico 12 agosto 1 636 n.° ji^t3^4*-i75o, 
per r invenzione f ài fabbricare col mezzo del grafite 
'' dei crogiuoli per fondervi qualimqne specie di metal- 
*f lo , non che di fare qualunque altro vasellame da pen- 
}f tolajo , utensili chimici , mattoni resistenti al fuoco 
'/ onde costruire fonderie 9 ecc. >/ 



N.** 175. N.' 27843-3350. 

SteimUr Cristiano : rinuncia spontanea al biennale pri- 
vilegio concessogli il 4 luglio 1834, come da aulico di- 
spaccio la agosto 18 36 n/ 21366-1752^ per T inven- 
zione ** di fondere di un solo pezzo le capocchie per 
ff le guarnizioni delle casse in guisa che vengono pie- 
tf gate mediante una macchina apposita ed anche for- 
>/ nite di ornamenti per mettervi poi gli anelli, di modo 
ft che resta . superflua qualunque saldatura per mezzo 
>f del fuoco, ff 



N." 176. N.* 27846-3351. 

A Hueber Francesco Antonio fabbricatore di bastoni e 
proprietario di u^a fabbrica di trombe da fnoco ad Absam, 



e 322 ) 

vitlf» iaferloroTififtt'Iiiiktiiel TivoUi^ peransi dae e colia 
eondiziooe d^Mtg^eto^ come da. d^terniitiuikiOtte deir imp. 
regia camera aulica geoerale i8 giugno xB36 e da di- 
spaccio aulico a 6 giugno detto ii.° 17361-13949 per Tin- 
venzione ed: i! miglioramento u nella fabbricazione di 
>/ bottoni d^ osso fatti a stampa , cui vengono dati i co- 
ìf lori che si desiderano a foggia di panno e di stoffa 
o. di seta con diversi disegni senza lucentezza; questi 
// sono concavi per conservare meglio i colori. I bottoni 
//'neri vengoi?») colorati in guisa che apparentemente 
M sembrano lisci e senza disegno; osservandoli però sotto 
f# una (Certa luce presentaao disegni bellissimi^ come og- 
*f getti da caccia. A richiesta possono questi bottoni es- 
»t sere disegnati in vece di fabbri^rli lisci. »f 



N.* 177. N/ a7846-335i. 

A Handl Rodolfo commerciante di refe in Vienna, 
Landstrasse n.** 338 > per anni due, come da determina- 
zione deir imp. regia camera aulica generale 1 8 giugno 
i836 e da dispaccio aulico a 6 detto n.^ 173 61 -1394, 
per r invenzione ed il miglioramento ** delie candele 
>/ economiche di sego da formarsi in tre diverse maniere, 
>/ le quali confrontate colle candele usuali da argand ini- 
»> piegano nel loro ardere una metà di tempo maggiore, 
»f e danno nel tempo medesimo una luce pari a quella 
>» di una candela di cera senza cagionare vapore o fumo. » 



N.* 178. N." 27846-3351. 

A Schmid Antonio calderajo in Vienna n.° 166 per 
due anni e coU^ condizione del segreto , come da 



( 3a3 ) 

detenninazioiie dell' impenale iregia eaniera aulka gene- 
rale i8 gingao i836 e da aulico dispaoìcio a 6 detto 
a.° 17361-1394^ per fiirveoztoQe t* di un apparato di 
'/ evaporazione » mediante il quale coir applicazione dei 
*f vapori di bassa ed alta pressione si possono svapo- 
*t rare flnidi nello stato di un' affluenza non interrotta, 
*f e principalmente quelli che contengono sale e parti 
'/ zaccherine specialmente per la preparazione dello zuc- 
n chero di barbabietole, e che tendono maggiormente 
»» allo scopo finora avuto con simili apparali, mentre 
»» questi non soltanto si possono abbandonare, ma bensì 
'/ con nuovi apparati si ottiene in un più piccolo spa- 
1/ zio una superficie di evaporazione come uno a dieci , 
*» e quindi si ha un risparmio di tempo e di spese. *»• 



N.* 179. N.* a7846-335i. 

A Proserpio Benedetto falegname in Brugora, comune 
di Arcellasco» distretto di Erba, provincia di Como, per 
anni cinque e colla condizione del segreto , come da 
determinazione delPimp. regia camera aulica generale 
18 giugno ]836 e da aulico dispaccio a6 detto n.** 173^1- 
1394, pel miglioramento a dei naspi atti a discannare la 
// seta mediante la semplicità del loro compartimento^ 
'/ in forza del quale il loro uso ^ reso più facile e meno 
» dispendioso e di maggior durata, dipiù le riparazioni 
9t sono congiunte a minore spesa ed a minor perdita di 
*/ tempo ^ ed il necessario allungamento o raccorciamento 
»» della circonferenza del naspo per accomodare la ma- 
f» tassa di seta riesce più semplice e comunemente di 
»» un maggior vantaggio , ed oltre ciò il meccanismo ap- 
>' plicàto al movimento de' razzi dello stesso naspo è 



( 3H ) 

>/ totalmente coperto e« et (tal. modo ernultìoamaite- chioso 
H che viene impedita' la penetirazioBe della- poly ere , dei 
*9 cascami e di qualunque altra mmiondtzia. •» 



N.' i8o. N/ 4*7846-3351. 

À Schmeltes M. legatore di libri in Praga n.° 904-1 
per anni due colla condizione del segreto, come da de- 
terminazione deir imperiale regia camera aulica generale 
18 giugno 1 836 e da dispaccio aulico a 6 detto n.** 17361- 
1394, pel miglioramento f* del processo d' incollamento 
'/ dei libri digià stampati mediante il miscaglio di più 
>/ ingredienti pesti e triturati , per cui le opere stam- 
>f paté sopra carta ordinaria si assomigliano totalmente 
p» a quelle che si effettuano sopra carta fina , e quindi 
»r guadagnano tanto neif apparenza esteriore che nella 
'/ durata. >/ 



N.** 181. N." 27846^3351. 

À Storm Francesco meccanico in Vienna , Mariahilf 
n.** i5i 9 per cinque anni e colla condizione del segre- 
tO) come da determinazione deir imperiale regia camera 
aulica generale 18 giugno i836 e da aulico dispaccio 
26 detto n.* 1736 I-I 394, pel miglioramento '' mediante 
ff macchine, e specialmente col mezzo di torchi elastici 
>/ da lui nuovamente inventati, d^ogni sorta di bottoni 
>/ tanto di metalli fini, che dì ordinar}, non che di 
ff qualunque altra stoffa , come seta , panno ed altro 
1/ senza cucitura , e colPapplicazione delie relative crune 
>; migliorate, le quali in vece di essere in qualunque 



( 3a5 ) 

»9 siasi foggia di ferro od altro ■ metallo.» vi si adopera 

n a- semplice 9 a doppio, o a più fili della seta, del re-> 

»> fé f del lino , della canapa , della minugia , del pelo 

// di capra, della bambagia o della lana di pecora. >; 



N." i8a. N.* 27846-3351. 

A Seuffien Martino fabbricatore d^ organi e di piano- 
forti e perito giurato in Vienna , Landstmsse n.^ 56 , 
per anni cinque e colla condizione del segreto , come 
da determinazione deir imperiale regia camera aulica ge- 
nerale iS giogno i836 e dà aulico dispaccio a6 detto 
n* 1736 I-I 394 9 pel miglioramento *< del cosi detto 
piano droit universalmente gradito , nel quale 1 .^ colla 
percussione che succede contro la bacchetta armonica^ 
il martello retrocede mediante il suo proprio peso , e 
non viene respinto da una molla come avviene nel 
piano droit parigino ^ a ." la sordina venne migliorata 
e sensibilmente semplificata, mentre il tangente occupa 
appena il terzo della lunghezza deir ordinario tan- 
gente del piano droit di Parigi; vi si applicò pure 
una parte movibile al tangente , e quindi pel caso dello 
scomponimento della cassa può ciascuno al momento 
rimettere a suo luogo la chiave della suddetta sordi- 
na; 5.** il meccanismo della così detta assUxiuola ca- 
dente e reso mobile col mezzo di viti, e può a pia- 
cere esser collocato nella linea che gli appartiene, 
motivo per cui ciascun sonatore può con prestezza 
regolare il suono più facilmente o più difficilmente a 
tenore della sua mano, e finalmente T intema arma- 
tara della cassa è formata di ferro battuto, per cui 



( 3a6 ) 

f' questi itcromenti . sono più. solidi. e. meao costosi che 
•/ quelli di. Parigi éeuiplicemeiite. molliti, di ona fieiscìa 
t» di ferro foso. ff . 



N.* i83. N.* 27846-3351. 

EhrUch Rosa moglie del commerciante dì Petschan 
vìckio a Praga per anni cinque e colla condizione del 
segreto , come da determinazione dell' imperiale regia 
camera anlica generale 18 giugno 18 36 e da aalico di- 
spaccio 26 detto n.** 1736 Iti 394, pel miglioramento 
44, nella fabbricazione di bastoncini e stecchetti infìam- 
» mabili, in forza del quale i medesimi in vece d^una 
M fbrma rotonda ne ricevono una quadrata, e col mezzo 
»/ della loro materia componente si ha il vantaggio di 
>/ un fuoco più .vivo e più sicuro. */ 



N.' 184. N." 27846-3351. 

A Niederréther Leopoldo sella jo al Si m me ring n.** 235 
per un anno e colla condizione del segreto , come da 
determinazione deir imperiale regia camera aulica gene- 
rale 18 giugno i836 e da aulico dispaccio 26 detto 
n.° 1736 I-I 394, pel ritrovato /« di fabbricare ogni sorta 
M di carrozze così dette Steyerwàgen aventi una nuova 
»» foggia di cinghioni con un uncino da tiro a guisa di 
»f leva, i quali si mantengono in un piacevole moto in 
>/ forza di due molle attaccate al mezzo dei fondo della 
" carrozza , per cui la medesima deve abbassarsi orlz- 
>f zontalmente quand^ anche sia caricata più da una parte 
)/ che dalFaltra» e T oscillazione della stessa può soltanto 



(3^7) 

»* avvenire perpeadicolarmente e non lateralitieme 4' ed 

»f alla fine col mesco di questa invenzicfne an siiiìll' ge- 

»f nere di carrozze non può essere che i^ìh leggietfo , 

»» semplice e meno dispendioso tanto pel ferro che pel 

>» legno necessario alla formazione delle medesime. »f 



».• i85. '^ N.* 27847-3352. 

A Gattinoni Antonio di Castello, abitante in Milano , 
contrada di Santa Maria Fulcorina n.* aS53 , per anni 
cinque e colia condizione del segreto, come da deter^- 
minazione delP imperiale regia camera aulica generale 
i3 giagno i836 e da dispaccio aulico a a detto n.^ 16935— 
i355, pel miglioramento ** dei naspi da seta con raggi 
»f da prolungarsi ^ per cui la circonferenza dei mede- 
>f simi può mediante un apparecchio semplice essere 
f» resa uniforme , stabile ed esattamente alla circonfe- 
»f renza delle matasse di seta , in guisa che il disinna" 
ff spare della seta procede con maggiore facilità e ri- 
'/ sparmio di spesa e tempo. ># 



N.* 186. • N/ 27847-3352. 

A Stdile Giopa/z/ii, già jKii55 , fabbricatore di stromenti 
musicali in Vienna , Leopoldstadt- n.^ 324, per anni due 
e colla condizione del segreto , come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 1 3 giugno 
i836 e da dispaccio aulico 22 detto n.° 16935— 1355, 
per r invenzione a d^ un istromento a fiato di ottone 
>/ deir aspetto del controfagotto , il quale si distingue 
'/ dal medesimo nel modo seguente: i.^ viene sonato 



( 328 ) 

9f mediante una così detta canna ; Sk.^ tviluppa senza 

99 molta forza UOitoi tuoni alti, qaMt«> i' bassi sino al 

99 do profondo, ed in modo più forte del fagotto dile- 

¥ gno; S."* ogni |)aco di tuono è A\ luogo conveniente, 

99 e le chiavi possono essere aperte comodamente se- 

99 condo la medesima scala del controfagotto ; 4.* è for- 

>' nito di un congegno con cui si può intuonare V istro- 

99 mento un quarto di voce più bassa , ed ha un ordì- 

99 gno per versare V umidità che vi si raccoglie ; 5.^ è 

» più leggiero e più comodo del fagotto di legno. In 

99 causa di questo miglioramento può il predetto metodo 

*/ essere applicato anche a piccoli fagotti ed a bassi di 

M cornette. '» 



N.* 187. N/ 37847-3352. 

Ad Oehler Francesco Amedeo proprietario di una raf- 
fineria di zacchero in Vienna, Landstrasse n.* a8 ^ per 
tre anni e colla condizione del segreto, come da deter- 
minazione deir imperiale regia camera aulica generale 
i3 giugno 1 83 6 e da dispaccio aulico 22 detto n.' 16935- 
i355 , per T invenzione ed il miglioramento f* intorno 
99 agli apparecchi di evaporazione e per la segregazione 
'/ dello sciroppo. La evaporazione , servendosi di un 
99 condensatore di una nuova specie, ed essendo Taria 
99 rarefatta e la temperatura bassa ^ procede si rapida- 
99 mente e senza la minima interruzione, che la cele- 
M rttà in confronto di altri apparecchi di simili piani 
99 e neiristesso tempo sta come due a cinque. Questa 
99 specie di apparecchi è inoltre semplice , durevole , 
M poco costosa , facilmente maneggevole da una persona 
99 sola, e pnò*^ essere messa in relazione colle fcNrme 



( 3^9 ) 

»f entro le quali viea posto lo zucchero cristallizzato 

>t aucora contenente lo sciroppo , ed in modo che lo 

V sciroppo per la compressione atmosferica può in tenpp 
f* assai più breve esseme segregato che per lo passato 

V mediante il calore. Questa circostanza presenta dei 
M vantaggi nella fabbricazione dello zucchero di barba- 
*f bietole. ** 



N/ i88. N/ 27847-335^. 

A Hornstein Andrea fabbricatore di vernice di gomma 
elastica in Vienna n.^ 140 per anni cinque e colla con- 
dizione del segreto, come da determinazione delP impe- 
riale regia camera aulica generale i3 giugno i836eda 
dispaccio aulico 22 detto n.^ lógSS—iSSS^ per T inven- 
zione t< dì fabbricare una massa dalla gomma elastica 
f» onde rendere impermeabile alP aria , acqua , lisciva 
" qualunque specie di panno > non che qualunque altra 
1/ stoffa di lana , tela di lana mista , ecc. In tal guisa 
>f la gomma elastica è spogliata del tutto delle sue parti 
pf grasse, acquista la qualità di asciugare perfettamente 
'/ air aria entro 406 giorni , e comunica alle stoffe 
ff maggior durevolezza e condensità, in guisa che an- 
>/ che la tela cattivissima acquista della densità, mor- 
>f bìdezza ed impenetrabilità al pari della migliore qua- 
ff lità di pelle. Questa massa non si liquefa neppure al 
'/ sole caldissimo, ma riesce soltanto più morbida, prò- 
>f duce il fresco nelf estate, e ripara neiP inverno Tu- 
'/ mido e Paria. Le stoffe imbevute di questa gomma 
»f elastica diff^eriscono da quelle provenienti daiPInghil- 
»» terra in ciò che queste sono composte di due stoffe 
'' r una messa contro V altra colla gomma* elastica in 



( 330 ) 

>; mezzo 9 e che la lacca inglese sì scioglie tanto ne^ 

>; r acqua quanto inelP nmidità , diffidUmente asclaga , 

*/ sporca 'è 'lilvòU' màcchie éjptàcévoli. lai stoffa in que- 

9» stione però resta semplice e rieere editante la gom- 

// ma nella parte rovescia , per cai riesce meno costosa 

>/ e più pieghévole deir inglese di stoffa doppia e coni- 

»* pressa. »» 

N.* 189. N.* 27847-335^. 

A HeUmer Ignazio fabbricatore di candele in Vienna, 
Altlerchenfel n.^ i54, per cinque anni e colla condizione 
del segreto , come da determinazione délP imperiale re- 
gia camera aulica generale i3 giugno i836 e da di- 
spaccio aulico 22 detto n.° 16935— 1 355, pel migliora- 
mento ** nella fabbricazione di cerini , candele di cera 
ff e di spermaceti, e di candele soltanto coperte di ce- 
»y ra, servendosi perciò di una macchina di sua ìnven- 
»# zione ed in parte migliorata 9 per cui dette candele 
pf possono essere fabbricate di qualsivoglia forma e gran- 
*/ dezza e con minor perdita di tempo, e sono pia belle 
»f e meno costose. >/ 



N.* 190. N.* 27847-3352. 

A Telgekamp Arminio meccanico e proprietario di una 
fucina a maglio ad Emmersberg e BUhartz Giovanni la- 
voratori di bronzi a Benzing n.° 73 per anni cinque e 
colla condizione del segreto, come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale i3 giugno 
i836 e da dispaccio aulico 22 detto n.** 16935-13559 per 
r invenzione ed il miglioramento ** di tdtte le merci 
et fatte da agorai, servendosi di una macchina apposi- 
'/ tamente a ciò. inventata , per cui il filo di notecallo, 



< 33. ) 

»f levato colla macGhìna stessa dal tamburo » vi^p coa- 
>t vertito ia aghi da indurirsi e arruotarsi, ed in spille 
»> eoi pomo urfllmohè' il pomd -vei^ fali^imaio dfi>'*al- 
» ti^'filo netallioo» 4» "^ .;.^-iv. •. ,• '•;•»•': ,■?•.,:....,/( 



• •' • ■ f-i. '» j i i.';:;i 



N." 191. ^. N.*. a7847-33iiau 

A Di Màrell Bernardo architetto e 'òoàstgtiere * gover» 
nativo bavaro a Trieste n.** 1226 per tre anni ci eplla 
condizione del segreto , come da determinazione deirim- 
perìale regia camera anlica generale i3 giugno ,1836^ :e 
da dispaccio aulico 22 detto n.** 1 6935-1 355^ per Tin- 
venzione h di far uso' sia per terra, sia per . acqua del- 
9/ r effetto del cosi detto strettoio idraulico di Bramah 
^ qnal continuo: impulso rotatorio^ onde supplire con ciò 
t.\al vapore. o ad altra forza che mettono in movimento 
ft il congegno. " 



mm 



N.** 192. . N.* 28739-345 a. 

A Hcfel Biagio professore : proroga di due anni ac- 
cordatagli il la agosto i836 per T esercizio dei bien- 
nale privilegio concessogli il 5 agosto i834, còme da 
dispaccio aulico ai agosto i836 n.° 21963— 1807, per 
r invenzione /* di trasportare tutti i lavori rilevati od 
'/ incavati, cioè medaglie, gemme, sigilli, alti e bassi ri- 
»f lievi intagliati sul legno e sulP avorio e su qualsivo- 
>f glia materia, come acciajo, rame, pietre, metalli e 
" composizioni metalliche, e ciò in guisa che possono 
*t essere stampati a colori ^oali oggetti di belle arti e 
n al pari di lastre incise soUa carta od altre stoffe ser- 
" vtndosi del consueto torchio. » ; 

Circ. ed Atti 1 856 , Voi. IF, P. IL L 



(330 

!i/ 193^. . N'" a997 1-3638. 

Jakl Qauq^y-B fi^ frbbray^tori 4i^pi^nre composte a 
Neador£F, cir€cilQ..cli Boa^laa ia Soemta» /^ du:hi^anto 
nallo per mancanza della relativa descrizione il privile- 
gio stato loro accordato il 7 loglio i835^ come da 
aalico dispaccio 3i agosto i836 n** a3 186-1899 , per 
r invenzione u di una composizione denominata pasta 
$9. veneta onde fabbricare qualunque specie . di . pietre o 
pt perle per farne lavori di ornamento e di fregiou.i# 



N/ 194. N.* 29998^3646. 

A Schmidt Filippo cessioni^rio di Mxxyar Sia^ : pro- 
roga di dne anni concessagli per V esercìzio del privi- 
legio da esso ottenuto il 5 settembre i83a , come da 
dispaccio aulico 3x agosto i836 .n.* 23187—19009 pel 
miglioramento n nella fabbricazione de' cbiodL h 



N.* 195. N.' 30287-369». 

A Pregler Giuseppe calzolaio in Vienna per on anno, 
come da determinazione delF imp. regia camera aulica 
generale a 5 luglio 18 36 e da aulico dispaccio si agosto 
detto n."" 20874-1703, pel miglioramento m nella fab- 
>/ bricazione di stivali e scarpe per ambi i sessi. >• 



N.*^ 196. N." 30287-3692. 

A Klapka Giuseppe a Temeswar, rappresentato da 
Schmid H, D, agente di commercio in Vienna, per uà 
anno , come da determinazione delf imp. regia camera 
aulica generale 25 luglio i836 e da dispaccio aulico 21 



( 333 ) 

agoiio detto a? iio874-*X7o39 p^l migUorameato a alla 
99 cassa olandese di mescolanza: questo apparecchio paò 
H essere àsaio 'per ineveeM materie già' rldoiée fai poi- 
'/ rete oppure ridétte in irtato dr 



N* 197. N.* 3oa87-3(f9Ì. 

A Theyer Francesco socio di commercio di Theyer in 
Norimberga ed in Vienna per dne' anni , come da deter* 
mimiztone dell* imperiale regia camera aulica generale 
aS loglio i836 e da aulico dispaccio ai agosto detto 
n»^ 30874-^1705 , per P invenzione ed il miglioramento 
M di una lega onde fabbricare qualunque specie di sigillo 
tf per carta pressoché insolubile* m 



N.* X98. N.* 3oa87-369a. 

A Sduvarz Giacomo tornitore di oggetti di madreperla 
a Vienna per un anno, come da determinazione delFimp. 
regia camera aulica generale a 5 luglio x836 e da di- 
spaccio aulico ai agosto detto n.* 30874-1703, pel mi- 
glioramento " nella fiibbricazione di oggetti di tartaruga 
9f e corno , per cui vi s'*introducono ornamenti in legno 
M e metallo. »» 



N."" 199. N*** 30468-3706. 

A Tanbeles Isacco di Praga fiibbricatore di cappelli 
di seta: proroga di un anno concessagli il a 6 agosto 
i836 per Tesercizìo del privilegio da esso ottenuto il a6 
agosto i83i, come da aulico dispaccio 6 settembre i836 
n.* a 3 6a 6— 1933, per T invenzione «* di servirsi della 
»» bambagia in vece della lana pecorile per mischiarla 
" col pelo di lepre, f» 



(334) 

tre anni, cenMs;4>4et><rqiinJigioae deli*imp. regia camera 
anlica generale 5 agosto _i 83.6.. 9 àa, dispaccio aulico a 8 
d^tto n.° 21072-1808 , per P invenzione ed il migliora- 
mento f< dei cosi detti bagni rassi ad aria ed a vapore, f» 



■ ì •!♦»•■» r* 



I 

) • > » 



If»? ao'^v V . , N.* 30471-3707. 

,., t Al Màtael Leonardo macchinista musicale di corte e di 
chinerà ; a Vieaufi. por Mini. txe. , jcome . da. determinazione 
deirimp. regia camera aàficii generale ^-agosta >8^6 e 
da dispaccio aulico a8 detto n.^ 21972^1808, per T in- 

Tendone, ed il miglioramento ** di un cosi detto lanciar 

. e ■'»••'■• * 

>f tare musicale delle dita, per cui sonando un istro- 
fÀ«lX}fSQtQ^.fPQ8ÌciiJi«..,:iìeiie prodotta «Ile dita in poca, tempo 
4^ un' elasticità maggiore che non. si ottenga coiresercizio 
>/> sqIp di più:. anni;, // 



■-..'.' 



N.^aioa.' • ' N.** 30471-3707. 



'• • ( ' ■• 



A BigUoU Ignazio in Bergamo per cinque. anni, come 
da determinazione delF imperiale regia camera aulica ge- 
nerale ' S agosto i836 e da dispaccio aulico 28 detto 
Q."* 22972-18089 pel miglioramento /< nella fabbrica- 
** zione di ventagli mediante macchinismo. » 



N.* 2o3. N." 30471-3707. 

A Zang Francesco in Vienna per luini due , come da 
determinazione deir imp. regia cameri|. aulica generale 



4 



( 338 ) 

S,é%fM[>j^^,'fi «eia 4tipaootaiM|l¥N> »ftcdt^tOnai° i»a9$i2ir 
^ sciata e dij^tj^i^^L a.'piaeerci^ »«,..:../..,,. .yi .>ncs?crr - 



N* ào4. . N.* 30471-3707. 

' . A > MipfunofUi Carpano Paolo aegQzifinte.ia. Milano p^i: 
cin<}ae anat^ docrie 4a determiaaztoaè deirimp/aregia-eiiT 
mèra àulica generale 5 agosto tB36 ejda dispaccio. «Milito 
a 8 ideilo n."" 2197^^1^08 ,■ per T iaventioiie '/«ttififilittrH 
^- - care -ostie -ed- -oòòidéiiw di" pasta d' ogài dtoiensioae e 
ii^* colore; i>i* --i li. . *! . . .^ •••'.' 



,, .«1 ' I '} ! iwini I jni .1,: ;;♦:■• 

m m 



H." ao5. N.* 30471-3707. 

A JRcUfì Giuseppe Antonio in Milano per anai.cinqué'i 
come da determinazione deir imp. regia camera aulica 
generale 5 agosto ]836 e da dispàccio antico sH detto 
n." 2x972-1808-) per Pinvenzione.yp.tl'' imitane Toro quasi 
«/al yero mediante la combinaftiode di yar) m^ttalli. *{, 



J \ :m t. . kU 



» .; i' 



N.** 266. - ' N.*'k>47i-37jiy. 

A Harn Enrico sellajo in Hernah presso Vienna per 
un anno, come, da determinazione delPimp, regia ca- 
mera aulica generale 5 agosto i836 e da dispaccio aulico 
28 detto n.** 21972-1808^ pel miglioramento u nella 
f* fabbricazione delle ombrelle , avendo iptrodotta una 
" molla d*accia}o, per la quale Tasta o bastone dellom- 
'> brella è fatto più .forte e resistente, alla violenza, dei 
'/ venti ^ di manici di composizione che. n^n. rosi ponsi» 



( 336 ) 

// di liastoni * ^otto di' ' Mena ^ - p«r oiii riMoòno' pieghe* 
té'yàUt àalMim^ùÈB si- tfompcmov ^ di/gmiide di pelle 
»» tnVèfftletliffr ^ h^^tfmiiti^ ti hiHMtf per cui 8i 
'' possono le medesime rip&ttt id ffliMii' » * 



N." ao7. N* 3o47i-3707, 

* 

A SordeìU Luigi negosìante di crìstalli in Milano per 
aitili ditfe 9 come da determinaaione deiP inp^ - regia ca- 
liiera cnxliea gébéraU 5 agosto i836>e da «dispaccio «olito 
a9 detto n;* ai97'ft*^ì6o84 per fjnrèmioae Mnellit'fkÌH 
M' bilica di vasi d* ogni grandezza e forma con ornati e 
» fignre^ aen che di portaorìuoU dà pendolo somiglianti 
H a quelli di bronzo dorato, vasellami ed altri otansili 
ff al pari della più fina porcellana. ># 



W :%à%. ' - e .: ?^ W 1^1817^3901. 

. :, ■ /•• ' •■ . « 

A Kàhit Agosti^ di Vienna : proroga di nn altro anno 
concessagli il x a. settembre i836 per Tesei^ctzio del pri- 
vilegio accordatogli il a 3 agosto 18309 -^om da dispac- 
cio aulico ai settembre detto n.^ a5oo4-aoaa , per on 
miglioramento /« nella fattura degli abiti da nomo. »> 



N.^ aop. N* 3t8x8-39o3. 

A Schìeindl Giuseppe di Linz : proroga di dne anni 
accordatagli il a6 agosto i836 per T esercizio del bien- 
nale privilegio da esso ottenuto il ai loglio 1834^ come 
da aulico dispaccio x8 settembre detto n.*" «3678-1939, 
per r invenzione n nel fabbricare sapone. >* 



( 337 ) 

A Simone Guétum* ùkfo étSl^miàtfito^^lkigp^^ 
mon G. A. a Vienna , Bùrgfrtpìtal. nJ"* 7 1 proKO|^Nf^i 
tre anni ooncetsagli il la settembre i836 per l^^^rcL^ 
zio del privilegio accordatogli il a3 setteipbre i83a« 
eome- da aolico dispaccio aS settembre ]836, n.^ aSooa— 
soai» per:rin?eoztòne /<' di Ham pare disegni ><^to|^rafict 
H sopra- cela. prepacata per dipinti ad olio deUa graoi- 
// de&ta di leyl aiUo a «ette piedi e .finirli presto « el^^- 
M ganteoìeate « dovevolmeote eoo fooloisi. ad oliò, m 

•1 rtì: lì' ■■ ! • .. 1 . ■ ■!•,•• 

N .• ii'f. ' ''"'■' M.** 5a8.«i-4o*3, 

A Bàtorff Giacomo J^naasio architetto 9 rappresen^to 
dal dottore Hortùker avvocato aulico e di tribunale in 
Vienna n.^ 1 1 1 8^ per cinque anni, cóme da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 26 agosto 
i836 e da aulico dispaccio 18 settembre detto n.** 33678- 
1 909 f per r invenzione ed il miglioramento «< nella co- 
'/ stmzione del pianoforte, essendo le corde metalliche 
'/ sottoposte air effetto di una molla per conoscere me- 
" diante un indice e col solo ajuto delF occhio il grado 
'/ di stringere o rallentare le corde, e quindi anche la 
'/ destinazione delle medesime negP istromenti musicali. 
V Le punte di ferro sono rimpiazzate da madreviti 
»f che agiscono in direzione diritta tirando o rilasciandp 
»» le corde, n 



N.* aia, N.* 3283i-4oa3. 

A Hesgmner Sigismondo in Vienna n.*^ 461 per un anno, 
come da determinazione dell' imperiale regia camera au- 
lica generale a6 agosto x836 e da aulico dispaoeio 18 
settembre detto n.*" 23678-19099. pel ritrovato *t di un 



( 338 ) 

>f .mtioà» di lavare e purgare i cascami di seta, per 
>/ ctti^ riescoo». più netti e meno costosi e richiedono 
n aaitkùfyJStmjfmipetì ipéMliiMi «Pi^filarK* .^''» '• " - '■'■• ■ 

fitf'fij^. '•" ''''- '^' »'•'•»'> * ^ ; '■ ■•Nr3i«3i-4;oa3. 

..k^l£jfm>lf JgaoKi»: eijfi^ a Poysdorf «/ i68 ;per un 
àoìno^ come da. 'determinazione deli? imperiale regia ca* 
mcra aulica generale a 6 agosto i836.' e 4Jla aulico di- 
spacpioa-S settembre detto n."* ak36'^B-^i^o^ , pel ini- 
glioramente «v- intorno ^aUe mote soUe. quali cade Tacqua 
» in cima » le cni pale sono di latta di ferro e fermate 
## in. un modo particc^re» per cui occorrono minoii ri- 
9P parazioni che quando le pale sono di legno, d'altronde 
»r ritengono maggior quantità d' aòqua- e la sciórieano 
>/ più facilmente. Essendo le ^ medesime più- leggiere e con- 
*9 tenendo èsse maggior quantità d^ acqua- 4 * comunicano 
V uno slancio più forte alla ruota, e non imbevendo, uè 
*» perdendo la quantità d'acqua ricevuta, nasce maggior 
pf uniformità di forza e di celerità. >» 



N' 214. N.* 3a83i-4oa3. 

^ A Myllius Adolf o teneate a Vienna, Wìeden n.* laa 
e Butte Adolfo meccanico pure a Vienna, Wieden n.* 100 , 
per anni due, come da determinazione dell' imperiale 
regia camera aulica generale a6 agosto i836 e da au- 
lico dispaccio 18 settembre detto n.** 23678—1909, pel 
miglioramento /< delle armi da fuoco ad ago di canne 
/; internamente lisce e con patrone lisce. Il fucile ha 
» una bella apparenza e facilmente si decompone e si 
*f ricompone. La leva acquista miglior forma e colloca- 
>f : mento , venne semplificata la stanga di leva e la cassa 
>' della molla costrutta in guisa ohe con vite sì ferma 



(òòg ) 

<« alia cjuma, per cui si leva con uà ^sol tratto' |tiiàto ti 
>f congegno tanto delle armi ad una canna « quanto di 
»p quelle a.due. U^Uleito(4i|]eiradooQ spettmlHMiMty^^ 
'/serratura' <pre viene lo sparo airimpravviso^ e, piallo- 
M sto si roiApe il grilletto che. cagionare lo spacQ. .4^7 
># che la cassa è fabbricata più solida le le patrone rie-» 
»» -acono più^ilisce t. radunano xneslMH UbìtìXìaÀfÙJbàédJ^f* 

».• iis.' '- ■ •■ •"• ■■= ••'■ ■•»;* y«*<'t-J4)ri3: 

A:: SchìeindirGiité^pe ùJi^THOiijfre '^v* ^potie a JUnz 
n«° a57 per anni due , come da determinazione dell" im- 
periale regia camera aulica .generale 26 agosto i836 e 
da aulico dispaccio 18 settembre detto n.^ 33678—1909^ 
per P invenzione ed il miglioramento ^ deir appai«cchìo 
ff atto a fondere candele privilegiato il 21 luglio 1834, 
'A.coa cui viene impedito che nella stagione calda il s^go 
»f non passi. >/ 



■•^ 



N.* 2i5. N." 32831-4023. 

A Pfitff Giuseppe chiavajnolo a Vienna, Àltlercfa:enfeld 
n." 9, per un anno, come da determinazione deirimr 
perlaio regia camera aulica generale «6 «agosto ;i836 e 
da aulico dispaccio 18 settembre . detto n;"" !^3678»-;909f 
per r invenzione /« di fabbricare mediante una inacch^n^ 
f* de* bottoni di .varie materie e di metallo^ che attaq- 
'/ cati agli abiti difficilmente si staccano, giaccliè il |:efe 
'/ non soffre V attrito. Questi bottoni sono pia durevoli 
»f de* consueti e difficilmente pendono in giù serv^udo- 
>/ sene per molto tempo. Colla medesima macchij^ua si 
n fabbricano anche de** bottoni con crune e meglio che 
'/ prima. '/ 



( 34© ) 

H.*.i»x7" : ' K." 3a83i-4oa5. 



' II.-. 



A OéUiari Qe(iv;i^iioi»..xylqgrafo<a Wieber-Neii«Cadl 
pevaonr 4o«^'teo«w> da^ 4eitnnni«itoii« ikll* imperiale 
regia eamera aultea 'generale a 6 agotto' 1.836 e da aa- 
lieo dispaccio i8 seétetmbee detta n.* a 3 6.78^ 1909 « per 
r invemùoae a di fiubbricare carte ida giuoco' > che haana 
9ì uaa particolare netteaaa e pareaaa di oolori , e cbe 
9# mediante un apparecchio yanuggioso .acquistano i^n 
#/ bellissimo aspetto. Queste carte vengono fabbricate 
99 con molta lesteaaa e eosuno meno< dtlle* consuete, ^ 



III ■ . ■ tj . ... 



R* ai8. ■ ìì:. 34B3i-4oa3. 



'. • . ; . 



A Màrthand Alessandro negoziante in Aqnisgrana, rap- 
presentato da Melzer Francesco fabbricatore di cembali 
in Vienna, Mariahilf n.^9, per due anni, come da de* 
terminazione dell* imperiale regia camera aulica generale 
a6 agosto i836 e da aulico dispaccio 18 settembre detto 
n* 23678-1909, per T invenzione ed il miglioramento 
9t delle vie di ferro movibili applicabili a qualunque car* 
99 riaggio senza eccezione e sulle strade consuete. I le* 
99 gni forniti di questo apparecchio possono servire an<* 
»9 che in città, essendo suscettibili di qualunque volta- 
99 ta. Possono essere messi in movimento dal vapore o 
99 da cavalli^ e due cavalli possono coadurre un peso 
99 per quattro cavalli. Questi carriaggi procedono facil- 
99 mente, non urtano e rendono superflue le strade di 
'/ ferro stabili. 99 



(341 ) 

N.' «19. N.^ 3i8ii^4óftSi 

' .,.• ,_ ..«.li..*.» 

A JH JRigel-Ànit»nimi:'PietfoyarA\mtìo,k'' Vifwhwi y K- 
gtfnseite Iti" 48) ppB9 mimi cnqtiè y oauerxk* dbèfrnmui* 
zkMi^ delHmperiale regia oa«ei»auiicR gctterale-aó agosto 
i8^é 6 da aaIiòo^diepaccio<r8 satteaibra detto n.'' aSóyS- 
X ^09 f *ptfr • V' ìmmaziaa» «d - il inigtlOFatwento h iniorao 
» Ville niacottitift a VHport •K^ooipotiteMd^ wu sola vuota 
M Telante antivibrale , quindi tutte le aUre. pariU sono 
M inutili, tranne il generatore. Queste macchine sono 
fp più semplici , meno costose » richiedono minori ripa- 
M raùoni, più facilmente si possono trasportare 9 occo- 
M pano poco spazio , hanno la forsui di 1 00 cavalli e 
M possono essere fabbricate e riparate da qualunque ma- 
1/ guano. La forza impulsiva^ è maggiore che nelle altre 
»p macchine , possono essere fabbricate e riparate ove 



n si sia. •# 



N.* aao. N.* 34aa5-4ai7. 

& Pink Anna in Vienna cessionaria di Drostik Tornea 
so: proroga di altri tre anni concessale il a 3 settembre 
x836 per l'esercizio del privilegio accordato il 34 marzo 
i836 al Drostik, come da dispaccio aulico io ottobre 
i836 n.* a6ao3-ao95, per T invenzione n d^una mac- 
ff 'China che apporta un modo più spedito di rigare la 
'>" carta per musica^ per uso scolastico, ecc. ** 



N' aai. N/ 34689-4165. 

A FriedUUlb dottor Ferdinando Eunge di Berlino i»o* 
fossore di tecnologia a Breslavia e ad Ebers Giorgio Mau- 
rizio banchiere in Berlino^ rappresentati da Ebers Odoardo 



( 34i ) 

pbftti^emieiià Tilaaa, per anai quindici, come da de- 
terminazione deir imperiale regìa camera aulica generale 
5 8étten4»'iSÌ6:«raÉl flitpacéio àolisQ a7lleetojeL*' 14618- 
i^^e^t^^'tiiMébli* ><; <ti'|ttti;nlfttQdQii^c^fCQtfCoa6' .fiw 
«/'"Separare la 0O8tanza:!campaita':cti-c€i^i.4^!<^Uiói!<ii P^t- 
9*' ma o 'sevo , coodsoiata' sbotto, il .noiiieodi.'acifJlÀ ^eiurilii 
>/: dalPiacido flokb; oleoso dedomtaaA'o - aoìdt/ (Aètm^. set- 
#/> jirendosi della prima per. fabbricare candele, della fé- 
»;. conda per sapone. »»* * 



>, • > : • i t «It'lf-t '«Ili;- 



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N.*J aaa. ..H.' 34689-4165. 



X ' ■ « f-, 0'< I :• . « .1 \ • I 



< •• • 



A Reithcfer- Giuseppe £BbhYhoatovb'> dì bretelle clastiche 
ia-ÌTieana per due anni ^ oomé "dar 'deterèliaia^ ione del- 
Pimperìale fregia camelea àulica generale 5 settembre i836 
e da dispaccio aulico 17 detto n.° 14618—199^0, pel 
miglioramento t< nella manipolazione della gomma elastica 
f>. mediante due macchine , colle quali un solo lavora- 
'> tore taglia su V una 60 libbre di nastri di gomma eia- 
^/ «cica al gioràò , e sull^ altra 3o libbre di: fili di detti 
fi > nastri* #> . 



ìk" ai3. N," 34689-4165. 

A Martini Giorgio pittore . e Schiveitzer Jxkdovico com- 
putista a Vienna per anni tre , come da determinazione 
deirimp. regia camera aulica generale 5 settembre i836 
e da aulico dispaccio 17 detto n.** 14618-1990, per 
r invenzione f* di stampare con tutta nitidezza delle in- 
u cisioni sulla inverniciatura della porcellana e darvi 
»f qualsivoglia colore. >/ . 






( 343 ) 



'^ 



» • 



k Breck.Jrina di TVemta per-nàkinov oonie.4ad«À% 
miixazioiia '. >deUMiDpi.vrepiL • eiiiiiBy|ir uvij^ rg^aeijilf ^ & èet* 
tembre i836 e da dispaccio aalico 27 detto n.^ 24618- 
1990, per i^ iayeazfoae u d^aaa pomata applicabile al 
"- ycokot^-la qiiale rileva la bianchezza del colorìtou A^l 



N.*» an5. N.' 34tf89-4a65. 



« ••«.*«*• » é ^ 



' ' A ^ang J^KMcesca ■ di Vienna * per -^ue «mi 9 coboe 
da^determinazioiie' delf imp; regia* 'Camera aulica gene- 
mfe"5- settembre 18 3^6 e da dispaccio-' aulico 27 detto 
n.*^' 3461*8-19909 pel' migliorameiKo #< d^nna lampada 
ff economica ad olio con fiamma pnra e senza odore. »# 



N.?. aa6. ^ . . / N." 34689-426^. 

A Bérnin^sone . Francesco per anni cinque, óome da de- 
terminazione dèirimp. regia camera anlica generale 5 eet- 
tcfmbre i836 e da dispaccio aulico a'7 detto n.^ 346 18>- 
1^0, pel miglioramento '* nella fabbricazione del 6ot- 
fp toca'rbonato'di piombo, il quale ottiébsi con maggiore 
>>• prestezza ^ sicurezza e semplicità che per Id addietro, 
ff riesce meno costoso. , più netto , compatto , bianco e 
ff durevole, f» 



N.* aa7. N.** 34689-4265. 

A Huffzty Ciarlo fabbricatore di tegole a Mariaschein 
presso Tòplitz per cinque anni, come da determinazione 



(344) 

dairiaip. r^ia camera aalica generale S settembre i836 
e da dispaccio aulico 27 detto a.^ 246 18-1990 9 pel mi- 
gUoràmeaio >r. nel fiibbrieave tegole e tobi pei condotti 
M 4'accpHt oompveni risparmiando tempo e oombaetibtli. *» 



n? a«8. N." 34689-43 6S. 

A Harrisson Tomaso possidente in Londra 1 rappresen- 
tato da Sdimid H, D. a Vienna per anni cinque, come 
da determinazione delFimp. regia camera anlica gene- 
rale 5 settembre i836 e da dispaccio aulico 17 detto 
n.* 24618-1990, pel miglioramento /« del processo pri- 
i# yilegiato il 4 ottobre x 884 di fabbricare con prestessa 
w e senza pericolo della vita il sottocarbonato di piombo 
f/ coli* uso di agenti chimici non stati fino al presente 
># ad esso processo applicati, m 



N.* 329. N.* 34977-4292. 

A Sàdan Giowumi di Vienna: proroga di tre anni 
accordatagli 1*8 ottobre x836 per 1* esercizio del privi- 
legio da lui ottenuto il i5 settembre 1834, come da 
dispaccio aulico 14 ottobre x836 n.*" a7a66*-2i66, pel 
ritrovato ed il miglioramento /< di fabbricare più fine e 
f* più nette le stoffe di lana , di seta e di cotone im- 
99 presse di colori simili al ricamo. 99 



N.' a3o. N.* 35414-4352. 

A Schmeer Augusto calderajo a Teschen per cincpie 
«wuii^ oooM da determinazione dell'imperiale regia ca- 
jntni anlica generale 3o settembre i836 e da dispaccio 



(345) 

aulico IO ottobre detto n.** a69i4-ai35» pel migliora- 
mento /' delle macchine a vapore per la fiibbrìcasione 
*» d'acquavite, in ibraikjdel qpulct «i .lifjpgiriiiia netabiU 

ff mente O0I combiliitibak9>'l'*Ap|p«rec4ibio' (compresavi 
## la caldaja dei pomi di terra), affina, dalle 17 alle iC 
»p volte nello spazio di la a 14 ore ; si ottiene in ge- 
M neraie uno -Spirito puro» senza colore od odore di 
99 sorta e della forza dei 35 ai 36 gradi; non occorre 
9f che un piccolo spazio pel collocamento della macchi- 
fi oa, la quale è di una semplice costruzione e ne fa- 
M cilita di molto la manipolazione. »j 



N.* ft3x. N.* 354X4-435a. 

A Knóll Carlo negoziante a Garlsbad per anni due , 
come da determinazione dell* imperiale regia camera 
aulica generale 3o settembre 18 36 e da dispaccio aulico 
IO ottobre detto n.* 26914*^21135, pel ritrovato h di 
f9 fabbricare scatole composte di pelle e cartone in vece 
«f delle consuete fatte soltanto di carta pesta, m 



I I 



N.' a3a. N.* 354x4-435». 

A Dutemple Lodovico Francesco meccanico a Vienna 
per cinque anni , come da determinazione delf imperiale 
regia camera aulica generale 3o settembre x836 e da 
dispaccio antico io ottobre detto n.° 26914—2x35^ per 
r invenzione ed il miglioramento /< di stampare stoffe 
»» di lino con lastre di legno' incise , per cui la stampa 
» risalta più precisa e con minore materia colorante 
>f che non avvenisse in addietro, ff 



(346) 

dBk'Membngpr Omommti^ranceicó^ ShHiao dÀmomate ìa 
Vieoiiar, per ^ni ciiDiqa? 9 eome da detenoiiMzidiie del- 
Pjìnipemle regi* ccinefa aulica • getierale So settembre 
18^6 e da dUpttcoio aolìco.io ottobre detto n.*" 26914- 
2r35-, pel ritrovato e migUorameato ** nella fabbrica- 
ff ziooe del ferro ed accmjo» per coi gli oggetti rie- 
,f seono sensibilmeoce a oninor preezo e non vi occor- 
i> rono le fornaci di fasione. »» 



N,* a34. N.* 37289-4616. 

A ìViese Enrico praticante di concetto presso V ammi- 
nittrazìoae oamèvale d^ia Bassa Anstria per aa anno, 
come da determinazione dèir imperiale regia' camera au- 
lica general^ i'3 ottobre }836 e da aulico dispaccio a a 
detlo n.** 27830-saoi 9 pel miglioramento /< del metodo 
M di spaccare le ossa di balena con risparmio di com- 
ff bustibiie e rendendo superfluo V uso di. più coltelli « 
M atteso nn apparecchio al coltello inserviente alla spac- 
ff catura. »» 



N.* a 3 5. N/ 37a89-46i6. 

. A Leschak Francesco e Perelli DaMe negozianti ia 
Milano per abni cinque, come da determinazione del- 
r imp. regia camera aulica generale j3 ottobre i836 .e 
da aulico dispaccio aa detto n.** a783c'^aaoi9 pel ri- 
trovato n di rendere impermeabili 9 però senza impedice 
ft il passaggio delFaria, tutte le specie di stoffe, sode 
»» di lana pecorile, di coltone^» ^i re&;9.ecc. •* . 



(347) ■ 

N/ a36. N/ 37a8^-46i6. 

A Krupnik Jfoàèb'Mégnaikìem Yiébiì)B''|>er'aae anni, 
còmé'aà détéririiàìii£iW^Ìèfr!ùiii. ìtfgia ortnéic'à atitièà 
generale' i 3' ottóbre'! 83 6 é"da aulico dispaccio aa dèVtò 
nf a783o-2ibi5'pel migliorainedto deir invenzióne ''del- 
»f le^'tfédie a Brà'cciUbli 'inodorìféi'é ad' uso di còmode 
// pti'i^é^iaté^ Wel ' 1 8 3^ i' 'funeste ' sedie *ki possono ridarre 
ff in forma dì le^o, di dìvaùò 6 canapè, possono essére 
'/ rialzate ed abbassate à piacere di chi ne nsa , il quale 
9f può pure muoversi su di esse da un luogo alP altro, 
'/ oltre alla facilità di perfettamente pulire il vaso con- 
ff tenente gli escrementi, f* 



N.*a37. N.* 37a89-46ì6. 

A De Angeli Giovanni Carlo negoziante di cera a Vien- 
na per anni cinque , come da determinazione delF imp. 
regia camera aulica generale 1 3 ottobre i836 e da au- 
lico dispaccio aa detto n."" a783o-aaoi ^ pel ritrovato e 
pel miglioramento ** nella fabbricazione di ogni sorta di 
»» candele di cera mediante il vapore con metodo sem- 
t9 plicissimo. ff 

N/ a38. N.* 38i5i-478i- 

A Schlesinger Emanuele cessionario di Huber Simone - 
proroga di altri due anni statagli accordata per V eser- 
cizio del privilegio dall* Huber ottenuto il ao Ottobre 
i835 , come da dispaccio aulico io novembire i836 
n.** a9649-a336, per- T invenzione a di nha nuova com* 
'' posizione ohimica onde fabbricar sapone. >* 

Circ. ed Atti 1 836 , Fol If^, P. //. M 



( 348 ) 

N." a39. ^" 38343-48ao. 

A Kassel Giovanni di Vienna : proroga di altri dae 
anni concessagli per T esercizio del privilegio accorda- 
togli il a7 ottobre i83i, come da anlico dispaccio ii 
novembre i836 n.° 29800-3346^ per T invenzione '• della 
M macchina accenditoi a ^ la quale caricata somministra 
'/ del gas per. un anno ancorché se ne serva della me- 
» desima cento volte al giorno. v> 



N.° 340. N.° 37940^4720. 

Ad Odlizek Giovanni sarto in Vienna per due anni, 
come da determinazione delP imperiale regia camera 
aulica generale a a ottobre i836 e da aulico dispaccio 
a novembre detto n.° 28704-33569 pel miglioramento 
'* nel fare abiti» consistendo nel fornire di una stoffa 
fp forte elastica i sili dei bottoni, delle bottoniere e gli 
«/ angoli delle saccocce, per cui si evi^a la loro rottura. >» 



N.* 341. N.** 3794o-'47ao. 

A Siehert Federico fabbricatore di stoffe di seta in 
Vienna per anni tre» come da determinazione dell^ im- 
periale regia camera aulica generale 3 a ottobre i836 e 
da aulico dispaccio 3 novembre detto n.** 38704-3356, 
per r invenzione u di una specie di stoffa denominata 
»f gurten-strtick di lino , di lana pecorile o di cotone e 
)/ di diversi colori. Questa stoffa serve per fabbricare 
tf stivali e scarpe, è più forte della pelle ^ ha un bello 
*f aspetto, è elastica, non forma pieghe, è da racco- 



( 349 ) 

i« maad^rM per calzare ^iedi che «offrono p^rdg ;coa9ueita 
»' calzatura, ed è meno costosa delle altre aioffe di questa 

W . specie. >/ . •;.:•• 

N.!* %^%. . N.* 37.940-47^0*. 

A Trentsenstk Giuseppe litografo ia Yieaiia per uà 
aaao 9 come da determioazioae delP imperlale regia ca« 
mera aulica generale Z2 ottobre i836 e da aulico di- 
spaccio 2 novembre detto 0.^28704-2^56, per P inven- 
zione /< di ri9calda,re, mediante u^ iieii^plice apparecdiio, 
;/ entro un minuto e qqn pochis^ìi^a spesa sei ieoanola 
1/ ad un letto .grandissimp , di conservare . cajtafjflasma.^on 
pf calore sempre eguale » e di asciugare subito la bian* 
>/ cheria .appena lavata, /i 






N." 243. N.° 37940-4720. 

A Hepp Federico fabbricatore di macchine di ferro in 
Vienna per un anno^ come da determinazione delP im- 
periale regia camera aulica generale 22 ottobre 18 36 e 
da aulico dispaccio 2 novembre detto n.^ 28704-22.569 
pel miglioramento '< della macchina inserviente a cimare 
ff gli scialli e tutte le specie di panno senza ri&chio di 
»9 farvi de^ buchi e dante ogni sorta di mobilità alla 
>f macchina stessa. »/ 



N." 244. N.* 37940-472(y. 

A Meissner Ignazio chimico tecnico e Hiibler Ignazio 
tornitore in Vienna per anni due, come da determina** 
zione deir imperiale regia camera aulica general^ a 2 



( 35o ) 

<yttobre i83d e da aulico disjMM^lo a novembre de^tto 
n.^ ft87Ó4><9^56;^ peir Vìavenziode ** di Uppareccbi ad 
M uso di lampade fjrme e moyibili. AssomigUaasi tali 
// specie di lampade ad uà candelliere colla candela, 
>9 sono riempite d^ olio ed hanno internamente una cor- 
it rente diaria, non che uno stoppino vuoto incombusti- 
^/ bile, il quale per mezzo di una vite viene alzato ed 
n abbassato a piacere. Queste lampade danno una chiara 
ft luce , sono economiche^ non ispandono .fumo , né va- 
f/ pdre e possono essere fabbricate con ogni sorta di 
'A metallo' colle forme volute perchè si abbiano a collo- 
>#• care sulle tavole , alle pareti, ecc. Quelle che servono 
#/ Come lampade movibili per carrozze o per uso di 
n chi «lavalday caricate' «gualmente di' olio , hanno esse 
H pure lo stoppino incombustibile, spandono la luce 
// assai lontana , e venendo rovesciato il legno od il ca- 
li valcatore , la fiamma continua ad ardere. >» 



N." 345. N.** 37940-4720. 

À Diez Emesto fabbricatore di biacca e Dìez Augusto 
chimico in Garinzia per anni cinque', come da determi- 
nazione deir imperiale regia camera aulica generale 22 
ottobre l836 e da aulico dispaccio a novembre detto 
il.* 28704-2256, pel miglioramento /' della fabbricazione 
>f del carboaato di piombo. li piombo metallico di qual- 
w sivoglia quantità in lamine e granelli viene sciolto 
w, con processo freddo ed umido in 1 1 ore di lavoro , 
>» indi precipitato con piombo acido carbonico chimica- 
>/ mente puro mediante V acido carbonico gasiforme , 
>/ sviluppato dalla vite idraulica d^Archimede e purgato 
»' con un appa^cchio particolare. Questo prodotto si 



( 35i ) 

>f distingue per la pnrezta chimicai, per là 'finezza, per 

*f la bìaachesza costante 9 pel corpo che eoe tiene e per 

»t lo specifico , per cai è idoneo alle lacche fin'is»iaie , 

9P alki pittura ed a qoatanqoe uso tecnieo ed economico, m 



N.* 246. N* 37940-^4720. 

> 

À Fuchs Alessandro legatore di libri a Smichow presso 
Praga per tre anni , come da determinazione delP im- 
periale regia camera aulica generale aa ottobre ì836 e 
da'ìRulico dispaccio a novembre detto n.** ^^'jot^r'^^SGj 
per r invenzione '* di stampare de^ ritratti snlla stoffa 
tp di éeta e coperta di foglie d^oro e d^ argento. »i 



N.** 347. N.' 4ooa3-5o82. 

A Schlegel Giuseppe e Miìller Antonio impiegato alle 
miniere dì Woifenberg in Garìnzia per anni cinque , 
come da determinazione delP imperiale regia camera 
aulica generale 4 novembre i836 e da dispaccio aulico 
18 detto n." 3oi67-a365 , per l'invenzione ** di fab- 
yf bricare nei soliti forni di riverbero una bonissima ed 
*f eguale qualità d'acciajo, come ottiensi nel consueto 
ff modo ^ da qualunque specie di ferro crudo, serven- 
>f dosi tanto della legna , quanto del carbon fossile. »» 



N.* 248. N.** 40028-5082. 

A Schopp Antonio fabbricatore di armoniche in Vienna 
per due anni , come da determinazione dell' imperiale 
regia camera aulica generale 4 novembre i836 e da 
dispaccio aulico 18 detto n.** 3o 167-2365, per T inven- 
zione ed il roigliorsmento '^ nella fabbricazione di una 



( 350 

I» Specie d^ araVOnìca » detta oboe metallico, fatta di me- 
p9 talli con Uilgnetta pare di metallo, di corno, di avo- 
» rio , di legoo di bosso o di ebano. Il ritrovato pre- 
>f senta quasi noa nuova specie d*istromenro di forma 
99 e intonazione particolare qaasì somìgllaate però al- 
H Toboe. Esso si distingue per la sicurezza de\r ia- 
n tonazione , per un beir aspetto e per la facilità nel 
H dirigere la tastatura in tntt* i tuoni, semituoni e tuoni 
f» interi e di applicarvi il fiato , per cui sono tolti 
H Ogni sforzo di petto e T incomodo movimento della 
H bocca. La 'costruzione di metallo e più durevole ; Tor- 
u ganismo però può esservi introdotto anche di legno 
9» senza alterare V intonazione , ed in tal caso V istro- 
># mento riesce meno costoso. Altro vantaggio presenta 
*# questo stromento , quello della situazione di tutte le 
99 chiavi, anziché a diritta, a sinistra in linea parallela, 
99 e queste si possono comprimere senza occasionare il 
99 minimo disordine. »» 



N.* a49. N." 4cca3-5o82. 

À Demuth Cario fabbricatore di lampade ed ozgcttì 
di latta a Fùnfliaus presso Vienna per un anno , come 
da determinazione dell* imperiale regia camera aulica ge- 
nerale 4 novembre i836 e da dispaccio aulico indetto 
n.* 30167-2365, pel miglioramento « del gas d'illouii- 
99 nazione e dei relativi app.irecchì. 11 carbonato che 
»F risulta dalla conosciuta fabbricazione del gas acido 
f» carbonico oleoso dì resine o sostanze simili viene 
yf contemporaneamente ridotto in gas idrogeno carboniz- 
«* zato in massa , onde condnrlo per mezzo dì tabi ser- 
•* Vendesi della medesima qualità di materiale, e riesce 



( 353 ) 

f/ purissimo e lucidissimo. La macchina di purgazione 

n è costrutta in guisa che il gas percorre un maggiore 

»t spazio che non avveniva per io passato senza bisogno 

>/ di maggiore compressione, per lo che riesce pin In^*- 

9t cente. Le cisterne de' recipienti del gas sono più con- 

** venienti e meno costose delle esistenti, lo che pure 

>p verificasi de' tubi conduttori di vetro. >» 



N.** a5o. N.** 40oa3-5o8a. 

A Schmidbauer Giuseppe meccanico di Hankengell in 
Baviera, rappresentato da De GretzmWer Adolfo agente 
aulico in Vienna , per anni quindici , come da determi- 
nazione deir imperiale regia camera aulica generale 4 
novembre i836 e da dispaccio aulico 18 detto n.° 30167— 
2365, per T invenzione '< di una macchina idrostatica , 
ft idraulica, meccanica di forza universale, nella quale 
>; è applicato il princìpio del grande aumento della 
9f compressione dell'acqua o di altri fluidi secondo de- 
9p terminata proporzione dimensionale, onde mettere in 
>f movimento un meccanismo originale senza V uso della 
>f ruota a slancio, per cui ne risulta una forza meno 
ff pericolosa e meno costosa, la quale supera la forza 
ff del vapore. È applicabile a tutti i congegni possibili 
r/ meccanici, idrostatici, idraulici ed areostatici, e spe- 
>p cifilmente al movimento di navigli in mare e sui fìu- 
>f mi e de' carriaggi d' ogni specie. >/ 



N.** 25 1. N." 40023-6082. 

A Guggenherger Carlo Ferdinando negoziante a Pestìi , 
rappresentato da Porsch Giorgio negoziante in Vienna , 



( 354 ) 

per due anni 9 come da determtnalioaé deir imperiale 
regia camera aulica generale 4 novembre i836 e da 
dispaccio 4uiliieo rB8 detto n.® 3ori/67-^365 « per P in- 
venBk>ae . <f idi tiii9 «traiti dtiilerbUk, chesgira intorno a 
>/ 8è,.per mezzo della quale sì trasportano gran pesi 
>» mediante cavalli o, la forza d^l vapore» tanto salendo^ 
u quanto discendendo i monti, nella stessa guisa come 
»» se fossero in pianura. Siffatto congegno può essere 
>t applicato a qualsivoglia carro senza rilevanti cambia- 
9/ .pienti^ ogni vetturale può maneggiarlo, ed ogni Gabbro- 
n ferra] o ripararlo. >t 



N.** aSa. ^? 4Qoa3-So8a. 

A Di SoTtnenthcU barone Giuseppe Antonio ingegnere 
a Vienna per anni cinque , come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 4 novembre 
i836 e da dispaccio aulico 18 detto n.** 30167— a36S^ 
per r invenzione *< di mettere insieme due o tre leve 
>f di speciale costruzione ed applicate ad un navìglio , 
>f per cui applicatavi una macchina a vapore od altra 
>f forza il naviglio costrutto di legno o di ferro sem- 
ff plice o doppio viene spinto innanzi e con minor 
ff forza che occorre per una ruota a remi, di modo 
ff che una macchina a vapore della forza di otto ca- 
ff valli produce il medesimo effetto di una maochina 
;; di venti cavalli , per ciò occorre minor quantità di 
ff combustibile. Un naviglio in tal guisa costrutto naviga 
ff sopra qualunque fiume , costa meno d^ogni altra barca 
;; a vapore e può specialmente servire come naviglio 
ff conduttore. »/ 



( 355 ) 

N* 455. .. „. N.* 4a9>3-5o8a. 

^ / 

* I '• Il •"-.■. » «• J • ,. t . >.- -> ^<- „. . , , 

i 

A ^iirm Carlo oriòlajo a Yìeniiia per.daa^t^iQai^ cqm^ 
da . deterDiinaBÌone> delP knperìate retgia' eiiHieKi' aulica 
geaefale 4 novembre id36 e da dispaccio aulico 18 
dett« h.' 3oi67-a36S, per P iavenzione /< della costru- 
r> ztone dei cosi detti otiuoli di equilibrio con indici , 
fp a che sono idonei tanto gli orinoli particolarmente 
// costrutti, qnanto qualunque siasi altro orinolo' a pen- 
ff dolo o da saccoccia dr poca forza impulsiva, che come 
ff orinoli da stanza colla sfera di alcuni, piedi e di dia- 
ff metro non occupano alcuno spazio, tranne la sfera, 
ff il loro corso procede regolarmente e costano meno 
»t degli altri orinoli per pareti. " 



N.** a64. N." 40023-5082. 

/ 

A Wagenmann Carlo Cristiano dottore di filosofia ed 
intraprendi^ore di. fabbriche in Vienna per anni cinque, 
come da determinazione delP imperiale regia camera 
aulica generale 4 novembre i836 e da dispaccio aulico 
18 detto n." 30167-2365 , pel miglioramento « degU 
>t apparecchi atti air evaporazione , 1 .** combinando dei 
>t tubi ed altri oggetti, con cui produce mediante Telasti* 
9f cita de^ vapori d^ acqua uno spazio d^ aria rarefatta in 
Il un modo finora sconosciuto ; 2.^ produccndo con 
Il apposito apparecchio una forte rarefazione diaria per 
Il r oggetto medesimo con vapori poco tesi j 3.* combi- 
it nando in modo particolare una caldaja a vapore con 
>' una caldaja di evaporazione ^ servendosi contempora- 
n neamente del fuoco proveniente dalla prima e <lei 
1/ vapori impiegati per la rarefazione dell^ aria senza 



( 356 ) 

»» eéctadere però na fuoco particolare per la padella di 

>p evaporazione quando sia trovato necessario -, 4.^ rego- 

n landò irfnoco'ìn nn modo psEirticolare >per le caldaje 

pt d^6gni 8p€fCte dsg} risili tanuf maggiore economia di com- 

*9 bastibile ed il totale consumo del medesimo icM^ipen- 

>/ dentemente dalle córrenti d* aria nella gola del cam- 

w mino. «' 



N." 255. R** 40024-5083. 

A Mócoifitz Carlo di Vienna per cinque anni , come 
da determinazióne dell* imperiale • regia camera aulica 
generale 11 novembre z836 e da dispaccio aulico 21 
detto n.** 30447-2391^ pél ritrovato #' di un meccanismo 
>; per la macinazione de* grani mediante moliai a vapore, 
f* servendosi di una ruota dentata situata orizzontai - 
9f mente, per la quale mettendosi in movimento eguale 
*f e non interrotto da quattro ad otto palmenti siffatti 
«/ molini non vengono interrotti da influenze elementari 
>f e forniscono per tutto P anno la richiesta quantità di 
rf farina. 1/ 



N." 256. N.* 40024-5083. 

Ad Olander Beniamino negoziante a Bìelitz nella Sle- 
sia austriaca per anni tre , come da determinazione 
déir imperiale regia camera aulica generale 1 1 novembre 
i836 e da dispaccio aulico 21 detto n.* 30447-2391 , 
pel miglioramento /< degli apparecchi da distillare be- 
ff vande spiritose. Con una sola distillazione vien prò- 
rt dotto uno spirito più forte che non si abbia col 
»/ trìplice processo in corso. Si consegue per tal ma- 
>' niera risparmio di tempo e di combustibile , resta 



( 357 ) 

ff tolta P eraporaztotte dello spirito , e la mischia non 

»f prende V abbruciato. L* acquavite destinata per farne 

»' Yoso]} con ^taif mezzo otteouta , «lacorchè ^fosse catata 

*/ da*pòttii di' tem'v^^iilM P^VA ^^ qiuilanqiie sapore 

f* secondario, '« venendo gì* ingredienti soltanto' traspov* 

»f tati in nn semplice intermedio » ne emerge oa liquore 

>' purissimo contenente un aroma assai fino. */ 



"T 



N." ^57. N.** 4ooa4-5o83. 



•j . 



A Glanii X^iuseppe-prt^ptìetATÌo di una fabbrica àt bronzi 
e di oggetti di ferro In Venezia per due anni , coinè da 
detet'ciiinaziòtie dell' imperiale regia camera aulica gene- 
rale II novembre l836' è da dispriedo àulico ai detto 
n/ 30447-2391 9 pel niigliok*amento ** delle lampade 
ff ad argand. Consiste esso in un apparecchio, pel quale 
>f ogni vetro, sia alto o basso, può essere collocato in 

V guisa che sia esattamente adattato alle lampade , lo 

V che massimamente influisce ad avere una fiamma 
ff bnona e chiara, w 



I Iti! 



N." 258. "N." 4'00a4-5ò«l. 

A Nagy Giuseppe cappella j'o sotto la firma Nagy e 
Benòit a Vienna per tre anni , come da determinazione 
deir imperiale regia camera aulica generale 1 1 novembre 
i836 e da dispaccio aulico 21 detto n.* 30447-2391, 
per r invenzione *f di fabbricare di feltro o seta cappelli 
it da uomo, i quali si possono facilmente piegare e ria- 
>' prire con nna sola compressione senza nuocere alla 
>f bella forma de* medesimi. Questa invenzione è utilis*- 
'' sima pei éappelli da viaggio e pei: teatro. >/ 



( 358 ) 

A Demuth Qu'h'SAìmctktorfk' dì* ia«ipaide le dt oggetti 
di latta a Ytenna per dae anni , qomede dètermiiiazione 
delT imperiale regia camera aulica generale 1 1 novembre 
iB3'6 e da dispaccio aulico ai det^Q n.° 30447-11391 , 
per r invenzione t< di una macchina atta a filtrare 
9p caffè o the , entro la quale V acqua con un grado di 
ff calore assai più forte di quello che risulta dalle preesi- 
ff stenti simili macchine cade sopra il caffè stesso o the. 
'/ Lo staccio di filo d^ oro , d** argento o d'' ottone inaiv 
99 gentato da dove passa la beyandia. è sempre netto , 
n non vi si attacca ruggine q «verde , di ramose in ogni 
*f modo lordandosi facilmente si pulisce. Colla macchina 
># in discorso si fa il caffè od il fthe più'^preato che colle 
»f consuete , e nel medesimo tempo vi si riscalda anche 
>/ il fior di latte. '/ . 



N." a6o. N." 40143V5098. 

A Wòlbel Francesco di Gràtz : proroga di un altro anno 
accordatagli per l' esercito del privilegio da esso ottenuto 
il'ao novembre 18369 come da aulico dispaccio 25 no- 
vembre i836 n.* 30783—2421 , per T invenzione « di 
>f una macchina illuminante chfi resta in aria sospesa 
>» per determinato tempo illuminando i sttoposti monti, 
i/ piani .e le valli, w 



N.* 261. N."* 40144-5099. 

A Sartorius Fedeilco negoziante in Vienna : proroga 
di un altro anno, concessa gli per r esercizio del privi- 
legio stato al medesimo accordato T 8 novembre 18349 



(359 ) 

come da dispaccio àólico 'À 5 novembre i836 n.* 3093^^ 
2446, per l' ihveoziòtiè «* dell'* apparécchio ' per bagni 
»» denominato apparl?cchiò di Sarcoriora.' fi- ^- ' 

N.° aóa. N.* 40145-5100. 

A Bkaert Francesco negoziante ad Oberkreibiti; in 
Boemia: proroga di anni cinque dallo stesso ottenuta 
per l'esercizio dei privilegio statogli ticcordato il 2 5 
àpéile 18 3a 9 come "da ' dispaccio' anllcO 2S novembre 
1M6 n.* 3o933-r24'47, pet V invenzione *< di casse ar- 
*> 'ffiontche ,' le quali ^applicate ad istromenti mnsicàli 
ìf producono de* tuoni di maggiore chiarezza ed armo- 
>/' nia di quelle già in usò.*»/' ' 



N." a63. N.' 40916-5226. 

A Pappafava Marsilio di Venezia: proroga di altri 
cinque anni accordatagli per V esercìzio del privilegio 
dallo stesso ottenuto il 2 3 luglio 18329 come da aulico 
dispaccio I.** dicembre i836 n.* 31474-2473, pel ri- 
trovato *t del meccanismo denominato macchina idro- 
o pneumatica inserviente da sé sola a qualunque uso, 
*^ al quale vennero finora impiegate individualmente e 
'/ separatamente tutte le macchine di questa specie. >t 



N.** 264. N.° 40917-5226. 

kVii* imperiale regia impresa privilegiata per T illumi- 
nazione a gas in Vienna i proroga di un altro anno alla 



( 36o ) 

medesima coocessa per reserci^ip, 4^1. privilegio esclu- 
sivo dalla silvia-; attenuto il 14 novembce: *i835 9 come 
da dispaccio aoli^ 1/ dicembre 1^6 n.* ^147.5-^474, 
per r inveazione ed il migliorameato t* d^ illuminare 
» col gas perfezionato. »/ *• ~ - - 



IC a65. N.* 41549-5310. 

, ... *-^*-- 

k Mosslinger Francesco di Vienna: proroga di nn bI-. 
tro anno statagli concessa il 22 .^novembre iB36 per 
r esercizio del privilegio da Jni ottenuto il i3 novem- 
bre i833y come da dispaccio.. ftalico. 6 dicembre i836 
n.* 3i473-'a47$9 pel irilM^ovaV>:jr# di fabbricare sfere di 
tf orinoli di latta con laminc^fte d'.oro o d^.argento^ ap- 
>f pUcandovi disegni compressi , incisi , pantati , ecc. ed 
>f anche a colori. >f 



N.** a66. N.* 4i55o-.53ii. 

A Sammer Gioadùmo di Vienna : proroga di anni 
quattro accordatagli il aa novembre i836 per Tesercizio 
del privilegio statogli concesso il 18 maggio di detto 
anno 9 come da dispaccio aulk^o 6 dicembre i836 
n.° 4i55o-a475, per T invenzione /< di un appareccbio 
ff onde riporvi gli avvisi , le notificazioni , ecc. da pub- 
>f blicarsi. »p 



N.' 267. N.** 4T55i-53ia. 

A Reitiioffer Giovanni Nepomuceno ed Eduardo : pro- 
roga di due anni da essi ottenuta ì\ 2% novembre x836 



( 36. ; 

per r^serclzio df^l^- privilegio originafianvente a loro ac- 
cordato uQÌtaine9te.,a Pqrtscher Agostino^ il 17 novembre 
i83i , e del quale attualmente sono soU proprietarj i 
suddetti Reitkoffer ^ come da aulico dispiiccio 6 dicem- 
bre i836 n.* 31543-24849 pel miglioramento /' della 
v' gomma elastica da usarsi per ogni specie di vcfstiario. ff 



N.* a68. N.** 4i55a-53t3. 

List Clemente di Vienna : annullamento , per mancanza 
di novità, del privilegio concessogli il 3i dicembre 18389 
come da dispaccio aulico 6 dicembre i836 n.° 31901— 
aSoó, pel preteso miglioramento *t deglL apparecclii di 
tf gas idrogeno. " 



N.** 269. N.* 41553-5314. 

Schmidt Carlo: rinancia spontanea al privilegio ac- 
cordatogli il 14 maggio 18369 come dair aulico dispaccio 
6 dicembre detto n.** 31477—24779 per 1* invenzione n di 
*f comprimere snl guscio di tartaruga e sul corno qua- 
»» lanqne metallo, non che madreperla* ff 



( 36à ) 

[lissdusiviìUi^b^^ fimémàl^kPòrdiu'poi, 

a TlbrAitf rf^f^S ili dèlia sa(^nÀk'pià^ mattò 

scoperta, le Uweì^zloni ed lìmgUoraw^rai formanti 
l Oggetto dei prU^ilegi stessi. 

Ditta Pkorós ia Yieana : 4:a^o (li guova coscruzione, sul 
quale sì caricaoo còmodameate le legae o merci pe- 
sandole 'e coaducendole iàl luogo destinato^ privt(egiaró 
il IO ma^zo! j8a&. i .i' 

La cassa del carro a due ruote è ^p|^^ ^dkv.^i^ 
peruo a due àngoli retti ^u due punti opposti^ ia guisa 
che può aggirarsi intorno ai medesimi come un carro 
c(a rovesciacsi ;. il punto di gravità delia cassa, trovali 
più dietro a questo perno. Sul diuaazi al timone v^ ha 
un braccio movibile con una piccola ruota ^ dà modo 
the il carro senza che vi siano attficcati i .cavalli .può 
essere collocato sopra tre ruote e mossetvsi aumeataipoi 
r utilità del medesimo caricando o scaricandonleMinenBt <o 
pesandole sulle stadere a ponte. La pareto BnperioB« e 
posteriore della cassetta forma dei copcrclii chiusi a guisa 
di trappole. ■ y' ■ > 

(Dispaccio aulico i3 maggio i836, n/ ia936-ioS3.) 



N.* 38. N.** i78a4-aa^i. 

Pfeiffer Carlo negoziante di pelli in Vienna : macchina per 
apprettare la pelle privilegiata il a 8 settembre 1827. 



( 363 ) 

Qocf ta* fBAodiiiM mesfta in ttorlmento da nomiai « 
da animali o dal vapore, ecc. è composta di ima tavola 
sulla quale ( maveudo mediaste uà •i«teiiia..di l4iv% là 
bolla di retro atiaccala ad una atanga verticale ) la pèlle 
tesa entro un telajo e fermata con questo sopra un carro 
si muore successivamente innanzi. L* inventore per asciu- 
gare le pelli si serve di telai semplici di legno sui quali 
si fermano le medesime mediante chiodetti. 

(Dispaccio aulico x3 maggio x836« n.* xa936-ioS3.) 



N.' 39. N." I78a4-aa3x. 

Werner Nicola : miglioramento intorno alla tintura in 
nero dei cappelli privilegiato il a8 marzo 1828. 
11 processo consiste neir aggiungere un decotto di 
galla al corrosivo di assodamento» per cui Toperazione 
riesce meglio e più presto e con maggiore risparmio di 
combustibili. Per purgare i cappelli dopo che sono tinti 
vengono collocati entro una specie di tamburo con ce- 
stelle e posti nelP acqua in guisa che T acqua lo faccia 
continuamente girare. I cappelli di seta hanno per so-* 
st^pio il feltro di peli poco costosi. Per purgare i cap** 
pelli pienamente delle parti coloranti si serve di un ap- 
parecchio di varie spazzole coperte di panno e di velluto, 
le quali agiscono sul cappello collocato sopra una forma 
di legno, il cui perno si muove mediante un congegno 
di ruote. 

(Dispaccio aulico i3 maggio i836, n.' ia936-io53«) 



aire, ed Atti 1 836 , Fol. IV ^ P. II. N 



(364) 

Ili!. 49- . .«.M . * f. Ii.?.ii7:8a4-aa3i. 

. . . . . • < f 

j^arte.jC7Qi!nqiA»'4ì y^^aoiLs^^^p^ dì UigUare 

;. 4..4qver«.ti>|ttfii»le jfpi^fÀe 4i iM3iìft(4a «omo afiuui pnto- 
,'dere molte owsoi^ prLvilegiiiio il; 17 aprilo r8a8. 

L* iavontoro, prende «ofauiiito tro mìsiiFe del corpo 

amasia r e. le africa medùuue una aoala namerata ad 

altre parti del medeaiiDO'i' iti tal gotta trova i punii ne* 

^eéiorj per attivare il taglio^^detla^ staffar |«- . 

(Dispaccio aulico x3 maggio iB36| a«* ia936— ioS3.) 



N,* 41. N.* I78a4-aa3i. 

Di Girard Giusqype e Filippo : varj migliorameati intomo 
ai iholiai a cilindri, ed applica alone di an nuovo pro- 
cesso di macinazione 9 ed una macchina per purgare 
e separare le granaglie privilegiati il ai luglio i8a8. 
Tanto al disopra, c[uanto al disotto de^ cilindri oriz- 
zontali viene applicato un così detto cavicchio di ma- 
cinazione , il cui piano laterale cilindrico circonda in 
parte i cilindri. Il cavicchio superiore è sempre dentato 
e conforme alP incavatura fra i cilindri , de* qaali V in- 
feriore h' di fc^ro o di legno. L* uno e V altro conforme 
al mòdo di macinare possono essere avvicinati ai cilindri 
per mezzo di viti regolatrici. I cilindri si muovono me- 
diante rulli a coregge indipendentemente V uno dalT altro 
e secondo la richiesta celerità. Altra parte di questo pri- 
vilegio consiste nel |nodo di comunicare ai buratti ruo- 
tanti un movimento scuotente , al qual fine trovasi fer- 
mata alla parte inferiore dei perno o ad amendue le parti 
del buratto una ruota in guisa che i denti fatti a pollice 
da leva sdrucciolano al disopra di un dente fermato al 



( 365 ) 

disetCOy-dal che ^ nasce uà coatlaao alzamento ed obbMJ» 
samento del baratto. Il nuovo processo di macinatura 
fStìàrikte neìhk"i6óìM^tix>ne *Sl' tiìirj cilitidK c'on^ taàe^- 
Ifttutit ^ ftÈcèMA *Mli ■' <«ilMH '^ I^IIMK. ' ir t^im'o mtAììio 
spessa 11 gridio^ e gli: à!ti4 lo léid^fcono ih farinr di 
dirèrta« qualità 9 in seamlinA'^ oràsca'4 ecc. Si pretende 
islie €0«i queste ìnétotttft la emseu si separi con< maggiiiNr 
perfesione» per asd la finriiié riesce pia ptora e più' belk 
che colla macinatfhrtt' con pietre da liioHno, che più o 
«leoo erituraao lafcrnsca e la oniseono bolla farina. Gli 
inventori applicano questo metodo anche ai molini ooiir 
aneti. La macchina per purgare consiste in due orivelli 
nniformi ruotanti*; il primo ha due divisioni , il secondo 
quattro^ le quali separano la polvere, le sementi etero- 
geofee* i- graiieUi di frumento grossi, medj e piccoli, ed 
i granelli di - vecce piccole 'O glandi. ' 

(Dbpaecio aulico i3 maggio 18369 aJ* ia936--io53. ) 



N.' 43. N.* i78a4-aaSr. 

Wenermayer Giowinm e Goi^pe in Vienna : migliora* 
mento intomo alle carrozze privilegiato il 14 ìbarzo 

Gr invéntdiH ih véce delle viti semplidi si servono 
dì viti doppie fu tutte le- parti principali della carrozza 
per ottenere itiagglor' fermezza e durevolezza , ed ihtro* 
ducendo delP allumina brucisita e del mercurio nei cu- 
scini del cocchio prevengono la distruzione di essi die 
si òpera daUe tlgdUOle: 

(Dispaccio aulico 1 3 maggio 18369 n.° ia936-ix)S3.) 



( S66 ) 






X?dt$c/rmie^ WhArezé^ 'W dii 

:^ ' ^QàeM caUtotztL hk iihà}' èoW' ritòUi ^i'& piedi di 
9iàtÈ(ett&e'-ìftrpL'i ^a ^ieUe^ iàtotuoi alla K|i]£àle trd^atttti 
^^ocKllJi^èfàze e 1^ cd^Frìoìet^' 6Diitbiieiiti<3o siiìo » 3 V p«t^ 
Sóiiìé , non che ' due ' vìpottìtìì ' pehdénti ^er ^òncx^rH 
t^equipa^giò e la itiercanuàV If (^ùàtor ì()Ì gftttritk^dl^^ttb 
il congegno h molto basso e Hf^osà tbtaiìcùntitA -"MM 
ptedètta- róota. Per maggior sicurézza tlròvansi in fonde 
4 raotelle di ferro • snscettibili di Vai^j n)ov^hnèftfti^> fe 
^aali, essendo ben perpendicolare hi 'énota iuaggiòre', 
^òco distano dal suolo ^ clm coccadò Uòltaiito'' qàalbra 
la ruota principale prendesse qoaìche inclinazione. 
(Dispaccio aulico x3 fDaggia' 1^3^, n.* ia936-io53.) 



N* 44. N." I78a4-aa3i. 

OfrvetU Pietro Antonio r processo per imbiancare i cap- 
pelli di paglia usati privilegiato il 7 marzo i83o* 
Si fanno bollire per un quarto d^ora 100 cappelli 
prima in una soluzione di- 6 a once d^i icremor di tartaro 
e 65 pinte d^acqua, poi p\ aggifiogonp 3o once di saie 
di cucina per £Eirli boiUrcuiu» alleo, quarto d^ora» s'i co- 
pre poi la'caldaja e si leva d^il fuoco per farvi jnafired- 
dare i cappelli, indi si lavano bene, si dà loro io zoHb, 
come è d^nso, e finalmente s^ induriscono con» colla bianca 
e si lustrano. 

(Dispaccio aulico i3 maggio i836, n.^ 12936— io53.) 



( i«7 ) 

Suddetto '.' . iio^t^ «^r^iic^ jj^'^H^ere" 4 C9pp<^ti di ^ 
glia prl\dléjU^#''$'. m$|a^ ' •■; v 

> '^ déttU^'cafpp^IUv di ' pugUa Tengono mftqeratt .entro 
nnsf.aolasione ibcfllent»d^ acqua ,e> di 5 once di verdera- 
me 4i- Marsiglia:^ iodi, lavati, ic^iibolltil^ pei; ^ne ore enitn»* 
no»; conipo9Ì?^Ì9acv^d^/.|9^ .Ut>bve,.di ltffi& di caropeggip 
aam ni^ir^V^t nDn ,()ua)e-^lfggiii!i0pnpU fine À once 
dit^iùtinìo^krVQmaaiO^ coniiauandó la ^ollitara per uiU 
iiH»^*ora..I eapji^in^ .(^^po averli asciugati:, veagono 
poi iiumersi eatro una soluzione di colla di pergamena , 
ascingati air ombra , sono inumiditi d* acqua e tirati con 
nn ferro caldo finché^ {icquistano^ la lucidezza. 
.(P^spacciq aulico i3 maggio i836» n."" id936-T.o53.) 



f 



N/ 46. N,* 17824^^231. 

* 

Albredit Giuseppe » Niedprgrund : macchina per Tappret- 
tatura del filato di lino e cotone privilegiata -il a ' ^n^ 

gno i83o. 

Questa macchina è composta di cinque cilindri oriz- 
zontali Tono sopra T altro, dei quali a di metalip e t' 
di carta, i primi, che per T appretto possono essere ra- 
be«Mti,*ecc., vengono riscaldati dal iraffòrc^'ò' àa"j|iè2ei 
dr Ibrto caldi ; tutti veà^no tUeasr in movimetttd 'mcr 
dlante ruote/ dentate. ■ ■ ■ ■ i- '■ ■ ■ ^ ' > ' 

(Dispaccio aulico i3 maggia. 1^36 > a^* 12^^6-1053. y 



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( i6e ) 

Aigaen E0ff^bmo\ 'm,^kB^^ per tomo- 

a\t^ma\,ìyBmeate òfi\V. acqua dai • fo^d^i' :d4 lift vi|^Ì9 . ine- 
4fyf»^ n^rCQmgegnff a^C4:)>9Pt^ .CQtnbiB^^cj(^,<?PI^pre8- 
fi4We.V tutto; , può , «^^s^t^ in^fi^^.^iiiimKÌi>M9fitP« 4a, w^ 
jq9f9l)f<iiji^..4 iYapoKey,^;'i(pii^;ekiri<.^U9ll||^liC4Vio^, qMc. gin» 
fftr^ 4l^Ua,. parte .{)O6terior0 del : naviglio ;mttijtra..li^. 4Coj> 
xmi»i di oipdof che U; naTigliq . per ..Jl|^^o . iprtQ . viene 

spinto .iiinaozÌ4 {.:..].: 

. ,{, Dispaccio aulico x^li.'inag^ iiS^ó^.n.* ia'936-ioS3,) 



Caspar Giovanni: chlodeuLad.uso. de* sellai privilegiati 

il 12 luglio i83o. 

■> • » 

Pei* ìàijiedif è nei chiodetti ad uso de* sellai e tap- 
pezzieri che la punta si pieghi e la testa si rompa ^ si 
agginfngei ad^ieasi én piccòlof cappella eoi q^oole si nnisce 

Ia„puate>}a,tn6d44atei| saldativa, .. .; . . . . 

(Dispaccio aulico i3 maggio i836, n.^ i^^^GrrioSZ.) 

Kfi(^r^:Qqflayj{^,^ing^ ìQ^ren^^ '^ Jujf^^nzlim : appa- 

^fic^miÀ^m^oi^^^tMi^i *Mri)ViAiiftiatQ,M 3 j «^oi^tp i.83q. 

Per mezzo di questo apparecchic^cof^istenie i^^1llla 
If VA e^-nii^ m^iQ dènf|Uai.FÌenoiSfìrrog|itQ;ii:griinaldeilo 
ne* telai e si previene con ciò la spezzatura del viva- 
gno, ecc. 

( Dispaccio aulico }-3-«m^io~i^369 n.*^ i2936-io53.) 



(369) 



SeUier %.J^ÌkcwtsA^ìkomme^ cui 

falla mài r-^vploaiofM « r^Mit^^aè) ipiuidc«6»^le • adi0gge 
néppare - nèt^ fticBi- mal cof tratti vptMleglacd il 3o 

sono'ktéttthkMtfiìté ' dimise hi 't>iirp9M'^' -per teai air atte 

4éWé#(^Ó6Ìdi!i» i liHf delfé'tiHNlesiinc «i |>iégan<y 9okamé 

Wnfta^'ta*ei*rti/**--v -^ •'•' ■' •' ''-•■ •■ """ ■■ -■■••• 

' (Diépafcciò ààWòo t3 nteggi^ l'BSéi ti* l^ySó^rcSS.^ 

' ■ ' • ■ ti II tiiii ij ij.l ■ !■■ - > .' t-r ^ 

N/ 5i. . N.* i78H-aa3f, 

I " 

Ifaunmnn' ^Merico dr Vienna: nuovo metodo di legare 
le lastre di metallo per coprire i tetti privilegiato: il 
a3 febbrajo i83i. ; . 

Le lastre di zinco, fèrro ^ latta o rame" per copHrè 
i tetti hanno da essere hinglie 3 -piedi e largherà ; -duil 
lato più longo a diritta ed à* 'sinistra di *appHea una 
verghetta rotonda fornita da una parte di un cercine 
semplice 9 dalP altra di un doppio , in guisa che unen- 
dosi 4e Iflètre , H cercine semplice penetra fra i dòppjf^i 
lo che rende superflno V uso dei chiodi : dalla parte in- 
feiM^ più stretta di ogni lastra Vhr un«' piegatura 
verso la parte intema 9 te dadla:* sttperiére-tiii^tth^' di 
fuori che eoltocandó la lasOfa sotto fornite di dito gan- 
glwri per fermarli dàlia parte interba' del tetll^. '* '*' 'I 
(Dispaccio aulico id maggio i836, n,^ t^g^ó^ióS^J) 



■: < .'l'ili filili, , i ll«-Mji|:-» fO*/ '• > 



( 37Ó ) 

■h :''/. : . • . .. • 

ck^lè* copsolei Le pani 4felle medetiise si^tU^ /compvasM 

biliosi con uo coperchio roioado foraUa'4ftjr|iQi)ni»rg!^A 
rivoltiico^ e ne* eollooalorì «eiKut impililo., p«v ^Bifwsp.^ di 
PDa parete ioteroiedia movibiley la qoale ti regola se- 
condo r altezza della capsula ; a.* Ze misure della rmmi- 
zione. Il cambiamento del volume del carico si effettua 
mediante una parete intermedia movibile collocata nello 
spazio quadrato della misura, e per mezzo di una moUa 
8Ì previene la stagnazione della munizione ; 3.* le misure 
dit^polpeìie. La costruzione, di -qiieate kn^p»tàc^'ù i|uella 
deMa muntzioiie^-per meazet dii-QD-fioodo doppio i mòlla 
misura si ottiene V intento che non vi resta alcuna pArte 
dtlUr polvere fiaaado la fiasclMstta di atta viene incio- 
ddtu storta nella toakina del fiicile. 
rf (Dispaccio aulico i3 magg^l^ i&36» n«* 1 2^36-4 oS3«) 



/v I •• • • - ' 



IV ;*. 



N»* <S3. , N/ i78a4f-aa^J«.^ 



■» •• «1 '". 



WpaLer,.Siè€U$iano : ^migliomuiento de^ cappelli idi fdilvO' 
'.pp?Mci8Hito4i,4,seite9X)hre i833» • 
:.rr. P<^ jfii^lioraKei cappelli di ^Teltr^rs.^i aggia«f;f» >al 
pelo di Wpns *(i» Mn colà detto pelo di bissonte. Ansile 
il.i&Uro di conialo o- di knaifioa puoi sodandok» essere 
soltanto coperto del predetto pelo di bissonte. Il color 
nero dei cappelli riesce, .più... bello e più durevole se 



(37^ ) 

priiM iHiàfdetkMS farono tiati colla scorza verde 4l<taé«ai 
Si può nella fiibbrìcazione de* cappelli iar uso del taffettà 

cappelli» di seoii:«iedteiit «teiieiMÌsakb.i<:<3ite «ìém^ 
fetta possono anche ess^tyicopeMi^irfiii.diiferny^idèi^ quali 
si l^'«Mé''nei*"'%ippeUi^inontatiitfiaf^aìHtari« iGU.stitali e 
Itf »»ci»pir d^t'feltni VBìigawte rtpi^aittfiwntihifc^cejUat^h» 
siiAMitjMtiru^aMnapliaeea^'ejipoesoBb .s^idifeon lessttm 

'^*-(vDb^ctki[ aiilioili^»S «aggio 11^36 ,f •lk*Mia90l6-s0Sd4 

K/ S4* N/ I78a4-aa3i. 

JiMroM^ <^/^ro^/ invenzione di un istrumento nrasicalt 
denominato orchestra privilegiata il 14 maggio 1834. 
^':^>^|/orcÌieetra è «ina' specie ««di pianoforte, nel qiialè 
i tuoni in- vece- idi: '«ssin% 'prodotti- dalle còrde ^ lo «fuo 
ài; «solh» eiaattclie* di àcoiajo o-rdi :ua aUro meullo. 
Qteste iBoile sono oempoafie di .fili di- ferro piatti a.iror 
tondi , dritti - o storti , ed il tuónO' sviluppasi > parte > da 
tnose leifis clie«veltieano, e ^ parte di maiftieUi. cbe; vi 
battono contro; la costruzione della tastatura e della 
cassa armonica non differisce essenzialmente dalle con- 
suete. I vantaggi presentati da questo istrumento secondo 
r indicazione delF inventore consistono nel poco volume , 
nella conservazione delP accordatura e nel facile tras- 
porto perfino in viaggio entro la carrozza. Si può però 
eseguirlo in scala maggiore ed in modo che vi possano 
suonare 4 mani , 6 e più. In tal caso T istrumento è di 
figura oblunga 9 triangolare, quadrato o di più angoti.' 
(Dispaccio aulico i3 maggio i836, n.* ia936-io53.) 



< 37» ) 

.';)•»;.' Imm o-if •»i't fff'Xfqc') >I; -iiio^... ,, i *«fi i :• 

21^ .S&p^>4lHii4ttiO#9 fiftiMf|Me'd|iMiictn^e .1^ saole ed 

• privilegiartft^VU' aft :dia^Wf<>i>M4^»» • 

' L^iii4«n«iotiélitod«i>téflcl^><»lltioMMito p di 

stifi»ce< éi«tiiDièbBunlèa;i8iiok x£99nUit*dhpìmHi pcM)^-.eie* 
vit» ' o ^dMBtagjK. Lt^snqle* YeogKxdLO; iie$e> ii^perxneahili 
mediante una soluzione di gomma elastilà* e la parte 
iùtettUL del meàUlo è firetéi^tata dalla roggie applican- 
dovi della resina. 

(Dispaccio aulico i3 majggio iS36^ n.^ ia936<-ioS3.) 



N.* S6. 



• ■;..":.. i 



R^ l79a4-*aa3T. 



, < -, 



Mcffinànn Giorgio . Antonio : aiigli<H?«ffi^U>: .delie ombrelle 
per uomini privilegiato il 3 MUembre-.i834« 

L* ombrella trovasi entro la parte superiore d* un 
bastone da pass^gio fornito di un pomo ; - levato qoesto, 
•i cav^ r ombrella e si ferma mediante una molla. 
(Dispaccio aulico i3 maggio x836, n/ ià93d-io&3.) 



INDICE 

DELLE MATÌRIK 

contenute nella raocaUa^ degH atti. del. gotic^f^o 
e delle autori^ giadiàarù . ed ùmoinistratioe 



■ AB = ÀF ■ ■ 


i 




6 


s 

ì 


Abiti alla foggia orientale: lui^ramenro nella 


IV 

'." 

IV 

ni 


1 

I 


ìif, 
10, 

336 
348 

3Si 

307 
3ia 

748 
.43 

300 


— da iiomu : nugliorainento nella conrezioiie di 




— BligUoMniento iiel modo di farli 

, ACGADEBiA dd gemo di Neuetadr, V. Praticanti, 
d- ufficio, . 

— militare di Neustadt. V, Fraàcarttl d' ufficio. 
AcCJtjO : invenzione del modo di fabbricarlo dì 

bonisiiioa qualità nei «oliti forni di riverbero , . 

Aceto vinoso; aiigliocato il metodo d'ìncoriioraclii 

con poca epeaa coirMeigeno dell'aria pura atmo- 


AOQUA per la lavolettadi nuova qualità 

AcijUAViXl : dispoiizioai ed isniizione per la buona 
tenuta degli app«re(^lii inaervienti aiU di..Ì]la- 
ziane dell^ acquavite, e (nodi di eaperimentorìa e 
di depurarla dal rame e da altre metallit^he lua- 




luacchlue 4 vapore atte a distillarla ..,.....- 
Adizione d' ei-editi. V. Eredità. 
Affiki : fra ^\ affini io prima grado contemplali 
1 nei SS 19S e 377 deìla parte I del codice penale 


IV 



f 374) 



vanao ctnupresi i fìatelU e le eorclle <Ie4 marito 
o' d«Va DiOjlili^ dellu.peniuui impuiau ,.,,., 
Afpimta' : il giudice ilfve lul.éiieL'Ei dall'' eaerciraie 
li> SUB fuoziam quaodu fra. esso e Tavvocadì 
di una delle pazd BuHsiste il grado lì' aJGuiià 
preveduto al S 41 delle iMruiiiMii por le regie 

— Tale eon'ajia riiuluzinae veanp diramata daL- 
r iiup. regio n'ibunale d' appello alle imp. regie 
prime iitno^e giudiziaiie • • . < 

Agekti pubblici ( cauzione da. darai dagli ). V. 
Càuxione, 

Aggiunti degli scudi, V. Màsttnù, 

ACGIDNTO fiscale : i-iuiane aboliu. la preKiizione . 
per la quale i concon-enti per un posto d'ag- 
giunto iìicale, olire all' esame geocraip, de 
vano assoggettarsi ad tino speciale sulle pairico- 
Jan leggi e coiuiieludioi di quelle proviocie in 
cui ^ vacante il posto optato 

— Situile disposiiione diramata dall' imperiale re- 
gio tribunale d'appello alle imp. regie priaie 
Istanze giudiziarie • 

AlGNEH Engrlberto . . , , , 

Albinacgio ; convenzione tra l'imperiale regja corte 

d'Austria e la regia corte di Sassonia jTer la re- 

ciproca libera escraiione delle sostanze dei ri' 

speiuvì sudditi, V, Gameaàone. 

Albrecht Giusepi»! 

Alraveb Giuseppe 

Allievi delle accademie militari AA genio e di 
emradt, V, Praticanti di cancelleria, 
V, Pralicanti d'ufficio, 
Alun.11 di concetto presso gli uffici fiscali; norme 

er la nomina dei medesimi 

Alvise Andrea di Vicenza ,....,, 

Ahati Giacinto 

Ammortizzazione : non si è trovato ni^cessirio 

di pubblicare nel r^no lombardo-veneto le le^gi 



z ao4 



367 

. 143 



(375) 



AM = AP 


> 


1 


i 


d' ammortiziarione -vigfiitl negli altri »tali ao- 

razione religiosa di cui ì membri fanno volo di 
awolLica poverlà, debbasi quindi «Ila loro morte 
j-irocedere alla ^eatilaiionc dell' erediti come in 


IV 

IV 
IV 

Ul 

IV 

m 

IV 

III 


3 
3 


;»69 

ioi3 
3c6 
347 

ic6 
iSo 

90 

309 

355 
160 
356 
i36 

ii3 
36i, 

36o, 

3,00 ■ 


AmmorTizzaZIOme: risultamenn dèH'aniroinisti-aiione 

del Tondo di e<sa eaerciCaca dalla prefettura del 

" imtnce lambwdo-veneto nell'anuo caineralB i83S, 




Ahcelouis du Tempie Beaujcu IVancese , rappre- 
sentato da Lajomre Andrea in Vienna 


AprALTATOBt militari: Tesdiuione di uà appalia- 
im'e doloso dalle aste per gli appalli di suliarenda 
li eecende anche alla moglie, ma non ai pareon 


Appalti. V. Jppaltatarì. 

AipABATO di evaporandone mediante il quEile col- 
r applicazione dei vapori di basta ed alu pre»- 


ArpARECCHi a vapore migliorali per uio di ba»(Ì- 


■ — atti all' evaporazione mediante l' elesticità dei 


— atti a riicaldare , svaporare o refrigerare i fluidi 

— da dÌBtillai-e bevande «piritose migliorati ..... 

— di rerrigeraziane del fumo di tabacco 

— di gas per cui «i comunica grande cliiarei-./a a 


— di gas idrogeno 

— di nuova bvenzione onde riporvi gli avvisi, le 


IV 

m 


— migliorati ad uso di bagno a. doccia ed a pioggia, 

— nei ifuidt il gas può essere sviluppato ancbc da 





(376) 



ArPÀUECGBI di nuoì'a inVpn/ioae ad mo di laoi- 
pade fctTDie e movibili 

— inventaci e migliorati per 1' evipoiaiiooe o 
gTegazioue del aivoppo . . < 

— ìaeerviénd alla fabbiicaziooe dell^ acquavite, V. 
jtcqiuuiiu. 

— varj mediarne una caldaja a vapore, alcuni in- 
ventati ed altri miglioraci 

Affareccuio atto a rlrnder Fertile qoaJunqae ter- 

— ano alla filcrazioDe della birra 

— atto a fotidere candele 

— d'' incannare sul naspo le mataue di qualsivoglia 

svapornzione, e ritrovalo di una materia com- 



buBtibile 






ì Celai . 



} per 



epecie di 
raffinalo 



: il qnale fabbricar tui 
■i d''argenta ed utensili limili, 

— mediante il quale lo zucchero 

- nuovo per render le mono movibili 

- per bagni deuomiuato appareccliio di Sailnrjo» 

— perenne di circolazione per mflìoare lo zuiichero 

— nsguardanCe il modo di affiggere d muro le 
notiiicazioni I, aeviei, ecc. geaza bisogno di posta 

— semplice di nuova iuveniione per ristialdai'e 
entro un iniuitto e oon pocliissiraa tpe»a sei 
lenzuola ed iin letto grandiisìnio. , , 

Abad { fortezza di ). V. Precettati, 

AbliA da fuoco di nuovo genere 

) Callo 

AnMi da fuoco ad ago di canne 

1 patrone lisce inigtiorale 



1 3l4 

=93 



I 349 
. .39 



(377) 



AR = AT 


j 


è 


^ 




> 




£ 


Ahmonica dctM oboe metallico di nuova b miglior 










rv 


a 


35 1 
370 


Arnesi da caccia migUorad ...,,.,,, 


AusnElN baroae Ignazio 


m 


3 


i35 




IV 


a 


3o8 


AlmBsTo delle guardie di coa&ae, V. Guardit di. 


.onfi,^. 
















— Dell' jmp. reg, guardia di confine. V. Guardia 








di confile. 








— V. DUertorì. 








A88EBTE. V. £redità. 








Assenti: il prodotto della multa inipoata agL a»- 








Bcud illfgaloieTite dev^ «aere devoluto al riepet- 








livo fondo locale dei poveri 


in 




84 


Assenza illrgale. V, Mtvin, 








AssESSOPi di finanza. V, Ciudicafurr, 








Assistenti ai processi jier delitti o gravi tnugrw- 








»bm poliùche. V. Proti viri. 
















privata agli aggiunti degli Nud) deve intenderai 








estensibile ed opei-ativa anche per quegli awi- 


























- 


„ 


65 










di merci non daziate : requisin per la validità 
















come pure le Dorme da osservarsi dalle autorità 










m 




937 


— Per le spediiioni di transiro per le qu-di è iwio 








emesso un atto generile o speciale di lidejos- 








aione avanti U i.° aprile i836 non si richiede 
















di un nuovo docnuiento benché esse entrino per 








la linea dn/iaria dopo il 3l marzo di detto anno : 








alne disposizioni 






,30 


— Mnlule deir oggiuuta air atto di {lontra o di 






fideinssione generale 


» 


» 


53. 



(378) 



Att): modale ddTcnbito ■pcòaleddvcxowgiMi dì 

AnCKEITRALBS Fcaocesco , 

AtninAilT Lodovico , . , , 

AoDL GuK^noi 

AtJSTniA I coDvenaaiie m T imperiale regiA corte 
if Auilria e la regìa corte di Sasmnia per 
reciproca libera rurasoac deit tiMUutie dei 
riapetiivi socUiii, V, Cnu/aixiom, 

Avvocato. V. AgÌRÀià e GiutUte. 

tatuo in affinità col gliulice, V. Jffjulà, 

AvvocATCìiA : un imlividuo dic}iiara(o idoneo, 

è diapenaato dal riportare in ci 
firma d'un avvocato approvato , 



a propria la 



1 vapore . 



Bagm 1-uhì ad ai 

Balde Giovanni , 

Balli KG Agoiàno 

— Cario ..... 
- Michele .... 

Bambagia : invenzione del modo di i 

vece della lana pecorina per miachìaiia col pelo 
di lepre ,,.,.,. 

Banco (obbligazioni di)b V, OlAlìgiixianì, 

Bakiai Denieirio 

BAnciJE a vapore ; niigliorajoento ndla fabbricazio- 
ne di esse, mediante il quale si è cavublata l'at- 
tuale dilezione del dinone , 

Baisi Agotóao 

Bastimemtc : miglioramento ndln coiiruzione di eui 
in generale , e apccialmenie di quelli a vapore. , 

Bastimento a xattera di nuova iuveazione .... 

Bastoscisi e atccchetli iafiammabili di iuialioi*ata 
fobbricaiioDe 

Battelli elastici di nuova inveniione, i (juali veu- 
gouo posti in moto con una piccola spiata di 



(3-9 ) 



Battifcoco b IWatìne ràbljrìcBti Ueflitaite ibacòhina. 

PKCABTNEll Michele ,,..■,.., 

Beazzi a ■ > . . , 

Bbnefict : il diritto al percepimento delle rendite 
beneficiarie «1 acqviiau dal giorno della 



cade contomporaoea- 
i percepire i redcUti 
er nuova provvigione 



— L'eccle»ia»tìco beneficiai 

mente itdla comiietenm 

d^iin piioia pOB«edu[o e 

nlascia.t() benelìcio 

Bencfizj d'iavalidiii (godimento dei), \,SUdagU 
Bkechtold Uugcncbiitz come Carlo 

BEfiHltiZDNB FraDceaco 

Bieneht Fraocesco , , , 

BiGLiARUO a lira di' 

BlCLlOLl Ignazio , , , 

Bilhautz Giovanni < . . > , . , 

Bti4TiA Ambrogio 

BoBBIKET lavorato : il bobbinet 
glele ) aenza rilievo , couoaci 
«Olio il nome di /asinine tidl , ioòòiiut gnc , 
troa trau , debb' ee*ere considerato come bobhiiiet 
liscio ed BMoggettaio al dazio d'entrata di fio- 
rini cinque per ogni libbra metrica , peso netto, 
eom' è icabilito per queit^ ultimo 

Boemia. V. OMigasioni. 

3o[fM Tebaldo e Schaihaulc Cario rapprCMoCati da 
Hunig Carlo , , 

Bonn ( di ) cavaUere 

Bollette per aaaegnameiito d^e mercii V. Com- 



> < tnll L 



che 

prodoiii di cotone scmo eseo 
coin|>eien7.e, V, Comjitlenzf, 

BoLUKCEH Sainofle , 

Bollo di dimensloue, V. Trai 



,>ei cotone e 
dal pagamento di 



Cirv. ed Alti i«56 , To/. //', P. IL 



( 38<j) 



a legge sulle 



e sili boUo , 
le delle «up- 



BoLLO : BOBO esenti da rtio le fedi cliieBlp dalK 
riti estere m via diplomarioa. V. Fedi. 

— Non è da farsi 
denza Hi una nui 
rappom 

pliolie clic non fossei-' 
il bollo coiupeteate, n 
pratiche anlecedentì .,■>,• 

— V. Militari obbligali. Specifiche. 

Bosiz Felice , ■ , . ■ 

BarraNI : fabbiicazione uiìgliornta 

— Invenzione della maniera di rabbricame d''ogni 
specie , forma e colore con carta pesta 

— di corno a dilegno : migliorato il metodo di 
comprimerU 

' d^oBSo fatti a alaiupa : migliorameli to nella fob- 



— Miglioratane la tabbrìcazione mediante macchi- 
ne , e specialmente col mezzo di torchi elastici 



BociTHOi; Giustino , , 
BOYDEM Guglielmo P, 
Bozzoli oasia gallette 

dalla controlleria . , 
- V. Stracci. 
BltAABs Federico . , , 

BftAM Mosè 

Breck Anna 

Buescia. V. Cerotto. 
Bjiev Gaetano ..... 

Bu BATTELLI di 

aere cop«-ti 



BuTz Federico . 



che possono es- 
aulo di panuolano, (guanto di seta, 
fjlo di ferro , . . , , 



• 3.4 
1 107 
1 346 

. 97& 

. 108 
t 343 



( 38, ) 



CaffS, V. Tiissa. 

CALZATimA migiioratB 

Candele odoiiffre ed iuodovifere bianche e color 
di vosa 

- ad ai'gÉuul 

— luFià di cera e metà di *ego : Abbrìcuione mi- 

et™»-. 

— economicbe di sego 

— di cna d^ogni sorta fabbiicate mediante il TO' 
pore eoa meu>do sempliciBsimo 

CArocoHlE per le guanùzioni delle caue: iuveozione 

del modo di fonderle d'un sol pezzo 

Capteuj di felno 

— InvcnzioLie d> renderli cDUBiaceuti i, amalgaiuau- 
doli cnl tuli , ecc 

— di Feltro o di «età 

— Fabbiicazione nii^iorata 

— laveuziooe Della rabbric^tione di esai , il coi 
fondo non ^''iacava neppDT piovendo aasai , ecc. 

^ Tovenziooi: quanto all^apparecchiai'li - . . , 

— Invenzione nella fabbricazione dei inedesiiui . . . 

- di feloT) o Beta da uomo 

— di paglia usati ; procnso per iiubiaocarll 

— Nuovo procesao po' tìogeve i detti cappelli dì 
Pagli" • ; ; 

— di feltra : migliorata fabbricazìoue 

Catsole ( ntigUoi'aoiento delle), jier cui non falla. 

inai lo icopplo e non >i spandono schegge 

Cabbonato di piombo ( luigliom'a fabbricazione dd). 

Cariche di corte : anche ad esse è pcraicBBo dì 
portare coir uniforme i calzoai luDghi sopra gli 
srivali, ouervaio però il modello prescritto per 
le diverse categorie 

Carriaggi : iuveaziooe e miglioramento delle vie dì 
novibili a)iplìcabìli a qualunque carriaggio 

Cageo da adoperai-si per terra come tin navìglio 
e per acqua denominato uregenttoK . 



> 3o7 

, 347 

. 3ai 



I 357 



> 367 
, 370 



( 38» ) 



Ci 


1 


1 


S 


CAMO di nuora inveoiione atto a trasportai' ten-a o 


m 

IV 

■ 
m 

IV 

in 

IV 

m 

IV 

m 




3 da 
3i8 
366 
3i5 
3^6 
365 
119 
ic8 

157 

340 

i5i 
338 

368 

33a 

351, 

148 
ii3 








Cauta : nuovo proceuo nella marnerà di fabbricarla. 


— Ritrovato di aiainpare su di eua, >□! cuojOi, eul 
legno, ecc. a molti colori o Bcnza tutti gli og- 


— bollata. V. Specifiche. 
_ monetata. V. Moneta. 


~— da giuoco di nuova Tabbrìcazione che hanno 
una particolare nettezza e purezza di coioti .... 






Casse : miglioramento nella làbbricaione delle for- 


— anuoiiìcbe di nuova ioveozione da applicarsi 


— regie obbligale a ricevere per lo «palio d'im 
anno alcune monete fiiori di corso It^e. V. 


per oui riescono più nette , più belle e di minor 


Cavaliehi. V. DecorazioTU. 

Cauzione (la) da darei dagli agenti pubblio deve 
eorriit>ondere all'ateo della piestaiione al valore 
deUa aomma di fiorini idooo m. e. , per cui le 



( 383 ) 



CA = CI 


_. 


i 


. 




> 


a. 


£ 


obblLgnziani di «tato non possono esaere accec- 
















hanDO 4 queir epoca. ...é .......>...,. 


III 




948 








Cella Filippo .......i..... >..éii.... 






la6 


CEUCia , candele dì cera e di Bpermoceti ; fabbri- 








canone migliorala 


IV 




33o 


Cerotto; divieto a chiunque non eaercica spezieria 








o non abbia eonsegiMit spedale licenza dalla bu- 








perìonià di far traiHco e vendita del cerotto eoa 








detto nezz^ taUitan dL Srtscift i>i...é..>i... 


I 




i3 


Cbstifigato di buona coodoica per la licenza del 








porto d'arim, V. Iin^iUgati regj. 








Ceav^tti Pietro Antonio <,,....>éi>.....i..4. 


IV 


" 


365 

367 


















Chaussenzt Enrico Bernardo 


m 

IV 


l 


114 
iS3 
368 


Chevaueh de Pen'Ft'e .,»., , .., 


Chiodetti ad u»o dcVilai 




m 


a 


117 




IV 


4 


33i 


CiURURCHi condowi. V. Medici. 








Chobni N. e coinp 


UI 




169 


Circondario confinante: pubblicaniotie i,° delia linea 






inteina del cii-condario confinante in relazione al 
















«lato e al codice penale per le contravvenzioni di 








fioania ; i.° dell' elenco delle strade doganali in- 








tlicanle fiibicaziooe e la qualità degli uffici daziai'] 








a cui ea»e conducono, e i nomi dei luoghi o oo- 








uiuni pei quali la strada doganale guida all' uf- 








ficio daziario e da questo sino alla linea intemaj 








3.° dell'indicanone delU specie dri diversi regnali. 








delU forme delle tavole e del colore delle leg~ 








grude pel loro più facile riconoscimento 


ni 


I 


864 


— Descrizione della lìnea mterna del detto rircon- 












■ 


866 



( 384) 



CincoRDAnio confinante: elEiico clr|U uffid daziar] 

di confìiip e drlle irTSde dogatati 

— Indicazione delle divnrEC epecie dei segnali, della 
ronua drlle (avole e del colare delle leggende . . 

— V. iWo-ri. 

CiTTELLT Pasquale 

..■EiFiCAzioKB dcgf impiegali. V. Impiegati. 

Clavicembali: iuvenzioiie di spfilicare ad eaii un 
pedale nnilamejite ad un congegno di martelli di 
nu f. ner , e migUorauieuto di-il' invcnnone 
f ni 8 7 di fabbriciire in ferro l' orlo dei 

p-f n ■■:■■_■ 

— d n a Fabbrìcaiìone 

Con B |>e I courravvcDzbm di iinanM 

(Y gg per le divcTM lue parti e diipoiiaoni 
TiudicR parlicolare del codice BteMo Bp[nè del 
Toluoie. ) 

— penale : quegli che nei cait dei $g ai3 e 369 
del codice penale, parte Bei?oada è autorizzalo 

a doniaudare la punizione d" un furio avrenuio 
□ d^una grave imiuuroli^H non coDEerverà tale 
diritto quando abLiia coudonato il reato aia e«pres- 
gamente, sia col lilenzio^ non presentando Tac- 

— Se dopo presentata la rrlaàva denuncia il que- 
relante la revochi prima della pubblicazione della 
sentenza , cenerà ogni proc»^dura ed ogni effetto 
della sentenia sleeKi ; nel caso poi che la revora 
segua dopo T iotioiazioDC della sentenza, benché 
non ancora passata in giudicato., potrà soltanto 
consideraci come una circostanza mitigante . . . . 

— Gr importi di danaro in eieo aecmnati eouo 
stabiliti in moneta di convenzione anche per le 
Provincie in cui è in corso la e. 
V. Moneta. 

— civile. V. Preicriaioni. 
COGMATI. Y. JffiiU. 



.I943 



( 385 ) 



CO 


o 


1 


n 










COMMEnciO : dispoeizioni auliche per agevolare i 
















zioni daziarie rdativamente die merci per ciò a»- 










I 






— Onde ottenere che le merci vengano assegnate pel 








daziato d' entrata deve altegarei al regiatro d'en- 
























eondotliei'e o a chi altro è incrnicato del trasporto 








delle merci . con tdtre dÌBpoaÌKÌoni .,,,,,,,..-- 






3 


CoMMisEABi superiori e coraniiisar) della guardia di 








conline. V. Vn.Ìforme. 








COMPEST J. H, 


m 


3 


io5 




cura dei mi.erabili. V, Spedali. 
















razione daiiaria o di cooti-oUecia vengono esatte 








nel miylo finora praticato e nella misura stabilita 








dalla tariffa 


m 


1 


9.5 


— Restano fei-me anche le diipoiizioni «uUa «sMa 


dì magaiiinasgio , . 








— Non si eiigeranno competenze pel tagìio delle 
































d' acquisto pel t^mmercio al minuto 






926 


— Gli esercentì o le altre persone cui vengono 
















predia]>n»e di spedizione sono tenuti pagarne le 
























— (impiegati dei). Y. Impiegali. 








Conpine. V. Cirroiuiarìo. 








Congedati (i) dalle imperiali regie annate poiiono 








entrar nella mUizia della repubblica di Cracovia 








senza (M-vdere il dirillo di cittadinanza austriaca. 


IV 




994 


— Quelli che vorranno approfittare drUa suddetta 








sovrana antoriizaiione dovranno invocai-e ed at- 










- 


» 


- 



( 386 ) 



Costi p7iTveDDTÌ e coqbuduiì dei coniuiu i alcnne 
modificBiioiu intorno ai medeiimi 

CoHTliiCEaTE ntilitare. V. Guardia di coufint. 

COMTRABBASDO. V. Memi. 

CoNTBAvvENzjoiit di finania: pabblicazioDe dcUc 
Donof per T cMcuzione della Ir^^c penale «ulle 

— A quali cui «ieiio applicabili le diiposiiiom auUi; 
ditfrrcDze non puii3>ili tra la quaulilà notificata 
nella dichlarazicme e la quandlà reale ....,..,. 

— Sono a}'i>licabili olle dcauiiae che taraimo io- 
■ioLiate dopo Ìl 3l marzo l856 le preacrìiioai sul 
premio dn deDiiDziaali di cootravveuzioiiìdi fin^nya . 

— Le diapoaùoui ani premio coocisso a^' inveo- 
tori sulle lomiue introitate per multa sono ap- 
plicabili a quelle scoperte di ima CDOtraivenzione 
dì fìoauiut ed a quei fenuì di mi uggerto di aìmil 

eaeguiicoQu dopo il 3 1 marzo 1 836 

— Norme per 1" esecuzione della legge penale sulle 
eontravvenzioui di finanza ,., 

— Norme da oBBervarai nella 
dma delle contravvmzioni di ftnani 
il commercio per la linea daziaria iniermedia che 
separa T Ungheria e la TroDailvonia dalle altre 
Provincie Boggcite al comune regime doganale . . 

— A chi epeici il riaarcimcnla delle spese d'' inqui- 
sizione per eiSatte contravvenzioni nel i:aao di de- 
sistenza dalla procedtu'a e sotto quali coudÌEÌoui, 

— CU ufSci di finanza ^ quanto le autoiità lucali 
ono leniiti a ricevere per fuiteiior procedura, 
a quantu tia di loro competenza, le persone 
■Tesiate per conn^wenuuni di finanza, dod che 

— GÌ' individui dei corpi di sorveglianza debbono 
in ogni Termo tradmTe le suddette persone ai- 
restate e le merci iuvenzionale immediatamenle 
air ufficio daziai-io più vicina o alla più vicina 
autorità locale 






(387) 



CO 


n 


1 


^ 




^ 






CottTttAvVEHZiaill al daxio di consumo: noiine per 








l'applicizbne delU legge penale di fiiun» alle 










IV 




999 


— V. CotUce' 'm'rd. Tabacco. 






Contribuzioni du-ene per t'anao camerale 1837.. 


„ 


„ 


996 


CournotLEBiA, V. Bozzoli e Stracci, 








— f merci soggette a ). V. Merci. 








Convenzione 9.genaaja i836 tra l'imp. r^ia corte 
















dpvora libera cBtrazione delle Boitanze dei rispet- 








tivi sudditi, eccettuate rUn^eiia e la Trauaìl- 








vanla, senza censo di emigrazione ovvero gabella 










1 




7 


Cordami : invenidooe d' una materia mista per 






fabbricarti 


IV 




s 




m 


a 


Corte. ¥. Conche. 








COEG Birri. V. CoicTÌaone. SuppUatL 








COECniziDNE militare : soluzione d' un quesito sulla 








applicazione del S l3, le", e della sovrana pa- 








tente sulla coscrizione , quanto al caso se un 








coscritto figlio di niadi-e \edova ed impotente al 








lavoro avesse un fratello gi-nuano parimente ina- 
















altro fratello semplicemenie merino possa esaere 








ammesiio alla temperarla esenzione dal serviioo 








militare 






86 


— V. LeiMi BÙIiUm. 
















aulica aUa dogana principale di Vienna di poter 








cmettei-e le carte di spcdiiione dei fabbricati di 








coioae senz^ obbligo d^ indicarne la provenienza e 








la leptlimaiioae 








— Sudo eccettuati da tale regola geneiale ì Glaa di 
















toni greggi destinaci per le f^briclie di filali di 




> 


■ 


— Diipoiiuoni per ^esercizio del traffico g^ov^o 




IV 


L 


990 



CoTONK : nnn si nige competenia per il taglio delle 
boHrtte di «wlitazione , delle carte d'acquùto e 
■podiiìaiie . cbe si emettono per il colane o | 

CbacoviA: i congrdau dalle IL RR. armAte posAono 
lilitare ipet qufUa repubblica senza pendere ." 
ritto di nna^inanza oueiriaca. V. Congedali. 

Crediti erariaji -verso gl'impiegati. V. Jm^ùgotì. 

Cripta Ciò. Baitiita 

CxoGtuou fabbrit^ali col mezio del graCle per fon- 
dervi qualunque specie di melaUo 

CtmANDi. V. Depositi giudiziali. 

CuitATaitE alta sostaQEa d' uà enùgeaLo. Y . EiidgratL 
d' aneme. V . Eredilà. 

CzKRNT Gio. Nicolao 

Daixtkceii Giu«eppe 

Danis Giovanni 

Daun Giuseppe 

Dazi : regolamenlo dei dazj e delle prìvalive dello 

( Veggasl pe'eingoli capitoli T indice pardcoliir 
del delto regolamento , ivi , pag. 307. ) 

— V. Uffici daziaij e circondario dì confint. Visite 
dazianff. 

Dazio del litargirio e del pioinbo nel commercio 
a r Ungberiu e la Traniilvaoia. V. Litargirio, 
Miiut. 

legli olj di noce e di «eme di vinacce. V, 0!/. 
li coneunio. V. ContrauvenaoiU. 

— V. Alti di procura o di fide/utsione. Merci. 
Debito pubblico. V. Aiamortizxa^ione. Obbligazioni. 

ObbligaiioiU della camera aulica. Obhligaóoai di 
taitco. Prestilo. 
DicoRATi, V. Decoraxioai. 



Decorazioni: Dorme genpi'ali per la procediu'a òa. 
owerrarti retacivaoieote alla perdita delle deco- 
razioni per delUli e gravi trasgreuioui di polizia. 

— Obbliga di comunicar 1> Bemenza di condaiuia 
o di aeaoIuzioDe per semplice mancanza di pi'ove 
legali veno un decorato alla eaooeUeria dell' at- 
dioe prima ddla pubblicazione od esecuzione 
della sentenza medesima ■ 

— Fra la pubblicazione della sentenza e k ■arrana 
risoluzione il cavaliere giudicato non potrà far 
1U0 della decorazione, c)ie intanto gli dee euere 

— Quanto agi' iudiiidui decerad di qualche ordine 
straniero ne sai^ data comunicazione all' imp. regia 
cancellem intima della casa imperiale e dello «tato. 

Delegazioni provinciali : facoltà diverse alle me- 
dciime accordate in pendenza delle maggiori at- 
tribuiioui che venissero dall'imperiale regia corte 

— (h) sono le dimiorU locali die poBsono ac- 
cordare dispensa o sanatorie del diletto od eccesso 
di età per 1* atmuissioac de' giovinetti agji atudj 
ginnasio nel limile di tre mesi 

— con^etenti a procedere cotue istanze politiche. 
V. Studi. 

DemutH Carlo 

Detto 

DEfDbiTi (i) giudiziarj dei pupilli non sono esenti 
dalle tasse: sussiste però T esclusione della lassa 
di Dumerazioae su ciò che ti leva pel maDleui- 
mento , educazione o molriniouio del minore e 
su ciò che ù consegna per pagare qualche de- 
bita del minore o del curando 

— giotfiziJi da rilasciarsi alle caute pie, V.Ijtitucì/fii. 
Denotati comunali : a (iiwllo fra i tre deputati di 

un comune che, a termini della sovrana risobi- 
zione 6 aprile 1 835 , sari destinato dal regio 
dd^«Ui provinciale come il più idoneo debbono 



(390 ) 



DE = DI 




J 


^ 




> 






esBere dtinaiidatE le incombenze prima dieiinpt^ 








gnaie dai coai detti deputali poliiici , come pel' 








Olite quelle alQ'e operazioni ed alSari che rieguar- 
















l'economia dei comune,... 






40 


Depotati pc^ócL V, Deputati comimaii. 






DEPUTATO comunale apecialmente iocaiicato de^i 
















diritti e le allribiLtioni di lui 


IV 


a 


i83 












DeìTiiiels Abvajno 


m 


^ 


133 


DlCHiABAzlosB delle merci : può essere presentata 








in triplo all'ufficio dell' OBaegnan te, e oltre dispo- 








sizioni. V. Conuwrrio. 








DiETmcu Cioiaimi 






.64 
35o 


Di ez Ernesto ed Augusto 


IV 




DntEzioM locali V. Dclegaiioai proviitaati. 








DlMTTl di strade : ogni lalaa indicazione coatenuu 








nella notificatone della qualità o apecie o quan- 








lirà , e cTiiiì pure nelle misure di capacità o di 








lunghezza, larghezza od aliezaa pei dirini di 
















raca come un evitazione deiiih ricevitoria proibita 


HI 




9Ì3 








conilo il ntuneio dei capi , le quali aoa arrivaE- 








sero al 5 per loo della quantità uotificata, non 








sono n'atlate come una falsa indicanone so^ena 














934 


— fissati pel commercio del litargirio e del pom- 






bo. V. Litargirio. 








Diritto feudale. V. TiuAL 








DiBNBiicK Giuseppe Augusto 


in 


a 


IC7 


Detto 


JV 


^ 


3ai 


Disegni : in^enzioDe d' im modo di eseguirne dì 


nitte le B])ecie coi modelli dì Btam|)a e ricamo. . 






3i3 


— Invi'ji7Ìoue di applicarti presto , durevolmente 








e eoa i>oca spesa a tuue le specie dì mobiU. . . 


» 


- 


3ao 



(391 ) 





DI = DO 


^ 


S 


1 




DiBEGKI litografici : invenzione per istamparli lopra 


IV 

m 

m 
m 


a 


337 
74S 

118 

735 
736 
737 

7S8 
760 




DlSERTOiii: arrisolo addizicHide al patto esistente 
tra gli stati dell' AuBtiìa e di Tanna per la con- 

e ingflg^anientQ dei aoldati o altri ajuti prestati 




Dispensa per uno etudeme ad entrale nel coreo 

«colflstico. V. Studenti. 
DlsTtKTIvi dei graduati nella guardia di confine e 

di finanì^a.V. Gua;rfifl. 
DisTBiBuziosE dei pcem) d'indnsiria. V. /nrfwrrio. 




Documenti: le jiani sono in dovere di unire ai 
documenti da prodursi in giudizio e non iscritd 
nella lingua usitata presso il giudizio rispettivo 

— Interpreti giurati da asgumerei per quest'ufficio 








— Come le parti posBaoo provare T inesattezza 




— I documenti saranno registrati nei libri pubblici 
nella loro traduzione , e quand' è passibile con- 
te ni[)orani;amente anche neUa Imgua dell'originale, 
con che però nulla ■' intende cT innovare nelle 
prescrizioni e nei metodi sutsistenti a tale i^uardo 




Dogana. V. Cotone. 




— Pi-eeciizioni pei- T applieazione di dette norme 
ad alcuni casi anteeedemi la pubblicazione delle 




— Nonup per 1' «ecuzionc dei regolamento .uUe 
dt^ane e sulle [«iTitìve dello Italo 



(3,0 



Dogane : ichiarìmenti sull' applicazione del l'egolEi- 
menlo tulle dogoue. V. finauza. 
. V. Inltadeiia. Merci. Ctrcoiuiario i& confine. 
Dominio diretto dello biuco. V. Feudi. 
Dhoghieui. V. Fiaanvt, 

DnosTiCH Tomaso 

DuTEKPLB Lodovico Friaceeco 

EbEIIs Giorgio Maurizia 

EccLEEUsTici benefiuiatl. Y, Beneficj. 

Edi Antonio ( ditta ). 

Egermanh Giovanni Federici» 

EHnLiGEt Rosa. 

EiHBNSTeiHEK Francesco 

ElsEMBACK Gaapare 

Ehigrati : procedura da u^gaii-si nella lequalrar- 
ziooe dei beni degli emigrati , 

— Il sequestro dei beni dell' Ulegaliuente emigvara 
dovrà chiedersi al tribunal civile di prima istaiuai 
delle province ove P euiigrato aveva ruliimo suo 
domicilio, e solo nei caci urgenti poesono chir^ 
dersi provvedimenti istantanei all'istanza ^adi- 
diaria nel cui territorio giacciono i beai da 
sequestrarsi 

— Tale sequestro dovrà accordarsi dalle autorità 
^iudiiiaiie sopra ieiaoia dell' ufficio fiBcale 

— Inventario da ueumenì sulla soscauza mobile e 
uoiubile dell'emigrato, ed a die deve servire. . 

— Sequesn-atario e curatore da nomiuarai per la 
soecauza dell' emigrato 

EulCJi AZIONE. V. Alienti. 

Encereb Giorgio 

EjiEDITA' : il curatore depuralo ad un assente per 
rappresentarlo nella ventilazione di una «Tedili 
è pure autorizzato ad adive benefici 
r eredità medesin^ 

— àe' luoghi pii. V. Inituti pii. 



. 341 
.315 



(3,3) 



EsAHl per r Imjjlego di nggiunco fiscale. V. Ae^iuri 

fiscale. 
Esattori Gomuuali. V. Quùaaxe. 
— ÉBCEili, V. Pienoraiioni. 
Eeekzione dal »ervLzÌa militare. V. Cosaixione. 



FiBBWCiTOHi d' aCi]uaTÌte. V. Acquavite. 

f .UUGLIA ( capi di ) querelatili in caso i 
gravi inimoralità tra parenli. V. Codice {■ 

Fedecommesso : non ai richiede la traBcrizionc a^ 
l'uffitio delle ipoteche per le dispoBizioni teita- 
mentaiie poruaii un viacolo di fcdecoouneuo . 

Fedi ( le ) di batiEuiuo , di mauiiuoiiit) e di morto 
ed altri attestati richieiti dalle autorità estere iu 
via diplomatica aono eaentl dal bollo 

Fbhat da cavallo di uu 

Feuiiim D. Giovamii 

Febdo : inveoiione di migliorarlo mediante uo'ope- 
razioDe chimica 

— ed acciajo : ritrovato e nugliorameuto nella loi 
fabbricazione ^ 

FsuDi ■- trattazione delle contestazioni versaud som 
oggecd feudali di regia collazione 

— . Tutte le contestazioni sopra oggetti dipenden 
da Icudi di rr^a collazione immediata o mediata., 
e nelle quali ha parte T ufficio fiscale qual diTea- 
sore dei diritti dello stato ., deggiono uattani in- 
nanzi il tribunal civile della città dove risiede il 
ituaio P oggetto ci 



dell'* ullicio bacale , sona 
competenza del tribunale della provincia 
emerge la questione., cjuaud'' anche il detto ufi 
avesse osaunta la diresa di una delle pard e 
tendeaà 



1 346 
. 43 



(394) 



Fel'CI : dovere del [rìbuiule di comunìcwe ptina 
della. drciuoDe gli auì auuiui all'' iiup. regi» uiScio 
Gicale , onde il dìrecro dominio dello ttato tuta 
rcBii pregiudicalo dair eiito della lice . . . . . . . 

— A liSane d^cÌMoai dovri in [ulte le i«uuue in- 
tfrvpDÌre il rappceBcnlante pulidco 

— Colle predette diapoalziom leala abrogato l'aulico 
decreto 33 noveiubrn l8i<j e la relativa circolare 
dtlT imperiale r^^a tribunale d'appello in Milano 
IO dicembre 1B19 

— Procedui'a da seguirù nelle conlenafioni sopra 
oggetti dipendenti da feudi di regia coIUàone im- 
mediata o mediata 

— Le conicBiazioni lopra oggetd dipendenti <la re- 
gia coUazìoae come sopra, e orile quali lia preso 
parte l'uHìcio (ìacale qual difensore dei diritti 
dello staro , deggiono trattarti tM^nlurmemente al 
S 5.* della norma di gturìidiùoae 39 actteiubre 
■'■9 .• 

— Le stesse eontestazioni all'incontro, nelle quali 
non sia intervenuto l'ufficb fistiale, sano di coiu- 
peteuzfl del n-ibunale della provincia, ove emerge 
la questione, quand' anche rufficio dicale avesee 
alaunta la difesa di una delle pard coacendenti . 

— Debito che iucumbe al tribiinale dove l'ufflcio 
fistile non avesse assunta la ditcsa di alcima fra 
le parti contendenti 

— Alle decisioni che li proferiBcono stille contesta- 
lioni sopra oggecri feud^ di regia collazione im- 
mediata Il mediata dovrà in ttine le isianie inter- 
venire il rappresentante politico 

— Colle dette disposinoni resta abrogato 1' aulico 
decreLo 33 novembre 1819 e la circolare dell'im- 
periale i-egio tribunale d'appello in Milano lo di- 
cembre i«i9 

FroEjiissiONB. V. AtU di procura e di fidejiLSiioite. 

FtLATOi di cotone. V. Cotau. 

FlLZ Giuvouni 



. 946 



(395 ) 



1 

FI = FD l l S 


Finanza: projcniioni divn-sc per P adciii[iiraento 
delle nuove leggi di fioauza rekdve apccialmenw 
olla navigazione comiopi^ciiJe del Po e al lerrito- 


. 935 

- 936 
.,37 

- 939 

3 ss 

a 33, 

« .65 
. 167 

, loJ 
a 3i'3 

. 138 
. ,18 
a 35. 


— Le droglierie e ipezievie potranno inti-0(lur«Ì nei 
comuni duv' è ima dogana allora soltanto cbe 
jirocttlono dall' ceteru o da un territoi-io estrado' 
gauab, ovvero da quei luoglii ove ttovaal pari- 


— Nudllcazioue del giorno a8 marzo iSaq n 


■lille dogane e della legge penale Bulle contrav- 


FlKANZA ( legga penale di ). V. Codke. 
— V. Circuadaiio di confine, Coturaivenzìoni di 
finanza. Giudicature provinciali di finanza. Ciu- 

Merci. Dazj. Dogane. Privativa- Tabacco. 
FiRBNKE. V. Prestilo. 
Fiscale ( imperiale regio uiEcio ). V. Feudi. 






Founi per laliinncarvi mecallì volatili , «pccialmente 

Taigenlo vivo , collo loro operazioni e qualità . . » 
— pel- la carlmni/zazioae delle ossa luieliorati IV 










Furti uà propimiui. V. Codice penale. 





( 39<i ) 



GA = GI 


_: 


J 


:^ 




^ 






Gallaseck Giorgio 


m 


a 


la» 


Gallimberti CauiiUo 


IV 


a 


2q6 


Oa91N1US KcUcTÌCO ,-,---------------...--><<> 


m 


ia 


138 
1^9 


Carabat Davitjm Giovanni 


Gas d^ illuDjinazJoDe perfczio]mtf> ,.-..,,.,,,..., 






99 


— Invenzione di fabbricarlo di qualità perfetta per 






1' oggetto iì" illuminazione ' 






i3o 




- 


- 


137 


— Modo più Bempiice di febbricario cIjo per lo 


))ass<tto , iu guisa clic ognuno può eSetruare Ìl 














146 










fabbricailo oppure di convertire qualunque gas 










IV 


3 


3i3 


. — migliorato ed insieme i relativi apparecclii 


» 


- 


35a 


Gattisomi Aninaio 






3a7 


Gavazzi b Quinterio (ditta). 


m 


3 


104 


Gebhakd Gio. Paolo 


IV 




340 


GBiSLJMCEtt Pietro 


m 


a 




Genova, V. Frenico. 


GiABDiai : è vietato piantar giardini nei cortili degli 
















di proprietà loro a comodo dei medici e altri 








impiegati V. Istituti. 








GloHSALl di vendita. V. Competenza. 








Girahd Giuaeppe e Filippo 


IV 




364 


GlUBlCATunB jirovinciali di finanza : pergonc die 








devono cDO|>erare come votami prca»o le medesime. 


1 


a 


37 










gr individui più tpialificati ad assumeve o disim- 








pegoare le iucambeQui di aeieiaori di finanza 








ed a supplirvi pel caso d" impedimento 


» 


> 


40 


— di finanza. V. Giudizj. 








GlUDIOB (il) die abbia un contratto di locazione, 








cosi di pigione che di fìtm, fluasiateute con lo 
















percii escluso dall' intervento nelle caule colle 










[V 


^ 


.78 





(397) 



Gì = GR 


^ 


1 


a, 




' 




fA 


Giudice (U) dea aaienersi dalli; eue r<inzii)aì se 








•Q'eito in qualche graOu d'affinità cou una deUc 








para. V. AffiiUiù. 








— (U)Ì.i clje grado d' affinila coll^ avvocalo di 








una delle parti debba aileuei-st dalle aue fun- 








zioni V.Afi^Utà. 








GltlDlzj : formazione dei gìndizj di finanza e della 
















5l8, 519, 794 e 797 deUa leggo penala aitile 








conlravvenzioni di finanza e giusta il deci-eto pre- 








liden^iale della camera aiiUca 39 gennajo l836 . 


CI 


( 


743 


— La pitjideozH della giudicatura provinciale dì 










- 


• 


- 


— Quella del giudizio «uperiore di finanza per la 


















in Milane. 


- 


" 


- 


— Quella del auprenio giudizio incurobc all' inip. 


regio precidente aupreiuo di giuiiiziri , , , 








— di finanza; nonne e disposizioni intorno alla 








fonuaxiane dei giudizj di fìuanza lecoudo la 






















" 


*iene riunita con quella del trihunalo d'appello . 


„ 


. 


30 


— Due couiiglieri del ui^istrato camerale vengono 
























— La preeidenza dà giudizio »ujieiiore di tìnania 








è tenuta dal aupremo trihonale dì giustizia. .... 








Glakz Giuseppe 


IV 




357 


Clo^o terrestre ( miglio camenco del) riempito d'aria. 


ni 


a 


laf) 


GoLacaaiDT Maurizio 


IV 


^ 


iGb 


Cduìua elastica: miglioramento nella man ipola^iouc 


di essa mediante due macchine 






It 


— da ui.irsi per ogni upecie di Testìario ; migliorala. 


. 


-„ 










Gramiele Già Battista ■ 


HI 


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14? 




dclU prima istanzj politica che dicliiara apeim 









(398 ) 








GR = GU 


1 


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IV 
DI 

IV 


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a63 
3o5 

191 

194 

aìì 
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Gkbmostsn!. V. Olj. 

Mento della reggen» fedei-aie del cantoiiB. 






GoAHDlA di confine: modi e luoglii d' arrolamento 
per Pimp. regia guardia di confine delle [jroviacie 

messo ; con la paga e altri -vantaggi che com- 
petono ad ogni individuo appartenenti; alla mc- 


deUa guardia di confine. V. Dnifornut. 

— Diinoe trazioni d' onore ch'eeaH e la guardia dì 
finanza debbono recipiocamente pi-eslarsi 

— Dimostrazioni reciproche d' onore Ira essa e gli 


di essa, e norme quanto all'acquisto dei galloni. . 

— Cr individui di caaa Bono bo^ccù alla giurÌBdi- 
aone delle autorità giudiziaiie negli affari civili, 
criminali e di gravi traagrcBaioni politiche 

— Cautele da oBseivai'si nell'arreito degl'individui 


— NecesBilà dì far imuare alcuni cajn ed alcune 
guide da questa guardia in cjuella di finanza, che 

rire pei posti di guida i militari e speeialuiente 


— Disciplino per regolare il servizio e la condotta 
della medeeiiiia .... . . 




siano esenti dal servizio iniiitare a «carico dei 
cnuiuni 



( 399 ) 



GU 


•s 


a 


3" 




> 


h 


6 










niuni grkulividui entrali ia esaa senta pregiudizio 










IV 




a8o 


— Fino al BiiO complelameiito boro ammcsu ad 








eunare in essa anche individui al di sotto del- 








Veù d^anui 19 pui-cbè ablnano compiuto Tauoo iK. 


„ 


. 


383 


— Contegno da uaecrvarfli dai Bupeiiori di f«aa 








quando ci traiti dell' aiTesro d' individui de! corpo 








per drliiii gravi trasgi-esaioni di polizia. 


. 


„ 


«89 


— V. Guardia di fircanai. 








GuAKDiA di fioanna; la uuovn guancia di finanza, 
















ticanti d'ufficb, deve conèiderai-ai pali a quella 












a 


17 


— Gr individui non graduati delle due guardie di 








conlìne e di finanEs per pasiare al aerviiìo della 








fioanza come praticanti d'ufficio, ecrittori, ac- 








cessisd, ecc. devono assoggettarsi previamente 








all'esame 






18 


— Persone . esenti dal detto esame * . , , , 


- 


' 




— Diinostraiioni .l'onore ch'essa e ia guardia di 




IV 




193 


— Obbligo n^' individui appartenenti alla mede- 








sima di cooperare a mandar od eSctto le diepo- 








siiioni dirotte alla garanzia della pubblica sieu- 
















dehbono prestarsi .--,.-...--..■.>--->--,... 






338 


— Noiine jier T ammissione in essa dei militari 














3)1 


— Uoiforiue di campagna pei auperinri della 














355 


— E permesso pure ai detti Buperiori di portare 








io eei-vizio la sciabola colla stessa dragona e gli 








stessi fiocchi al cappello che fm'onD accordati 








agi' impiegati ai^rierinii della guardia di confine. . 




„ 


356 


— Facoltà ai sottispetlori di essa di eontrar ma- 








trioionio, annunciandolo però piima di contrarlo 












" 


aCB 


H 





(4oo ) 



Giìaudia di Roaaza. ; pubblicazionp dcil" estratto dd 
regolamento organico e di (luello di iei-virio pei 
la nuova guai'dia di {ìuanza 

— Come ai debba provvedere alla maDcanza in eHi 
dd capi ù lìdie guide. V. Guardia di confine. 

— Competono a! eiioi graduati i medesimi distili' 
tivi clie a quelli della guardia di confine. V. Guar- 
dia di tonfine. 

GnAnMiziONi d' aigento o di nitri metalli pn- use 
di pipe migliorate mediante un apparecchio che 
agisce più lùnemeate del legno 

GuGCENBERGER Carlo Ferdinanda , 



Kaidengchoss (filanda imp. regia di) . 
IIAISZ Giuseppe 



Detl 



Handl Rodolfo 

Hanke Ernreto Slattìa . 
Harhahn Francesco . , . 

Hakeiisbon Tomaio 

Hasean Jiida 

Haut Ignazio 

Held Giuseppe 

Hellmer Ignazio 

Heuseager Ciac 
Hepp Federico . . 

HuTtBST Giuseppe , 

Herz Lazzaro 

- Abi-amo 

Hescbaneb Stgiemoodo 

HriTonpr Giacomo Ignazio 
HoEn Cario 

PEL Biagio 

i HùFniAMH Giorgio Antonio 



Francesco Enrico d 



( 4oi ) 



HoNio Carlo 

LMKEn Giuseppe . . . . 
}1oRNsTEiH Andrea . . . . . 

HoTZE Gustavo 

HuiiEK Simone 

Detto 

Hiìbler Ignazio 

HUEBEB FriUlpe«CO 

- Francesco Antonio . . 

HoFFZTY Cado 

HuTFHAmt Ciò. Battista . 
HuTTER Francesco 



' 349 
. 307 



Illuhim AZIONE a gas in cui cbbo arde meglio 
la luce De rieece più iutejua 

— NcU' iatituto d' iUiumnazioQc e decorazione in 
Vienna 

— col gas perlèzionato 

IiCBAU^GGio ^Ue spille migliorato 

LdMOBAUTA' gravi fra parenti cUe vivono in comu- 

lone di Famigtia. V. Cadice penale. 
LuiEGATi civici degli stali pi-OTÌociali e dei fundi 
piibljlici : Bono aA essi applicabili le norme con- 
lenute nella sovrana riaoluziooe 8 gennajo l836. 

— Norme per classitìrare gP impiegati di eguale 
categoria nelle divirsc gradaiioni del soldo s' 

— ( gì' ) regi 'ono esenti dal produrre il certificato 
di buona rondotla per pane dell'autorità locate 
e di due possidenti a lìu di ottenere la licenia 
dal porto d'atmi 

— Le Dorme prescritte per garantire e realizzare 
i cribri del regio tesoro verso gì' impiegali dello 
stato debbono pni* valere per gl'impiegati e 
nninali, pee quelli de^i stali proviitciaU e d 
fondi pubblici pei rkiarciinend da essi do™ti 
alle casse degli uflici da cui dijieodouo 



(4<» ) 



IttriECATI : coaceasinne ai medeumì di portare colle 
Qatrormi ciJzoaL bìuichi □ verdi «opra gli ati 
Drlui con galloni lìsci cT oro oppure d^ argento 
tecondo la classe 

— reaidend in Milano : obbliga per tisi di ves 
l' naiTcmue dello stalo nello ■oleimità cui do 



- ed iaserviend e 



ìeìù ai luoghi pii ed olle e 
i pena : in quali casi debbagi 



■7» 
!76 



dicamend e di aesisunza medico-chirnrgica ■ . 

— municipali : eatcra anche a loro la periiiiBBi 
di portare colT imiroruie calzoni lunghi sopra gli 
stivali 

— Bopran numerar j : gradi 
confronto degli effetti^. 

IkfrebA prìvile^ta per l'iUi 



Detta 

IwiESTiTi dello stato, V. Lotterìe. 

Imputati. V. Affini. 

Incollamento (processo d*) dei libri di gi^ stam- 
pad mediante il miseugliQ di più ingrediend. . . . 

IncacO: «coperta di eficttuanie juà prutamente k 
•Olazione 

IndORATUAA imitata in ogni specie dì lavori di legno. 

IndCstria : la solenne distribuzione dei pieuij d'in 
dustria avrà luogo nel giorno 3o maggio , ona 
mastico del regnante imperalore i, e c(dU solita 
alternativa fra Milano e Venezia 

Ingaggiamento. V. Disertori. 

iHonnow Pietro 

Inquisizione ( spese dell' ) Snelle coDCrsTvenùoni di 
finanza. V. Contravvcmìani. 

— apcciale contro un imputalo di grave trasgres- 
sione politica. V. Gravame. 



( 4o3 ) 



IttscniZIONI rpotecaiic dei pigaoramenti Cacali. V. -PÌ- 
gnoTuzioià. 

- IgQTizioni per la loro vinnovazinae. V. Ipoteche, 
IntbndBJIZE di finanza ; eliaco degli uffici, incati- 

cBli *dtlle praùclie dì coatrolltria drlle merci 
nella giiuisdmone delle inleodeaze lombarde. . . . 

Interpreti dei datmuteno giudicali. V. Z^ofu^eiui. 

Intervento del giudice nelle catise collo stato od 
nn jinbblico ■mbilimeaco. V. Giudice. 

I111ITO1.AKIONI nuove e nuovi stemmi iraperiBli , e 
preicrixione agli ufiìci dì coDCiuuorc a. &r uso 
dei Buggelli eia (]ui adoperaci, sino a tanto che 
non sì verifichi il bisogno di provvederne uno nuovi 

IntonAOATUBA sulle mura timide 

iNvEnNlCIATWftA delle porcellane: modo inventalo 
per ÌBtamparvi BOpra con tutta nitidezza delle 
incieioni e dariì qualsivoglia colore 

IforecBB : iatruzione per la riimovazione delle jn- 

— Ogni cìunovaBÌOQe d'inscrizione ipotecaria deve 
andar soggetta al bollo ed alle tasse fisse diOla 
prima inaeiiiione, esclusa ogni tasaa proporzionale. 

— V. Btcnficaiioiie. 

- Escluso però altresì qualuniiue rimborso 
parti riguardo alle laise proporiiooali che aves- 
sero antecedentemente pagate 

— n tenore dei documenti giudiziali non verrà 
registri ipoteco]') trascritto che in lingua, italiana 
precBo gli ufiìci delle ipoteche provvisoriameme 
coQservatL V. Docwiienti, 

IsTAMZE ( le ) politiche designate a procedere con- 
'o chi spedisce per causa dì etudj la gioventù 
D'estero sono le regie delegazioni. V. Stadj. 
IsTlTtFTl yiii : aulorizzaxione agli anuDÌnistratori dei 
pii stabìlinieod od iitimii ad acrceltare i legati e 
le erediti devolute agl'istituti medesimi , ed eseit- 
zionc dalla tassa dì aiimerazioae pd ^udiziali 
depositi da rìlasciarii alle cause pie ....... 



. ,63 



(4o4 ) 



IiTinm di )iubb1ica Iwacficenza : il divieto di piao- 
tar giardini nei carrilì di eiffatd isticuli a comodo 
degl' impiegali, medici, ecc. viene eeceeo ant^e 
agli altri foiidi di propricià degP iintuù medeeinii 
flimati fiiori dei cortili di quelli 

— filoao&ci. V. Studeati. 

Isma-co politecnico. V. FratUand. iù^ào. Prati~ 

lETP.aMeNTO a finto di nuova invenzione avente 
l' aspetto del cootrofiigotto 

— di nuova inveiiziaDc denominato diagrapie . ■ - . 
— ' musicale di nuova invenzione denominato ffrcAfjfra. 
IsTRUZJONB privata. V. Assistenti, 

— pubblica. V. Stadetid, Studj. 



Jager Francesco 

Jakl Giusep])e e figli . . 

Karchbb FiliiKio 

Kaseel Giovanni 

Katiunek Masaimiliana 

Kaufmann Carlo 

KeineR Francesco 

Kelieb Giuseppe 

Keiw Alberto 

Detto 

Klapka Giuseppe 

Kleim Ignazio 

Knoeloch Antonio .... 

Kboll CaiHo 

KocKLlN e Singer 

— Ciurlo 

KoHn Carlo Daniele , . . 
KoRVATs Giu»ej>pe . . , - 
KRAMEn e comp. di Mil^ 

KtiAuss Federico 

KnupNiK Matteo 



I i5a 

1 34R 



. 3i7 
-\H7 



(4X.5 ) 



FFNiK Mattia 

KuBE Agosiiao 

Kuhn Aiigiuro 

KuKLA Fraacc«co Saverio . 

Lahaire Andrea 

Lampada pnruiiiatlca di nu 

— che consuma pochisainio olio e la cui fivnma 

uò essere accnwduta e diniùtuica a [tiacere ■ 

economica ad olio'tioa fjainuia pura e tenr^, odo] 

Lampade portatili a gas e □eceeaoria materia iU' 

ad ai-gand migUotate 

Lama: migli orameato del metodo di tingei'a in ci 
lore turcliino la lana, le BtolTe di lana, la «età 
«eius (iervii'«i delf indaco 

— pecorile : ritrovato di fabbricarne un tesauti: 
coprirlo di una vernice in guiaa clie asionii^ 
alla pelle 

— Invenzione e miglioramenti] del modo di lava 
e purgarla 

— Invenzione d'un nuovo modo d'apiiaiecohiaila . 

— Miglioramento nella purgariono di eiia 

— e Èlato di lana : nuovo uiPtodo dì prepararli . . 
LancutorB musicale delle dita coù detto : inveD' 

LaNDssnr Leopoldo 

Lastbg metalliche preparate io modo che si poft- 

ino incidervi i tratti pùi fini di scrittiua e di 

isegno _ 

di metallo : nuovo metodo di legarle per coprire 

Lattuada Luigi 

Lateu.1 Carlo 

Lavoui io leguo di scultori, tornitori a fidegnamì: 

modo mi^iorato dì coprirli di mecaUo liscio e dt- 

srgnaio , di qualunque specie s 



. 334 
. 343 



. 1S7 



. 334 
> i(.9 



. 369 
I 139 



(4°« ) 



LA = LI 


r 


j 


, 




> 


=^ 


- 


LàtOXI rilevati ed incavali , cioè medaglie , geoime , 








■i^Ui^ ecc. : modo inventaui per Iraiportarìì. . . . 


IV 


3 


Ì5t 


LASAJton'itscH Giovaoai 


in 






Ledbbei Giuwppe 




» 


ia5 


La» Iterino 


[V 




3i3 


LscAn. V. Istituti piL 








Lkce peuale di finanza : applicazioDe cU essa alle 








ConnaTieniioDi che ai riTeriscono al dazio coo- 
































— di finanza. V. Codia. 








— ndle TOaM^-veorioai di Bnania. V- Comlm>v<m^ 








àoiù di fiiumm. 








Lecislìiione- V. PrrscTÙione. 








— p«nale. V. Codile pcaak. 










in 




133 


Lkcsax Ftancwco 


IV 


^ 


346 












lU 




118 


Lkta ( la ) miliiai'e da «eguirei nel regna lombardo- 








veneto nelTanDo lS36 è «tabdua in a.° 4610 uo- 








mini, d»i t;.iali n.°a5l8 «peuano alle procacie 








loiBbarde 


in 


' 


9C(, 




DvanMnie apponencnti che Toeiero già eucrari al 
















dì ainJameiito coattivo 








— Le operanDoi cominciano col 6 aprile l836, e 








la conMEoa dei comtìoì al milicarc col 16 ma^ 








— (la) miliai-e si ridane in cacv^ imo àllJ jci^ 
















«rdi« govemarivo 


rv 




175 


Lkte di nuova e speciale cuetnuwae ^plÌ4:aix alla 












* 


a 


Lbvwmf Ignaiio e figlio 


^ 




Lke»ZA dd ponu d'anaL T. ImfùgoL 









( 4o7 ) 



LI = MA 


° 


1 


n 


Licenza e taiife di-Ile tasse ciii va sogget'a la licpaiia 
pei geno-L di privativa dello «taro. V. Tariffa. 

— per introduzione d" alcuni oggcEll di regia pri- 
vativa. -V. Privativa. 

LlHDEH Fraaceeco 


m 

IV 

m 

IV 

m 
III 


» 


i53 

ii3 
146 
36i 

ti 

ii5 

134 

i(j8 
109 

117 

\^ 

i3a 




Detto 


LiTARGinio ; diritti fi<sati pd liiargirio ed il piombo 
Del couimercio ira l'Ungheria, In TrannlTania e 
Ifi flJo-e prorincie comprese neUa Imea daiiaria. , 

Livellazione (BO-omenti di) e altri aimili migUoi-ati. 

LoTTEEiE ; il cosi detto commercio di promesse con 
polizze di lotterie dcgF imprestiti dello stato deve, 
qual giuoco con preuij e doaaro iutrapreeo sulle 
eetraziOBJ delle lotteria dello stato , ritenersi pi-oi- 
bilo a senso della sovraxia patente as giugno lUiy. 




LnocHi pii. V. Iiiituti pii. 


Macchina a vapore da applicarsi ai corrL 

— atta a tatEoare lo zucchero e per iscolovii-e il 




— da numero i, da conti'ollei'ia e da cilra segreta . 

— atta ad alzar H pelo deUe stoffe di lana 




— a vapore (pansiva servendosi del vapore di 










— atta a decartirc mediante vapore e dlindri .... 



(4o8) 



Naccri5A inveoon ad ioomidiie le ostie atto ■ 
■igiHare j plìctii f ufficio 

— a Tutore <fi Watt : migliontB 

— onde rigare carta da nuuica ed iliro 

—. dcSe flande di cotone migliorata e ^tcciabncme 

qnde eoa mi n faMirìcajio nattri, veli e filad. . 
■^ pa fabbricne pettiiu da la^ofaie la «età ed i 

— ÌDGammatom poitaiito di jJaniu gii («ìvikg^aia : 
Tci^ioramcnio orila ma eotaanaoe 

— da caSè fabbricaci di bure di ferra io^oi, 
ioai^eiuatc o d* altra qualità, di lana 

— per irafiirare cubi di pietra. . . - ■ 

— per IsTorarc U paata dtt pano e fan» «oono- 
mico nó^ioTóUo 

— per ruiopcrc il lino 

— soa a Uiorare la pasta. 

— aita ad appreoare «uific di laoa mixliawc il 
'vapore e U comprewioDe 

— di ntiova iavHuione atta a. tjbtaricarc tubi di 
ferro scagnato 

< — ad osa dei marangoni di miovi iuvenzioiic . . . 

— ■ atea a nettare i canali -._.,.-'-...... 

— lìenn minj-i hefitogniph , col awzzo della quale 
ogmmo sana conoacere il djaegno può copijm 

— « Btaiapo in rQìevo ed a cilindn) di tutova tn- 
pd migUonmieDto di 

— da fabbricare botnmi di vaiie maiene e di me- 
tallo che attaccali agli abiti diUicihnaue n naccano . 

— di nuova invenziiine che ippona un modo più 
■pedila di r^are )a caria dJ monca e per uso 

— accenditDja di aooirs imcniiDae, la quale oii- 
1 del gas per im amM aucoccliè 
Ito volte al gionw 



13? 
139 



146 
m8 



341 



( 4o9 ) 



DUgchina migliorata per cimare ^ scialli « 
le specie di panno 

— idroitalica i, iiii-aulÌLa , meccanica di forza unt- 

— Ji nuo 

- illuumMULe 

svia sospesa per determiaaEa tempo illumiaaudo 
i BoccopoBti monti , ì piani e le volli .... 

- per apprettacB la polle ..,.., 

- per l'apj reltatura del Siaio di lino e e 
Maccbibb a vapore eompoBio tTua^ sola n 

laute aativìbrale " " 341 

— per la fabbiicazione dclT acquavite migliorate . . ■> » 344 

Mach Giuieppe 

nUcoìITZ Carlo 

Magazzikaogio i tesai ài). ^.Competenze. 

Maimaum Gio. AntonLo 

MaiZEL Leonardo 

Manichi di colcdlo. V. Pettini 
Mahifattuke di cotone. V. Cotone. 

Hauaba W. I 

BIahchand Alctaandw) 

Martini Giorgio • 

Hathe France»eo 

Wathias Fertlinaniio 

Watjiimonjo dri euddia grijjiom. V. Grigìoru. 

MAUsg Gio. B 

Hayek Biagio. 

Meccamsmo dem)minaio ttrada per la conispoii- 

— ingegnoso alle ti'onibe denominate Tragbare-But- 
teH'Ftiieripitzea clie rimpiazza lu stauluSb : uii- 
giioraiaento 

— di nuova infenzione per la macinazione dei 
grani mediauts molini a vapore 

— di nuova iuvenóoiic denominalo macchina idru- 
j^neiuiiniica ■ » 359 



(4io) 






SESH 


i i_! ME ,,. _ ,,-,, ;s 


% 


^ 






s. 


£ 






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?rr; 


Mbdagua dell' oDoi-o civile e ijudla del valere , 
















1 non «i perdono cbe in conetguenna della pena. 








del carcere duro per tutti gì' individui eoggetti 








1 alla gioriBdiiioDc dvile alP epota della loro con- 










l 




IO 








durala della pena nei' condannali al carcere di 
















ItlEOTCì e chimi^lii condotti: non è ad essi appTi- 






" 












in 


" 


(.6 


— e chinirgUi graduati all' estero debbono per. 


PeBercizio aver im])eLrata e conseguita la neces- 








earia autorizzazione dalle competenti autorità dello 








stato , non essendo però loro applicabile il g 98, 








parte II del codice penale. 






68 


Medicina (esercito praiico della). Y. Medici. 








Heill Francesco 


IV 


" 


1^6 
349 


Weissel Pi-aoeeaco 


FiEissNEll Ignaro. - . 


Merci solette a controlleria nel drcoiularia coiifi- 






naate e nel territorio doganale iiuerao 


II 




741 


— Seguiranno speciali noiilicazioni inlocno alle 








quantità che sono eccettuate dalla controlleria ed 








alle agevolezze ammÌB>Ìbili per T eBeciuione di 








tjuesta stessa nodBcazjone. 


-r 


" 


74> 


— ( le ) d' entrata e ^ uscita clic neUa laiiSa sulle' 










compveae sotto una categoria generale, verranno 








trattate secondo quella specie di merce od esse 








più assouùgliano , eoo altre avvenenze 






»SJ 


— in coun-avveuzione : l'esecuzione dejla pena 
















dall'adempimento delle prescrizioni relative 








ai divieti sulle merci clic sono l'oggetto di una 










V) 


a 


.J. 


— ( cuulrollevia deUe ) : elenco degli uffici iucari- 


' 






cati delle pratiche di esaa per l' esecuzione del 






' 



( 4M ) 





ME = MI 


■z 

> 


1 






regoUmeoto niUe dogane e nitle privative dello 












IV 




963 




MeKCI : tolto il divieto d'imfwt-tazione d'alcune fra 








1 esse e slabilito pei queitc e per liai articoli un 










1 nuovo danò d' catrua e d' uscita. 






580 




a -— non daziiUe. V. ^tti di procura e Hi fidtjutiìont. 


















— V. CamnUhia. latatdmxe. 










Metodo migliorato di trivellare la terra mediarne 












ni 


a 


i3^6 










167 










197 
3io 




— nuovo d'abbronzare oggetd dì legno e nielallii. 


, 


. 




— poco costoso per separare la loatania compatta 










di cera d' uUo di palma u sevo 






541 




— migliorato di ip»ccartì In owa di balena 


, 


, 


ò^ 




• — ooovo di tagliare ogni specie d'' abiti da uomo 
















36+ 
i6j 






UI 


^ 
























tembre i835 debba essere licpiutiatu uu indivi- 










duo vQJomarianiente arrolato»i»i , non «ouo più 










da rironderù le spese di montura e delle kubsì- 










■Ceoze, temito soltanto il padre o il tutore a re- 










stituire all' erario mUitare l' imporlo delta capari'a 








', 








&4 














più da quell'epoca computato a vantaggiu del 




















calco 




- 


* 


- 




-Qua 


i (Va ^ individui aiTulaiì nella guardia di 




; confine ne vadano eaentL V. Guardia di confine. 










HlLlTAil (i) obbligati dal seigeole in giù sono esenti 










dal boUo e dalla tassa di porto per le roiTÌ- 










spoudeuie dei comandi militari relaiive ai bro 










aflari particolari , con alcuni casi di eccenoue. . 


, 


j. 


78 




— La detta eseniione si esttnde anche alla cur- 










rilpo 


dcDza delle magistrature dei domioj u sianu 











Ciré, ed Atti 1 836 , Voi. /r , P- //. 



( 4" ) 



iShùà 

aniorha comuiuii e tacili .edr regie per oggetto' 

iTiiiteivMe pnvaui. dei juìltutti nwxUtuiii — . . . . 
UiUTAU congetUn: noruw pocU iNo^-auauMÙiiia 

DtUa.guàrdu di Ba!uua.y . Ctamiia di #na— » ' 
-1— I DiauMiTaziaal reciptoclie d* onore fisa bmì e Ut 

guan£a di confine 

— ooDgedati. V. CiMgtJr.u. ^àpfdtruL 

filKElLUl e meialli ìiisL e Uvoitili col aariKta» d» 
terra appoaicunewe .pre{>aiBto .. ..^. .«.. .^-.-Jr 

ItianK-V.Difnuid giujLiiari.. . , . 

Huula£IU. \ . ~'y;<.^/i. . . . ,. 

UoceaiGO come Luigi • " ■-■ .i.^. :.....•.., 

filoDElu (li lego», crittaUu e di lutto le finaio di 
awuUizzaiiaoo per lo eduli» i della; ■Moenlopa. . 

Mqhi CiuieppE ............................... 

HfBJSi a ciliodri : nuovo proceuo di niaouiaziaoe 
e macchiua per purgare e «eparaie le graiu^lie. 

Moneta dì eonveDiLune^ griiupuni di dsoaro ao- 
cenunii uella prìuiia e «econJa parte del oodica 
penale «odo stabiiià io mDueu di cooveiuioDc 
ajlclie oelle proviocie in cui è in cono la cana 
tnooetaia 

Monete : ti auuuettono per lo epaiio d' uq sano 
nei pagamenii veno tutte le regie caaae alcune 
tnoneie loinb.udu -venete già da («npo èaan di 

Monte lomliardu- veneto: aniDiioÌ«ir>iÌMie del feudo 
di ammortii zazioae da * 

MOKAWBTZ Samuele 

MoRhLL ( di ) Bernardo 

Mo5È Loopuldo 

MiisEUNGEB Francesco 

MuuNi ; niigliuramenti dei niedeHmi 

— da mucina : miglioramento 

MuLLBR Federico 

— Federico e Cristiano &atdU. .... 

— Leo 



, 1^1 
L iC3 ,; 



( 4<3 ) 



MiiLLBR AnWniO' .......:.:..' : 

Multa itupoara agli a«aeati'ill«griman(«^ V. j^jj'fnrf. 
MlBBS I«dovìcD i. . . il . .'. . j: ; 

Mnxiua AdtJib . . . ^ . . ^ ^ .... .^ 



Nagt GÉLueppccran» la fìrma- Nsgy e Beooit 
Kasìi dà parervi Mendure aopra delle inaiaaw 

:I3 di qualsivoglia grandezza 

Eiid a diacouiiare 

— ( miglioraineoKi dai) da seca con raggi da pro- 
luHgai-BÌ 

Na.^o ateo ad incaniinre la aeco ■ . . 

- onde incannare la setAi, il quale può riiupiaE- 
zare i Suora praiicau 

Naumann Federico 

Navioaziohe a vapore: eoniervato alla dite 

varai e Quinterio il privilegio escluaivo per quella 
dei laghi Maggiore., di Como e dì Garda., e di- 
cbiaracD esdiito quello degli altri iìium, lagune t 
canaU inierni del regno 

— V. Diritti di strade. 

Navigli : fona impulsiva per muoverli 

Newton Giovanni , 

NlcSETTI nbata Antonio Maria 

NiEDERnsiTHER Leopoldo 

Normali au«triaclie. V. Feiuioni. 

- italiche. V- Pftsiorti. 
NuHERAZiojiE migLoraia degli cdiGz] ed ir 



, 3.7 
134 



Obbligazioni ; modo in cui saranno trattate e 
gate le obbligazioni erariali degli itnti di Boi 
portanti riuteresse del 5, 4. e 3 '/, per cej 
stale esDratte nel domo l." Aprile lS36 colla 
"™4M 



(4=4 ) 



Obbligazioni ; pagamnito in contano ed in monna 
di coDvemione didlp obbligaóoni eli banco nttatlc 
H sorte il l.° narro i836 nella eenr 49 d S 
P*r 190 

— rol ruuboreo del capitale veitaiula «oddufatti 
anche ^V inreresai maiurad lino dal 1 ." mano 1 836 
in valuta di Vienna^ ■: gl''inìeTrssi ori^iftirj dJ 
i." mano al I.* aprile detto ia monete di toa- 

— Preaciizioiii da osaervanl per le obbEgaziaiu 
colpite da seqnealro^ da disieto o da qualairo^a 
altra prenotazione 

— Simili per le obbligaziiHii incestate a stal:dlmeiin 
pubblici e corparanoni . . . 

— Facoltà accordate ai poasewori dì cene obblt- 

— (le) iJt banco il 5 per 100 csrraite il i.°gìa- 
gno i83ó odia serie n.* S vengono pagate io 
contand ^ e ttJodi dà pagamieato 

— di banco: ritnbono in contami di quelle al $ 
per toc esDratte il l.° ^osla l836 nella aerie 63, 
e rurtne e coadìzioni d«l pag^nicolo 

— della camera aulica al 4 per 100 estracte & a 
moienabre l836 nella serte 18S : condtxiam con 
c«i inranno coli' importa totale cambiate coiiDt> 
akic obbligazioni dello stato fruuaalì il 4 per lOO 
ia moneta di coniauùone . . 

— 0'^) ^ banco al 4 per loO estratte nella 
aerie 143 sarauiio coli' luipuno totale camluate 
contro nuove obbllgaaioni dello atato fiutiaiui il 

— di itaio non possono essere accettate che pel 
solo vakire di borsa nella cauzione da dar» 
d«^U agenti pubblici. V. 

— V. Prcrtila. 

Oberhofì-h Leopoldo 

OdUIEK Giovanni 

Oeblei; Fr^mcesco Amedeo 



ì i35 



f 4-5 l 





T 




n 


j, ,:,_-: oc=PAi(zi^'5 


> 


è 


i 


OcBETTi melallìci eoa frep di pietra e cristalli: 


' 








111 


^ 






Olio da ardere e lapooe : migUorflineQtcj nella Fab- 










ni 






— MiEliuramemo introdotto nella fabbricaiiooe del 








- 


■ 


117 


— da ardere : fabbricato mediante un processo in 


cui viene .indicalo un apparecchio dì strettoio 
















Oi.j : tariffii daziaria, a cui vanao soggetti gli olj di 














4« 














33S 
372 














OnDir.NI inovibili atti a fabbricare le lastre di ve- 














.98 


Oheini cHvalleresclii. V. Decorazioni. 






OniuOLi (li erpilibrio con indici di duotq coltra- 
















OaslDO di piombo acido solforico utilizzato 


m 


1 


ifiT 


Ostie ed obbiadini di pasta; inveazione del modo 








v 




335 


Otto GioTanni Goiielib 


UI 


" 


ii5 










gli ocelli d. chincaglieria 


V 


■3 




— Pprnieiia la fabbricazione e la vendila del va- 
















purchè aia contrassegnato da marchio iodicante 








il nome e il domicilio del fabbricatore 


V 


, 


loiS 


— Arvertenja di tener netti sempre i ra«i e altri 








utensili di siffatta composidouc , tu] evicaiiie tatte 










" 




" 





(4'6) 



FAcucErro ìa cornami idU ohHigannro t 
a lane S a gcMu^o l836 nella acne 29 
livaim '(bl prmiTo tocoacraio a Gcoora e ti» 
reOH! al S nd al 4 '/• per cbaco. V. PraroM. 
• dbUr obUigazioni di banco. T. OòUigaxù/à. 
Pjuno e ({udoiMpw alu q>c«i« di —tA di Una 
M iu>pciiiiedlili air ana ed alT acqua dilla 

_ Muna ebadok ... .... 

TÀrTÀitx^ HatbIm) 

PAKAtOLI «d ombrelle cU miglioi 
Fausti. V. AJù». MaSa t cJàta^ . ra nda tó . 
Fauu. V. i>ùen«ri. 

I Fabioco ( no ) [mfwaio per t'tn^Mega di iiiimiii 
«IcmFDcarF d«c pmrnixre, oltre g)i diri docu- 

»uo TCicoTo , « nel proporio *i dee far oaetiare 
anche Pinipoawbiliù ola aoDOta difficolti di aicrc 
mi altro mamro, od akneno la lonwiia GMH»- 

nicDza di prelrrire il psrroco ...> 

Pa^A vcaeU per fabbncare qualunque apede di 
pietre o perle per faroe lavo " 

Patenti (elenco deDe) di fTivilrgio accoidaie dal 
I.° grnnAio a tuoo ìi 3o giuf^o t836, 1 
delle relative esdoziani, rìnuaiie, ecc. 

dal i.° luglio a tutto il 3l dicembre lS3& I 

— Seicrizìone dell' eueiua de^ prìvde^ dicliiarau 

~ Similmente nel 3.* lemetlre ...... 

Pautiè Fraocecco 

Paub Ignazio ■ 

I Pavi»e'4ti che li allogaDO Bcnza cbioi 
he ai scorga la giuntura de' petà . 

, PECHAtiD Fmoceaco 

, Peluzzaei Autooio 

^PEH^'B^ Hpparrechiameoto dei loro e 
^PcNUONATi colle aormali auitrlache. V. Pcnsiom. 

- colle Doriaali italiche. V. Ptutioid. 
[; — aai fondi di |toliaa. V. Ptiuìoni. 









f 4'?. ) 



FENSIOtn : (jiiplle accordate coUe nnmiRlì NUHriache 
devono GO^^ÌRcere nUa tasu Ari 5 '1^ per loo 



— Alle porli che aiCBiera pagalo laie. taiga SDlle 
progioiii loro alate a«»pgiuUi> rallp DrHine italiche 
drbbe enere >i-etlitaita ad opti Loro domanda 

SRiiza biaogao d'appotita jmbblicaitone 

I — Anche per quegl' individui il cui iraiainento 
ravita ani fondi di poliria ti deve trgurc In 



— Eirluaiva applicabilità delln norme austriache 
riipctro bHf ce»8ÌODÌ giudiziali delle pensioni ac- 
cordate dal' cenofo govin-no' italiano, e dKxilo di 
procedere nei casi coatingeaD .■-..■. 

Pbbeeli, P«r*««i « comp. (dina) 

— Davide 

Pebottimi Giovanni ed Alviie Andrea di VicejiM. 
Pesatuba delle farine rfi racéhero. Vi ZiKcJiero. 

Pbt»Ovin GnglieliDD 

Pettini e mantelli di cfdtello di corno 

Pbìie »aluia»i. V. Ctmn. 

Pfaff Giuteppe 

PiEiFFEB Carlo 

PnsTEH Malti» 

Phoids {ditta) . . 

Piamo droit coii detto 

FiAHuroBTE di mec<ani«B tedesca migliorato 

— lavenzione e lui^ioramenm nella còntruzione di 
CHo per vortUt d'una molla al cai effetto tono 
idltopuBte le corde meiatliclie 

FiANoroiiTi ; miglioramento ntlla fàbbrìcazioDe . . . 

PiccAL'iGA Gaetano 

PlGHonAZiONi : anche le rinoovaiinai delle inncrìxio- 
ni ipotecaije per pignoraxioni pronio«»e dagli esat- 
tori lÌBcali di finanM e demaniii Bono inamuiinii- 
bili e devono quindi tralaiciarai 

PiNK Anna 

PioiuiHi meccanici migtiomii 



J.5 .* 



1 339 



C4'8) 



— t-pi 

PlPH : lui^liniMiK^Ut) di-lla. IMNei.au .h,h< •«•lI•>*■-•- 
-^ di qi^biuiuA di lawe. .■■■■■ .... m-. ■••■.<>■• a^.* 
Po f navigi.i'.uiDr. 4^). V. Finanza. ■ .,■< i i . 

PoHLHULLBR (riuKppe. - ■ ■-« •_ ■» -• 

FoU7lA : |e,.ptuiBMiu din graviiaoo mi £ÌMidi dì 
,polii!Ìa. H)|ip, esenti tlatla [Sbm del 5 '/« per 100. 
"V. Pfttiiw^.. • , . • 

PoLiz^i di Ittiuiriq de^' iapHstiti : dallo .*uiu>. Vk. 

^lotterie. 

— V. fii,fdfifkf., . . ..■ ... ,ii... , I 

POLU Felice. 1... ..j.. .k,.... , 

Pomata ujiplicAtiile, ^'.-vi^m:, ,U quale lileva la 
. bioachezza dfl colorito . . ., ,v . . 4 . . . 

PoNTiC ad ardii di nuova invcpuoiie di ferro liututo. 

Posti. V. Diriiti dì siraie. 

Po»Tt, V. lOrM di .ttrede^.. ■ . 

PpATic^NTl (i) deglivAìci d^oi-dioc presso i capi- 
tanali cirLulari., le l'egìe dekgaziuai ed i governi 
debbono {ter la loro aiomiuiose diniostrue d^ava- 
percorea la Ecuola leale con buon «accesso . . . . 

— d'ultìcb : detlaraCorìe all'articola 3.% lettera e, 
sottodivitiuue 66 del reguUiuento 3 S'Ugno lB35 

■■ ' jjraticanti presso le amo- 



crnli 



easo le autorità polìticlie : toiio 
X pratica gli bcoUtì di qualunque 
' istituto polilecuico qualora poa- 
di aver frequentato cou buon 
L reale. GII aUiflvl poi deUe ac- 
del goiio e di NeiiEtadt devono 
er aaaollo regolanuentc il terzo 
di queste accademie per poter 

eseere idonei alla pratica dì cancelleria 

— d'uflicio. V. Guinea di fi/ienza. 
PllESENDA, De altro impiego puù conarguirai da un 
pubblico profeesove te. prima non abbia otleuulo 
da S. M. la regolare dimiutODe. \.Frofutor*. 






1 Scg-Ì 
. 34J 



( 4'9 ) 



PR 


~ 


1 


ù> 




^ 




^ 


Precettati (i) italiani degenii uelU foitpani un- 








gherese eli Ai'ad umo soggeni alla giuriadiiione 








dei tribunali oi'dinaij 


ni 




96 


— V. Tri/junali ordinar}. 






PlBGLE» Gimeppe ; 


IV 




33a 


Premi d'iiuluBiiia. V. LuiuitrLa. 








Pkeschel Giovanni 






3io 


PnESCBlzioKB : il termiae di cesa sC^ilito dal S 1480 








del, codice civile geocrala mwtrìaco * da q^i- 








carsi olle mercedi delle locaiiooi oppure afflc- 








lauae , e coai fuiclic agi' ìuiercasi di mora 


IV 




loi« 


— pe' fotti e gravi imniovaliià fra jiropinqui die 
















Presidenza dcì giudizi di fiuanza a chi epetii. 








V. Giiuìi». 








PREsll-to ; le obbligaioDÌ rstratte a eorte il a gen- 








najti 1830 nella Berle 397, derivanti dal prestito 








incoQtjato a Geno™ e Fiieo^e al S ed al 4 ■/. 
























naie dell^ Boiiuua capitalo ........^......-,. 


1 


' 


^'■ 


— D pagamento avrà jirintùpio ed l.° febbrajo 


l83(i e eorli effettualo dall' iiup. re^a coita uni- 








versale del debito dolio «lato e del banco , cui 










„ 


k 


la 










anclie gl'iuiereBii maturati bìqo al l.° geonajo 








lH3(i in valuta di Vii-ona, v gli originar) dal 








I.'' ^Gniiiiio al 1.° febbrajo detto anno in mo- 
















al rilascio prcnofanone prima del pagaroenio 








dovranno riportare lo «vincolo da quella stessa 
















viett) al rilascio la prenmarione 
























Iiagarc il n^wiale di obbligaiùcial ìnteRUIe a fon- 








di politici e altre eoi-[>oraàoni 


.-> 


- 


- 



Circ. ed Atti i856, Voi ir, P. 11. 



< 4»" ) 



. . : . PR 


j 


i 


7 


-=■ j -- < 


> 




d. 


P«BBTlto : è m facoltà de' poM.rBgori con intareBio 
















scuotere il capitale dalla cassa imi Temale ovvero da 








quella etes^ da cui liaimo percepiti griotereau. 


I 


I 


i3 


Pribcefs Gin, Pietro 


m 

IV 


3 


i3o 
3c6 


Pritchaed Giuseppe 


Privativa : uoriQcazione da pubblicai'si dal gover- 








no concernente le taue da riacuoterei per lo li- 








cenze d'introdurre alcuni oggetti di regia privativa. 


in 


a 


5? 


- V. r«ta.co. 








— ( licenza pei generi di ). V. Tariffa. 








PwVATivB. V. Daij. 








— dello etato. V. Dogani, 








P11IVII.EGI : sovrana determioaiione per le confer- 
























legge dieposiziaae , e aorme sul modo di pro- 








cedere nel tratto auccesilvo ove fosaero per in- 
















rilà de' privati centra i privilegi stesai 


I 


a 


4^ 


























relative ai loro obblighi, uffici, ecc 


IV 


» 


loiy 




Contraweiuiiimi. 








— per le frodi dei supplenti militari. V. SuppUnH 








PsoGURA. V. Arti di procura e di fidejiuiioiit. 








PbofessOHB { un ) pubblico non può essere onimeaso 








a coprire una prebenda od altro impiego senza 








aver prima onenuto da S. M. la regolare dimis- 










m 




69 


Pbomulcaziome del codice per le contraweniioni 






di finaoja 


li 




.39 








no del detto codice 


" 


" 


040 


— Avvertimenti preliminari per l'eutta intelligenza 


del detto codice 


- 


" 


045 



( 4" ) 



FflosERFio Beoedetto 

PnuFEK Gallo , 

PUBEUCAZIONB : non è necewaria per la. reslitu- 
zione della Cnesa ai penainnati colle normali 4Ca- 
iiche ed a quelli sui fondi di polim. V. Ptiuioni. 

PtiLlTrEA col legno alle pelli, come ichakoi, ecc 

ruPILLl, V. Dfpoiiti giadixiaJ}. 



QvisnXIO. V. Cavata e Qm.ntaia. 

QciTANZE (le) che gli e»anori comunali rUaKÌano 
ni rìcevicoi-i di finanza alle pone delle ctccà mu- 
rale pei dsKJ addizionali riseOBei per conio dei 
comuni sono aoggecte al bollo k eccedono le 
lire IO italiane 

Bahatz Simeone 

BabITSCH Giuseppe 

Rapp Francesco 

Rasoi : metodo dì arrotarli in guita che non pei^ 

dano la loro bontà e durezza 

REGIBTnO drlle merri, V. Cmmurrcio. 

lione del regolamento sulle dogane e privadve 

dello «tato, V, Dogniie. 
— organico (estratto dei) per la guardia di finanza. 

V. Guardia di finanzi. 

Reicbebao Federico 

RErTHOFEl Giuseppe 

Reitboffer Giovanni Nepomuceno 

Requisitomb per lo stato sardo. V. Tiibunali. 
BxsEEL Giuieppe 

Restttuziohe ( la ) in iniero oh nuv'utr reperta si 
può chiedere anche contro Beotenie interlocii- 



(4" ) 



im. 



RbttificaiionH di on errore di tiara ermo nclll 
governativa. aaciGcazione 37 Iciglio l83() riegiiiir 
dante le riiinovazioai deU« ìiuctìxìddì ipotecnrie. 

— V. Ifiauche. 

lliCEviTOLii di finanza. V. Quìtanza. 

RlCHTEn Antonio 

Ricorso : non ha luogo coocro la speciale iiiqui»i- 
ziuiie aperta a carico d'un imputalo di grave 
Q^asgreesionP di polizia. V. Gropnme. 

RtESSE Goffredo 

RiCKEL ( di ) AntoDÌDo Pietro 

Ripamonti Carpano Paolo 

Ria Antonio 

Rts&bcimento delle spese d' inquìaizione nelle con- 
rravvenzioni di Ananza. V. Coiuniooen.aoni. 

EllTERHERl doppj dei lumi a gas: fabbricazione mi- 

g""" 

— di Inaine e d' ottone per uio delle lampade 
migliorali 

RoRiBON Giovanni 

RouÈ Federico 

B.OMBBitis-£NTrrZKE nobile Sterno 

RuKER di Kifr-Enyilike Stefano 

RoTTEB Giovanni 

Detto 

BouTGEN Gerardo Maoriiio 

RnMTKi Giovanni 

Rdotb Facenti le ved di piani di ferro movibili. . 

— I da acqua migliorate 

RuTTE Adolto 

RUZICZKA Giuseppe 

Salvohi AndiTB. 

Sasmer Gioachino 

Sampfer Simone 

Sandbk Guglielmo 



, 341 

335 



(4»3 ) 



Sapone fluido clie rìiupiazza pienameiite il saponR 
fluido inglese 

— di Daova compoBÌzioiie cbimica 

— V. Olio. 

SARToniua Federico 

FONIA : CI 11 ven zio ne tra la regia corre di Saa- 
inia e l' imp. regia corte ti'Austria per la r 
roTH libera ertrazbne delle Bollarne dei riepet- 
vi «uddiri, V. CoitvcnziorK. 

TOLE compnatK di pelle e cifftDne jn vece delle 
anBuelB fatte loltanto di carta pesta 

ScHAFAULT Carlo 

ScHENK Giacomo 

ScKiNSELUATBK Carlo Soberto 

ScRiNDLEIt Giovanili 

Schlegel Ciuaeppe 

SCHLEINDL Giuseppe. 

ScHLEsiNGER EmODuele. 

- Emanuele 

SCHMEEH Auglllto 

SCHMELTEB M 

SciJHiD Eorico 

- Antooio 

Detto , 

— ÌÌ.D. 

Sckhii>bai;er Giiueppe 

ScHaiDT Carlo 

ScHiJNBUJiG (di) principe Alfredo 

ScHiiNFBLD (di ) cav. Giacoroo 

ScHuNHERR Guglielmo CristiaDO 

SCHREDER GiuBCppe 

ScHiarus Franccaco 

ScHWAEEN barone Francesco 

SCHWARIB Corrado 



( 4"4 ) 





~~ 


— 





Se = SE 


■i 


s 


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& 


cS 


ScKWABTZ Giacomo 


rv 


~ 


333 


SoHWEiTZER Lodovico 






343 


ScirwiLQUE Giovanili. .' ...... ..i>>>t.i**..... 


III 




114 
ii5 


Scraoppo dall' orzo fallilo : modo di farlo 




„ 










cancelleria. 














i63 


Scuola reale di Trieste. V. Fraùcantl d'ufficio. 








Secondiki ( i) interinali in tutti i casi in cui ven- 








gono impiegati fuori del luogo della loro resi- 








denza a tàr le veci di alari arabili fLuusiono-ri 








debbono avere le epeae di vittuaria, noa però 










IV 


a 


a57 


Sedie a braeciuoli inodorifere ad ubo di comode- . 






347 








3q4 


SzELiKG Francesco Carlo 


ra 




IO» 


Sega a circolo per tagliare le assi migtiorata 




;„ 


iSc 








i(J8 










gnali, della forma delle tavole e del colore 








delle leggende sulla linea Saziarla , luoghi di ap- 








prodo e Blrade doganali. V. Circo/idano di confine. 








SxCNO calcino Dioacordino det vermi da seta : 








ritrovato di diatmcEeilo e guarirne gì' inietti . . . 


IV 




3ci 


Seiban Giovanni 


m 


- 


in 


Seile inglesi a vitL 


Selu^r e Bdlot 


IV 

ni 


a 


ti 


Seltmann Enrico 


Sebuzio militzu'c. V. Coscrizione. 








Seqdestbataiuo. Y. Emigrati. 








Sequesteazione e ecqucatro. V. Emìgran. 








Sequestro di pensioni, V. Pertdoiii. 








Sentenze ioterlocufu-ie : anche conti-o di «se si 








può chiedere la regiituàone io intiero. V. Resù- 
























condotta nei tubi di vetro 




• 


,45 




«pi «loppi 


» 


» 


139 



f 4«S ) 



SE = SP 


r— 
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i 




IV 

m 

IV 

m 

IV 

III 

IV 

lU 
IV 

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IV 

I 


a 

3 


3i5 

360 
35 1 

3,. 

iiS 
3o5 

333 

117 

'ÀI 
1S6 
314 
354 

336 

343 
344 

iS 
16 


Sfeub dì oriuoli fuse applicale a qualuoqoe duegno. 
— da oriuoli di nuova inveniione 


SICUBEZZA pubblica: obbligo delle guardie di tl- 


— V. Guardia di fiìuaixa. 






miglioramento di una lega onde fabbricarne di 








SlROPBO di zucchero. V. Tassa, 




Soldo eiaiemaco dcgl' impiegali. V. /mf^goti. 
SoMiKNTHAL ( di) barone GiuBeppe Antonia 




SOTTISFETTOBI ( Ì ) della guardia di fìnauM >ono alM- 
SoTTOC ABBONATO di piombo: miglioratane U fiib- 


— Wiglioramenlo del proceuo privilegialo il 4 


SFEClncHE (le) e pfJizzc degli operai e fornitoti 

cali erariali taaa laenn dal bollo quando im- 
portino una gpesa minore di lire dieci itaUane 
e vengano c-onsrgnate htvi marni agi' impit-gad . 

tucuUi dei dicasteri ed uffici servano di alle- 
gati a qualche isiouia 



(^) 



Snnuj : noTsie per trpjUir li coapnrai 
Mie «pne pd ■ ■■ uiiiiua» « per li 
aÙMnbili iwgii (poi^ 

Smniioss (cane (S^ V. C ttm u. _ 

n 

■ Ci*. Bai— 

■Bit A pAUie». lirnrfayw. V. 
SiAXM ccripapafica, noieè la qu^ ai^ 

dpaa ' 

SuxrAB ( ravM^oDe di) litnnd «Ila' MoEa di 

aen e eopcna A fó^ j(x« e d'a^oMo 

Stati pmuicU (in^àcpii dr^^ V. ImfUfftÀ. 

StEHLE CioVttlDI 

SiUMLsa CcMoan». ... 

Steik Pioto 

Srztu.-icEK LM. 

Steiuu iuipenali, V. lMilolaEÌam. 

SrsaZEL Fnlerico •. 

Stivali e scarpe di nomo : modo dì tbdisaili. - . . 

— e *caipc di minorala &bbrifazuDc . 

mzioDe per usictmre i tacchi di casi c«atn) 

StOFFA nuuia p<7 tare mia aprcic di bordo ai 
cajipdli di leu 

— di nuota ioveiuiaiic deoominaia pinat-jtmck 
di liuo , di lana pecoiiiia o di colixie di diveui 

Stoffe: ìnTenziooe di renderE ìmpcmieilMli all'acqua 
ed alTaria lucie le aiofii; di aeta, couiac. Una, 
Iìdo, caiupa e qualunqiat qiecic di fdli . pcUicoe. 

— d'ciLaie : invcuram Q modo di midnle iiupcr- 
uieabilL e tua tme il panno e k pcUicee . . . . . 

— di lona^ di urta e di cotone imprcAte dì colori : 
migUoraiumto dì fatibricaile più fine 



> ìli 
- Ìr2 



(4»7) 



Stoffe di ILoo : inveiuioiie e 

modo di atanipaxle cc^ lastre di legno inciio . . . 

— sode di lana pecoiina^ di cotone, di reft : ti- 

■ trovato di rendeirie impenueabiU senza impedire 
il paieaggio ddT aria 

Storh Francesco 

Stotigue : invemioae di uo nuovo metodo di 
trasportar lu di etse qualunque ramo stampato, 

StbaacI: sono, dichiarali suggtì(ci alla, ctwtrqlleria 
nel cii'condario coilltaanw;, queiU aiti b. fabbricar 
carra, qd esenti da quelloi i bozzuU o«iia le 
gallette da seta 

Strada di ferro che gira intorno a bè di nugva 



Strade ( migboramenio delle ) di ferro doppie 



- doganali e uffici daziai'j di conlme in alcune 






e di Lduibardia-V. Circondario ciHifiiui 
1 J. ] 



Stheichi 

Strettói da metallo e sigilli di n 
SrnBTTOjo onde ridiure i caicsuui di si 
I citi per filarli. . 









detto : Diodo tovea- 
farne uso ed ottenerne effetto tajua pei 
tena quanto per acqua . . , . 

Strhaiit Francesca 

SrUfiENGAUCH Daniele 

Stucco atto a turare i deuti vuoti 

Stuohlt Guglielmo 

Studenti.: accordala la dispensa neceaaaria per ei>- 
irai-e nel coi-ao degli atudj entro ìl ttsriuine di 
due ami dal comiuciainento dell' aooo scobstìcc 






sibilitji ad eotiare prima del detto tempo 

rrOTBO degli studj 

' non cattolici oegl' istituii filosoiici : non essere 
da istituirsi pei' quelli un' apposita istruzione 



iligente ( 



. 346 



(4*») 



ni ST = SD 

-H- 

niigiMa, ma «e I> vdiginoc ft oon 
abbligini' a pnmettate M- <lii«nni« dfgli Kodf 
uà anrauua del Uro cupcrion: apirita^ auH'»- 
vere adem)in 'gli - cAiUiglii olif! loro iiicaunbmio. 
ìStbdj : per Je iitaitEC ■ psUriolie den^oux alle pio- 

per Fama ili MM^ la giii«reiiià all' otTO <l«b- 
bofMt iiticfidei* le inptrìali ragie ddeganani 
provinciali '. . /j .■, . j . ,: », j». i ..'> . ,', . 

— ginnasiali : di«pen>e « MaBtoii*- dell'ai frt 
r BnuiiÌ9sii>i>e dei ^àriaemM wwtwJMJl V.Dtie- 
gazioni proQindtJi. ■ .... 

— V. SlaBenci, 

SnSÀKEKDA ( appalli di ). ¥. J^ftaltamti. ■ ■ ■ ■ ■ . - 

SuGOELLi d* officili. V. JfUi*i/aaitHu. - ' "~ ■,i-. 

SDTFLEKTt uùliuri I modo ili procedere CoaBn. le. 

frodi die (i càmmtaana nella prrvmtaziaDe ed 

accectazione dei «npp(eiui miliiari 

— II tupiAcnle ingannatore., aj^jcsa poloce la imS), 
vant eoDKgnani alla giuiiodizioDr civile per 
r inquisicione e punizione .' j , 

— Il eapplcste ineannaiirre perde la ogni caso il 
depoaim., p quindi non vi ha luogo alla ventilai- 
ziene di eno nella aua predite 

' — L' aver mentita la qontjià di nobile non può 
ritenmi come miffa, oè impedire al tuppleote 
i) aervizTo mitigare. 

— PrewrizieBi ia torna al modo iu otii dopo Tae- 
ceteazione di un individue al frrvizio miliui'e in 
qualilì di an «upplente per un coscritto o per 
un inilirare congedato contro Tofiéi'a del aup- 
plrale ateafo debba procedersi alta verificazione 
dell' cffertiva di Ini idoneiti .,..:..., 

Si^rmcHK mcac in caria lenza ballo. V: BoJ/b. 



( 4»9 ) 



t-i — 

.Tabacco : concnwiòni da Fani mediuite dccrcii par 

ritiifare tabacco, ecc. V. Frivalìva. 

TxsBsixt Isacco 

TaBIFIA delie tuie di licenza pei generi di pi'i- 

vaàvi dello nato, ed aggiunta di nuove deter- 

— I^ delta unlb va in vigore lA i* aprile del 
!S36 nelle provincie per le quali fu promulgato 
it regfllanieato Bulle dogane e sulle privative 
dello Htato 

■ — eolie dogane : merci non comprese in eaia.V.Jtfercì. 

— (aliava) daiiaria delle vaiie qualitì di luccjiero. 
V. Zuecìiero. 

Tabtaiiuca 1 modo iuveutaCo di comprimere sul 

guido di eua e sul corno qualunque metallo • • 

,• — e coma : migliorainento ncUa fabbricfuioiiB degli 

oggetti, di queete Diatene 

[- — lu^nizibiie di comprìmere aul guscio, di eaia e 
, sul coma quakinquc metallo^ non die madrEp^]iu 
'Tassa per T apposizione dei suggelli d'' uiGcio ai 
colli di caffè, zucchero, farìoa e stroppo di zuc- 
chero elle veogoDO spediti per more o per un 
imrto franco da una ad im' altra pai-te del le»- 

• — cui devono soggiacere le pensioni accordale colle 
normali aiutriache, V, ftnstotù. 

— da rpirimirsi, a loro ricliiesta, aì pensionaci colle 
noi-uie italiche seDia hiaogno di pubbliouone , 
ed il simile ai pensionati sui fondi di polizia. 
V. Peasiunl. 

— di nuiueraziooe. V. Depositi giiuiìzìarj. Sitì- 

-. '""" p^y 

Tassa di porto per le comapondenze dei comandi 
niUitari, V. Mililari obbligati. 

— del S 'fu per ICO sulle pensionL V. Feiuìoal. 

— di licenza pei generi di privativa. V. Tarifa. 
Tasse proporlionali per le in»ci'ÌiioaÌ ipotecu-ie. 

V. Ipoteche. 



(43o ) 




Tegolk: ■tti^ioranieDto nel moda di fabbricarte 

li color nero simile aUt lavagoa ... . 

e tubi pei coudotii d' acqua compreui . 
TeLlT meccaDiei nu^iorad nella a 

TitCEKAM» Ai-minio 

Teriltouo doganale ed estradogaiule per cni poi- 

BaDo le Inei-ci. V. Fimmz/i, 

. V. Merci. 

Testa barone Gaetano rappresentata da Maioardi 

Tbstakenti i Bavraoa risotuiionc per garsalire 
r idempiiuento delle diapoaizioiii di ultima < 
loDtà eoDcemenci oggetti pii o di pubblica nalità. 1 

Theibr Francesco 

Tintura solida dei coti detti colorì salù ..... 
n nrro dei cappelli 

Torchi Luigi 

'" ' :bio celere degli stampatorì de' libri miglior 

TnADCTziONE dei documenii giodizialL V. DocumeaxL 

Traffico girovago; le licenze per Vetaàzxo d' 
meo da riiasciarei a cura delle regie delegaxìoo 
sono soigette al bollo di dimensione 

— con mani&itture di cotone. V. Cntoiu. 

ThansIlvaMIA : diritti fiwati per il litargirio ed ìl 
piombo nel conmiercio fra essa e T Ungheria. 

Triheito (spedizioni di). V. Mti di procura e di 

TsASCSiziOHE ipotecaria. V. Ftdeauaaieuo. 

Trent.^Ckstk Giuseppe 

Tbuunau (ì) anlìnarj Bono competenti a giudicare 
i precettati italiani degenti nella fortexia unghe- 
rese di Arad in caso che \i conunettessent qual- 
che delitto, e la prelazione della semenza spet- 
terà in priitu istanza al iribnnalo criminale iii 
Trieste, ed b seconda istanza all'appello dd- 
r Atiitria interiore e del Litorale 



, 344 



i 363 
. 314 

\ 145 



( 4S. )■ 



. ? . TR = VA 


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1 


È 


-- 1 --, - 


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Ph 


TritokjUJ (i) devono aiteniTBi àaS dirìgere nee|i 








aSarì civili requisicorte atle aulorilì del Piemon- 








te , ed oraeivare da pane loro il reciproco .... 


rv 


a 


a66 


Tromba da fuoco, per la quale non o«wre una 








caldaia aiwoflira ..'.'..............-........ 


ni 




jo5 


TsCHUGGUALL Oiuseppe ...................... 






ti5 


TuLL incese. V. BobhineC. 








Ui^iniEiiiEii \. G. 






lai) 


Uffici fiscali: nonne quanto aUa nomina dei loro 








alunni di coocetio. Y. JluniU. 








— daziari di confine in alcune provincie di Lom- 








bardia. V. CircoruiaHo confinante. 








— d' ordine. V. Praticand. 








Ungheiua: dispoelzioni per gl'individui DTJondi delle 








iinp. regie proviocie ereditarie die intendessero 








di s(abÌHrBÌ coi loro beni in Ungheria 


» 


, 


94 


— Diritù fiiiati per il litareirio ed il t»oaibo nel 
















Uncuenti atti a distmggei'e le cimici entro venli- 








quattri ore ........ ■■.■■■■■.■ 


■ 


j> 


io8 












I 




34 


— V. Ca,icht di corte. 








— dei Buperiori della guardia di finanza. V. Guar- 








dia di fituinat. 








Unipokiu (fattura degli) di useaii e degli abiti 








uDgEiereM in generale .......... '........... 


IV 




3o3 


— degl'inipirgad à\:'iìi. \ . LayUgati. 








UftlY Vincenzo . 


' 


' 


3oi 


UxlLnA' pubblica. V. Temmenti. 


VALENCIEHNE5 A ■ 


m 


3 


i55 


Valobb (medaglia del ). V. Meiaglia. 


1 Vas£Llaue di packfitag. V. Paek^ng.